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martedì 14 giugno 2011

Focaccia alle tre salvie (alla genovese, of course)

focaccia alle tre salvie


Vi ricordate la spesa folle della Dani all'Euroflora, quando era tornata a casa carica di piantine aromatiche modello Madre Natura- e voi tutti a dire "uhhhh, come ti invidio, che fortuna, che meraviglia" etc etc? Ecco: quello che aveva omesso di raccontare è che, non più tardi di una settimana prima, la suddetta aveva già saccheggiato un altro mercato di piante- e questa volta con me.
In teoria, avremmo dovuto vedere la mostra degli Impressionisti; in pratica, è bastato accorgerci del mercatino, all'altro lato di Palazzo Ducale, per farci dimenticare di tutto, dalle velleità culturali ai freni inibitori.
Ho pietà di voi- e quindi vi risparmio il resoconto dettagliato dei soliti gridolini orgasmici che neanche Adamo ed Eva nel giardino dell'Eden- e vi dico solo che siamo riuscite a tornare a casa con ogni tipo di piantine di salvia fino ad oggi conosciuta, ivi compreso l'incrocio con l'ananas, del tutto immemori della mortale allergia che ci accomuna. Con noi, non è il caso di compromettersi con incauti acquisti di veleni mortali: dateci un ananas e raggiungerete immediatamente lo scopo. Non solo: apriamo bocca e lo diciamo con chiunque, specie in stagione di prova costume, viste le proprietà snellenti della pianta: come dire che se la Twiggy non abita più qui- e neppure al civico di fianco- non è certo perchè siamo pronte a sbafarci qualsiasi cosa e pure con gusto. La colpa è del destino, che ci ha volute allergiche all'unica sostanza che naturalmente brucia i grassi.
In ogni caso, quel giorno lì ce lo siamo dimenticate, il Fato crudele: e così, non solo abbiamo fatto l'incauto acquisto, ma ne abbiamo anche dovuto subire le conseguenze: perchè questa disgraziata salvia all'ananas è la pianta aromatica più resistente che abbia mai messo piede in casa mia: non solo è l'unica che resista, sul mio poggiolo, ma ad oggi, si è nutrita di tutte le sue sorelle e si è convinta che da grande farà il baobab.
In più, a differenza delle altre, fa delle foglie larghe un palmo: come dire che con una sola foglia ti recuperi l'aroma di un mazzetto di tutto il resto. Poteva, una genovese, resistere a questo richiamo? Assolutamente no: e così, dopo aver scartato le ipotesi più a rischio (no burro e salvia, no salvia fritta, no nell'arrosto), alla fine ho azzardato un mix (salvia normale, salvia limone e salvia all'ananas) nella solita focaccia. Ed è venuta fuori la meraviglia delle meraviglie..

FOCACCIA ALLA GENOVESE
ALLE TRE SALVIE


focaccia alle tre salvie

Tendenzialmente, a Genova come nel resto del mondo, la focaccia con la salvia viene cotta con il metodo tradizionale: ossia, prima in teglia e poi in forno caldo, senza tante salamoie :-)
Qui e qui trovate le due ricette che si preparano nelle nostre cucine- o meglio: che si preparavano, visto che, per quanto mi riguarda, da un mesetto a questa parte l'unica focaccia che viene prodotta è quella che vedete in foto: che altro non è che una focaccia alla salvia con il latte al posto dell'acqua- cotta però con il metodo della focaccia alla genovese. 
La ricetta proviene da una collega che ha steso tutto l'ufficio con questa sua versione, molto più morbida e saporita di quelle a cui siamo abituate. Il metodo di cottura, invece, è l'ennesimo parto della mia mente ingegnosa che si differenzia dai molti altri che lo hanno preceduto per la riuscita: intendo dire che stavolta, grazie al cielo, l'ho azzeccata ed è da quando ho avuto questa brillante idea che non la smetto più di sfornare questa focaccia, riscuotendo i consensi più ampi che possono provenire da una bocca piena. 
Ragion per cui, vi toccano procedimento e dosi

Ingredienti per una teglia di 24 cm di diametro (focaccia bassa)
250 g di farina 0
4 cucchiai di olio
150 g  di latte
15 g d lievito di birra fresco (oppure un po' più di metà di una bustina di lievito secco)
tanta salvia tritata
sale fino per l'impasto
sale grosso
olio EVO e acqua per la cottura

Sbriciolare il lievito in un piccolo recipiente (io uso un mug) e farlo sciogliere in poco latte tiepido. Coprire e aspettare che cresca.
Nell'impastatrice, versare la farina, l'olio e il lievito sciolto nel latte e iniziare ad impastare, aggiungendo a poco a poco il resto del latte, meglio se non freddo di frigo. Dovrete ottenere un composto elastico e morbido, leggermente appiccicoso. Impastate fino all'incordatura, a bassa velocità.
Mettere l'impasto in una terrina leggermente infarinata e far lievitare al caldo, fino al raddoppio (un'ora e mezza- due ore circa)
Dopodichè, abbattere l'impasto e lavorare a mano, sulla spianatoia leggermente infarinata, per qualche minuto e stenderla con il mattarello, grosso modo dello stesso diametro della teglia. Ungere bene quest'ultima con l'olio, disporvi la focaccia e lasciar lievitare per circa mezz'ora.
Nel frattempo, accendere il forno: modalità statica, 190 gradi e una teglia piena d'acqua all'interno, pre creare un ambiente umido durante la cottura. Poco prima di infornare, premete la superficie della focaccia con la punta delle dita, per fare le "fossette", cospargere di sale grosso e con tanta acqua quanto basterà a coprire l'impasto, come descritto qui.
Lasciar cuocere, fino a quando l'acqua si sarà completamente asciugata e la superficie inizierà a dorare, esattamente come potete vedere nella foto: non verrà fuori la classica focaccia alla salvia, alta e morbida, ma la focaccia alla genovese, profumata alla salvia- vale a dire, bassa e con l'inconfondibile contrasto fra il croccante della superficie e l'umido della base.


Collage di focaccia 3 salvie

Contrariamente al solito, ho abbassato la temperatura del forno e ho notato che in questo modo cuoce in maniera più uniforme, anche se più lenta. Il termine di riferimento è la parte di sotto: deve essere umida, ma non bagnata. Ricordatevi sempre che la focaccia alla genovese è bassa: se raddoppiate le dosi, usate una teglia da biscotti, sempre ben unta sul fondo. Sale rigorosamente grosso in superficie e olio ancor più rigorosamente extravergine d'oliva, anche per ungere la teglia. 
Buona giornata
Ale

mercoledì 5 maggio 2010

Gnocchi di patate agli asparagi

Di Daniela
Scroll down for English version
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Ieri siamo andate con Ale a far acquisti in un grande magazzzino, perchè avevamo bisogno di alcune cosucce , in particolare cibarecce, e volevamo trovarle tutte insieme e rapidamente. Ma..... già c'è qui il primo "ma" della storia : ingenuamente non avevamo considerato la visita del presidente Napolitano a Genova! Ci siamo infatti ritrovate ad un certo punto, in pieno centro, in coda ferma, e intendo proprio ferma, senza nessuna apparente ragione. Ora io non so se è un trauma infantile che ha colto solo me in età preadolescenziale o se è una turba che affligge qualcun altro, ma appena mi ritrovo in strada ed in coda, immediatamente parto con le illazioni più inquietanti. Dal banale "cosa sarà successo?" si "dipana" una ridda di congetture sempre più inprobabili, che vengono immancabilmente rafforzate da due punti fermi: da qualcuno in macchina con me, affetto da simil problema o, in alternativa, dalla presenza nelle vicinanze di una sirena.... e oggi c'erano entrambe le condizioni!!! Ale e io abbiamo cominciato da un banale ingorgo al semaforo, passando attraverso possibili tamponamenti e poi incidenti più seri , fino praticamente quasi alla invasione degli alieni...La visita del Presidente neppure ci aveva sfiorato le menti, naturalmente!!! Solo a cose fatte mio marito ci ha chiamate per consigliarci di prendere l'autostrada data la giornata speciale..... Tacerò di strade sbagliate, di dietrofront, più che inversioni a U piuttosto rapide, per dirvi solo che finalmente dopo un tragitto di 1 ora e 1/2 (e che abitulamente richiede al massimo 1/2 ora) siamo arrivate alla nostra meta! E qui l'apoteosi delle blogghettare!! Siamo entrate infatti, come ogni massaia che si rispetti ben sa che si deve fare, con una lista circostanziata e precisissima di oggetti e cibi non voglio dire precisa al grammo , ma quasi, decisa a tavolino con giorni di anticipo. E qui scatta l'altro MA, siamo uscite con un carrello strabordante di oggetti "utilissimi per il blog" assolutamente non previsti, ma talmente carini...."No questo non posso o Giulio mi ammazza" "No questo Ale no, non saprei dove metterlo..." "No aspetta di questo facciamo metà per uno".... Vabbè già siamo incredibilmente votate al sacrificio blogghesco che non possiamo essere anche risparmiosamente astute! Quindi carrello pieno, conti rigorosamente ricontrollati, macchina bella carica e via di nuovo verso casa, accorgendoci solo all'arrivo che nell'orgia shoppinghesca ci eravamo dimenticate di mangiare.... :-)))

GNOCCHI DI PATATE AGLI ASPARAGI
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Premetto che questa ricetta non è particolarmente light, per via della presenza delle patate, però se mangiati in giusta quantità questi gnocchi non sono eccessivamente ricchi di grassi, tenuto conto che potete sostituire il burro, a mio giudizio, tranquillamente con un filo d'olio evo... Ah dimenticavo: la ricetta proviene dal numero di questo mese di Cucina Italiana
Ingredienti per 4
Per gli gnocchi
700 gr di patate
300 gr di asparagi (meglio scegliate i più sottili! n.d.r.)
250 gr di farina più una cucchiaiata
2 tuorli
noce moscata
sale
Condimento
80 gr di burro (o qualche cucchiaio d'olio)
trito aromatico (prezzemolo, maggiorana, salvia, scorza di limone in originale. Maggiorana, timo, salvia, scorza di limone)

Gnocchi : lessate le patate con la buccia in abbondante acqua per una 40ina di minuti. Intanto private gli asparagi della parte legnosa dei gambi , lessateli a vapore per 5 minuti , poi scolateli, asciugateli e passateli in una cucchiaiata di farina. Pelate le patate lessate ancora calde e passatele allo schiacciapatate facendole cadere sulla farina raccolta sulla spianatoia. Impastatele con i tuorli, un pizzico di sale e di noce moscata grattugiata, poi formate 3 o 4 filoncini grossi un pollice.
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Schiacciateli con il dito per tutta la lunghezza per creare al centro una specie di nicchia in cui deporrete gli asparagi, quindi chiudete chiudete l'impasto intorno ad essa.
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Tagliate i filoncini a pezzetti (gnocchi)
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e lessateli in abbondante acqua salata, scolandoli con il mestolo forato un minuto dopo che sono venuti a galla. Condimento: in una larga padella, sciogliete il burro con una cucchiaiata di trito aromatico, aggiungetevi gli gnocchi appena scolati, fateli insaporire, poi serviteli con grana a piacere.
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Seguendo le indicazioni della rivista per una volta vorrei consigliarvi anche il vino da bere in abbinamento e cioè tra gli altri un bel Vermentino del Golfo del Tigullio.
Buon appetito
Dani

Potato dumplings with Asparagus
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I state that this recipe is not particularly light, due to the presence of potatoes, but if eaten in a correct quantity just these dumplings are not too high in fat, given that you can replace butter, in my opinion, quietly with a little extra virgin olive oil . Oh I forgot it : the recipe comes from "Cucina Italiana" of this month.

Serves 4
For the dumplings
1.5 pound of potato
10.60 oz of asparagus (better to choose the thinnest! e.n.)
2 1/4 cups of flour plus a tablespoon
2 egg yolks
nutmeg
salt
Dressing
3 oz of butter (or a few tablespoons of olive oil. e.n.)
aromatic chopped (parsley, marjoram, sage, lemon peel in the original. marjoram, thyme, sage, lemon zest)

Potato dumplings : Boil potatoes in their skins for 40 min. Meanwhile private asparagus of stalks' woody part and boil to steam for 5 minutes; then drain, pat dry and roll them in a spoonful of flour. Peel the boiled potatoes and mash with potato masher still hot, making them fall on the flour on work surface. Mix them with the yolks, a pinch of salt and nutmeg, then formed 3 or 4 large a thumb loaves.
Crush them with your finger along the length to create the center, a sort of niche in which lay the asparagus, then quit the dough around it.
Cut the loaves into pieces (dumplings) and boil them in salted water, drain with a slotted spoon a minute after they came to the surface. Dressing: In a large skillet, melt the butter (or the olive oil) with a spoonful of chopped aromatic, add the gnocchi just drained, let them seasoning, then serve with grated Parmesan cheese.
Bon appetit
Dani

venerdì 5 febbraio 2010

Focaccia alla salvia della nonna Lilly

Di Daniela

Scroll down for English version

focaccia salvia (4)


Siamo in un periodo terribile di esami in casa mia inquesto momento: tra figlia, amiche di figlia, nipoti-figliocce e nipoti acquisite è tutto un fiorir di "oh aiuto! non so niente, mi manderà via!" "no, manderà via prima me!" " no me!" no ti ho detto che sarò cacciata io per prima!" Insomma un delirio assoluto, e questo nonostante le facoltà siano le più disparate e addirittura diverse le città dove vengono frequentate. In tutto ciò, naturalmente, i giovani virgulti studiosi sono spesso in debito di ossigeno per cervello (sostengono sia per eccesso di nozioni stipate dentro!!) e di zuccheri per il fisico e quindi in qualche modo bisogna pure rimediare..... possibilmente alternando qualcosa di dolce a qualcosa di salato, ma che sia invitante e stuzzicante.... e allora? Eccovi una possibile soluzione piuttosto valida e gradita da tutti, accompagnata o meno da salumi:

FOCACCIA ALLA SALVIA DELLA NONNA LILLI

focaccia salvia (3)

Focaccia con la salvia:
  • 300 g farina
  • 1 cubetto lievito
  • 1 cucchiaino sale
  • olio evo
  • 2 cucchiai abbondanti di salvia tritata

focaccia salvia


Impastate la farina con un bicchiere di acqua tiepida nel quale avrete sciolto un cubetto di lievito.
Inserite 1 cucchino si sale, due giri abbondanti d'olio (circa due cucchiai) e due cucchiai abbondanti di salvia tritata. Impastate fino a quando l'impasto non sarà morbido ed elastico.

DSCF1792


Ungete bene una teglia di circa 22 cm di diametro (va bene anche da 25 se la volete un po' più sottile) e adagiate l'impasto: a questo punto schiacciatelo bene con i polpastrelli in modo che l'olio passi anche sulla superficie della vostra pasta Coprite il tutto con uno straccio e mettetelo a lievitare in un luogo caldo per due ore. Infornate a 200°C per 20-25 min.(Se vi piace potreste spargere sulla superficie un pizzico di sale prima di infornarla....)
Appena la tirerete via dal forno lasciatela intiepidire, sformatela e servitela : dura dai 3 ai 4 secondi, se avete intorno golosastri come ho io...!!!
Buon appetito
Daniela

GRANDMOTHERLILLI'S FOCACCIA with Sage

focaccia salvia (5)

Focaccia with sage: --

300 g flour --
1 cube yeast --
1 teaspoon salt --
extra vergin olive oil -
2 tablespoons chopped sage

Mix the flour with a cup of lukewarm water in which you have dissolved a cube of yeast. Place 1 teaspoon of salt, two rounds of oil (about two tablespoons) and two generous tablespoons of chopped sage. Knead until the dough is soft and elastic. Grease well a baking pan about 22 cm in diameter (25-also okay if you want your focaccia a little 'thinner) and place the dough: Now flatten well with your fingertips so that the oil can pass over the surface of your pasta Cover with a cloth and put it to rise in a warm place for two hours. . Bake at 392° F for 20-25 min. (If you like you could spread on the surface of a pinch of salt before baking ....)Soon as you'll take the focaccia away from the oven, let it cool, remove from the mold and serve: you can save it for 3 or 4 seconds, if you have sweet tooth as I have around me ...!!!

Bon appetit

Dani

lunedì 28 dicembre 2009

Focaccia alla salvia

di Alessandra

English Version Below

Uso del Blog per scopi privati: giulio, ti prego, non leggere....

focaccia alla salvia


Tortiere col fondo amovibile:
1 rettangolare
1 rettangolare lunga e stretta, per tarte
1 quadrata per crostate
1 quadrata per carrot cake (solo per quella: fa chi può...)
1 rotonda per cake (tutte le altre)
1 loose base da 8 cm di altezza (fresca di Harrods)

stampi a cerniera
1 da 26 cm
1 da 14 cm
1 in silicone da 28 cm
2 "cerniere" senza fondo (che quelle si tengono, che non si sa mai...)

stampi per crostate (senza fondo amovibile)
1 basso, vecchio e rigato, che non si butta via perchè basta metterci un foglio di carta da forno
1 basso, nuovo e intonso, che non si usa perché maniman si rovina, abbiamo l'altro, scusa...
1 dal bordo alto
1 per torte alla frutta

stampi per muffins
1 da dodici in teflon
1 da 12 in silicone
1 da 12 con il fondo di un pallone da calcio, comprato ad una svendita in Baviera, dopo i mondiali del 2006

stampi per mini muffins
3 da 24 minimuffins, di cui 2 antiaderenti e uno no
1 da 24 col fondo tutto arabescato, che ci mancano i brillanti e le pietre preziose e siamo a posto
1 da 12 ( quando ancora non c'erano quelli da 24)
1 da 15 (quando ancora c'erano quelli solo da 12)
1 da 15 in silicone

stampi da budino
3 scanalati, di varie misure (che però non stanno l'una dentro l'altra)
1 con giglio fiorentino
1 a forma di tronco di cono, con tutte le piegoline ai lati
1 a forma quadrata, con piegoline ai lati pure lui
2 in ceramica, uno rosa e uno blu
1 da creme caramel (mai più usato, da quando sono sposata, perché quello della suocera è più buono)
Particolare irrilevante: mai fatto un budino in uno stampo intero

stampi da kugelhupf
1 in teflon
4 in ceramica, di varie forme, dallo "stile Reggimentol" in giù
Particolare ancor più irrilevante del precedente: mai fatto un kugelhupf in vita mia...

stampi da mini kugelhupf
1 da 12 in alluminio
1 da 6 in silicone
Per il particolare irrilevante, vedi sopra

stampi da plum cake
1 da un litro
1 più grosso
1 in silicone con coperchio
1 da amor polenta

stampi da savarin
1 da monoporzione
1 da 6 in alluminio
1 da 15 in silicone (mini)

stampi da ciambella
1 in teflon
1 in ceramica

stampini da mini porzione in silicone (forme varie)
2 da 8 a forma di torretta, uno giallo e uno blu
1 da 6 a forma di rosa (imballato)
1 da 6 a forma di cuore (imballato)
1 da 6 girasoli
1 da 6 madeline
1 da 8 mini plum cake
1 da 6 forme scanalate

stampini da tartellette in silicone
2 da 15 l'uno, per tartellette rotonde
1 da 15 per tartellette ovali

stampi da tartellette grandi
1 da 6 in teflon

stampi da minibabà
1 da 12 in silicone

stampi da minisfere
1 da 15 piccole in silicone

teglie rotonde
1 da 30 cm
1 da 28 cm
1 da 26 cm
1 da 24 cm
1 da 22 cm
1 da 20 cm
1 da 14 cm
1 teglia da pizza
1 con i buchini (?????)

teglie rettangolari
1 da lasagne al forno
1 da torta rettangolare

teglie quadrate
2 della stessa misura, una monocolore, l'altra rossonera

categoria inclassificabili
1 stampo in silicone a forma di rosa
1 stampo in silicone a forma di babbo natale
1 stampo in alluminio a forma di pesce
1 stampo in alluminio a forma di slitta, con sellino in radica e redini in pelle umana

inoltre
3 anelli da particceria (ovviamente, rotondi)
1 anella da pasticceria (meno ovviamente, quadrato)
1 spara biscotti
1 stampo per donought


Tutto questo per dire che, per raggiungere il top della felicità, mi mancano ancora:
1 stampo da pancerrè con coperchio
1 stampo da semisfere grosse ( possibilmente in silicone che va in forno, sui 40 eurini)
tutte le teglie rotonde dal 18 al 14.

Domani, faccio i cassetti...

FOCACCIA ALLA SALVIA
della suocera



focaccia alla salvia


25 g di lievito di birra
500 g di farina
acqua circa 250 ml
olio EVO, 4 cucchiai
salvia, una decina di foglie
sale
1 cucchiaino zucchero
olio per ungere la teglia

Far sciogliere il cubetto di lievito in acqua tiepida (metà della dose), con un cucchiaino di zucchero e unirvi 100 g di farina. Coprire e lasciar riposare, fino a quando avrà iniziato la lievitazione ( o anche di più: io lo lascio fino al raddoppio)
Lavare e tritare la salvia
Unire il panetto lievitato al resto della farina e cominciare ad impastare, aggiungendo poco alla volta acqua e olio: dovete ottenere un impasto morbido ed elastico. Aggiungete la salviae impastate ancora un po'Farlo lievitare coperto fino al raddoppio. Abbattere la pasta, aggiungere il sale e reimpastarla
Dopodiché, ungere benissimo con l'olio una teglia dal bordo bassoe stendervi l'impasto e fare i tradizionali buchi con le dita. Lasciar lievitare ancora una mezz'ora, spolverare con una manciata di sale grosso e un giro d'olio e infornare a 220 gradi per una quindicina di minuti, anche venti
Lasciar raffreddare, sformare, tagliare a "cubotti" e servire.

Buon Appetito
Alessandra

English Version



Cake tin with loose base:
1 rectangular
1 long and narrow rectangular, for tarte
1 square for pies
1 square for carrot cake (just for that... )
1 round for cake (all the other ones)
1 loose base 8 cm height (fresh from Harrods)

molds hinged
1 26 cm
1 14 cm
1 28 cm,
silicone
2 "hinges" bottomless (and you can't trhow them away, one never knows...)

molds for cakes (without removable bottom)
1 low, old and stained mould, which I hold tight because you simply have to put a sheet of baking paper and no problem indeed
1 low, new and untouched mould, which is not used because if it fails...and then, we have the other one.
1 the edge top
1 for fruitcakes

molds for muffins
1 for 12, Teflon
1 for12 , silicon
1 for 12 with the bottom as a soccer ball, bought at a sale in Bavaria, after the 2006 World Cup

molds for mini muffins
3 for 24 minimuffins, including 2 non-stick and one stick
1 for 24 with the arabesque bottom, so that we lack the brilliant and precious stones and we're good
1 for 12 (when there weren't still those from 24)
1 for 15 (when there were still those only 12)
1 for 15 silicon

pudding basins
3 ribbed, of various sizes (but not the one inside the other)
1 with the Florentine lily
1 in a truncated cone shape, with all the pleats at the sides
1 in a square shape, with pleats at the sides too
2 ceramic, one pink and one blue
1 for creme caramel (never used, since I married, because that's mother-in-law is good) Unimportant detail: never made a pudding in a mold full

molds Kugelhupf
1 Teflon
4 ceramics, of various shapes, in original "Regiment- style"
Other detail, more unimportant than the previous one: never made a Kugelhupf in my life ...

Mold mini Kugelhupf
1 for 12, aluminum
1 for 6, Silicone
For the detail , see above

plum cake molds
1 one-liter
1 bigger than the previous
1 silicone with lid
1 for "amor polenta"

Savarin molds
1 monoportion
1 for 6, aluminum
1 for 15 silicone (mini)

cake molds
1 Teflon
1 ceramic

mini portion molds, silicon (various forms)
2 for 8-shaped tower, one yellow and one blue
1 for 6 shaped roses (packed)
1 for 6 shaped hearts (packed)
1 for6 shaped sunflowers
1 for 6 madeline
1 for 8 mini plum cake
1 for 6 ribbed forms

Silicone Molds for Tartlets
2 for 15 each, for round tartlets
1 for 15 for oval Tartlets

large molds Tartlets
1 of 6 Teflon

molds for minibabà
1 for 12, silicon

half ball molds
1 for 15 small silicone

round pans
1 30 cm
1 28 cm
1 26 cm
1 24 cm
1 22 cm
1 20 cm
1 14 cm
1 pizza pan
1 with the holes (?????)

rectangular trays
1 for lasagne
1 rectangular cake

square trays
2 of the same size, one party the first one , red and black the second one

unclassifiable category
1 silicone mold shaped rose
1 silicone mold in the shape of Xmas Tree
1 aluminum mold shaped like a fish
1 aluminum mold shaped like a sleigh, with gold saddle and bridles in human skin

besides
3 pastry rings (of course, round)
1 pastry ring (unless of course, square)
1 biscuit firing ( oh my God, how can I do to translate "sparabiscotti?????" help me, please!!!)
1 mold for donought


All these things to say that, if you want to see myself at the top of happiness, I am still missing:
1 mold pain brioche with lid
1 large mold hemispheres (possibly silicone, that goes into the oven, 40 euro about...)
all round pans from 18 to 14 cm

And tomorrow, it'll be the drawers turn
....

SAGE FOCACCIA
(of my mother-in law)


25 g of yeast
500 g flour
150 ml water
EVO oil, 4 tablespoons
sage
salt
1 teaspoon sugar
oil for greasing the pan

Dissolve the yeast in warm water cube (half the dose), with a teaspoon of sugar and add 100 g of flour. Let the dough rise under a dishcloth
Wash and chop the sage
Add the remaining flour to the rised dought and begin kneading, adding little by little water and oil: you get a dough soft and elastic. Add the sage and knead again, until the sage has been mixed. Allow to rise covered until doubled. Breaking down the dough, add the salt and mixed up again
After that, well grease a round baking pan with oil , spread the dough and make the traditional holes with your fingers. Let rise another half hour, sprinkle with a handful of coarse salt and a little oil and bake at 220 degrees for fifteen minutes
Allow to cool, remove from the mold, cube and serve.

Buon appetito
Alessandra

giovedì 23 aprile 2009

zuppa di ceci, salvia e peperoncino


Sarà che quest'anno è iniziato all'insegna dell'organizzazione e del ripulisti...
Sarà che un bel ripulisti si impone anche per gli stomaci, visti gli stravizi dei giorni scorsi...
Sarà un po' quello che volete, fatto sta che ier sera, nella foga di vedere che cosa c'era ancora in dispensa, ho superato le remore in stile "non aprite quella porta" e ho recuperato un vasetto di ceci che avrebbe anche potuto fare la felicità di qualche collezionista del genere, se mai ce ne fossero ( verrà il giorno in cui i legumi saranno considerati alla stregua dei vini e allora, vuoi mettere, una bella riserva di scatolame del 2005????)
ecco cosa ne è uscito.....

Una zuppa facile, anche di esecuzione relativamente veloce, nel complesso buona.
eccovi gli ingredienti:
2 cipolle medie
3 o 4 foglie di salvia fresca
1 peperoncino ( meglio se fresco)
1 scatola di ceci
brodo vegetale
pasta corta ( io avevo le farfalline della barilla, dal nome un po' inquietante, di questi tempi di grandi pulizie... per la serie " nomina sunt consequentia rerum...)
olio EVO
sale
Fate soffriggere le cipolle tritate fini e aggiungete un mestolo di acqua calda, per farle ammorbidire bene. Mettete anche la salvia e il peperoncino ( io l'ho messa intera, perché non mi fa impazzire). Sciacquate bene i ceci dal loro liquido di cottura, unirli al soffritto e farli insaprorire per qualche minuto, a fiamma vivace. Poi coprire con brodo vegetale ( va bene anche il dado), abbassando la fiamma e far sobbollire per 15 minuti circa. Dopodichè, aggiungete la pasta, 80 grammi, salate e portate a cottura ( grosso modo, altri 6-8 minuti, dipende dalla pasta).
Servite bollente, accompagnata con fette di pane casareccio tostato.
buon appetito
ale
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