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martedì 24 luglio 2012

Crema al mascarpone brulé con mele e lamponi (chef Bassi e Farucci)

Di Daniela

Ancora un delizioso dolce preparato dallo chef Bassi, con l'aiuto del giovane chef Gaetano Farucci, come sempre bravissimi, originali  e generosi di consigli per chi, come noi, ama la cucina senza essere un cuoco esperto.

serata dolci 20123

Anche questa volta  non ci hanno deluso, dedicando alla lezione una meravigliosa preparazione con mascarpone e frutta. 
Intanto, prima di parlarvi del dolce di oggi, eccovi le mie ultime foto di mestieri antichi che ci ha regalato la serata "Tradizioni e mestieri in piazza" di cui vi ho parlato settimana scorsa:
Alcune bravissime ricamatrici...

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e un giovane casaro, con qualcuno degli attrzzi del suo mestiere, seguito da alcuni dei risultati, davvero eccellenti , del suo lavoro....

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Ed ora la deliziosa:

Crema al mascarpone brulé con mele e lamponi (chef Bassi e Farucci)

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Ingredienti per 8 porzioni
per la base di mele
300 gr di mele golden
15gr di zucchero
5gr di succo di limone
4 dl di succo mela
chiodi di garofano
3 gr di cannella
per le fettine di mele
400 gr di mele golden
250 gr di acqua calda
150 gr di zucchero
400 gr di lamponi
per il mascarpone gratinato
130 gr di mascarpone
20 gr di zucchero a velo
15 gr di frumina
20 gr di tuorli d'uovo
10 gr di chiare d'uovo
25 gr di zucchero
qualche cucchiaio di zucchero di canna
facoltativo 1/2 bicchierino di liquore all'albicocca

Partiamo dalla base di mele: sbucciate le mele e dividetele in fettine sottili. Cuocetele nel succo di mela con vino bianco, zucchero e le spezie , fino a quando non diventino morbide. Frullatele, aggiungendo qualche goccia di limone per impedire l'ossidazione del composto e tenetele da parte al fresco.
Per il mascarpone brulé: In una ciotola mescolate il mascarpone con lo zucchero a velo, il tuorlo d'uovo e la frumina. Montate gli albumi a neve ben ferma con lo zucchero ed aggiungeteli al composto di mascarpone, mescolando accuratamente. Tenete in frigorifero la crema fino al momento di servire.
Per le fettine di mele: Aggiungete lo zucchero all'acqua e portate il tutto ad ebollizione in un pentolino; toglietelo dal fuoco, aggiungete anche qui qualche goccia di limone ed immergete velocemente le fettine sottilissime di mele lasciandole in infusione pochi istanti, giusto il tempo che si ammorbidiscano tanto da servire da decorazione al piatto.
Per la composizione del piatto, togliete le fettine di mela dallo sciroppo e disponetele a raggiera in 8 piatti fondi, versate al centro del piatto la zuppetta di mele  fredda, decoratela con i lamponi; ricoprire il tutto con la crema al mascarpone e cospargendola con un cucchiaino di zucchero di canna, far caramellizzare la superficie con l'apposito cannello  (come per la creme brulè).

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Consigli dello chef, con la consulenza diretta di chef Farucci:
1- se non preparate questa delizia per i bimbi, potreste aggiungere, mentre montate il mascarpone, anche 1/2 bicchierino di liquore all'albicocca. Da uno sprint in più al gusto (ma se preferite un altro sapore va bene ugualmente: il lampone sarebbe altrettanto perfetto, ad esempio).
2- al posto della frumina, perfetti anche amido di riso o maizena.
3- non dimenticate di aggiungere un cucchiaino di succo di limone, per impedire l'ossidazione della polpa delle mele (sempre per questo scopo, ottimi anche i coltelli in ceramica . N.d.r.)
Il nostro sommelier di fiducia, Emanuele Urbani, consiglia con questo dolce, un Goldtraminer, IGT (Indicazione Geografica Tipica) Vigneti delle Dolomiti,  o un Ramandolo, DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) friulano.
Buonissima giornata a tutti
Daniela

venerdì 20 luglio 2012

Fichi fritti con zabaione al Porto e gelato (chef F. Bassi).

Di Daniela

Ancora qualche foto a testimonianza della bella serata passata passeggiando per le vie del borgo antico ed elegante, testimone della storia millenaria del paese e della valle, assaggiando dolci semplici ma gustosi, di tradizione quasi altrettanto antica.

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ed ecco anche l'antico mestiere che vi mostro oggi

serata dolci 2012



La seconda ricetta che vi proporrò oggi, sempre tratta dalla lezione del magico trio composto dallo chef Bassi, accompagnato da Gaetano Farucci e dal sommelier Emanuele Urbani

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Godereccia e particolare eccovi la ricetta

Fichi fritti con zabaione al Porto e gelato.

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lunedì 2 gennaio 2012

La Lemon Meringue Pie dell'Harry's Bar, per ricominciare alla grande


Collage di lemon meringue pie

Come dicevo ieri ai miei amici di Facebook, quella che ho festeggiato, l'altra sera, è stata la fine del 2011, in assoluto l'anno più di mmierda che il mio neurone riesca a ricordare. Con tutta che sono abituata alle salite e alle curve a gomito, le prove a cui ci hanno sottoposto i mesi scorsi sarebbero state troppe, per chiunque: non solo per la gravità, ma anche e soprattutto per la contemporaneità: tutte e tutte assieme, ogni giorno dell'anno, senza un attimo di respiro. La più grossa, grazie al cielo, l'abbiamo medicata: che si tratti di una pezza e non di una cucitura perfetta, è cosa che sappiamo e che in certi momenti ci dobbiamo sforzare di ricordare, da tanto le cose son virate al meglio. Le altre, invece, sono tutte andate a ramengo, sicché se dovessi pensare a cosa salvare, dell'anno appena trascorso, non avrei esitazioni a fare l'elenco dei momenti belli, da tanto pochi sono stati: un po' come la creatura in seconda media, quando diceva che aveva studiato 5 giorni in tutto l'anno e a chi credeva si trattasse di una metafora, sciorinava compita le date del calendario: il 10 ottobre, il 16 novembre, il 6 gennaio, il 14 aprile e il 24 maggio. Io, uguale: qualcosina, da luglio in poi. Il resto, è tutto da buttare. 

martedì 30 marzo 2010

Torta di yogurt e gelatina di fragole

Di Daniela
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Parlando di stagioni, e di come ci si accorga dei loro cambiamenti anche semplicemente osservando i vari malanni a cui vanno incontro i nostri figli, ho volutamente sorvolato su quanto deleterio sia l'influsso che ha su di loro l'inizio della primavera.... Infatti i teneri virgulti di casa, esattamente come i loro omologhi vegetali, avvertono un imprescindibile desiderio di rinascere a nuova vita dopo l'inverno, e questa loro rinascita fisico-spirituale si concretizza principalmente in una avvolgente ondata di quello che, fior di scienziati di tutto il mondo, hanno definito praticamente "voglia di far assolutamente niente di niente". Conoscete i sintomi? Penso proprio di si: occhio svagato da triglia bollita, passo distratto, risposte vaghe, ciondolamenti poltrona-divano-scrivania, deambulazioni smarrite per casa.... insomma i classici sintomi primaverili. Richiamarli alla realtà? Complicatissimo. Farli riemergere dal loro stato di prostrazione, spiegando che la natura in questo periodo si risveglia e che perfino i plantigradi si riprendono dal loro letargo invernale? Improbabile! Perciò si possono solo tentare "mezzucci" subdoli, come quelli di richiamare le loro mai abbastanza sopite papille gustative e, consentendo loro l'ingurgitazio di zuccheri a profusione, risvegliare anche parzialmente le attività cerebrali. In quest'ottica, la torta che vi suggerisco oggi è un'utile strumento ricattatorio nei confronti dei creaturini nullafacenti: infatti, per una fetta di questa delizia, sono certa saranno disposti a studiare perfino per alcuni minuti consecutivamente!!!!

Prima di cominciare una precisazione: come spesso accade nel corso della preparazione delle ricette un po' di impazienza crea qualche pasticcio: nel mio caso sono stata troppo precipitosa nel versare la gelatina di fragole sulla torta di yogurt. Risultato? la gelatina era troppo liquida ancora e così, invece di rimanere tranquilla in superficie, si è insinuata fin sotto il composto di yourt, creando una sorta di cuscinetto di gelatina tra quello e la base di biscotto. Il sapore non ne ha risentito neppure un po', il look forse un pochino perchè il secondo strato di gelatina avrebbe dovuto essere più abbondante. Però la torta era squisita e la prossima volta penso che riprodurrò questo "incidente" di percorso, aumentando un po' solo la copertura di fragole. Intanto vi do la ricetta "regolare" e poi si vedrà...

Torta di yogurt e gelatina di fragole

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Ho trovato la ricetta qui, chiara e semplice da eseguire. Ho apportato però alcune variazioni e qualche precisazione che vi spiegherò strada facendo

per il fondo
220 gr Biscotti secchi (io ho utilizzato dei buonissimi Digestive all'avena!)
150 gr Burro fuso
2 cucchiai Zucchero di canna
per la crema di yogurt
6 gr colla di pesce (ne ho messi 8gr)
4 cucchiai latte fresco intero
200 ml panna fresca da montare
500 ml yogurt cremoso già zuccherato (tipo Muller)

per la gelatina di fragole
6 gr colla di pesce (i miei sono 8)
500 gr fragole
2 cucchiai di succo di limoni
100 ml acqua (io ho sostitituito sia l'acqua che il limone con del succo di arancia)
60 gr Zucchero

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Iniziate mettendo i biscotti secchi nella tazza di un robot da cucina e riducendoli in polvere con le sue lame. Versate la polvere di biscotti in una ciotola nella quale aggiungerete due cucchiai di zucchero di canna e il burro fuso; mescolate per bene con un mestolo di legno fino ad amalgamare il tutto. Spennellate con del burro uno stampo a cerchio apribile di 22-23cm di diametro e foderatelo con della carta forno ritagliando un cerchio dello stesso diametro dello stampo e due strisce della stessa altezza dei bordi (Io ho facilitato il tutto utilizzando della pellicola da cucina trasparente) .

Collage di Picnik

Versate all’interno dello stampo il composto di biscotti .Con l’aiuto di un cucchiaio o di una spatola, pressatelo sul fondo livellandolo per bene . Ponete lo stampo nel frigorifero per mezz’ora. Nel frattempo iniziate a preparare la crema di yogurt : ponete 8 grammi di colla di pesce (4 fogli da 2 gr l’uno) ad ammollare in una ciotola con dell’acqua fredda . Trascorsi 10 minuti, versate 4 cucchiai di latte in un pentolino e scaldatelo senza farlo bollire. Non appena i fogli di colla di pesce saranno morbidi, strizzateli con le mani e uniteli al latte caldo (il pentolino non dovrà più trovarsi sul fuoco), mescolando per farli sciogliere per bene. Lasciate raffreddare il composto di colla di pesce. Montate a neve ferma la panna fresca, versatela in una ciotola ed unite delicatamente lo yogurt, mescolando con una spatola dal basso verso l’alto per non smontare la panna. Unite infine al composto la colla di pesce ormai non fredda, come diceva la ricetta originale, ma tiepida, mi raccomando, disciolta nel latte.

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Estraete dal frigorifero lo stampo contenente la base di biscotti e versatevi sopra la crema di yogurt; riponete in frigorifero per almeno 2 ore. Mezz’ora prima dello scadere delle 2 ore, cominciate a preparare la gelatina di fragole. Mettete in ammollo in una ciotola di acqua fredda 6 gr di colla di pesce (altri 4 fogli da 2 gr l’uno). Di qui partono i miei suggerimenti, che si distaccano in parte dalla ricetta originale. In un pentolino, fate sciogliere 60 gr di zucchero con 100 ml di succo di arancia filtrato. Invece di unire i fogli di colla di pesce a tutto il composto, usatene solo 2 in metà del liquido procedendo come al solito cioè, strizzatela ed unitela alla metà dello sciroppo preparato (lontano dal fuoco) mescolando per scioglierla per bene, quindi lasciate raffreddare. Prendete le fragole ed eliminate la sommità verde quindi lavatele velocemente sotto l’acqua corrente, scartando eventualmente i frutti rovinati. Mettete la metà delle fragole nel frullatore insieme ai 2 cucchiai di succo di arancia (o limone) e riducete il tutto in una crema liscia. Passate il composto al setaccio per eliminare tutti i semini. Non appena lo sciroppo con la colla di pesce sarà freddo unitelo alla salsa di fragole. Estraete lo stampo dal frigorifero ed accertatevi che la crema di yogurt sia diventata compatta, quindi versatevi sopra la salsa di fragole e rimettete di nuovo lo stampo in frigorifero per ancora 1 ora.

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Pochi minuti prima della scadenza dell'ora, tagliate a pezzetti le fragole rimaste, e dopo aver sciolto gli ultimi 2 fogli di colla di pesce nel liquido rimasto, appena tiepido unitevi le fragole, mescolate e versate sopra la torta di yogurt e rimettete in frigo per almeno un'altra ora. Tiratela fuori dal frigo, eliminate la carta trasparente o da forno e mettetelo sul piatto di portata, accompagnandolo eventualmente con fragoline fresche o con coulis di fragole.
Buon appetito

Daniela

Yogurt and strawberry jelly cake

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Before beginning a clarification: as often happens during the preparation of recipes, a bit 'of impatience creates a mess. In my case I was too hasty in pouring gelatin strawberry on the yogurt cream. The result? gelatine was too liquid and so, instead of remaining quiet on the surface of the cake, has crept up under the mixture of yogurt, creating a buffer between the cream and the base of biscuit. The taste did not suffer , the 'look maybe a little bit, because the second layer of jelly should have been more abundant. But the cake was delicious and the next time I'll do it, I 'll follow this "incident" path, raising a bit 'only the strawberries jelly. In the meanwhile I'll give you the "regular" recipe and then we'll see ...
I found the recipe here, clear and easy to do. But I've made some changes and some clarification that I will explain you
for the crust
I found the recipe here, clear and easy to do. But I've made some changes and some clarification which I'll explain to you

for crust
220 gr dry biscuits (I used the delicious Digestive with oats!)
150 g melted butter
2 tablespoons brown sugar

for cream yogurt
6 g gelatine (I put 8gr)
4 tablespoons fresh whole milk
200 ml fresh cream
500 ml creamy yogurt already sweetened (like Muller)

for strawberry jelly
6 g gelatine (mine are 8)
500 g strawberries
2 tablespoons lemon juice
100 ml water (I changed both water and lemon juice, with orange juice)
60 g sugar
Start putting the biscuits in the bowl of a food processor and reducing powder with its blades. Pour the powder biscuits in a bowl in which you add two tablespoons of brown sugar and melted butter, mix thoroughly with a wooden spoon to mix everything. Brush with butter a ring mold opening of 22-23cm in diameter and line with parchment paper by cutting a circle of the same diameter of the mold and two strips of the same height of the edges (I used transparent plastic wrap) .
Pour the mixture into the mold of biscuits. With the help of a spoon or a spatula, press and level it very well on the bottom. Put the mold in the refrigerator for half an hour. In the meantime started to prepare the yogurt cream: put 8 grams of gelatine (4 sheets of 2 g each) to soak in a bowl with cold water. After 10 minutes, pour in 4 tablespoons of milk in a saucepan and heat without boiling. Once the sheets of gelatine are soft, squeeze with your hands and add to hot milk (the pot will no longer be on fire), stirring to dissolve them . Leave to cool the mixture of gelatine. Whip the cream until stiff, pour into a bowl and add yogurt gently, stirring with a spatula from the bottom up. Mix the lukewarm gelatine, to dissolve it in milk.
Remove the mold containing the base of biscuits from the refrigerator and pour the yogurt cream. Store in the refrigerator for at least 2 hours. Half an hour before the end of 2 hours, start to prepare the strawberry jelly. Soak in a bowl of cold water 6 g of fish glue (another 4 sheets of 2 g each). But I suggest you to do this way: in a saucepan, melt 60 grams of sugar with 100 ml of orange juice filtrate. Instead of joining the sheets of gelatin in the entire compound, only use half of the liquid 2 in proceeding as usual, ie, squeeze it and add it to half of the syrup preparation (away from the heat), stirring to dissolve thoroughly, then let cool. Take the strawberries and remove the top green and then wash them quickly under running water, discarding any damaged fruit. Place half the strawberries in a blender along with 2 tablespoons of orange juice (or lemon) and reduce it into a smooth cream. Pass the mixture through a sieve to remove all seeds. Once the syrup with the gelatin is cold add to the strawberry sauce. Remove the mold from the refrigerator and make sure that the cream of yogurt has become compact, then pour over the strawberry sauce and put back the mold in the refrigerator for 1 hour more
A few minutes before the end of the hour, chopped strawberries left, and after dissolving the last 2 sheets of gelatin in the liquid left, just warm add the strawberries, stir and pour over the cake and put yogurt in the fridge for at least another hour. Pull out of the refrigerator, remove the tracing paper or baking dish and put it on, possibly accompanied with fresh strawberries or strawberry coulis.
Bon appetite

Dani

giovedì 25 febbraio 2010

cheese cake al cioccolato e lamponi

cheesecake cioccolato lamponi

Bollettino medico di giovedì 25 febbraio, ore 08.30. La paziente sclera. Ormai vivo in infradito rosa, stile Madama Butterfly al bagno, ma il fil di fumo che si leva proviene dal cotechino con cui termina la mia gamba sinistra, a mollo da un quarto d'ora senza che stia succedendo niente. Mi prendo ancora 24 ore, poi dichiaro la resa e vado al Pronto Soccorso. Se per frattura del dito o ustione del piede ancora non si sa, ma è certo che ci andrò.
Spero solo di non incontrarci mio padre, come è successo qualche anno fa, quando ci siamo ritrovati lì, io per un dito, lui per un polso, l'uno all'insaputa dell'altro. Io mi ero fatta cadere la serracinesca della porta di un negozio giusto a metà del dito medio (particolare superfluo: c'era una probabilità su 5, ma, tanto per cambiare, è toccata a me) ma, naturalmente, ero andata a lavorare, specializzandomi questa volta in guida con una mano sola e cambio col polso. Solo che non avevo fatto i conti con gli alunni che confermarono anche in quell'occasione, il sincero attaccamento per la loro professoressa, in un crescendo di dolore ce andava dall'"uuuhhhh prof che schifo, è tutto gonfio!" al " ad un mio amico glielo hanno dovuto tagliare", fino all'apice della loro preoccupazione: " prof, vada a casa, che non può mica reggerle, due ore con noi , in quelle condizioni!". Quando ho detto che allora, sì, se insistevano così tanto, sarei corsa subito a farmi visitare, ho capito di averli fatti davvero felici. c'era addirittura chis altava sulla sedia e quando passai ad avvisare la classe successiva che niente saggio, la professoressa va dal medico, ci fu nientemeno che un boato.
E così, col cuore gonfio di commozione, me ne sono andata a San Martino. E mentre ero lì che aspettavo il mio turno, vedo spuntare dal fondo del corridoio mio papà.

cheesecake cioccolato lamponi

Ora, io so di essere persona amabile. E so anche di essere persona dal buon carattere, paziente e remissiva, con la sola colpa di essere finita in una società che non ha i mezzi per riconoscere così tante virtù, e per giunta concentrate tutte in una sola persona. Ma che, nel giro di sì poche ore, mi fosse toccato in sorte di toccare con mano da quanto amore fossi circondata, questo no, non lo avrei mai immaginato. Prima gli alunni, e ora mio papà. Il quale, per altro, doveva essere stato mosso dal sesto senso paterno, visto che avevo preferito affrontare questa dura prova da sola, senza avvisare nessuno- e lui meno che mai. E così, gli sono andata incontro col dito teso, abbracciandolo e baciandolo ed esprimendogli tutta la mia gratitudine per essere venuto a sostenermi nel momento del bisogno.
Avete presente quando uno si trova suo malgrado nel bel mezzo di una situazione in cui non sa dire come diavolo ci sia finito dentro e non si raccapezza più? Ecco, moltiplicatela per mille e quella era l'espressione di mio padre, quando mi ha visto al Pronto Soccorso. E, anzichè rispondere ai miei slanci, dicendomi che sì, era corso subito al mio capezzale, mi ha guardato con aria interrogativa e mi ha detto: "belin, ma cosa ci fai tu qui?"
Per farla breve, aveva combinato qualcosa con la barca ( qualsiasi cosa succeda a mio padre, c'è di mezzo la barca) e quindi era venuto a farsi controllare il polso.
La fatica più grande l'abbiamo fatta con i medici, quando abbiamo dovuto convincerli che eravamo lì per caso e no, non avevamo avuto nessun incidente insieme, e no, non stavamo nascondendo niente all'assicurazione e sì, c'erano testimoni, sia da una parte che dall'altra, che avevano assistito ai fatti. Il tutto, ovviamente, senza ridere....


CHEESECALE AL CIOCCOLATO E AI LAMPONI


cheesecake cioccolato lamponi

Premessa: rispetto alle dosi tradizionali di colla di pesce, io ne uso molto meno. Evito l'effetto mappazza, la cheesecake si scioglie in bocca e mantiene una morbidezza eccellente. L'unica controindicazione è che, nelle preparazioni bicolori, la fetta resta un po' troppo traballante: il che non danneggia il palato e neppure la vista, ma la foto sì, perchè non regge spostamenti e tempi di posa. Quindi, fate voi: o salvate l'aspetto, aggiungendo più gelatina, o salvate il gusto

stampo a cerniera 20-22 cm di diametro

120 g di wafer al cioccolato
60 g di burro fuso

250 g di philadelphia
250 ml di panna
100 g di cioccolato fondente
200 g di zucchero
14 g. di colla di pesce (potete aumentare fino a 18)
100 g di lamponi

ungere bene lo stampo a cerniera e foderare il fondo con carta da forno. Far sciogliere il burro, polverizzare i biscotti col mixer, mischiarli al burro fuso e rivestire il fondo e i bordi *della tortiera con questo composto, livellando bene.
* Fino a metà del bordo, non tutto
Mettere in frigo per mezz'ora
Nel frattempo, ammollare metà della gelatina in acqua fredda e far sciogliere il cioccolato a bagno maria
Montare con le fruste il formaggio con lo zucchero e dividere il composto in due; in uno, aggingere il cioccolato fuso, mescolando bene.
Scaldare poca panna in un pentolino e, quando è quasi al punto di evollizione, toglierla dal fuoco e sciogliervi metà della dose di colla di pesce, mescolando con un cucchiaio di legno fino a che non si sentono più filamenti o grumi. A questo punto, versare un cucchiaio del composto di formaggio e cioccolato nel pentolino e incorporatelo alla panna liquida; quando è beme amalgamato, precedete con un altro cucchiaio e con un altro ancora, per scongiurare lo choc termico. A quel punto, potete riunire i due composti. Montate metà della panna e incorporatela al composto di cioccolato. Versatelo nello stampo a cerniera, all'altezza del bordo di biscotti, e livellate bene. Mettete in frigo per circa un'ora.
Dopodichè, fate lo stesso con il composto bianco: versatelo nella tortiera sopra lo strato di cioccolato e immergetevi i lamponi, tenendone da parte qualcuno per la decorazione. Devono proprio finire dentro lo strato bianco Far riposare in frigo per almeno tre ore e comunque fino al momento di servire.
Decorate con lamponi e/o scaglie di cioccolato o zucchero a velo o foglioline di menta
Buon Appetito
Alessandra


venerdì 19 febbraio 2010

Cake al miele, limone e timo limone

cake miele timo limone

Post serissimo, sul galateo dei food blog, di cui alla maggior parte di voi non importerà un bel niente. Saltate alla ricetta, che invece merita- e da stasera torno a cose più amene. Giurin giuretto

Nelle scorse vacanze, quando finalmente avevo un po' più di tempo da dedicare al blog, ho curiosato per un po' di siti e mi sono annotata una serie di ricette che mi piacevano e che mi sembravano alla mia portata. Ai primi posti della to do list c'era questo cake, che avevo trovato su questo sito e che, nella versione originale, fondeva insieme timo, limone e miele
Siccome, però, è dai tempi della rillette allo sgombro che sono diventata una timo-limone addicted, senza neanche pensarci due volte ho fatto questa sostituzione, certa che l'impasto ne avrebbe guadagnato, come in effetti è successo.

cake miele timo limone


L'altro ieri, dovevo preparare un centinaio di sablè salati e avevo bisogno di una ricetta collaudata, con una base sufficientemente neutra da permettermi di variare a mio piacere, per poter offrire tre tipi di biscotti, a partire dallo stesso impasto. Non trovando nulla fra i sacri testi e gli ancor più sacri quadernetti, ho chiesto a mia figlia, che tanto per cambiare era su FB, di fare una ricerca in internet. Anzi, già che c'ero, ho pensato di restringere il campo all'idea che mi era venuta, suggerendole di cercare "biscotti al limone e al timo".
Sono uscite fuori schermate intere di ricette, che mia figlia mi leggeva in stile litania da dietro lo schermo del pc, mentre io pesavo il burro e la farina e scartavo via via tutti i siti di riferimento. Se non che, ad un certo punto, la creatura si illumina e mi dice che lì in mezzo c'è un blog che finalmente "ha un bel nome da giovane, mai che a te possa venire un'idea del genere". Sbircio alle sue spalle e vedo che la causa dell'entusiasmo di mia figlia (blando e fugace, sia chiaro: i blog di cucina sono per lei fonte di assoluto disinteresse- se non di pura vergogna quando si tratta di quello di sua madre), dicevo, vedo che la causa di cotale entusiasmo è Lo Spilucchino di Virginia. Che - apriti cielo- ha pubblicato un cake al miele, al limone e, udite udite, al timo limone, praticamente uguale al mio.

Va da sè che, dopo un attimo di sorpresa, abbia risolto la faccenda pensando di linkare entrambi i blog come per altro è d'uso, fra i food blogger. E però, a bocce ferme, infornati i sablè mi son sorpresa a pensare a che cosa sarebbe potuto succedere se non avessi avuto bisogno della ricetta dei biscotti. Al di là del contesto specifico della vicenda (con Virginia siamo amiche e più che una risata non ci saremo fatte), mi son chiesta quante volte può essere capitato- e potrà capitare- che, in assoluta buona fede, si replichi una ricetta di un altro blog o di un altro sito, ovviamente senza citarne l'autore. La riflessione si è interrotta qui, perché, sinceramente, oltre non poteva andare. Però, mi ha comunque aperto uno scenario a cui, fino ad oggi, non avevo mai pensato e che, per certi aspetti mi mette anche un po' a disagio, visto che questo spazio nasce dal puro divertimento e lì finisce e vogliamo che finisca.
Per cui, per farla breve: visto che fino alle prossime vacanze di Pasqua non avrò tempo di farmi un giro su altri blog e pertanto vado avanti con quello che ho nell'agenda, se mai dovessi riprodurre ricette già apparse altrove, fatemi il favore di dirmelo, che così vi linko, vi ringrazio e non ci penso più- almeno fino al prossimo doppione

CAKE AL MIELE LIMONE E TIMO LIMONE

cake miele e timo limone


3 uova
50 g di zucchero
120 g di miele
250 g di farina
1/2 sacchetto di lievito
1/2 cucchiaino di bicarbonato ( non l'ho messo: una bustina di lievito intera, e via)
60 g di burro fuso
2 limoni ( uno dei quali verde)
2 cucchiaini di semi di papavero ( ne ho messi 2 cucchiai, a noi piacciono da matti)
1 pizzico di timo fresco (nel mio caso, timo limone)
Montare le uova con lo zucchero e il miele e, quando il composto è piuttosto spumoso ( più di tanto, non lo è, perché lo zucchero è poco e col miele non gonfia), aggiungete la farina setacciata insie,e al lievito. Mescolare bene e aggiungere il burro fuso, la scorza grattugiata di un limone e il succo di due, i semi di papavero e il timo
Versare il composto in uno stampo da plum cake unto di burro e mettere in forno a 180° per 50 minuti, se usate uno stamo grosso, per 20- 25' per 6 stampi piccoli
Lasciar raffreddare bene prima di sformare. Ovviamente perfetto per ogni ora del giorno e della notte, sublime per l'ora del tè
Buon Appetito
Alessandra
English Version
LEMON&HONEY&LEMON-THYME CAKE
3 eggs
50 g sugar
120 g honey
250 g flour
1 / 2 packet of yeast
1 / 2 teaspoon baking soda (I have not made: a only whole packet of yeast)
60 g butter, melted
2 lemons (one green)
2 teaspoons poppy seeds (I put 2 tablespoons, we like very much)
1 pinch of fresh thyme (in my case, lemon thyme)
Beat the eggs with sugar and honey, and when the mixture is quite smoothy, add the sifted flour and yeast. Mix well and add the melted butter, the grated rind of one lemon and the juice of two, poppy seeds and thyme. Pour the mixture into a cake mold greased with butter and bake at 180 degrees for 50 minutes if you use a large mold and for 20 - 25 'for 6 small ones.
Obviously, perfect for any time of day or night, sublime for tea-time

giovedì 28 gennaio 2010

Minnie dolcissima

Di Daniela
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Eccovi la seconda torta che ho preparato per il compleanno di Gaia : è una Minnie con tanto di fiocco di raso e rossetto; va da se che se fose per un maschietto, basterebbe togliere il fiocco e disegnare la bocca con un po' di cioccolato per avere un perfetto Topolino!!!
E' stata anche questa molto apprezzata, soprattutto perchè la base era una Sacher, che alla festeggiata piace moltissimo. La realizzazione non è difficile: occorre solo un po' di pazienza e un po' di tempo, ma il risultato da un sacco di soddisfazione!

TORTA MINNIE ( o Topolino)

Ingredienti:
  • 1 torta del tipo che preferite : vanno bene dalla torta di yogurt alla Sacher
  • 1 tavoletta di cioccolato fondente (io ne ho usato un tipo al 70 %)
  • 200 gr di zucchero a velo
  • 1 chiara d'uovo
  • qualche goccia di succo di limone
  • colorante alimentare rosso
  • carta forno
  • forbici, matita e foglio di carta
  • opzionale per Minnie un nastro rosso

Si incomincia con il disegnare su un foglio di carta un cerchio, utilizzando la base della tortiera, se possibile, all'interno del quale realizzerete il viso di Minnie

Collage di Picnik

Ritagliate poi la parte esterna come ho fatto nella foto e tutte le parti che devono essere nere. Adagiate la forma così ritagliata sulla vostra torta e , con la cioccolata fusa a bagnomaria riempite tutti i "buchi" della vostra forma e i contorni della torta oltre che i bordi....

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A questo punto lasciate indurire il cioccolato e nel frattempo preparate le orecchie, ritagliando 2 cerchi di carta forno, della dimensione e con l'aiuto di un piattino della tazzina da caffè e ricoprendoli di cioccolato.....

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Preparate quella che il Talismano della felicità di A. Boni chiama la "glassa reale....mettendone da parte un cucchiaio che colorerete con il colorante alimentare rosso. Riempite con la bianca gli spazi vuoti, intorno al cioccolato ormai perfettamente asciutto

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Lasciate asciugare molto bene anche questa glassa e appena è pronta, bagnate la punta di uno stuzzicadenti nella glassa rossa e disegnate la bocca sorridente. Se avete tempo e siete brave a disegnare (io no nel modo più assoluto) potrete sbizzarrirvi con i particolari più minuti, altrimenti, come me, vi potrete accontentare del risultato così ottenuto.
A questo punto non resta che fare una piccola incisione nel bordo del dolce per infilarci le due orecchie, anche loro ben asciutte, mettere il fiocco del colore che preferite al centro e..... voilà Minnie in tutto il suo fascino !!!!! (o un bel Topolino, senza il rosso per labbra e senza fiocco!!)

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Buon appetito a tutti


Dani


MINNIE (OR MICKY MOUSE) CAKE


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Here is the second cake I made for the birthday of Gaia: Minnie is complete with satin bow and lipstick, or if it is for a boy, take out the bow and draw the mouth with a little 'chocolate to have a perfect Mickey!And 'it was also much appreciated, especially because the cake was a Sacher torte, and my baby likes that very much. The realization is not difficult: you need just a little 'patience and a little' time, but the result gives a lot of satisfaction!


. 1 cake of the type you prefer: it could be a Sacher or a simple yogurt cake
. 1 bar of dark chocolate (I have used a type to 70%)
. 1 3/4 cup of icing sugar
. 1 egg white
. few drops of lemon juice
. red food coloring
. greaseproof paper
. scissors, pencil and paper
. optional (for Minnie) a red ribbon


Start painting on a sheet of paper a circle, using the base of the pan, if possible, where you can draw the face of Minnie
then cut the outside like I did in the photo and all pieces that must be black. Put the form on your cake, and, with the melted chocolate filled all the "holes" of your shape and contours of the cake over the edge ..
At this point let the chocolate harden: in the meantime, prepare your ears, cut out 2circles of greaseproof paper, sized with the help of a little dish, and cover them with chocolate .....
Prepare the royal icing .... putting aside a spoon and stain with it with red food coloring. Fill in the blanks with the white, round chocolate now completely dry
Let dry very well and when this frosting is ready, wet the tip of a toothpick in red icing and draw a smiling mouth. If you have time and you're good at drawing (not me in the strongest terms) you can pick any number of the most minute details, otherwise, like me, you can be happy with the result thus obtained.
At this point, you need to make a small incision in the edge of the cake for both ears, even their well dry, put the ribbon color in the middle and.... voila Minnie in all its charm is ready!!!!! (or a nice Mickey Mouse, without the red lip and without bow!)

Bon appetit

Daniela

lunedì 18 gennaio 2010

Lemon &poppy seed cake

di Alessandra
English Version below

lemon poppy seed cake


Non cominciamo col dire che di questa torta non se ne può più, perché qui c'è un'altra versione, del tutto- o quasi- nuova, almeno da questa parte dell'Oceano: in più, è infinitamente più originale, più buona e con un impasto più adatto a far risaltare il propfumo del limone e il sapore dei semi di papavero.
Anche perché, se vi volete lamentare, di ragioni ne avrete parecchie: basta leggere la lista degli ingredienti...

lemon poppy seed cake


LEMON POPPY SEED CAKE

8 tuorli grossi (pure...)
1 uovo intero, grosso (avevate dei dubbi???)
150 g di zucchero semolato
60 g di farina 00
60 g di fecola
zeste di 2 limoni
250 g di burro
60 g di semi di papavero

Qui è l'originale: ora vi metto le mie modifiche, ma non fatevi troppe illusioni

6 tuorli- 1 uovo. 200 g di burro e mezza bustina di lievito, per rintuzzare il timore che, riducendo le uova, non gonfiasse.

lemon poppy seed cake

La logica è quella del Pan di Spagna, con la piccola differenza- davvero minima- che riguarda l'aggiunta del burro: però, a ben pensare, cosa sono 200 g di fronte al resto di tutto il vostro peso????- Quindi, si parte da qui:

1. mettemte i tuorli, l'uovo intero e lo zucchero in una planetaria e montate il composto fino a quando non sentirete più i granelli sotto le fruste. Questa operazione di può fare anche con le fruste elettrice, a patto di usare un recipiente molto grande dove montare le uova: ci vogliono 10 minuti in planetaria, partendo dalla velocità più bassa e aumentando poco per volta, per incorporare più aria possibile

2. aggiungete le zeste di limone, continuando a montare

3. interrompete l'operazione e aggiungete le due farine, setacciate ( e il lievito, nel mio caso): incorporatele con una spatola, facendo attenzione a non smontare il composto

4. dopodiché, aggiungete il burro morbido e montate a velocità media. Infine i semi di papavero. Infornate a 180 gradi, meglio se in una tortiera di 20 cm di diametro, per una quarantina di minuti, con prova stecchino

Vi dico subito che il punto 4 è stato quello che mi ha fatto benedire l'aggiunta del lievito perché, come temevo, con l'aggiunta del burro il composto si è smontato e per quanto abbia cercato di recuperare, non h più mantenuto la stessa sofficità di prima. Resta comunque un impasto moto arioso e difatti i risultati sono quelli di una torta sofficissima ed eccezionalmente buona

lemon poppy seed cake

Ne parlo con grande serenità, perché, tolta la prima fetta, è stata immediatamente girata ad amici che, ignari di ciò, ci si devono essere strafogati come dei maiali, creatura compresa che pare se ne sia fatta fuori 4 fette, d'amblè.

E adesso che l'ho detto, mi sento infinitamente più leggera....

P.S. comunque sia, non per fare da sponsor a questa torta, ma è la prossima che rifarò: lasciatemi smaltire le scorte di albumi, e poi ricomincio.

Buon Appetito
Alessandra

P.S. non è che mi sia dimenticata di Bill Bryson: è che m mancano ancora trenta pagine alla fine. Lo so che intanto finiscono tutti nello stesso modo, con lui che torna a casa dalla moglie e dai figli, ma un lieto fine ogni tanto, me lo farete godere, o no????
riciao
ale

English Version

Please, please, please, don't say that you have had enough of this cake, because here is another version , completely-or almost-new, at least from this side of the world: furthermore, it is infinitely more original, more delightful and more able to bring out the lemon flavour and the taste of poppy seeds.
Also because, if you want to complain, you will have a lot of reasons: just read the ingredients list, here below...


lemon poppy seed cake

2/3 cup sugar
8 large egg yolks
1 large whole egg
1 1/2 tablespoons finely grated lemon zest (from 2 lemons)
1/2 cup all-purpose flour
1/2 cup cornstarch
Pinch of salt (edited to add this)
2 sticks (1/2 pound) unsalted butter, melted and cooled a bit
1/2 cup poppy seeds (I got this from one 3-ounce spice bottle)


My changes, but do not be too many illusions

6 egg-1 egg. 200 g of butter and 2 tbs of baking powder, to avoid the fear that, by reducing the eggs, the cake do not rise.


lemon poppy seed cake


Preheat the oven to 325°F Butter and flour an 8-inch* fluted Bundt or tube pan generously.

In a bowl of an electric mixer, put egg yolks, whole egg and sugar and beat the mixture until you feel more sugar grains. This operation can also be done with the electric whisk, assuming you use a large container where to mount the eggs: it takes 10 minutes in planetary, starting at the lowest speed and gradually increasing to incorporate as much air as possible

Beat in the lemon zest. Sift the flour and cornstarch over the egg mixture (I add baking powder, too)and fold in along with the pinch of salt with a rubber spatula. At medium speed, beat in the butter, then beat in the poppy seeds.

Bake for about 40 minutes and let cool completely, before serving, for about 30 minutes.
Buon appetito
Alessandra

mercoledì 13 gennaio 2010

Panna cotta alla violetta con gelatina all'earl gray- e facciamo due chiacchiere???

di Alessandra

Scroll down for the English Version

Più che due chiacchiere, un mea culpa, perché non parlo più di libri da un sacco di tempo e questo, sostanzialmente per due motivi
1. se non scrivo la rece appena finito il libro, col cavolo che riesco a farlo dopo
2. più mi piacciono "i piaceri", più li pospongo ai doveri (ve l'ho detto, no, che sono cattolica...)- e fra tutte, leggere è la cosa che continua a piacermi di più
Però, siccome le mail piene di mazzuolate aumentano, prima che dal virtuale et privato si passi al reale et pubblico, bisogna metterci rimedio.
E così, mi è venuta questa ideona.
Io vi scrivo qui sopra i libri che acquisto, a mano a mano che li compro (e intanto me li archivio) e mi impegno solennemente a scrivere almeno due righe a mano a mano che finisco di leggerli. Leggo di continuo, leggo "disimpegnato", leggo veloce, quindi di solito smaltisco tutto in tempi brevi.
Voi, invece, mi tenente d'occhio e mi "mazzuolate" in modo mirato. In pratica, la smettete di lamentarvi in maniera vaga, che alla lunga mi diventate pure noiosi, e prendete bene la mira, calendario alla mano. Il che significa che al posto dei sensi di colpa, mi farete venire l'ansia: ma mentre nel primo caso, mi deprimo, non combino un tubo e mi ingozzo come un maiale, nel secondo, macino a mille e qualche volta neppure mangio....
... sta' a vedere che alla fine dovrò pure ringraziarvi...:-)


Elenco libri comprati a gennaio

Fred Vargas Scorre la Senna
Patrick Dennis Zia Mame
Elmore Leonard Su nella stanza di Honey
Hakan Nesser La rete a maglie larghe
Sjowall- Wallhoo: Roseanna
Sjowall- Wallhoo: L'uomo che andò in fumo
Sjowall- Wallhoo: l'Uomo al balcone
Sophie Kinsella: La ragazza fantasma (questo è nello zaino della creatura- e mi aggrappo al tenue filo di speranza che lo voglia leggere sull'autobus- E NON ALTROVE...)

In lettura

Bill Bryson: Una passeggiata nei boschi, prontamente interrotto per
Fred Vargas: Scorre la Senna

Non ditemi che sono quasi tutti gialli o noir, perché lo so già da sola...


PANNA COTTA ALLA VIOLETTA CON SALSA ALL'EARL GREY


panna cotta alla violetta

Prima che lo sappiate da qualcun altro, questa panna cotta è stata servita in occasione del compleanno del marito, poco prima di Natale, in mezo ad un tripudio di gente e a una trentina di mani tese verso il vassoio. More solito, il primo assaggio è stato del festeggiato che, dopo aver accuratamente pulito il bicchierino, ha chiesto soavemente se quella panna cotta fosse al gusto di calzino. Sporco, per giunta.
A questo punto, siete liberi di chiedervi
1. come mai , su trenta bicchierini, me ne sono avanzati 29
2. come mai mio marito conosce il sapore del calzino sporco
3. come mai l'ho sposato

Io, intanto, vi passo la ricetta ( che, sia chiaro, è la fine del mondo...)

panna cotta alla violetta



Ingredienti per uno stampo da litro ( circa 15 bicchierini)
1 litro di panna cotta
3 hg di caramelle alla violetta
10 g di colla di pesce ( per i bicchierini potete anche abbassare a 8, per lo stampo intero meglio 12)

per la gelatina all'earl gray
150 ml di earl grey tea (anche un po' di più)
1 g di colla di pesce (mezzo foglio piccolo- 1 foglio per lo stampo intero)
2 cucchiaini di zucchero


panna cotta alla violetta...

ammollare la colla di pesce in acqua fredda.
Scaldare la panna e sciogliervi dentro le caramelle alla violetta, polverizzate nel mixer, cercando di non portare il liquido a bollore. quando le caramelle si saranno del tutto sciolte, aggiungete la colla di pesce ben strizzata e fatela sciogliere, mescolando bene con un cucchiaio di legno. Filtrate, versate nei bicchierini e lasciate intiepidire, dopodiché mettete in frigo, per circa 6 ore.
Quando la panna cotta è rassodata, preparate la gelatina all'earl gray. Portate quasi a bollore 150 ml di acqua e mettete in infusione per un minuto mezzo cucchiaino scarso di earl grey. zuccherate a piacere (non troppo perché la panna cotta è già molto dolce) e scioglietevi la gelatina, precedentemente ammollata e strizzata. Filtrate, lasciate intiepidire e versate sulle panne cotte, come nella foto. Lasciate in frigo per almeno due ore.
Se usate uno stampo intero, dovete invertire i passaggi: prima fate la gelatina e poi la panna cotta. Ricordate di aumentare la dose di colla di pesce perché, oltre ad essere una quantità notevolemente maggiore, la panna cotta viene sformata su un piatto e deve quindi "reggersi" da sola, a differenza di quella che è nei bicchierini. Fate attenzione a non eccedere, però, se non volete un effetto mappazza, che non piace a nessuno.
E' possibile che le caramelle, una volta frullate, si attacchino alle pareti del frullatore, specie sequeste ultime non sono completamente asciutte. Armatevi di un cucchiaio e di tanta paienza e cercate di staccarne il più possibile.
E' un dolce, raffinato, insolito, delicato, perfetto per chiudere una cena elegante o in un buffet di dolci
Buon Appetito
alessandra


questa ricetta partecipa al contest "recipes of tea" di Pasticci e Deliri di una Strega in Cucina





















English Version



PANNA COTTA WITH VIOLET AND EARL GREY GELATINE


panna cotta alla violetta



Before you know it by someone else, this panna cotta was served for the birthday of my husband, shortly before Christmas, to about 30 guests, and about thirty hands held out the tray. As his own, the first taste up to my husband who, after carefully cleaning the glass, gently asked if that was panna cotta with flavored sock. Dirty, in addition
At this point, feel free to ask
1. Why 29 out of 30 little panna cotta were left over
2. how cold my husband tell the taste of dirty sock
3. how could I married him

In the mean time, I hand you the recipe (which, mind you, it' fantastic)

panna cotta alla violetta

Ingredients for 1 liter mold (about 15 little panna cotta)
1 liter of cream
3 hg violet sweets
10 g of gelatine (for the glasses can also decrease gelatine down to 8 g. , for the large mold 12 g. is best)

for the Earl Gray gelatine
150 ml of Earl Gray tea (also a little 'more)
1 g of gelatine ( half-sheet or 1 sheet for the large mold)
2 teaspoons sugar


panna cotta alla violetta
Soak gelatine in cold water.
Heat the cream and dissolve inside the violet sweets, pulverized in a blender, taking care not to bring the liquid to a boil. When the candy will be completely dissolved, add the gelatine well squeezed and let it melt, stirring well with a wooden spoon. Filtered, pour into glasses and let cool, then place in refrigerator for about 6 hours.
When the panna cotta is firm, prepare the Earl Gray gelatine. Bring 150 ml of water
almost to boil and infuse 1/2 teaspoon of Earl Gray tea. Sweeten to taste (not too much because the panna cotta is already very sweet) and melt gelatine, previously soaked and squeezed. Filtered out, let cool and pour over the panna cotta, as in the picture. Leave in refrigerator for at least two hours.
If using a large mold , you must reverse these steps: Before you make the jelly and then the panna cotta. Remember to increase the dose of gelatine. Be careful not to exceed, however, to avoid the panna cotta being to thick
It 's possible that the candies, once beaten, stick to the sides of blender, expecially if they are not completely dry. supply with a spoon and patience and try to detuch as much as possible.
It 'a sweet, elegant, unusual, delicate dessert, perfect to conclude an elegant dinner or on an sweets buffet
Buon Appetito
alessandra









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