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venerdì 20 luglio 2012

Fichi fritti con zabaione al Porto e gelato (chef F. Bassi).

Di Daniela

Ancora qualche foto a testimonianza della bella serata passata passeggiando per le vie del borgo antico ed elegante, testimone della storia millenaria del paese e della valle, assaggiando dolci semplici ma gustosi, di tradizione quasi altrettanto antica.

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ed ecco anche l'antico mestiere che vi mostro oggi

serata dolci 2012



La seconda ricetta che vi proporrò oggi, sempre tratta dalla lezione del magico trio composto dallo chef Bassi, accompagnato da Gaetano Farucci e dal sommelier Emanuele Urbani

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Godereccia e particolare eccovi la ricetta

Fichi fritti con zabaione al Porto e gelato.

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mercoledì 22 febbraio 2012

Creme e salse con le uova- e in definitiva, una domanda...


 crema
..e allora, questo Eggs, deve far parte delle nostre biblioteche, o no?
Perchè questo, in definitiva, è lo scopo dello Starbooks, per il quale le nostre 4+1 lavorano indefessamente ogni mese: entrare nel vivo di un manuale di cucina, studiarne l'impianto, testarne le ricette e, buon ultimo, tararlo sui gusti personali di ciascuno: operazioni che non è possibile fare all'interno di una libreria, dove al massimo è consentito sfogliare gli oggetti dei nostri desideri e cadere nella trappola di chi lo fa più figo. Lo sanno bene gli editori che in questi ultimi anni pubblicano libri di cucina che potrebbero competere con libri di arte, per la qualità delle immagini. Ma la vera prova di un manuale è la pratica- ed è per questo che abbiamo messo in rete le nostre cucine, in una sperimentazione corale  di cui oggi tiriamo le somme, tornando all'interrogativo di base: lo compriamo o no?
La risposta è un sì per alcuni e un no per altri ed il motivo è presto detto: si tratta di un manuale di base per non professionisti. 
Il che taglia automaticamente fuori tutti quelli che sanno già come si cuoce un uovo sodo, come si fa una maionese, come si evita la formazione della pellicina sulla crema pasticcera. E taglia fuori anche chi si aspetta qualcosa di un po' più elaborato delle proposte salate (le più ardite, le abbiamo fatte noi: il resto è "uova in camicia su purè con haddock affumicato oppure su una zuppa vegetale leggera, uova strapazzate al garam masala e via dicendo). Per non parlare dei professionisti che non solo non saprebbero che farsene, dei trucchi di Roux, ma potrebbero anche avere parecchio da ridire, in merito.
Nello stesso tempo, è il regalo migliore da fare- o da farsi- se si è appassionati di cucina alle prime armi: perchè le spiegazioni sono fatte piuttosto bene e la sequenza fotografica è chiarissima. Le ricette sono estremamente semplici, ma non per questo scontate, non fosse altro che per la chiara ispirazione britannica di gran parte di esse; gli ingredienti sono tutti facilmente reperibili e il tempo da spendere ai fornelli è sempre contenuto.
In più- e questo lo scriviamo forte e chiaro- TUTTE le ricette che abbiamo provato sono riuscite al primo colpo, con risultati all'altezza delle aspettative. 
Questo vale anche e soprattutto per la sezione dessert che è la sezione più pregevole di tutto il libro: d'altronde, Michel Roux ha un debole per i dolci e noi lo abbiamo per lui, quando affronta questo argomento. Buona parte delle ricette di oggi sono proprio dedicate a questo tema e vi assicuro che le grida di giubilo che si sono levate in alcune delle nostre "cucine in rete" sono arrivate fin qui. Lo stesso vale per le salse, altro campo in cui Roux è maestro (nomen omen, d'altronde: hai voglia a fare il meccanico, con un cognome così): riuscite tutte, se non al primo colpo (ce ne vogliono ben di più, per montarle), sicuramente al primo tentativo. 
Infine, la grafica: è libro "da porca figura". Copertina rigida, carta patinata, 300 pagine di ricette, un indice ragionato con un doppio filtro di ricerca, ampio spazio alle foto di Martin Brigdale che si prodiga in una serie di set sempre diversi, con il cibo che detta sfondi e ambientazioni e non viceversa. E poi, le ricette: a fronte della semplicità della maggior parte di esse, le spiegazioni sono dettagliate, precise, complete. Lunghe, finalmente- e mai noiose. Roux racconta e spiega, procede e dà consigli, assembla e svela trucchi, da vero chef e vero didatta quale è. Il risultato è stato sotto i vostri occhi in queste tre settimane e oggi tocca il suo culmine, con il gran finale delle salse e dei dolci. 
Anticipo subito che non ho preparato le basi della maionese e dello zabaione, per il banalissimo motivo che ieri sera, dopo una crema inglese e una pasticcera, ho scoperto con orrore di non avere più uova nel frigo: ci hanno pensato la Dani, la Patti e la Cristina G., per  cui mi limito a riportare dosi e procedimento, rimandandovi alle loro realizzazioni e a quelle di tutte le altre amiche, che ricapitolo qui di seguito, in rigoroso ordine alfabetico, assieme ad un grazie collettivo, esteso anche alla panchinara che tutto il mondo ci invidia:
Ale Only Kitchen : Ile Flottante
Andante con gusto: Zabaione al cioccolato
Menuturistico: Zabaione salato agli spinaci e crescione
Poveri ma Belli e Buoni: Maionese verde
Vissi d'Arte e di Cucina: Crema inglese alla menta con torta tartufata al cioccolato

noi ci vediamo a marzo, con un altro Starbook


Crema inglese

crema inglese

500 ml di latte
125 g di zucchero (tipo Zefiro)
1 baccello di vaniglia, tagliato per lungo
6 tuorli

Mettete il latte in una casseruola con 2/3 dello zucchero e il baccello di vaniglia e portare a bollore a calore moderato.
Nel frattempo, in una terrina,  montare i tuorli con lo zucchero rimasto, fino a quando il composto "scrive" sulla crema.
Versate il latte bollente sui tuorli, continuando a  montare con la frusta,  poi versare nuovamente il composto nella casseruola.
Cuocere a fuoco lento, mescolando con un cucchiaio di legno a forma di spatola, fino a quando la crema vela leggermente il dorso del cucchiaio. Se ci passate sopra un dito, dovrebbe lasciare una traccia chiara. Togliete immediatamente la casseruola dal fuoco.
A meno che non vogliate servire la crema inglese tiepida, trasferirla in una terrina e lasciar raffreddare, mescolando di tanto in tanto per evitare che si formi la pellicola. Quando è fredda, passarla attraverso un colino a maglia fine.

La crema si conserva in un contenitore ermetico nel frigo per 3 giorni

La crema pasticcera

crema pasticcera




6 tuorli
125 g di zucchero tipo Zefiro
40 g di farina 00
500 ml di latte
1 baccello di vaniglia inciso per il lungo
un po' di burro o "confectioners' sugar- intraducibile: è lo zucchero a velo che contiene amido

Unire i tuorli e un terzo dello zucchero in una terrina e montare fino ad ottenere una consistenza a nastro. Aggiungere la farina e incorporarla sempre mescolando con una frusta.
In una casseruola, scaldare il latte con il resto dello zucchero e il baccello di vaniglia. Appena raggiunge il bollore, versarlo sul composto di uova mescolando via via. Amalgamare bene, poi rimettere la pentola sul fuoco.
Portare a bollore a fuoco medio, mescolando continuamente con la frusta. Far bollire per 2 minuti, senza smettere di mescolare, poi trasferirlo in una ciotola.
Per evitare che si formi la pellicola sulla superficie, coprire quest'ultima con un velo di zucchero o picchiettarla con un pezzetto di burro. Una volta raffreddata la crema pasticcera si conserva in frigo per 3 giorni. Eliminare la vaniglia prima dell'uso.
Note: per una crema pasticcera a grana più leggera incorporate dai 150 ai 300 ml di panna montata, mentre per una consistenza più vellutata unite 30 g di burro.


La Maionese

per 300 ml circa
2 tuorli d'uovo,a temperatura ambiente
1 cucchiaino di senape forte
sale e pepe di mulinello
250 ml di olio di arachidi a temperatura ambiente
2 cucchhiai di aceto di vino bianco o succo di limone
In una terrina, sgusciare le uova aggiungere la senape, poco sale e pepe e mescolare con una frusta. Aggiungere lentamente l'olio a filo continuando a mescolare, senza mai fermarsi. Appena la maionese inizia ad addensarsi, potete far scendere l'olio un po' più abbondante, sempre senza smettere di mescolare. Quando l'olio è stato del tutto incoroporato alla salsa, dare una mescolata rapida per 30 secondi, fino a quando la maionese sarà densa e lucida. Aggiungere l'aceto o il limone, assaggiare e aggiustare di sale, se è il caso.


Lo Zabaione classico

Avete bisogno di un termometro per controllare la temperatura dello zabaione
100 ml di Sauternes o altro vino dolce
3 tuorli
40 g di zucchero tipo Zefiro

Riempite per 2/3 di acqua tiepida una casseruola grande abbastanza da contenerne una terrina  dal fondo arrotondato e profondo e farla cuocere a fuoco lento. Versare il Sauternes nella terrina, poi aggiungete le uova mescolando via via. Versate a pioggia lo zucchero, continuando sempre a mescolare, a fiamma bassa, fino a quando il composto si addensa. Fate attenzione a che la temperatura dell'acqua del bagnomaria aumenti, in modo graduale, ma lento. Dopo 8-10 minuti il composto dovrà aver raggiunto una consistenza a nastro. E' essenziale continuare a mescolare, senza fermarsi. Lo zabaione sarà pronto, quando arriverà alla temperatura di 55 gradi. Togliete dal fuoco e continuate a mescolare fino a quando lo zabaione avrà la consistenza di un nastro denso e un aspetto gonfio e spumoso. Togliete la terrina dal bagnomaria e servite immediatamente lo zabaione nei bicchieri

Varianti: il Sauternes può essere sostituito col Banylus o col Marsala o con una grappa come quella di lamponi o di pere. Per uno zabaione alla grappa usate 75 ml di grappa (5 cucchiai) e 50 ml (4 cucchiai)di acqua e aumentate lo zucchero del 50%


Zabaione salato agli spinaci e valeriana

Zabaione salato
Ingredienti 
100 gr di foglie di spinaci novelli 
50 gr di valeriana (nella versione originale crescione) 
2 rossi d'uovo 
40 gr di burro 
sale e pepe appena macinato.
 La ricetta originale di Roux, come ho scritto, prevedeve il crescione, ma data la sua complicata reperibilità, l'ho sostituto con della veleriana, insalata dolce che mi sembrava la più adatta. 
Pulite accuratamente le foglie di spinaci e valeriana e fateli scottare per un minuto in 1ml di acqua bollente salata. Scolateli, metteteli nel mixer e fateli frullare fino a ridurli in  puré.
Poi prendete il purè e passatelo attraverso un colino a maglie fini, raccogliendolo in una ciotola, che metterete subito su del ghiaccio per far raffreddare velocemente.
Riempite per 3/4 d'acqua calda una pentola e ponetela sul fuoco non troppo alto. La pentola deve poter contenere la casseruolina in cui dovrete cuocere a bagnomaria la passata verde insieme ai due tuorli d'uovo, mescolando il tutto costantemente con una frusta.
Dopo qualche minuto lo zabaione comincerà a prendere consistenza e dopo 8/10 minuti quando raggiungerà la temperatura di 70 °C, sarà pronto.
Togliete la casseruolina dal bagnomaria e aggiungete, mescolando sempre con la frusta, il burro tagliato a pezzetti. Lo zabaione dovrà aver raggiunto una consistenza liscia, ricca e lucida.
Salate, pepate e servite immediatamente.
Roux lo consiglia come accompagnamento ad uovo molletto (bazzotto) e zucchine, ma si presta a molte interpretazioni, dalle più classiche con il cotechino, alle più audaci e innovative che la vostra fantasia vi possa suggerire (pesce, bolliti....) : il suo gusto delicato ma pieno sarà un ottimo accompagnamento....

mercoledì 8 febbraio 2012

Lo Starbooks di Febbraio: Michel Roux, Uova - e le mini Scotch Eggs, per cominciare

uova

Ab Ovo, d'altronde, a ricordare le antiche successioni delle portate, dove questo versatile ed insostituibile ingrediente era solito aprire il menu. E dall'uovo cominiciamo anche noi, dedicando lo Starbooks di febbraio alla celebre monografia che vede l'ancor più celebre Michel Roux cimentarsi con le principali preparazioni a base di tuorli ed albumi, svelando tutti i segreti dell'uno e dell'altro.

mercoledì 31 agosto 2011

Bauletti di patate ripieni di temolo e verdurine croccanti, al timo selvatico

Di Daniela
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Proseguiamo con la nostra lezione di cucina sui pesci d'acqua dolce: dopo il gustosissimo antipasto, passiamo ad un primo morbido e saporito. Parliamo dei 

Bauletti di patate ripieni di temolo e verdurine croccanti, al timo selvatico

Ingredienti per 4
Per i bauletti
300 gr di patate (vecchie , migliori per gli gnocchi)
60 gr di farina 00
60 gr di farina di grano duro
30 gr di fecola di patate
80 gr di uova intere
40 gr di parmigiano grattugiato
Sale e noce moscata qb
Per il ripieno
60 gr di carote
60 gr di zucchine
10 gr di scalogno
200 gr di temolo (o trota)
40 gr di burro

sabato 11 dicembre 2010

MEXICAN SPICED CHOCOLATE CAKE feat CAFFAREL

torta speziata

ovvero, la torta speziata messicana, senza uova,  rielaborata con il cioccolato Caffarel....


175 g di farina
225 g di zucchero semolato
60 g di cacao
2 cucchiaini di cannella
1 cucchiaino di bicarbonato di soda
un pizzico di sale
1/4 di cucchiaino di pepe di cayenna o di peperoncino
220 ml di acqua fredda (circa)
50 ml di olio di semi di canola
1 cucchiaio di aceto balsamico
1 cucchiaio di estratto di vaniglia

modifiche mie
  • ho aggiunto al'impasto 100 g di cioccolato Caffarel fondente al 70%, fuso a bagnomaria
  • lievito al posto del bicarbonato, peperoncino al posto del pepe, nelle stesse quantità
  • il pepe bianco, però, si sposa benissimo con il cioccolato: qui dice di usare il pepe di cayenna e non son certo io quella che contesta. Però, uno di questi giorno, vi posto un'altra ricetta, così provate e mi dite se sbaglio
  • olio di canola: no grazie. Olio di semi di mais, di un'ottima marca. Va bene qualsiasi altro seme, sia chiaro, dal girasole all'arachide. Lascerei stare l'olio di riso e quello di sesamo, per ovvi motivi. L'olio di oliva, invece, ha un sapore troppo forte, che rischia di mettersi di traverso a quello del cioccolato speziato
  • particolare non trascurabile, è senza uova
tortaspeziata1
    Per il resto, è una torta di una facilità imbarazzante. Il principio è quello della lavorazione dei muffins: da una parte, gli ingredienti secchi, dall'altra quelli liqudi, si mescolano insieme fino ad ottenere un impasto omogeneo e poi si inforna a 180 gradi per circa mezz'ora.
    Di solito, si serve con una glassa di cioccolato fuso, caldo, fatta colare al momento e una pallina di gelato alla cannella- giusto una cosina dietetica, tanto per rimanere leggeri. Io l'ho lasciata così, nature, con lo zucchero a velo. Però, l'ho servita con la cioccolata di Natale. Perchè va bene contenersi un po', ma troppo si rischia di esagerare :-)

    caffarel


    Un grazie a Caffarel, che ci ha invitato a "giocare" con i suoi prodotti, in cucina e per tutta la casa



    buona giornata
    ale
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