OverBlog

Visualizzazione post con etichetta mt challenge numero due. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta mt challenge numero due. Mostra tutti i post

giovedì 2 settembre 2010

La Pasta alla Norma- il pdf dell'mtchallenge! (e una bella notizia per tutti)

Immagini

Tutto pronto.
Pronto il pdf della scorsa sfida, pronta la ricetta per la prossima, pronte le aggiustatine in corso d'opera, tutto pronto, insomma, per ripartire alla grande con l'emmetichallenge di settembre. La ricetta, come da scrupolosa osservanza del Regolamento, sarà pubblicata domenica 5 settembre, sul blog di Genny, mentre da noi troverete tutte le modalità per partecipare: ma fino a questa data, siamo votate tutte al silenzio assoluto. Giusto per ingannare l'attesa, vi abbiamo preparato il pdf con tutte le ricette della scorsa sfida, che potete scaricare cliccando qui sopra: che siano fantastiche-stupende-meravigliose-originali-innovative-bellissime non lo sto più a dire, perchè sennò mi divento noiosa. In più, ieri sera ho spento il pc ad un'ora infame, con un principio di congiuntivite da pdf e uno di scleramento da Norma, per cui mi ero ripromessa di non volerne parlare più e di fare una presentazione in stile "toh, qui c'è il pdf, scaricatevelo, fine". Poi, stamattina l'ho riguardato ed ero praticamente in estasi. E oggi faccio un salto dal verduraio, che di melanzane buone in giro ce ne sono ancora e la dieta la riprendiamo lunedì.


giulia corsi


L'altra buona notizia è che la nostra amica Giulia si è finalmente decisa ad insegnarci un po' della sua cucina russa. Per quanto riguarda gli aspetti organizzativi, sono una frana, per cui vi rimando al suo sito, dove c'è tutto: qui mi limito a dire che noi ci andiamo , laddove il "noi" per il momento sta per il marito e per me e il "ci" non ha ancora assunto i contorni di uno spazio definito. Ma Giulia è una delle food blogger che la Dani ed io amiamo di più, sin dai primi tempi di menturistico, quando ancora non sapevamo chi ci fosse dietro un prodotto così raffinato e "di sostanza". Se avesse organizzato dei corsi di cucina già allora, mi sarei iscritta a scatola chiusa, e figuriamoci se non lo faccio adesso, ora che alla stima "professionale" si è aggiunto l'affetto di un'amicizia sincera. Se siete interessati ai suoi corsi, lasciamo il banner qui in home page, in modo che possiate agevolmente arrivare sulla sua pagina, senza problemi. Ma se invece vi facesse piacere andarci tutti insieme, magari anche scegliendo una data diversa da quelle proposte (la mia agenda, purtroppo, si muove di due mesi in due mesi, come minimo, per cui vedo qualche spiraglio da fine ottobre in poi, per esempio), noi siamo disponibilissime per organizzare qualcosa e fare da tramite con Giulia, oltre che contentissime, naturalmente.
E ora scappo in ufficio
ciao
ale
p.s. per gli "Scozzesi": vado "di collirio" e di occhiali tutto il santo giorno, sperando di riuscire a finire il post per stasera. Più che perdono, chiedo pietà :-)))

domenica 1 agosto 2010

end de uinner is...

All'ospedale ci è finita stamattina :-)
Poi ci è tornata oggi pomeriggio
E ci dovrà andare ancora in settimana.
Quindi, se i nostri calcoli non vanno errati, la proclamazione della sua vittoria dovrebbe coincidere con i cinque minuti in cui è a casa, ovviamente bloccata davanti al pc.
Per cui, stavolta, la comunicazione dovrebbe arrivare :-)
E quidi.... rullo di tamburi... dichiariamo vincitori dell'Emmetichallenge di Luglio i


CANNOLI DI SPAGHETTI DI GENNY G. de Al Cibo Commestibile

genny


Un plauso anche ad Alessandra, di Viaggiando Mangiando, fino all'ultimo in lizza per la vittoria. E un grazie a tutti gli altri, per permetterci non solo di continuare questo gioco, ma di divertirci come stiamo facendo da due mesi a questa parte.
Il premio è, ovviamente, il compito di proporre la prossima ricetta della sfida- ancor più gravoso, in questa calda estate, perchè di "comppito delle vacanze" vero e proprio si tratta. L'emmetichallenge infatti va in vacanza fino al 5 settembre, quando ci troveremo tutti qui con la ricetta della vincitrice. Grosso modo per quella data, dovrebbe essere pronto anche il pdf con tutte le Norme che hanno partecipato alla sfida.
Di nuovo grazie a tutti- e un mega brava a Genny e ai suoi Cannoli :-) ( e un in bocca al lupo per tutto il resto!)
Al 5 settembre
Ale&Dani

Mtchallenge di luglio: i premi!!!

Ora, io mi domando e dico: ci dobbiamo far notare anche qui?
Intendo dire: per una volta che ci sforziamo di fare le cose secondo copione, che scegliamo un bel gioco, che facciamo un regolamento, studiamo il meccanismo e proclamiamo il vincitore, dobbiamo sentirci dire che di vincere l'emmetichallenge non ve ne importa niente e che e cose importanti sono i singoli premi?
No, dico: maniman ce la potevamo cavare con un post di tre righe, a parziale compensazione della fatica spesa nell'aggiudicare la vittoria, in puro stile "end de uinner is..." che fai ancora prima che a scrivere " e il vincitore è..." e ti resta più tempo per fare i bagagli, stirare le ultime cose e finire i compiti di greco.
E invece no: i singoli premi, vogliamo....
Ve possino.....:-)

p.s. il vincitore, post a sè, oggi pomeriggio, ok?


pasta alla norma



La Norma sotto il Vulcano di Flavia: in posta privata, un banale errore di stampa le ha fatto dimenticare la "c" sulla tastiera, dando il via ad una serie di garbate et rafinatissime preoccupazioni sulla sorte della povera Norma, sdraiata sotto una gragnola di una non ben precisata pioggia di lava e lapilli, ma è bastato leggere la ricetta per capire che, di ridere, non era proprio il caso. Ha dato il via alla sfida del mese- e ha scoraggiato una buona metà dei potenziali partecipanti, tanto da restare fino all'ultimo in predicato per la vittoria. Creatività e compostezza, tecnica e brio si sono fusi in un piatto ben calibrato, pulito, ispirato. Pura poesia, insomma
Premio: a noi , l'ermo colle ci fa un baffo

Le Norme di Ginestra: ci dà prima delle "simpaticissime giovincelle"("pazze scattiate") e già questo ci piace. E poi, ci rifila non una ma due Norme, con un lato A "di tradizione" (pure con le cataneselle, una meraviglia) e un lato B per lei più sofferto e tribolato, ma per l'emmetichallenge ci sta. La vera chicca è la storia dell'origine di questo piatto, molto più completa di quella comunemente diffusa, che porta alla ribalta un'altra donna, avvezza ai palcoscenici della cucina, anzichè del teatro: fu infatti la pasta alle melanzane di Saridda d'Urzo, moglie dell'ospite di Nino Martoglio, a strappare a quest'ultimo il celeberrimo grido di piacere, da cui questo piatto prese il nome. La storia, purtroppo, spesso avara con noi donne, l'ha dimenticata: ci pensa Ginestra a restituirle il ruolo che le compete, con un racconto che stupisce per la puntualità della ricostruzione e che commuove. Da incorniciare.
Premio : cherchez la femme

La Norma sullo Stecco, di Acquolina: in principio furono le cocotte, ora ci sono gli spiedini a completare una gran bella idea, estiva, divertente, giovane. Lei mette le mani avanti , ci prega di non rinchiuderla e si scusa per dover rinunciare, a priori, al piatto di tradizione, dato che Catanese non è; noi ne prendiamo compostamente atto- e poi corriamo a scaricare la ricetta, che di stecche, nella Norma, se ne son sentite troppe, ma una Norma sullo stecco, questa mai!
Premio: meglio lo stecco che la stecca

La Norma sbrindellata di Diana: diventa "sgarruppata", da Napoli in giù, ma resta una delle creazioni più gustose di questa stagione. Una sorta di grandioso ossimoro culinario, che associa ad un nome con poche aspettative un piatto sorprendente nella tecnica, nel dosaggio degli ingredienti, nell'esito finale. La cosa che sorprende di più, però, è che 'sta donna sia convinta di non saper cucinare. Lo dice sul serio e, a quanto pare, niente riuscirà a farle cambiare idea: almeno, noi due, finora, non ce l'abbiamo fatta. On line, però, abbiamo trovato un corso in autostima comprensivo di Master of Seduction, che ci sembra proprio adatto al caso suo. Buon peso, ci aggiungiamo anche un kit da saldatore, con tanto di alimentatore a getto continuo e filo da brasatura. Ci riusciremo, secondo voi?
Premio: dai diana, fagli il braso!

Il Bicchierino di Norma di Greta: una new entry dell'emmetichallenge e una neofita della blogsfera, che non ha nulla, ma proprio nulla da invidiare a chi, qua sopra, ci bazzica da un po'. La prima vera destrutturazione della Norma è la sua, ed è bella decisa: tre creme- melanzane, pomodoro, ricotta salata, e uno spiedino di spada ed orecchiette, a completare un finger food divertente, originale, gustoso, estivo e che, se ancora non si fosse capito, a noi è piaciuto da matti.
Premio: promette bene la ragazza

La Torretta di riso fuori Norma di Stefania: Madame "uffa - non -vinco -mai -niente" fa incetta di premi, questa volta: il primo è per la Migliore Norma Gluten Free (e il primo che le dice che correva da sola, nella categoria, non è più nostro amico), il secondo è per la genialata del titolo, (abbiamo riso per mezz'ora), l'ultimo è per quelli di Nero-Nero che, dopo un'estenuante (per noi) campagna elettorale, le hanno dato l'argento in una competizione di quelle dove si fa sul serio. Lei, neanche a dirlo, voleva l'oro- e se ci fosse stato anche qualche carato di brillantini, non le sarebbe dispiaciuto....
Premio: "cosa vuoi che me ne freghi di tutti 'sti premi cretini "

I Nidi alla Norma di Simonetta: la sua Norma ha il piglio di chi fa sul serio e sa di cucine vere, dove genio, tecnica e inventiva si mettono in corsa contro il volare del tempo ed i gusti dei clienti: "le mie dosi son per 70 persone, io vi dò l'idea, poi andate ad occhio" sono parole che san di poesia, e che rimandano a cucine infernali - ma a piatti che profumano di paradiso...
Premio: Paradise Kitchen

La Norma Scemarella di Mario: grazie ad una Virò particolarmente ispirata, cambia nome in corso d'opera (chiedo venia, a una cert'ora vengono da sole): la rinuncia alle pretese da "Norma nel cestino" nulla toglie alla sostanza di un'interpretazione di gran classe, con una riduzione dei grassi bilanciata da sapori più decisi di quelli tradizionali- il pomodoro secco, su tutti. Ovviamente, lui non ha nessun merito, come si intuisce dagli inequivocabili segni che evocano l'intervento ispirato della Signora Gambetta, ben visibili, questa volta, nella forma tondeggiante e dorata del cestino. Come se non bastasse, non pago di cotanta sorte, per questa sfida ha ingaggiato pure i vicini di casa, per altro umiliati da una degustazione in cestino quadrato: li riscattiamo noi di MT, dedicando loro il premio di questa tornata, nella speranza che il vostro dirimpettaio riesca a salvarsi in corner, quanto meno con una palma il vaso, come si conviene a tutti i martiri da pianerottolo di questo mondo
Premio: Rosa&Olindo

Il Matrimonio Perfetto della Roby: tutti capaci, a fare del "fusion", al giorno d'oggi: qui, siamo un passo avanti, con niente meno che il Romantic Fusion, con tanto di altare, invitati e location doc. E già in sè la cosa ci piace: e se poi questo passo avanti è guantato in un paio di ballerine inconfondibili e raccontato da una penna ancor più riconoscibile per il garbo, la classe e l'ironia che sono il biglietto da visita di questa donna, beh, allora non possiamo proprio resistere: non è che possiamo imbucarci anche noi, al ricevimento?
Premio: Travolti da un insolito destino....

La Norma trentina di Manu: un'altra fusion, tutta Italiana, e un'altra new entry, che ci piace un sacco. Ci sono piaciute la sua storia, il suo orto, le melanzane prima tenute a distanza e poi amate, la scelta orgogliosa del grana trentino e - da genovesi quali siamo- l'uso delle trenette, e qualcosa ci dice che ci piacerà anche questa versione...
Premio: Dalle Dolomiti a Sant'Agata

La Norma fuori Norma di Acquaviva: per un soffio, ha perso il premio di "titolo più bello" e per un soffio non ha vinto la sfida di questo mese: ma il riconoscimento per il post più bello non glielo toglie nessuno. D'altronde, non potrebbe essere altrimenti e chi, come noi, bazzica dalle sue parti lo sa. Aprire il blog di Acquaviva e perdersi nei suoi racconti, difatti, è tutt'uno, da tanto immediato e totale è il coinvolgimento nelle sue storie e nella sua scrittura. Lei sì, che ci apre finestre su mondi lontani e lei sì che ce li fa conoscere per davvero, senza stereotipi, frasi fatte, immagini da cartolina- e questo sia che parli del suo amato Oriente, sia che racconti cose di casa nostra, come ha fatto stavolta, in una rielaborazione della Norma che profuma di ricordi e di nostalgie. Chissà che la Carovana di Marco Polo non passi anche da Genova....
Premio: ma quanto ci piace questo post


pasta alla norma

Le Lasagne alla Norma di Giulia: c'è un limite alle volte in cui si può dire che noi adoriamo questa donna? Ci auguriamo di no, perchè se mai ci fosse, lo avremmo abbondantemente superato. Ci aggiungiamo anche questa, per una sfida che per lei è stato l'equivalente di una maratona: in principio era un finger food da sballo poi è diventato una lasagna stra goduriosa e, nel frattempo, in mezzo ci abbiam messo pure un pollo al forno, le triglie e i pomodori seccati al sole. Il tutto dopo una giornata di sfiancamento sulla spiaggia e restando fresca e bella come il sole. Non solo: alla sfida partecipa con una sola ricetta, ma l'altra ce la lascia volentieri per il pdf. Ci dite voi come facciamo, a non volerle bene?
Premio: la Rossa bionica


La Norma in Forma di Stefy: lei è Stefy, ma loro sono in due e all'indirizzo del loro blog appare "l'ennesimo blog di cucina...". Ragion per cui, vi lascio immaginare la nostra reazione, quando la Stefy ci ha chiesto se poteva partecipare alla sfida: 'ste qui son come noi, ci siamo dette* e tanto è bastato per accoglierle a braccia aperte. Non ci siamo sbagliate, tutt'altro: e non solo perchè Stefania è sicilianissima, e quindi ha garantito un altro approccio doc alla sfida, ma anche e soprattutto per lo spirito con cui ha partecipato, sguainando la spada in difesa della ricotta salata, l'unico ingrediente a far la differenza e a rendere una "norma" una pasta alle melanzane altrimenti solo "normale". La sua versione, quindi, la prevede, ma la combina in una rivisitazione con i fiocchi, che tocca il culmine con la pasta fatta a mano e la ricotta sciolta in crema. Roba da urlo, insomma..
Premio: La Ricotta non si tocca
* qui sopra, è un complimento :-)

Le Variazioni in Corso d'Opera di Chiara: chiude il post con la Casta Diva della Callas- e già questo ci stende- non prima di averci ricordato che, all'epoca del gran trionfo della Norma, grosso modo la stessa del battesimo del piatto, la soprano che la interpretava era la grandissima Giuditta Pasta. Chiara è colta, arguta, intelligente e spiritosa- e la sua Norma è lo specchio di tutto questo, ad iniziare dal nome prescelto per concludere con una riproposta nuova, nella presentazione e nella tecnica: una soluzione trasversale, dal finger food al piatto unico, ma sempre e comunque originale e squisito.
Premio : Nomen Omen

I Cannoli di Spaghetti di Genny: prima, pubblica la foto su flickr. Noi la vediamo e diciamo "ussegnur". Poi ce la linka su FB. E di nuovo diciamo "ussegnur". Poi, più niente. Da lì in poi, è stato tutto un susseguirsi di interrogativi al limite della decenza - "dani, ti è arrivato il cannolo?"- che si sono interrotti con la sospirata pubblicazione della ricetta. Che, naturalmente, è sulla falsariga dell'invio della foto: "avevo pensato ad un voluttuoso pesto di mandorle..." e tu già sbavi.."che avvolgeva gli spaghetti".. e tu sei già stesa sulla tastiera" e poi avevo pensato...a degli spiedini... di pasta...ripieni di melanzane"... la ricetta arriva quando sei a un passo dalle testate nel muro, ma dopo averla letta, ti dimentichi di tutte le tribolazioni passate. Se non è un capolavoro, poco ci manca
Premio Speciale Beppe Bigazzi: La Gatta Morta

La Calamarata alla Norma di Chicca: Chicca è per l'emmetichallenge quello che per gli altri è il confort food: le sue proposte sono fedeli, sicure, senza il fiato sospeso del non sapere cosa ci sia dietro l'angolo. D'altronde, ha tecnica da vendere e ogni volta ce lo dimostra, sempre di più
Premio: Comfort Norma

La Norma Opera e Tradizione di Rosy: il titolo è tutto un programma e fotografa alla perfezione la sua proposta, dove la tradizione consolidata dalla storia si fonde con la tradizione più intima ma non per questo meno importante della ricetta di casa. Per inciso, Rosy è australiana e sposata ad un genovese doc, per cui qualcosa ci sfugge: ma di una cosa siamo certe: la sua Norma, mette tutti d'accordo
Premio speciale Vanna Marchi : D'accordooooooooo????

La Norma Fusion di Molly: l'eterna fanciulla della rete arriva quando ormai cominciavamo a darla per dispersa (un po' come il cannolo della Genny), ma la sua ricetta giustifica tutto: un'altra fusion tutta italiana, declinata negli ingredienti e nelle tecniche di due piatti diversi, la Norma da una parte e la Parmigiana dall'altra, con meanzana e pomodoro a fare da anello di congiunzione. Valeva la pena di aspettarla, cose ne dite?
Premio: piatto ricco mi ci ficco

La Norma nello Scrigno di Alessandra: altra zona Cesarini per un'altra folle della rete, che per l'occasione fa un outing in piena regola- sono una Norma dipendente e me ne vanto. Delle varie interpretazioni a cui è avvezza, sceglie per noi una pasta nello scrigno che, al sol vederla, mozza il fiato. Il colpo di grazia, però, ce lo danno lo scorcio del frigo che trabocca di ricotte dure e affumicate e quello sulla dispensa, con gli anelletti siciliani: quando scopriamo che abita a Milano, ci facciamo violenza per non fare irruzione da lei, armate di pentoloni e di robusti appetiti. Ad un soffio dalla vittoria, pure lei.
Premio: San Patrignano, pensaci tu

I Bucatini della Casta Diva di Cristina: la sua Casta Diva è quella della Tebaldi- e già così, segna un punto a favore. Poi, ci dice che la canta sotto la doccia, alternandola a "ah non credea mirarti", "deh vieni non tardar", "quel guardo il cavaliere". La trovavamo irresistibile già prima, adesso non riusciremo più a farne a meno.
Premio: Shower Compilescion

La Norma Borderline di Licia: "giura che non lo hai scritto tu, questo post" è stato il commento più ricorrente, che ha fatto passare in secondo piano una delle Norme più meritevoli della sfida. Lo ripeto qui, per l'ennesima volta, che ciascuno, qui sopra, è responsabile della propria follia. Per cui, sì, questo post è opera sua. Così come opera sua sono gli ingredienti del piatto, visto che ha esteso la definizione di "borderline" dalla cucina allo stile di vita, decidendo che il confine è la misura che meglio la rappresenta, e se è un recinto di un orto, ancora di più. D'altronde, ve l'avevo detto o no, che questa è amica mia???
Premio: anche Lourdes è sul confine

a oggi pomeriggio, per il vincitore "vero"
Ale & Dani




venerdì 30 luglio 2010

MtChallenge di luglio- ultima ricetta: la Norma Borderline di Licia

Per la prima volta da che esiste l'emmetichallenge, questa premessa non c'entra nulla con la ricetta e me ne scuso. La colpa è solo mia, perchè per quanto me la tiri da donna acculturata, resto la solita tipa da "anema e 'ccore" e questa è una delle volte in cui si vede di più. Perchè la firma di questa ricetta è di una delle mie amiche più care, con cui condivido lo stesso identico modo di affrontare la vita, curve e salite comprese, la classica amica con cui non c'è bisogno di spendere tante parole per capirsi al volo. Stavolta non fa eccezione e di fatti mi fermo qui, lasciando che vi godiate con tutta calma il suo post, dove il garbo e l'ironia fanno da contorno ad una Norma strepitosa, a conferma delle sue origini catanesi e, soprattutto, di come i migliori condimenti di una buona tavola siano l'intelligenza e lo spirito- doti che Licia possiede in abbondanza.
Da domani, vestirò i panni della giurata irreprensibile, incorruttibile ed imparziale: ma stasera, vi prego, lasciatemi fare il tifo per lei. Il motivo lo sappiamo noi due- e tanto basta.
Tieni duro, tesoro. Dal profondo del cuore


licia


NORMA BORDERLINE A CHILOMETRI TREDICI
ovvero
Delle pulsioni autolesioniste, delle definizioni calzanti e delle porzioni soggettive

Glossario:
1.Norma: non “Casta Diva” bensì “Voluttuosa Primadonna”;
2.Borderline: “Cuoca borderline” è la definizione che più mi rappresenta e, udite udite, è uscita dalla viva voce di Ale Raravis. Mi ci sono subito talmente riconosciuta che, da allora, ci sguazzo dentro beatamente, come un ippopotamo in un pantano. Naturalmente, ogni riferimento alla mia “stazza” è puramente casuale!!!!
3.Chilometri 13: distanza che separa la mia (ancora per poco) attuale dimora da quella in collina “orto munita” che lo diventerà (spero) molto presto. Buona parte degli ingredienti usati (pomodoro, cipolla, melanzana, basilico, peperoncino) provengono da lì. Come si suol dire: “Audaces fortuna adiuvat” e nel mio caso è andata proprio così;
4.Pulsione autolesionista: gesto sconsiderato che mi ha spinto a dare un’occhiata alle ricette già pubblicate. A quel punto avrei dovuto dire: “Ok…. va bene…. non importa…. sarà per la prossima volta”. In effetti, avrei proprio dovuto dirlo ma….. non solo non lo detto, ma ho pure messo accuratamente da parte ogni remora e, cantando a squarciagola come la “Catia Ricciarelli de’ noantri”, mi sono messa all’opera.
5.Porzione: unità di misura assolutamente soggettiva e più fluttuante del Nasdaq. Quell’unica molecola di pudore che mi è rimasta, mi ha impedito di fotografare il “mio” piatto!!!!!


Ingredienti:
Sugo di pomodoro ( pomodori freschi, olio EVO, cipolla o aglio, sale, peperoncino e tanto basilico fresco);
Pasta, possibilmente fresca (ho usato i troccoli, acquistati al Super ma l’ideale sarebbero i maccheroncini fatti con il ferretto);
Melanzane fritte in olio EVO;
Ricotta salata (ho ancora un pezzo di ricotta salata, “contrabbandata” in occasione dell’ultimo volo Catania/Torino. Nonostante fosse rigorosamente sottovuoto, l’intenso profumo fatto sbavare copiosamente i cani antidroga presenti in tutto l’aeroporto);
Basilico a ciuffetti per decorare.

Preparazione:
Ho fatto il sugo tritando grossolanamente: pomodoro, cipolla, peperoncino e basilico. L’ho poi passato attraverso il passaverdure per eliminare le bucce, i semini, il peperoncino ed i pezzi di cipolla. Quando si è ristretto al punto giusto, l’ho condito con sale e olio.
Ho messo in acqua e sale grosso le fette di melanzana, le ho strizzate ed asciugate per poi friggerle in olio EVO (mia nonna condiva il sugo con l’olio rimasto dalla frittura: era decisamente più saporito ma io, per ovvi motivi, non l’ho fatto).
Ho lessato la pasta al dente. L’ho padellata velocemente con il sugo.
Fuori dal fuoco ho aggiunto una bella manciata di ricotta salata grattugiata e i ciuffetti di basilico.
Ho ricavato dei mucchietti di pasta e li ho arrotolati all’interno delle fette di melanzana.
Ho guarnito il piatto con un po’ di sugo, ricotta salata e basilico.
All’occorrenza può essere preparato in anticipo e passato in forno prima di servire.

Licia

MTChallenge luglio- Bucatini della Casta Diva, di Cristina B.



No, dico: poteva mancare?
E ripeto: poteva, la sfida di questo mese, che ruota tutta intorno alla Norma, essere mutila del contributo della critica musicale di menuturistico?
Ecccetrocheno è la risposta- meno che mai se il critico in questione, qui sopra, si cela dietro una delle firme più ricorrenti nella comunità del nostro blog- il che, in poche parole, significa essere felicemente squinternati, quel tanto che basta per ritagliarsi il diritto a due sane risate senza impegno. Cristina è così - simpatica, autoironica, spiritosa- e, buon peso, tiene pure famiglia uguale a farle da contorno, figlia adolescente inclusa.
La sua Norma è quella doc, negli ingredienti e nella preparazione e, conoscedone le capacità culinarie, non dubitiamo che le sia riuscita benissimo, nonostante la "mezza cruccaggine" delle sue origini: ma d'altronde, si potrebbereo avere dei dubbi, con una che canta "casta Diva" sotto la doccia?????

I BUCATINI DELLA CASTA DIVA
di Cristina B.




Carissime Ale & Dani,
e che ci azzecca la pasta alla Norma con una mezza tedesca che non ha mai messo piede in Sicilia (ma che non vede l'ora di farlo)? Nulla, anche perché - vergogna! - non avevo mai preparato questo piatto prima d'ora. Ma non ho resistito al richiamo dell'mtchallenge e allora mi sono aggrappata all'unica cosa familiare di questa ricetta e cioè... il nome. Adoro l'opera di Bellini a cui pare sia dedicata questa prelibatezza e sotto la doccia canto a squarciagola la preghiera alla luna: "Casta diva, che inargenti queste sacre antiche piante"... Allora stasera, mentre sul mio lettore CD Renata Tebaldi cantava divinamente l'aria della Norma, ho preparato per l'incredula famiglia questi
Bucatini della Casta Diva
(foto in allegato)
ingr. per 3 persone:
300 gr di bucatini
1 grossa melanzana
3 fette di ricotta dura
4 bei pomodori
qualche foglia di basilico
olio evo, sale, pepe, zucchero di canna
sbucciare la melanzana e tagliarla a dadini; metterla in un colino, cospargere di sale grosso e lasciar spurgare per 1 ora.
sbollentare i pomodori per qualche minuto, sbucciarli, togliere i semi e tagliarli in dadolata.
scaldare un po' d'olio in una padella, mettervi i dadini di melanzana (sciacquati e asciugati) e a fuoco vivace lasciarli abbrustolire un poco.
poi aggiungere i pomodori, salare e addolcire con un cucchiaino di zucchero di canna.
spezzettare qualche foglia di basilico e aggiungere al sugo all'ultimo momento.
nel frattempo far bollire l'acqua per la pasta e cuocerla al dente.
scolare la pasta, metterla nella padella con il sugo e mescolare bene.
dalle fette di ricotta ricavare delle "lune" e grattugiare i ritagli.
decorare ogni piatto con foglie di basilico e una luna.
p.s.: siccome mia figlia dice di non amare le melanzane (ma io non le credo, perché le mangia sempre), ho frullato il sugo per nasconderle un po'... ma questa operazione potete senz'altro risparmiarvela!
Grazie per aver ideato questa simpatica sfida!!
Un caro saluto da Milano,
Cristina B.

mercoledì 28 luglio 2010

MT challenge di luglio: time out!

DSC_3762


Tornassimo indietro, la Dani ed io dell'MTChallenge cambieremmo due cose. Anzitutto, ce lo faremmo venire in mente prima. Anzi no, correggo: ci faremmo venire in mente prima l'idea di importarlo dagli Steiz, visto che, come già detto abbondantemente, non è farina del nostro sacco, ma "roba americana". In ogni caso, si tratta di un gioco grandioso, perchè stimolante, intelligente e divertente e quindi, se mai c'è un rammarico, è quello di essere solo alla seconda puntata.
La seconda cosa, invece, è la scelta di fare le giurate. Chissà perchè, su due piedi ci era sembrata una buona idea: via la fatica della campagna elettorale, via le ansie del sistema di voto, via tutto quello che poteva dare stress e distogliere dalla concentrazione della gara. E poi, ci eravamo dette, cosa ci vorrà, a decidere se un piatto ci piace più o meno di un altro?
Incaute e presuntuose, ecco cosa siamo state, e la punizione non si è fatta attendere: è arrivata puntuale, ad ogni fine del mese, prima sotto forma di frittata e poi sotto forma di pasta alle melanzane e ci ha viste soccombere sotto il nostro errore, ogni volta.
Fuori dai denti e senza nessuna, nessunissima piaggeria: le vostre ricette sono fenomenali e doverne scegliere una è durissima. Tant'è vero che siamo sempre più convinte di aver fatto la cosa giusta (almeno una) con il pdf, che è una novità, rispetto al format americano: perchè in questo modo diamo ad ognuno di questi piccoli capolavori l'opportunità di circolare in "spazi" più ampi e di essere sottoposto ad altre giurie, da quelle dei nostri familiari et amici in poi.
L'altra cosa buona e giusta è l'assegnazione dei singoli premi. Vi confesso che doveva essere solo una chicca della prima sfida, una sorta di ringraziamento personale per la vostra partecipazione: solo che poi, ancora una volta, scorrendo le ricette, ci siamo trovate nell'imbarazzo di dover scartarne troppe, tutte meritevoli almeno di una menzione. Ragion per cui, ci fate lavorare il quintuplo (ggrrrrrrrr...:-)) ma va bene così.
Quindi, ricapitolando: con la mezzanotte di stasera si chiude e il I agosto proclamiamo il vincitore assoluto. Venerdì pubblicheremo le ultime due Norme arrivate da Cristina e da Licia, che non appartengono all comunità dei food blogger e quindi sono costrette ad adattarsi ai ritmi di menuturistico: le loro ricette sono comunque eccezionali e meritano il giusto spazio. Per il resto, se siete fra i ritardatari, affrettatevi, altrimenti ci vediamo domenica.
Ciao
Ale&Dani

lunedì 19 luglio 2010

mtchallenge- i nidi alla norma di Simonetta

Simonetta incarna il sogno che molte di noi fanno o hanno fatto almeno una volta nella vita- e cioè, il fare la cuoca. Lei lo fa da moltissimi anni, tutti i giorni dell'anno, ed è una chef infaticabile, sia sotto l'aspetto della resistenza fisica che sotto quello dell'inventiva. Dalle sue mani escono ogni giorno piatti sopraffini, alcuni della tradizione, altri creati ex novo, studiati a tavolino prima e provati e riprovati poi, con una voglia di rinnovarsi che desta ammirazione ogni volta.
E stavolta ancora di più, perchè in mezzo a tutte le cose che ha da fare, ha trovato la voglia e il tempo di pensare all'emmetichallenge e a tutti noi di menuturistico, regalandoci l'ultima sua versione della pasta alla Norma. Ve la giriamo così come ce l'ha mandata, con il piglio e la praticità di chi fa sul serio- mentre le mandiamo un grazie tutto speciale, per averci regalato un momento di cucina vera, rapida, incalzante- e una ricetta spettacolare, come lo sono tutte quelle targate Simonetta.

simonetta

ricetta ; va da sè che io per poche persone non cucino mai e cosi questa ricetta ve la racconto perché io l'ho fatta per 70 persone e non sono ferrata con la matematica: io vi spiego la ricetat le dosi no .
Lessare al dente i bucatini, poi metterli in acqua e ghiaccio, fare con una melanzana delle fette tonte e con una dei cubetti.Friggere tutto e fare una salsa di pomodoro fresco tanto basilico olio aglio e sale. Ungere dei pirottini di alluminio con olio extra ,pane grattugiato e pecorino , mettere la fetta di melanzana tonda nei pirottini poi fare un nido con i bucatini e metterli sopro la melanzana; nel mezzo mettere un cucchiaio di sugo di pomodoro della ricotta affumicata e dei dadini di melanzana fritti poi chiudere con i bucatini ed in forno finche non si scaldano (si possono preparare in anticipo e poi in forno a scaldare) poi impiattarli e sopra mettere delle foglie di ricotta affumicata fatte con il pelapatate ed il piatto è pronto - di un buono unico.s
pero che vi piaccia
ciao
simonetta



sabato 17 luglio 2010

MT challenge- la Norma sbrindellata di Diana



Doverosa premessa. Per poter apprezzare fino in fondo questa ricetta, bisogna conoscere un po' di Genovese. Altrimenti, vi perdereste gran parte del gusto- che, in questo caso, è riferito sì al senso, ma dell'umorismo: perche della Norma si è detto di tutto di più, ma "sbrindellata" non glielo aveva mai detto nessuno. Il problema, al solito, è la traduzione: anche perchè, sul momento, mi vengono in mente solo sinonimi dialettali, del tipo "male imbelinata" o al limite "sbulinata": questa lo ero sempre io, da bambina, quando giravo con la maglia fuori dai calzoni o il colletto della camicetta piegato a metà, rincorsa dai "non uscire così sbulinata" di mia nonna. Forse- forse- il termine che meglio gli si avvicina è il napoletano "sgarruppata": ve lo ricordate il tema che inziava con "la mia casa è tutta sgarruppata..." in "Io speriamo che me la cavo?". Ecco, applicatelo alla Norma, immaginatevi una Callas sgarruppata e ditemi voi se non vi mettete a ridere, pensando a come diavolo le sarà venuto in mente, alla Diana, di mettere un nome così alla sua rielaborazione di questa ricetta. Che, neanche a dirlo, comincia con il solito "io non so cucinare" e poi si dipana per le strade dell'inventiva e dell'originalità, declinate sempre sotto il segno dela Liguria: e cioè cucina leggera, raffinata, profumata. La volta scorsa era una torta salata, stavolta una frittata fatta al forno per metà. E mi sa che se l'è cavata anche stavolta, cosa ne dite??


Carissimi amici,

Vorrei pregarvi di non sparare sulla Croce Rossa, è risaputo che io sono un mezzo disastro in cucina, queste sono le mie prime sortite e non so con che faccia io abbia potuto partecipare anche questa volta, comunque se volete e non vi fa paura l'ignoto, potete provare questa ricetta, è commestibile ve l'assicuro... questa volta gl'ingredienti di base ci sono tutti!...... per il resto lascio a voi il giudizio.

“SBRINDELLATA” DI BUCATINI ALLA NORMA

INGREDIENTI per 2pp:

Bucatini 200gr.

Melanzana 1

Aglio 1 spicchio

Pomodoro fresco 400gr.

Formaggio parmigiano e pecorino (70% e 30%)

Basilico

Timo

Peperoncino q.b.

Sale

Pelare la melanzana con un pelapatate e tenere da parte le bucce che verranno tagliate a julienne e fritte in olio evo, scolate su carta da cucina e tenute da parte.

Tagliare a fette e a quadrotti la melanzana, porla su una teglia coperta da carta forno , salare e cospargere di timo fresco, infornare a 150° per 1 ora…….(vale a dire dimenticarsela)…(le melanzane che compro non hanno bisogno del passaggio con il sale, non ne vale la pena, non sono amare come quelle di ….. una volta!)

Sugo di pomodoro:

Sbollentare qualche pomodoro perino togliere loro la pelle, far dorare lo spicchio d’aglio in olio evo, aggiungere la polpa di pomodoro e far restringere tenendolo comunque lento , fatto questo, io lo passo con il passaverdure al disco fino, rimettere nella padella, salare e aggiungere il peperoncino, cio’ a vostro gusto (io parecchio!! avro’ degli avi sudisti……..)

Portare ad ebollizione una pentola d’acqua e buttare i bucatini, per 5 minuti, scolarli e finirli di cuocere nel sugo di pomodoro, ne raccolgono meglio il sapore.

Prendere la padella (io ho quella doppia per le frittate antiaderente) versare la meta’ dei bucatini preparandone una sorta di frittata, diviene leggermente croccante da ambo i lati, fare la stessa cosa per la seconda.

Composizione del piatto:

In un piatto bello grande rotondo porre una frittata di bucatini, cospargetene la superficie con le melanzane che avrete condito con olio evo, foglie di basilico spezzettate e………. scusate la ricotta salata non l’ho trovata……… e allora, pecorino fresco (non molto) e parmigiano, altro disco di frittata appoggiato sul primo, foglie di basilico spezzettate qualche quadrotto di melanzana e resto del formaggio.

Per guarnizione ho adoperato i filettini della buccia di melanzana che avevo tagliato a julienne e fritto leggermente.

Devo dire, che non l’abbiamo mangiata tutta, non ce l’abbiamo fatta, con quella avanzata, il giorno dopo, altro giro in padella con aggiunta di sugo di pomodoro e peperoncino………..che dire una delizia!

Diana Monaco - Bordighera

giovedì 15 luglio 2010

MT challenge- Delizia di Norma sotto al Vulcano


Ok, confesso: ci speravo.
Ci speravo perchè lei è fra le mie amiche cuciniere più care, perchè è una forza della natura e perchè è di Catania. Non osavo chiederle di partecipare alla sfida, perchè pensavo di essere invadente e temevo di mischiarla in "cose da blog" che non le interessano, ma è bastato che Diana le facesse una soffiata che si è subito buttata nella mischia.
Lo ha fatto con questa ricetta, che è un mix fra tradizione e innovazione (niente ricotta salata, per esempio, e le mandorle a dare una croccantezza in più) e che ha un titolo da stra porca figura, tanto che prevedo già una nominescion "all'uopo", come diceva la mia maestra delle elementari. Che catanese non era, ma amava le opere e la Callas e la sua Casta Diva...



DELIZIA DI NORMA SOTTO AL VULCANO [(Eli/Fla) Flavia da Catania]


elisa

ingredienti per 4 persone

300 gr bucatini
700 gr di melanzane "violette" (circa due)
400 gr di polpa di pomodoro a pezzettini
40 gr di foglie di basilico fresco
olio EVO
3-4 spicchi d'aglio
1 cucchiaino di zucchero
sale e pepe
15 mandorle spellate
ricotta salata q.b.

Prendere le melanzane lavarle e levare la buccia, tagliarle a fette e metterle per una mezz'oretta in acqua con una manciata di sale grosso.
Intanto mettere in una pentola un po' di olio Evo uno spicchio di Aglio e qualche (4-5) foglia di basilico e una grattuggiata di pepe nero, appena il basilico sprigiona il suo profumo eliminare le foglie e aggiungere la polpa di pomodoro con il cucchiaino di zucchero e mescolare, dopo cinque minuti aggiustare di sale e fare cuocere per altri 15 minuti circa, quando è pronto eliminare lo spicchio d'aglio.
Scolare le melanzane, tamponarle con uno strofinaccio pulito e tagliarle a dadini; mettere sul fuoco un pentolino alto e stretto con tanto olio e quando è pronto mettere un po' alla volta i dadini di melanzane a friggere.
In un altro padellino mettere gli altri spicchi di aglio tagliati a pezzetti a soffriggere e spegnere il fuoco. Quando tutte le melanzane saranno pronte metterle a scolare un po' su carta assorbente e unirle all'olio con l'aglio e mettere il tutto in un mixer e frullare , con le lame sempre in movimento aggiungere tutte le foglie di basilico e continuare a frullare fino ad ottenere una crema. Mettere due cucchiai di "pesto" da parte, così come due cucchiai di sugo di pomodoro; unire al restante "pesto" di melanzane il resto del sugo di pomodoro e mescolare.
Nel frattempo cuocere i bucatini e quando sono pronti condirli con il mix di melanzane e pomodori, preparare uno stampo a cupola con unall'interno un piccolo stampino a cupola poggiato al contrario, mettere i bucatini conditi pressando un po'quando lo stampo sarà pieno poggiare sopra un piatto con un peso per qualche minuto.... sformare su un piatto da portata togliere lo stampino all'interno e spennellare nella fossetta di pasta il pesto di melanzane che avevate messo da parte precedentemente, riempire con i due cucchia di pomodoro guarnire con alcune mandorle tostare e grattuggiare le restanti sulla forma di pasta, grattuggiare tutto intorno la ricotta salata e qualche granello di pepe nero...che richiama la sabbia del mio bellissimo vulcano Etna!!!!
La pasta alla Norma è in realtà un piatto povero, nato nelle zone popolari di Catania, dove l'azzurro del mare e l'oro del sole si mescolano al nero della pietra lavica!!!

Aspettiamo le prossime!
Ale&Dani

lunedì 5 luglio 2010

MT Challenge di Luglio... la ricetta è.....

pasta alla norma
(foto con l'intruso)

Sinceramente, avrei voluto aspettare ancora un giorno o due: perchè è vero che ogni gioco ha le sue regole e tutti i giochi vogliono che si rispettino, però è ancora più vero che se c'è un intoppo di natura umana tutto il resto è secondario. A maggior ragione se chi sta intoppato è la nostra amica Muscaria, a cui questo blog è particolarmente affezionato per la simpatia, l'originalità, il senso dell'umorismo così british che la contraddistingue e che ne fa la genovese e genoana più forte dell'intera blogsfera.

Prima che scriviate a Chi l'ha Visto, vi dico subito che l'abbiamo trovata: non è al massimo della forma, però (che si sia impegnata troppo nella sfida???) e quindi in questi giorni non ha potuto cucinare nè potrà farlo nei prossimi. Di rimandare a tempi migliori, però, non se ne è neanche parlato: al pari di tutti gli artisti, anche per lei the show must go on e chissenefrega se questa è una sfida fra amici, dove si gioca per divertirsi e niente di più.
"cosa hai di pronto?" è stata la domanda. E quando le ho detto che ci sarebbe stata una pasta alla Norma, ha aggiunto: " dai, perfetta: così la Stefania si può sbizzarrire con qualcosa che conosce alla perfezione... chissà cosa ci tirerà fuori, stavolta".
Capite cosa intendo dire, quando benedico il giorno in cui abbiamo aperto questo blog?
Non finiremo mai di ringraziarvi, tutti.
Un bacione a Muscaria: il nostro in bocca al lupo per la sfida del mese è tutto per lei.


MTCHALLENGE LUGLIO
PASTA ALLA NORMA

pasta alla norma

Catania o Messina? E pasta corta o pasta lunga? io ho sempre pensato che fosse un piatto di origine catanese, visti i riferimenti inequivocabili a Vincenzo Bellini e che ci andassero gli spaghetti o i bucatini, ma, dopo una veloce ricerca sul web, sono dispostissima a ricredermi. Quello su cui non discuto, però, è l'assoluta bontà di questo piatto, uno dei più tipici e dei più ricchi della tradizione siciliana che oggi è al primo posto nelle preferenze gastronomiche degli Italiani, prima della fiorentina e dei pizzoccheri. Potevamo non farne l'oggetto della sfida dell'MTChallenge? Certo che no, è la risposta, per cui mettetevi ai posti di partenza e cominciamo

da Alba Allotta- La Cucina Siciliana, Newton Compton Editori

per 4 persone
400 g di bucatini
1 melanzana
100 g di ricotta salata
1,5 kg di pomodori maturi
2 spicchi d'aglio
1 mazzetto di basilico
olio EVO
sale e pepe

Lavate i pomodori e tuffateli in una terrina con acqua calda, per una decina di minuti. Pelateli, privateli dei semi e tritateli grossolanamente: poi, trasferiteli in un tegame in cui avrete fatto imbiondire l'aglio con un filo d'olio. Aggiungete le foglie di basilico, una presa di sale e una spolverata di pepe, poi mescolate e lasciate addensare il sugo su fiamma moderata.
Sciacquate la melanzana, tagliatela a dadini e fatela riposare in un colapasta, cosparsa di sale, per un'ora. Quindi, friggetela in olio caldo.
Lessate la pasta in acqua bollente salata, scolatela al dente e versatela nel tegame con la salsa. Mescolate con cura e aggiungete le melanzane, una manciata di foglioline di basilico e la ricotta salata a scaglie.


pasta alla norma
(foto senza intruso)

Gli ingredienti obbligatori stavolta sono tre
pasta ( di qualsiasi formato: ovviamente, i celiaci possono fare tutte le variazioni del caso)
melanzane
pomodoro

Le tecniche di cottura, invece, sono tutte in mano vostra: potete friggere, grigliare lessare, cuocere al vapore, come no.

Le ricette devono pervenire NON PRIMA DEL 13 LUGLIO E NON OLTRE IL 28 LUGLIO: dovranno essere pubblicate sul vostro blog, con l'indicazione dell'MTchallenge e dovrete poi lasciarci il link sotto questo post, in modo da potervi segnalare in HP.
Chi non ha un blog, può spedire la ricetta con foto a mtchallenge@gmail.com, anche prima della data di inizio: a pubblicarla nei tempi e nei modi giusti ci penseremo noi.

Riepilogo delle regole

la sfida è aperta a tutti, food blogger e anche no: ci si impegna a partecipare a tutte le dieci sfide, con la possibilità di saltanre due, previa comunicazione. Altrimenti, vi diamo per concorrenti.

non è obbligatorio reinterpretare, anzi: potete benissimo ripetere la ricetta, così come vi è stata indicata, oppure darci la vostra versione. Chissà quante Paste alla Norma esistono, nelle vostre case: questa è l'occasione per farle conoscere a tutti. Se decidete di reinterpretare, avete l'obbligo di rispettare gli ingredienti e/o le tecniche di cottura che vengono indicate via via.

Il vincitore verrà giudicato dalle coautrici di menuturistico: siamo entrambe corrittibili e abitiamo pure vicino: quindi, con una sola spedizione ve la cavate :-). La proclamazione avverrà il I agosto.

Il vincitore dovrà proporre la ricetta per la sfida del mese successivo: il nostro consiglio è di tenervi pronti con una ricetta a vostra scelta, perchè dalla proclamazione alla pubblicazione del piatto della sfida passano appena cinque giorni e non è detto che ce la si possa fare, in così poco tempo.

per tutte le altre informazioni, basta scriverci a mtchallenge@gmail.com

E ora, ai fornelli!
ciao
Ale& Dani





Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...