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mercoledì 18 luglio 2012

la degustazione dei dolci valtellinesi e il tortino di grano saraceno (chef Bassi)

Di Daniela

Cambiamento di programma dell'ultima ora: al posto della lezione tradizionale del lunedì, l'altra abbiamo avuto una lezione tutta incentrata sui dolci, perchè, a causa del cattivo tempo (acquazzone mica da ridere) di sabato sera , la allora prevista degustazione dei dolci locali è stata spostata a lunedì  e la lezione consueta è stata così "inglobata" in questo piacevolissimo evento :-))))

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Qui c'è qualche foto per rendervi l'idea della allegria che ha contraddistinto la serata: I Bormini, molto eleganti nei loro abiti tradizionali in piccoli stand sparsi in mezzo alle case del borgo antico, secondo un percorso che mostra gli angoli caratteristici di questa millenaria località, fanno assaggiare ai visitatori, che si aggerirano muniti di cartine create per l'occasione fra corti bellissime e aperte per l'occasione, e con in mano originali sottopiatti,
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i dolci e i prodotti più celebri ed antichi della loro tradizione. Passando dai dolci con mirtilli e lamponi, alla cupeta, al gelato ai mirtilli, bisciola, manzole, tortini di mele e fior di latte d'alpeggio cotto, passando attraverso assaggi di Braulio e di una serie di altre aromatici liquori fatti in valle (quello di nocciole mi piace a dismisura :-)), assaporando latte fresco e miele in favo (con tanto di piccoli pezzetti ci cera d'api annessa :-)) e poi ancora resumada, miele fresco, tisane calde torta al grano saraceno.... Insomma un delirio di sapori profumi colori e storia, conditi con il racconto dal vivo di qualche mestiere, antico come queste valli, mostrato da chi ancora vi si dedica.
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Quindi la lezione di cucina dedicata alla serata e ancora tenuta dal nostro ormai mitico chef Bassi, insieme al quasi altrettanto mitico Gaetano ha raccontato alcuni dolci che ben si sposano con tutto il godibilissimo ben di Dio che ci circondava. Per ora una parte delle foto e una ricetta , qui di seguito: godetevi tutto :-)))) Alla prossima puntata!

Tortino di grano saraceno

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venerdì 30 marzo 2012

Di acciughe marinate e di ....lauree!!!

Di Daniela

Innanzitutto vorrei chiedere scusa perché ieri sera, per causa di forza maggiore, nel caso specifico interruzione della connessione internet di Ale e mia assenza, non abbiamo potuto dar vita al consueto "salotto letterario del Giovedì" . Recupereremo prestissimo, promesso e scusate ancora!
Poi lasciatemi scrivere due righe un po' fuori controllo, per un volta guidata solo dall'orgoglio e dalla soddisfazione grandissima che mi dà quello che sto per dirvi... Vi ricordate della questione cui vi accennavo l'altro giorno, circa il famigerato conglomerato bituminoso? Ecco, finalmente abbiamo risolto tutti i conti in sospeso anche con questa affascinante materia ed è con grande soddisfazione che vi presento la neo dottoressa, con laurea Magistrale in Scienze e Teconologie dell'Ambiente conseguita presso la Università degli studi di Milano-Bicocca,
Francesca

franci

mia nipote, nonchè figlioccia e anche da qui, tesoro, tutte le congratulazioni del mondo e gli auguri per un futuro radioso come il tuo sorriso!



Acciughe marinate
da ELLE à table
acciughe marinate
Vi metto di seguito, la ricetta originale e tra parentesi ciò che ho variato.
Ingredienti per 4 persone
30 acciughe (le mie pesavano ancora da pulire circa 220 gr, tanto sono piccole tenere e compatte le acciughe liguri!!)
4 cipollotti freschi
4 limoni (2 bastano)
1 cucchiaino semi di coriandolo
1 cucchiaino bacche di ginepro (non le ho messe)
pepe macinato di fresco
aceto di vino bianco
olio d'oliva
2 chiodi di garofano
2 foglie di alloro
sale (grigio di bretagna)

acciughe marinate

Chiedete al pescivendolo per pulire il pesce o pulitelo voi, se preferite, lavandolo le acciughe sotto l'acqua corrente fredda rimuovendo la testa con le interiora e dividendole in due filetti.
Sciacquatele, e mettetele ad asciugare su un tagliere inclinato o tamponatele con carta assorbente per asciugarle. 
Sbucciate e affettate i cipollotti, escludendo la parte verde del gambo. In un contenitore meglio se di vetro, mettere un po' di cipollotto tritato, i semi di coriandolo e il ginepro con 2 cucchiaini di aceto. 
Posizionate su un piatto di portata o su un piccolo vassoio una fila di acciughe e cospargetele con 1 cucchiaio d'olio d'oliva. Aggiungete un po' di pepe appena macinato e un po' di sale, e di nuovo una fila di acciughe con un paio di cucchiai di aceto aromatizzato, preparato prima, procedendo così fino ad esaurimento degli ingredienti, terminando con le acciughe. Coprire l'ultima fila con olio d'oliva, succo di limone, foglie di alloro e chiodi di garofano. Coprite e lasciate riposare in frigo per almeno 2 giorni e fino ad un massimo di 8 giorni.

acciughe marinate
Prima di servire le acciughe, tenetele per un'oretta a temperatura ambiente. Potreste portarle in tavola come aperitivo accompagnate da fette di pane tostato strofinato d'aglio o come secondo, con una semplice un'insalata verde o mista. ma in questo caso aumentate un po' le dosi in rapporto all'appetito dei vostri commensali.

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La ricetta è dedicata a Cristina G. e alla sua raccolta, ovviamente!!


Buona giornata a tutti 
Dani


Anchois marinés
Ingrédients
30 anchois
4 oignons tiges frais
4 citrons
1 c. à café de graines de coriandre
1 c. à café de baies de genièvre
poivre du moulin
vinaigre de vin blanc
huile d’olive
2 clous de girofle
2 feuilles de laurier

 Demandez au poissonnier de vider les poissons ou bien faites-le vous-même, c’est très simple. Sous un filet d’eau froide, enlevez du bout des doigts les quelques écailles, puis retirez la tête en entraînant les intestins. Glissez le doigt le long de l’arête des deux côtés de façon à décoller la peau, coupez l’arête à la base avec desciseaux et laissez le petit bout de queue. Rincez les anchois au fur et à mesure et déposez-les sur un papier absorbant. 
Pelez et émincez les oignons en gardant la moitié des tiges. Dans un récipient (terrine ou bol), mettez quelques oignons émincés, un peu de coriandre et de genièvre et 2 cuillères à café de vinaigre. Déposez une rangée d’anchois et arrosez d’1 cuillère à soupe d’huile d’olive. 
Parsemez d’un peu de poivre moulu et d’un peu de sel, puis à nouveau mettez oignons, genièvre, coriandre et ainsi de suite jusqu’à épuisement des ingrédients, en terminant par des anchois. Recouvrez cette dernière rangée d’huile d’olive, du jus des citrons, des feuilles de laurier et des clous de girofle. Couvrez et mettez au frais au moins 2 jours et jusqu’à 8 jours. 
Sortez les anchois un bon moment avant de les manger à température ambiante. 
Proposez ces anchois dans une salade mélangée ou sur des tartines de pain de campagne grillées et frottées à l’ail.

martedì 13 settembre 2011

Chutney aux pêches

Di Daniela
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Eccoci tornati definitivamente a casa in procinto di affrontare un luuuuuungo periodo pieno di impegni, obblighi, fatiche e stress... Certo detto così non è che suoni proprio benissimo.... ma, come ben sapete, adattarsi a pensieri più lievi, ai non impegni ecc ecc dell'estate è un attimo, mentre il rientro nella routine non è proprio così rapido e indolore!! Lo confesso, sono di quelle persone che adorano avere i figli intorno con cui passare le ore a chiacchierare, a stabilire programmi per il futuro, a scherzare, a scoprire nuove cose e a svolgere qualunque altra attività si possa immaginare con loro. Ovviamente, non sono sempre rose e fiori: diciamo che ho una naturale predisposizione allo "strillo" e che non sono la persona più calma e rilassata del mondo e diciamo pure che le mie figlie sostengono che la mitica frase di Dart Veder "l'imperatore non è indulgente come me" in Guerre Stellari sia in realtà stata pensata per la loro mamma.....Comunque, a parte le amenità delle mie adorabili cabarettiste, passare il tempo con loro è uno spasso e il pensiero di saperle di nuovo chiuse tutta la mattina a scuola, cariche di impegni scolastici e non un po' di tristezza me la fa, considerando che nell'ultimo periodo, insieme anche alla Creatura di Ale, le ho viste ridere e scherzare felici, libere di fare ciò che amano di più...
Tuffiamoci allora in questi ultimi scorci d'estate almeno atmosferica e godiamoci questo eccellente chutney di pesche, davvero perfetto per formaggi e carni.....
Peach Chutney

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• Tipo di piatto: Salsa
• Dosi: 6
• Difficoltà: Facile
• Costo: economici
• Preparazione: 15 minuti
• Tempo di cottura: 20 minuti
• Tempo totale: 35 minuti

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