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mercoledì 6 marzo 2013

Boston Cream Pie di Martha Stewart

boston cream pie


Come ben sapete, ultimamente abbiamo fatto un gran bel parlare di torte a strati, grazie alla vittoria di Stefania nell'MTChallenge di gennaio: la Red Velvet l'ha fatta da padrona, ovviamente, ma si è a lungo parlato di diversi tipi di torte "all'americana".
Così ho deciso di provare, dopo la riuscita delle cupcakes, anche la classicissima versione "torta" della Boston Cream Pie, super classico a stelle e strisce, di assoluta semplicità e bontà, seguendo ancora la ricetta di Martha Stewart:, aggiungendo un piccolo suggerimento della Stewart anche su come tagliare le torte, che ho trovato utile.
foto da qui
Prima però due parole velocissime su questa torta: innanzi tutto è una cake in realtà, non una pie, ma il nome è rimasto probabilmente questo dai tempi della sua antenata, una sorta di crostata coperta di crema pasticcera, la pudding-Cake Pie. Già così la linea di demarcazione tra pie e cake era molto labile, ma comunque questa prima versione americana pare nasca a sua volta da una torta di crema inglese che i Pilgrim Fathers o comunque i primi coloni si portarono dietro, nel loro viaggio verso la nuova patria. Arrivati, la custard cake inglese si trasformò appunto nella Pudding-Cake Pie o, se preparata con l'aggiunta di gelatina di lamponi, in una Mrs. Washington's Pie.
Poi lo chef Francese del Parker House Hotel (oggi Omni Parker House, dove sono nati anche i famosissimi  Parker House Roll), Monsieur Sanzian, decise di rielaborare la classica torta alla crema e così sistemò la crema tra due strati di sponge, sopra versò una glassa al cioccolato e intorno scaglie di mandorle. Siamo nel 1855/6 : nasce ufficialmente la nuova torta chiamata Chocolate Cream Pie o Parker House Chocolate Cream Pie; nel corso dei successivi anni il nome si trasformò definitivamente in Boston Cream Pie e nel 1879 la signora Marion Cabell Tyree, nel suo libro Housekeeping in Old Virginia, scrive per la prima volta ufficialmente la sua ricetta.
Nel dicembre del 1966 poi la Boston cream Pie è stata proclamata ufficialmente il dessert ufficiale dello stato del Massachusetts, battendo in volata toll house cookie (biscotti con le gocce di cioccolata, nato a Whitman, Massachusset) e Indian pudding (budino di mais speziato). 
Se ancora non l'avete provata, fatelo: è dolce, morbida e  semplice!

Volevo rubare ancora un momento del vostro tempo per ricordarvi che oggi prende il via un'altra  iniziativa che  coinvolge anche le nostre socie Starbookers e precisamente lo Starbooks redone.  Date un'occhiata qui per i chiarimenti necessari!


Fonti:
http://www.ochef.com/1242.htm
http://whatscookingamerica.net/History/Cakes/BostonCreamPie.htm
http://www.a-boston.com/it/boston-omni-parker-house-hotel

Boston Crem Pie
di Martha Stewart
boston cream pie

Questa ricetta richiede una tortiera da 22 cm.
Ingredienti 
per la torta
2 cucchiai di burro (30 gr ca) più il necessario per imburrare la teglia
1 1/4 tazze di zucchero (260 gr ca , 225 gr per me), più un paio i cucchiai per la teglia
1 1/4 tazze di farina setacciata (140 gr ca)
1 1/4 cucchiaini di lievito
3/4 di cucchiaino di sale
2 uova grandi
2 tuorli d'uovo grandi
3/4 tazza di latte intero (170 ml ca.)
2 cucchiaini di estratto di vaniglia puro (o una stecca di vaniglia)
Per la crema Pasticcera
2 tazze di latte (470 ml)
1/2 tazza di zucchero (150 gr per me 120)
4 tuorli d'uovo di grandi dimensioni
2 cucchiaini di estratto di vaniglia puro
Un pizzico di sale 6 cucchiai di amido di mais
Per la copertura
4 once (100- 110 gr ) della migliore qualità di cioccolato fondente, tagliato grossolanamente
1/2 tazza (118 ml) di panna

boston cream pie

Preparate subito la crema pasticcera. La ricetta è eccellente, perfetta per riempire non solo questa torta, ma in generale le torte a strati dove occorre una certa consistenza. Essendo un po’ dolce io riduco sempre leggermente il quantitativo di zucchero, ma la cosa va a gusto personale. La resa è ottima e si può spalmare agevolmente. 
In una casseruola media, unite metà dello zucchero al latte e portatelo lentamente ad ebollizione. Nel frattempo, in una ciotola, sbattete i tuorli e lo zucchero restante fino a che saranno bianchi e spumosi. Aggiungete sale e vaniglia e , un cucchiaio alla volta, anche l’amido di mais. 
 Appena saranno ben mescolati aggiungete lentamente una tazza di latte riscaldato continuando a far frustare il composto di uova. Quando è ben sciolto tutto, unitelo al latte rimasto nella casseruola. Continuate la cottura a fuoco medio, fino a quando la miscela arriva a bollore per 4/6 minuti. 
Trasferire in una ciotola media, e coprire con pellicola trasparente, premendola contro la crema per evitare la formazione della pellicola. Mettete in frigorifero mentre preparate la torta.. Preriscaldate il forno a 180 gradi. 


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Per la torta  
Imburrate leggermente una tortiera rotonda da 22 cm, ricoprite il fondo con carta forno, ungetela e cospargetela con 2 o 3 cucchiai di zucchero, scuotendola per eliminare l’eccesso 
In una ciotola unite la farina, il lievito e il sale e mettere da parte. Nella ciotola di un mixer elettrico con la frusta, sbattere le uova e i tuorli a media velocità per 1 minuto: aggiungete poco a poco lo zucchero, e continuate a battere fino quando otterrete un composto chiaro e spumoso, per circa 3 minuti. 
Nel frattempo, riscaldate il latte e lasciate sciogliere ell’interno il burro, prestando attenzione a non far bollire il latte. Togliete dal fuoco il composto ed unite la vaniglia. Con la frusta ancora in funzione, aggiungete lentamente il latte caldo al composto di uova. Non appena è ben mescolato, cominciate ad unire a cucchiaiate l’insieme di farina lievito e sale preparato. Trasferite il composto nella teglia preparata. Cuocete per 35/40 minuti fino a quando torta sarà ben dorata: uno stuzzicadenti inserito nel centro deve uscire perfettamente asciutto (nel mio forno sono bastati 30 minuti) 
Trasferite la teglia su una griglia e fatela per 15 minuti: poi sformatela rovesciandola sulla griglia per ottenere la superficie inferiore più regolare sopra e lasciatela raffreddare completamente. 
Per la glassa.
In una piccola casseruola, portate la panna ad ebollizione a fuoco medio. Mettete la cioccolata fondente spezzettata in una ciotola e rovesciatele sopra la panna bollente mescolando per far sciogliere e amalgamare bene tutto. Mettere da parte e lasciate raffreddare per una decina di minuti. 


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Per assemblare torta: 
Prendete la crema raffreddata e sbattetela un po’ con la frusta per farla “rinvenire”. Tagliate in due strati la torta. Per farlo in modo regolare ci sono molti modi diversi: dal filo sottile di cotone o di nylon messo intorno alla torta e poi tirato fino a tagliarla, agli attrezzi vari adatti all’uopo . Particolare essenziale, già sottolineato mille volte: prima di tagliare una torta dovete essere certi che sia completamente fredda. Meglio tenerla in frigorifero diverse ore : piuttosto 5 minuti in freezer prima di tagliare per essere certi della sua compattezza. Oggi vi suggerisco il metodo di Martha: con un centimetro misurate l’altezza della torta e con uno stuzzicadenti segnale il punto in cui intendete dividere gli strati. Continuate così lungo tutta la circonferenza della torta. Poi passate con un coltello molto affilato da pane subito sopra gli stuzzicadenti e mantenendoli sempre sotto la lama tagliate tutto lo strato: otterrete così fette molto regolari. 


boston cream pie

A questo punto ricoprite con la crema pasticcera la metà inferiore del dolce (ho usato una  sac à poche per comodità) e ricopritela con la seconda fetta che sarà perfettamente piatta, essendo il fondo della cottura glassato dallo zucchero della teglia. Non ha bisogno di bagna perché umida e morbida già da se. 
Versate ora la glassa sul centro della torta e con una spatola o il dorso di un cucchiaio , fatela scendere anche sui bordi , a ricoprirli. 
Lasciate raffreddare il tutto almeno 20 minuti prima di servirla. E' assolutamente deliziosa con una buona tazza di caffè o di tè a metà pomeriggio o per un dopocena ricco.
Buona giornata a tutti
Dani

venerdì 12 novembre 2010

I muffins di zucca con gocce di cioccolato e l'achillea nana

Di Daniela
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Siete pronti al nostro momento del benessere? Se si , oggi parliamo dell'Achillea Nana. E’ una piantina "piccola di statura" che raggiunge al massimo una quindicina di centimetri o poco più, ricchissima di proprietà medicinali note da secoli, parte del genere Achillea. Il nome di questo Genere fu fissato da Linneo e deriva dalla credenza che Achille avesse usato queste piante durante l’assedio di Troia (così ci racconta Plinio) per curare le ferite dei suoi soldati avendo appreso da Chirone le virtù medicinali delle stesse. E già questo ci dice molto, no? Le caratteristiche della piantina erano note ai botanici “moderni” dal 1400. In Italia cresce solo sull’arco alpino dai 1800 ai 3000 metri e si raccoglie da giugno a settembre. Le sue foglie ed i fiori contengono molte sostanze depurative e calmanti che la rendono protagonista in quasi ogni ricetta di amari o liquori d’erbe.
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Essiccata è ottima per preparare un infuso contro la gastrite, il bruciore e la pesantezza di stomaco. In particolare in Valtellina è molto apprezzata ed è utilizzata per alcune ricette importantissime per la cultura gastronomica della Valle. Innanzitutto la Pesteda, un condimento aromatico prodotto esclusivamente a Grosio, piccolo paese dell’Alta valle, che è un battuto (in dialetto appunto Pèsteda, ovvero pestata, picchiata) di aglio, pepe, foglie di achillea nana (detta anche Erba Iva), timo serpillo (peverel) e sale. E’ un prodotto profumatissimo usato per insaporire le carni e i pizzoccheri. Poi, l’Achillea è usata anche per la Taneda (che è il nome valligiano dell’Achillea) e il Braulio, due amari, noti, specialmente il secondo, anche nel resto d’Italia.
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So che non è semplicissima da trovare in erboristeria, ma se riuscite, potrete concedervi il lusso di qualche manicaretto o dolcetto in più, se vi preparerete, prima di coricarvi, un bell’infuso di Achillea nana. A proposito, il sapore è leggermente amaro, ma un cucchiaino di miele risolve egregiamente il problema.

http://www.panoramica.org/Bianchi/achillea_nana.html
http://thebigfood.wordpress.com/2010/05/31/pesteda/
http://www.dooyoo.it/salute/prodotti-fitoterapici/230746/
http://it.wikipedia.org/wiki/Achillea


Muffins di zucca con gocce di cioccolato
(ritoccati da un'idea di Carey)
muffins zucca

dal momemnto che la ricetta è americana le quantità sono espresso in tazzr. Considerate come unità di nìmisura, quindi , un contenitore da circa 240/250 ml. Di fianco alle originali vi ho scritto comunque la "traduzione " italiana: ma se aveste per caso tra le vostre caccavelle le misure originali usatele anche voi (si trovano anche all'Ikea per pochi spiccioli)
per 12 muffins
• 1 ½ tazze /160 gr,di farina di grano duro
• 1 tazza di zucchero/150 gr (ne ho messo meno)
• ¼ di cucchiaino di sale
• 1 / 2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
• 1 tazza /240-50 ml di purea di zucca
• ½ tazza /125 ml di olio d'oliva (io ne ho usati 120 scarsi)
• 1 manciata di nocciole tritate
• 2 o 3 cucchiai di zucchero di canna
• 1 cucchiaio di cannella macinata
• 2 uova
• ¼ tazza / 125 ml di acqua
• ½ cucchiaino di noce moscata grattugiata
• 1 tazza di gocce di cioccolato (ne ho messe un po' meno. Ma se vi piacciono potete pure esagerare!)
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Preriscaldate il forno a 180 °. Mettete a cuocere in forno 1 fetta di zucca (circa 500 gr con la buccia) a 120 ° per una mezz’oretta avvolta nella stagnola così che non bruci ma rimanga tanto morbida da poterla schiacciare con una forchetta. Oppure potete cuocerla per circa 25 minuti a vapore o in un pentolino tagliata a pezzi, con un cucchiaio di acqua, non di più, facendola ammorbidire per circa 15 minuti. Frullatela poi con un frullatore ad immersione, facendo, se serve, asciugare leggermente il purè di zucca così ottenuto. Unite gli ingredienti secchi in una ciotola e gli ingredienti liquidi (zucca compresa) in un'altra. Unite i due composti mescolandoli velocemente e aggiungete le gocce di cioccolato. Ungete bene una forma da muffin da 12 e riempite ogni “buco” fino a 2 / 3 con la pastella.
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Spargete su ogni muffin in po' di zucchero di canna e di nocciole tritate grossolanamente.
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Infornate per 20-25 minuti, o finché uno stuzzicadenti inserito al centro di un muffin esce pulito. Sono veramente deliziosi e profumati.
Buon appetito
Dani



Pumpkin Chocolate-cips Muffins
(adapted from Carey recipe )
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yield: 12 muffins
• 1 ½ cups of whole wheat flour
• 1 cup of sugar
• ¼ tsp salt
• 1/2 tsp baking soda
• 1 cup of pumpkin purée
• ½ cup of olive oil
• 1 handful of hazelnuts
• 2 o 3 tbsp brown sugar
• 1 tbsp ground cinnamon
• 2 eggs
• ¼ cup of water
• ½ tsp grated nutmeg
• 1 cup of chocolate chips
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Preheat your oven to 350°. Combine dry ingredients in one bowl and wet ingredients in another. Whisk the former into the latter until well blended, then stir in chocolate chips. Line a standard-sized muffin tin with cupcake wrappers. Fill each one 1/2 to 2/3 of the way with batter. Sprinkle on each muffin a bit of brown sugar and chopped nuts. Bake for 20–25 minutes, or until a toothpick inserted in a muffin center comes out clean. They’re really delicious.
Bon appetit
Dani

martedì 26 ottobre 2010

Nonfat Gingersnaps

Di Daniela
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Dunque eccomi già qui a proporvi il "cosa fare" della polpa di mela che vi avanza preparando la Gelatina di ieri.... Si tratta di biscotti squisiti, senza grassi, cosa da non sottovalutare, e profumatissimi. Sono perfetti, come si vede dalle foto, per un tea time con le amiche e dopo qualche giorno, ottimi da "pucciare" nel latte la mattina per colazione! Rimane comunque mio pensiero che la polpa, così com'è, schiacciata contro un colino a maglie fini, e addolcita con un niente di zucchero a velo, così non c'è il problema dello scioglierlo, è un modo eccellente di consumarla, estremamente sana anche per i piccoli. Certo i biscotti...... A giovedì, per un suggerimento su come utilizzare la gelatina di mele.... e sarà gola pura...
Prima, però un'informazione al volo: da venerdi inizio un corso di cucina presso CasaParodi, ad Ovada, a cadenza mensile. I posti sono limitati e penso che per questa prima lezione la classe sia al completo ma, se vi fa piacere seguire i prossimi, potete chiedere informazioni direttamente allo Store
NONFAT GINGERSNAPS
biscotti allo zenzero senza grassi
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La ricetta proviene dal sito di David Lebovitz che a sua volta si è ispirato a Ina Garten, The Barefoot Contessa.

Perché queste sono destinate ad essere biscotti morbidi, bisogna controllare attentamente la cottura. Dal momento che tutti i forni sono diversi, toglieteli solo quando, toccandoli delicatamente con le dita al centro, si sentono "sostenuti", ma ancora un po' cedevoli.
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Per 20/22 biscotti
180 gr di zucchero di canna75 gr di polpa di mele45g melassa (preferibilmente dal sapore dolce che potrete sostituire con del miele, meglio se di castagno. Io ho usato un miele di acacia riducendo un pochino lo zucchero)315 g di farina1 cucchiaino di bicarbonato di sodio2 1 / 2 cucchiaini di cannella in polvere1 1 / 2 cucchiaini di zenzero secco1 / 4 cucchiaino di chiodi di garofano1 / 2 cucchiaino di pepe appena macinato nero1 / 4 cucchiaino di sale2 albumi di grandi dimensioni, a temperatura ambiente50g zenzero candito finemente tritatosupplementari di zucchero (circa 100g: io ho usato quello di canna) mescolato con un pizzico di cannella per ricoprire i biscotti
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Nella ciotola di un mixer elettrico, battete lo zucchero di canna, succo di mela e di melassa per cinque minuti a media velocità, con la frusta.
Nel frattempo setacciate insieme la farina, il bicarbonato di sodio, spezie e sale. Piccolo suggerimento: il quantitativo delle spezie, come sempre, dipende dai vostri gusti personali. potete aggiungere togliere e mischiare come preferite ovviamente :-)!
Dopo cinque minuti, spegnete il mixer, raschiate i lati, e aggiungete gli albumi. Sbattete per un altro minuto.
Con il mixer alla minima velocità, aggiungete gli ingredienti secchi fino a quando saranno completamente incorporati, e mescolate ancora un minuto.
Mescolate lo zenzero candito tritato. Fate raffreddare la pastella molto bene.
Per cuocere i biscotti, preriscaldate il forno a 180C. Ricoprite con carta forno una teglia. Versate un po 'di zucchero al profumo di cannella (io ho usato zucchero di canna con una punta di cannella) in una piccola boule, poco profonda. Formate delle palline della dimensione di una grossa noce (o più piccole, se preferite) e fatele cadere dentro lo zucchero. Se l'impasto dovesse essere un po' troppo morbido agggiungete un cucchiaio di farina. Rotolatele bene e con le mani formate delle palline. Non lesinate con lo zucchero, perchè oltre ad aiutarvi a modellare la pasta dei biscotti, un po' appiccicosa, crea anche una bella crosticina croccante quando i biscotti sono cotti!!!
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Mettete le palline sulla teglia ricoperta di carta forno ad una distanza di qualche centimetro tra loro. Cuocete i biscotti in forno ben caldo per 13 minuti. È possibile mantenere i biscotti in un contenitore ermetico per un massimo di cinque giorni.
Il profumo che invaderà la vostra cucina vi farà sentire ... bene!!!
Buon appetito
Dani


Nonfat Gingersnaps
from D. Leibovitz site
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Because these are meant to be soft cookies, watch them like a hawk during the final moments of baking. Since all ovens are different, take them out just when they feel like they’re starting to set and feel just slightly firm in the center, which you can tell by touching one gently with your finger.

for 20/22 cookies
1 cup, packed (180g) dark brown sugar
1/4 cup (75g) applesauce
1/3 cup (45g) molasses (preferably mild-flavored)
2 1/4 cups (315g) flour
1 teaspoon baking soda
2 1/2 teaspoons ground cinnamon
1 1/2 teaspoons ground dried ginger
1/4 teaspoon ground cloves
1/2 teaspoon freshly-ground black pepper
1/4 teaspoon salt
2 large egg whites, at room temperature
1/2 cup (50g) finely-chopped candied ginger
additional sugar (about 1/2 cup, 100g : I used the cane sugar) mixed with a big pinch of cinnamon for rolling the cookies
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1. In the bowl of a standing electric mixer, beat the brown sugar, applesauce, and molasses for five minutes at medium speed, with the paddle attachment.
2. Meanwhile sift together the flour, baking soda, spices, and salt.
3. After five minutes, stop the mixer, scrape down the sides, and add the egg whites. Beat another minute.
4. With the mixer at its lowest speed, add the dry ingredients until completely incorporated, and mix on medium for one minute more.
5. Stir in the chopped candied ginger. Chill the batter very well.
6. To bake the cookies, preheat the oven to 350F (180C).
7. Line two baking sheets with parchment paper or silicone baking mats.
8. Pour some cinnamon-scented granulated sugar in a shallow baking dish. Scoop the cookies into heaping tablespoon-sized balls (about the size of an unshelled walnut) and plunk them down into the sugar.
Afterward, use your hands to form the dough into sugar-coated balls: don’t be shy with the sugar either. It not only helps to shape the sticky dough, but makes a lovely crust for the finished cookies.
9. Put the cookie mounds evenly-spaced on the two baking sheets, leaving room (at least 3-inches, 8cm) between them to spread.
10. Bake for 13 minutes, or until the cookies feel just barely set in the center. Remove from oven and cool.
Bon appetit
Dani

lunedì 8 marzo 2010

Muffins si , ma seccati!

Di Daniela
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Una delle doti principali dell'essere umano, secondo me , è la sua adattabilià. In ogni campo, la nostra capacità di affrontare le diverse esigenze della vita, scegliendo la miglior reazione possibile è meravigliosa : il nostro cervello sa fare mirabili acrobazie per riuscire a cercare la soluzione più logica ai problemi che ci si presentano, e la sua elasticità ci dona a volte brividi di soddisfazione per ciò che riusciamo ad affrontare uscendone vincitori. Questo ovviamente nella maggioranza dei casi; ma ci sono persone che sono diverse...magicamente, miracolosamente ottuse di fronte alle realtà altrui , tutte tese solo alla realizzazione dei propri pensieri, delle proprie esigenze, o degli "ordini ricevuti", in modo tale che non ce la fanno proprio ad aprirsi alla logica, alla comprensione per gli altri, in una parola, alla elasticità mentale. Nelle piccole come nelle grandi cose. Per esempio, a me è capitato sabato di essere in coda alla cassa di un grande magazzino e di avere davanti un signore con due soli pezzi in mano da pagare. Dico in mano , ma dovrei dire in spalla perchè uno dei due era un gigantesco e pesante sacco di terra, che era costretto a "camallarsi" sulle spalle non avendo pensato, evidentemente, a procurarsi un carrello, oggetto peraltro all'uopo creato. Vabbbbè, bando alle ciance, il signore in questione dopo un certo tempo , arriva finalmente di fronte alla cassiera: depone per terra, e non sulla cassa, il suo saccone e l'altro oggetto acquistato e chiede ovviamente il conto: la cassiera esce da dietro la cassa , va a passare il coso che legge i codici sul sacco di terra (4 €) , torna al suo posto, lo passa sul vaso, sta per emettere lo scontrino quando lui :"..... ma per favore non uno solo, meglio due conti separati". La commessa gentile dice "non c'e nessun problema, signore" Si alza, riesce dalla cassa, ripassa il suo aggeggio sulla terra, emette i due scontrini separati e dice : "in totale sono 32€ . Ecco i due scontrini" . il signore le porge i suoi 50 € e ditete voi "embè? tutto regolare fin qui! Rompino il tipo, ma regolare" . Già, ma è qui che scatta le trueda: lui la guarda e mentre lei gli sta dando il resto lui agitato " no no mi raccomando, con questi lei deve pagare solo il vaso!!!" lei senza fare una piega rifà il conto, perplessa, per dare il resto e gli porge i suoi 22 €; lui li ripone ordinatamente in una parte del portafoglio, e poi da un'altra tasca dello stesso tira fuori una banconota da 10€ (la folla, nel frattempo creatasi dietro di noi comincia a rumoreggiare, assai seccata), ma lui implacabile aspetta che lei recuperi gli spiccioli , glieli consegni insieme ai due sacchetti di diverse misure che richiede ( ma poi il saccone se lo rimette comunque in spalla) e soddisfatto sembra che vada verso l'uscita. La signorina nel frattempo sorridendo comincia a discutere con me sull'opportunità di offrirmi il pagamente in dollari e mi chiede che tipo di scontrino desidero , io ovviamente ne richiedo scherzando almeno tre, per non essere da meno del mio predecessore e mentre stiamo ridacchiando tra di noi per la bella prova della succitata elasticità del tipo , lui si ripresenta alla cassa perchè"scusi ma mi sono dimenticato di chiedere la fattura"....
Allora una domanda è rimbalza nella mia mente: sarà mica stato un parente della custode del Pantheon a Roma ? Quella che ha interrotto un concerto di un sestetto russo che suonava Vivaldi, a 15 minuti dal termine , mandando a casa i 500 presenti esterrefatti, perchè "il Pantheon di domenica chiude alle 18?" Neppure il più nomale buonsenso , nè l'indignazione degli spettatori, ne l'assicurazione della brevità delle ultime battute nulla ha potuto contro l'ottusità dell'impiegata che, e cito Gramellini (La Stampa 6/3/2010), un giornalista che adoro: "Non c'è umanità nelle sue parole, neanche un "mi dispiace"" perchè "il regolamento e la sua voglia di chiudere baracca tornare a casa (...) evidentemente era più forte della logica..... L'elasticità mentale è una dote grandissima. L'ottusità, nella migliore delle ipotesi, procura seccature a chi la subisce.
Perfino i maffin mi si sono "seccati"!!

MUFFIN SECCATO!

da "Dolci per tutte le occasioni" n. 176

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Ingredienti
  • 400 gr di farina
  • 250 ml latte
  • 200 gr di burro
  • 200 gr di zucchero
  • 2 uova ed 1 tuorlo
  • qualche cucchiaio di confettura di albicocche
  • 90 gr di trito di frutta secca mista (io ho usato: nocciole, noci, pistacchi, pinoli e mandorle)
  • scorza grattugiata di 1 arancia
  • 1 puntina di bicarbonato
  • 1 bustina di lievito
  • 1 vanillina
  • 12 fichi secchi
  • 1 pizzico di sale

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Questa ricetta è stata una manna dal cielo: mi era infatti rimasta una confezione di fichi secchi, buoni fino a giugno, che, in questo modo, ho adoperato, ottenendo pure un bel successo di pubblico, cosa che i poveri fichi da soli o "imbottiti" di noci , non avrebbero avuto da parte di alcuni membri della famiglia. Partiamo.

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Lasciate ammorbidire il burro a temperatura ambiente e poi lavoratelo con lo zucchero, il sale, la scorza di arancia e la vanillina fino ad ottenere la consistenza di una crema. Senza smettere di lavorare aggiungete le uova e il latte . Inglobate la frutta secca tritata. Lasciate cadere dal setaccio illa farina con il lievito e il bicarbonato e mescolate finoa d ottenere un impasto omogeneo. Preparate lo stampo per i muffins sistemando in ciascuna cavità un pirottino di carta resistente ala cottura (o se siete fortunate, utilizzate come me i pirottini in silicone direttamente!) Sul fondo del pirottino sistemate un fico secco (siccome i miei pirottini erano da mini muffins, io ne ho messo solo mezzo per formina).

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La quantità di fichi indicata nella ricetta serve per 12 muffins, ma ovviamente il numero esatto varia a seconda della grandezza degli stampini utilizzati. (Nel caso non aveste abbastanza fichi, e vi rimanesse qualche muffin sguarnito, potreste sempre, come me farcirlo prima di metterlo in tavola con un cucchiaino di Nutella.... Goduriosissimo!).

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Io con i miei ne ho ricavati una trentina tra mini muffins e muffins normali. Riempite ora i pirottini con l'impasto fino a metà della loro capienza. Sulla sommità dell'impasto crudo, distribuite le nocciole (io ho preferito le noci) grossolanamente spezzettate. Cuocete per 25 minuti nel forno già caldo a 180°, lasciandoli intiepidire nel vano di cottura aperto.
Spennellate con la confettura di albicocche prima di servire in tavola.

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La colazione sarà perfetta (perchè, innanzitutto...

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per non parlare del nostro solito "tea time"!!

Buon appetito

Dani

MUFFINS WITH DRIED FRUIT

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Ingredients

  • 3 5/8 cup flour 00
  • 1 cup milk
  • 1,7 stick butter
  • 7/8 cup sugar
  • 2 eggs and 1 egg yolk
  • a few tablespoons of apricot jam
  • 3 oz of chopped mixed dried fruit (I used: hazelnuts, walnuts, pistachios, pine nuts and almonds)
  • grated rind of 1 orange
  • 1 pinch of baking soda
  • 1 packet of yeast
  • 1 vanillin
  • 12 dried figs
  • 1 pinch of salt

Let the butter soften at room temperature and then knead it with sugar, salt, orange peel and the vanilla until the correct consistency of a cream. Without stop working, add the eggs and milk. Add the chopped dried fruit. Drop the sieve the flour with the baking powder and baking soda and mix until you get a smooth mixture. Prepare the molds for the muffin cups placed in each cavity a resistant paper baking wing (oruse as I do the silicone baking cups directly!) On the bottom of the cups arranged a fig. The number of figs in the recipe is for 12 muffins, but of course the exact number depends on the size of the molds used. (If you don’t have enough figs, you could always, as I do, let some muffin simple and then, stuff them before putting on the table with a teaspoon of Nutella ....;-))!!!!). I've made thirty between muffins and mini muffins . Fill cups with the batter now up to half their capacity. On top of the dough raw, spread the hazelnuts (I preferred the walnuts) coarsely chopped. Bake for 25 minutes in preheated oven at 356 F°, leaving them cool in the cooking space open. Brush with apricot jam before serving. Breakfast will be perfect, and also our usual "tea time"!
Bon appetite

Dani

martedì 2 marzo 2010

Mini biscopanini dolci con marmellata di fragole e albicocche

Di Daniela

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Ci sono occasioni in cui tutto quello che fai, che tocchi, che crei, come per magia diventa perfetto : le ciambelle riescono con il buco proprio al centro, la pasta per la pizza lievita perfettamente e le crostate sembrano quelle comprate, tanto la pasta frolla rimane perfettamente "a posto" formando una ghiera perfetta e dorata. Ovviamente tutto questo accade quando nessuno, ma proprio nessuno può vedere ciò che hai fatto, se non i familiari più intimi che trovano semplicemente "ben fatto" il tuo prezioso capolavoro. Altre volte invece non c'è nulla che si "incastri" come dovrebbe e tutto vien fuori inquietante , d'aspetto magari se non di sapore : in quel caso, invece, di solito i testimoni li hai , eccome, e invece vorresti essere lasciati in "beata solitudo, sola beatitudo" all'istante!!!!
Beh, anche in questa occasione mi è capitato un incidente di percorso: in realtà io con la mia secondogenita, volevamo preparare dei deliziosi biscotti, la cui ricetta troneggiava da qualche giorno in cima alla pila di quelle "da fare": invece, alla fine della fiera , cambia un po' qui, aggiungi un po' la, ci sono venuti fuori dei "biscopanini" e cioè una via di mezzo tra un panino e un biscotto, più croccantini di primi e più morbidi dei secondi: meno male che almeno erano proprio buoni!!! Perciò vi passo la ricetta pasticciata che ci ha portato a questa creazione atipica , sperando che piacciano anche a voi come sono piaciuti ai miei ospiti.........

BISCOPANINI DOLCI

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Ingredienti

  • 350 gr di farina bianca 00
  • 2 cucchiaini di lievito in polvere (I nostra variazione)
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 60 gr di burro
  • 100 gr di zucchero
  • 2 uova
  • 1/2 cucchiaino di essenza di vaniglia
  • 160 gr di marmellata di fragole ( o albicocche)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 bicchiere scarso di latte intero (II variazione)

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(La ricetta originale viene dal "libro d'oro dei biscotti" della Mondadori). Preriscaldate il forno a 200 gr e imburrate 3 piastre da forno. Setacciate la farina, il lievito, la cannella e un pizzico di sale in una ciotola di media grandezza. Lavorate il burro e lo zucchero in una terrina capiente , con uno sbattitore elettrico per semplificarvi il compito, altrimenti a mano utilizando un bel po' di olio di gomito!!!! Unite le uova e la vaniglia senza mescolare eccessivamente. Incorporate anche la farina. Qui la ricetta originale prevedeva l'utilizzo del sac a poche con bocchetta liscia da 1 cm per creare col composto dischi di 5 cm di diametro da mettere sulle teglie imburrate, schiacciando con il pollice al centro di ogni dischetto per creare un incavo dove mettere la marmellata. Ma siccome l'impasto ci risultava particolarmente duro e difficile da lavorare, con Ginevra abbiamo deciso di aggiungere 1 bicchiere scarso di latte (goccia più goccia meno) per rendere l'impasto più malleabile. A questo punto, abbiamo ottenuto una pasta che si appiccicava leggermente alle dita, l'abbiamo messa nel sac a poche senza bocchetta e abbiamo ricavato dei dichi, che abbiamo in qualche caso premuto come da consiglio d'autore al centro, in qualche caso no!! Soluzione: abbiamo messo la teglia in forno secondo le istruzioni ( 10/12 minuti ) e li abbiamo tirati fuori appena risultavano delicatamente dorati. Su quell' con l'incavo, abbiamo messo 2 cucchiaini di marmellata, riscaldata perchè divenisse liquida, per quelli senza, li abbiamo tagliati a metà e farciti con la stessa marmellata.

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In definitiva, abbiamo avuto un "tea time" da urlo, con Biscopanini profumatissimi e morbidi. Speriamo piacciano anche a voi. (Grazie Genny per la deliziosa coppetta!!!! Come vedi l'ho apprezzata moltissimo!)

Buon appetito

Dani (e Ginevra)

SWEET COOKIE-BUNS

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serve 4
350 g white flour 00
2 teaspoons baking powder
1 teaspoon ground cinnamon
60 g butter
100 gr sugar
2 eggs
1/2 tsp vanilla essence
160 g strawberry jam (or apricot)
1 pinch of salt
3/4 glass of whole milk

The original recipe comes from the "golden book of biscuits" of Mondadori). Preheat oven to 200 gr. Grease 3 baking tray. Sift the flour, baking powder, cinnamon and a pinch of salt in a bowl of medium size. Work the butter and sugar in a large bowl with an electric mixer to simplify the task. Add the eggs and vanilla without stirring too much. Stir in the flour well. Here the original recipe included the use of the pastry bag with a plain 1 cm nozzle to create circles 5 cm in diameter, to put on buttered pan, pressing with your thumb at the center of each disc to create a cavity where to put the jam. But as the dough is very hard and difficult to work, we decided to add 1 glass of milk (more drop drop less) to make the dough more pliable. At this point, we got a dough that is slightly sticky to the fingers, and we put in pastry bag. We got the disks. In some we made the groove in the center, in some other, no! Solution: We put the pan in the oven as directed (10-12 minutes), and we were pulled out when they’re just gently golden. We put in those 'with the groove, 2 teaspoons of jam, heated to become liquid, and we cut the other half and stuffed with the same jam. A great "tea time"!!!!
I hope you like them too.
Bon appétit
Dani

venerdì 26 febbraio 2010

biscotti croccanti

Di Daniela

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Ora, non so voi, ma io sono un'appassionata di sport. Ne ho fatto parecchio da ragazzina, faccio ancora qualcosa anche adesso e lo seguo quanto più posso alla televisione o , se sono fortunata, dal vivo. Sono pochi quelli che non mi piacciono proprio (non amo il calcio in primis), ma soprattutto vado pazza per le Olimpiadi!! Le trovo uno spettacolo affascinante, trascinante perfino entusiasmante spessissimo. Le seguo sempre, estive ed invernali, e tanta è la mia passione che mio marito , 4 anni fa per Natale , mi ha regalato un biglietto per una gara delle Olimpiadi di Torino e per essere precisa, per una serata della danza sul ghiaccio. Uno spettacolo meraviglioso: si sentiva l'adrenalina scorrere, il tifo sfrenato per tutti gli atleti; ma il boato quando è scesa in campo la coppia italiana è stato da brividi!!!! Insomma seguo sempre con gioia questo spettacolo e vedere il gesto possente, elegante e preciso degli atleti è bello e coinvolgente....ma questa volta sono veramente sconcertata: sono le Olimpiadi meno belle (per non dire le più brutte) che io ricordi, sia in assoluto, sia per i nostri colori!! Sono seguiti male dalle televisioni, non mi piace la regia, la neve è orribile, il tempo ancor peggiore e poi la nazionale italiana è proprio un disastro : non so quanti anni sono che non prendiamo così poche medaglie, e la tristezza di atleti, sempre dati come gran favoriti e che poi naufragano tristemente in zone medio basse della classifica è proprio deprimente (che mi dite della Kostner che solo ieri sera aveva dichiarato:"tranquilli so che il podio è alla mia portata"!!!). Evidentemente qualche errore, come minimo, della preparazione fisica c'è stato da parte dei nostri , ma credo anche, che peggio di così non si sarebbero potute organizzare le gare. Il minimo in assoluto si è raggiunto con lo slalom gigante femminile: uno scandalo incredibile!!! Tra rinvii, pioggia, nebbia e neve macia sembrava di essere alla sagra del"tutto quel che non dovrebbe accadere ad un'Olimpiade"!!! Peggio forse dei mondiali di Morioca del'93......
Depressa perciò per l'indecoroso spettacolo, con mia figlia abbiamo decIso di prepararci questi deliziosi
BISCOTTI AL BURRO CROCCANTI
(da "il libro d'oro dei biscotti")
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Devo fare una piccola premessa: ogni volta che vado in montagna non posso astenermi dal prendere un po' di burro di malga.

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Il sapore è tanto diverso dal normale, così intenso e buono , che proprio non so resistere. Perciò. pur partendo dal presupposto che la "morte sua" sia crudo sul pane o su una fetta con la marmellata,

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o. al più, usato, sempre crudo, come condimento di alcuni piatti, confesserò che anche nei biscotti trova una sua naturale collocazione: il profumo che esce dal forno infatti è assolutamente grandioso, e la croccantezza che da ai biscottti, eccellente. I biscotti così preparati possono resistere alcuni giorni in una scatola di latta e sono anche un regalo carino per qualche amico goloso, indipendentemente dalla sua età!!

biscotto reg

Dunque ecco la ricetta: le dosi si intendono per la preparazione di circa 12-15 biscotti

  • 1 tuorlo
  • 2 cucchiai di latte
  • 100 gr di burro
  • 100 gr di farina bianca
  • 70 gr di zucchero
  • una presa di sale
  • facoltativo: alcune gocce di cioccolato

Lavorate il tuorlo con il latte in una ciotola fino ad ottenere un composto schiumoso. Mescolate il burro, la farina, lo zucchero e un pizzico di sale in una terrina abbastanza ampia. Unite anche il composto di uova e latte e lavorate il tutto fino ad avere uina pasta omogenea. Avvolgetela ora nella pellicola trasparente e mettetela in frigorifero per almeno una 30ina di minuti. Accendete intanto il forno a 200 ° e imburrate una piastra da forno. Stendete la pasta su una superficie leggermente infarinata allo spessore di 3 millimetri circa e poi ritagliate la pasta con un taglia biscotti, illibro dice della dimensione di 5 cm di diametro, ma va bene qualunque forma vogliate dare loro. (qui vorrei intervenire, a favore di chi, come me , non riesce a tirare col mattarello le varie paste in maniera omogenea. Una volta, in una trasmissione della magica Martha, ho visto un set di cerchietti, credo di silicone, che vengono infilati ai due lati del mattarello, ed essendo di uguale spessore , permettono di tirare la pasta in modo uniforme, tanto per non avere tutti i biscotti pendenti, peggio della celebre torre. Siccome, per ora, non sono ancora riuscita a trovarli in giro, io mi arrangio mettendo due mestoli di legno piatti ai due lati dell'impasto che devo tirare: il mattarello, rotolandoci sopra fa si che la pasta abbia ovunque lo stesso spessore. Lo so che è la scoperta dell'acqua calda, ma se qualcuno non ci avesse ancora provato.....magari viene utile come indicazione adesso!!!)

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Unite i ritagli e stendeteli nuovamente e andate avanti così fino alla fine della vostra pasta. Mettete i biscotti sulla piastra imburrata, o coperta da un foglio di carta forno, e fate cuocere per 5 - 8 minuti, finchè i biscotti non saranno leggermente dorati. Tirateli fuori dal forno e lasciateli sulla piastra fino a quando non si saranno induriti e poi trasferiteli su una griglia per farli raffreddare.
P.S. Su alcuni biscotti, prima di metterli in forno, potete aggiungere anche qualche goccia di cioccolato: li renderà ancora più golosi!!!

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Buon appetito

Dani

CRISPY BUTTER COOKIES
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dosages are intended for the preparation of about 12-15 biscuits

1 yolk
2 spoons milk
7 tbsp butter
1 5/8 cup of white flour
1/3 cup sugar
a pinch of salt
some chocolate drops (optional)

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Knead the yolk with the milk in a bowl until mixture is foamy. Mix the butter, flour, sugar and a pinch of salt in a large bowl. mix well the egg mixture and milk and work it all up to have a smooth paste. Wrap in plastic wrap and place in refrigerator for at least 30 minutes. Preheat oven to 392 F° and grease a baking tray. Roll out the dough on a lightly floured surface to a thickness of about 0,2 in. and then cut the dough with a biscuit cut the size of 1.9 in. in diameter(but,if you prefer tou can use any other shape!!).(Here I want to speak in favor of those who, like me, you can not pull a dough with rolling pin to the same equal thickness. Once, in a broadcast of "magic" Martha, I saw a set of circles, I think of silicone, which strung on either side of the rolling pin, and being of equal thickness, allow you to pull the dough evenly, so as not to have all the biscuits pending, worse than the famous tower of Pisa. Since, by now, I have not yet succeeded in find them, I put two wooden spoons arranged on both sides of the dough that I have to pull: the rolling pin, rolling over the wooden spoons makes the dough has everywhere the same thickness. I know it is the discovery of the hot water but if someone had not tried yet ..... maybe is useful as an indication now !!!). Place the cookies on the plate buttered, or covered by a sheet of greaseproof paper, and cook for 5 - 8 minutes, until the cookies will not be lightly golden. Pull out of the oven and leave them on the plate until it will be hardened and then place them on a grid to make them cool.
P.S. On some biscuits, before putting them in the oven, you can add a few drops of chocolate will make them even more tasty
Bon appétit
Dani

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