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giovedì 26 novembre 2009

Stufato di manzo alla Guinness


di Alessandra

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stufato di manzo alla guinnes



Sono stata in Irlanda vent'anni fa e da allora mi porto dietro il ricordo di un Paese commovente. Erano commoventi i dolci profili delle sue colline, i rosa dell'erica che spiccavano all'improvviso, il verde declinato in ogni sfumatura, gli specchi trasparenti dei suoi laghi, le ombre lunghe dei suoi castelli. Era commovente la dignità di un popolo allora ridotto in povertà, l'attaccamento profondo alle loro radici, la lezione di civiltà che impartiva difendendo ogni giorno, con orgoglio e fierezza, una libertà che costava fatica e sacrificio, ma che non sarebbe mai stata in vendita, per nessuno. Ed erano commoventi i suoi dolci, il profumo del burro degli scones, le sorprese nascoste sotto la crosta dei pudding, il pratie che ti si scioglieva in bocca, nel caldo delle sale da te.

L'unica nota stonata di una vacanza altrimenti perfetta fu un incontro ravvicinato e nefasto della sottoscritta con due irlandesi, sicuramente ubriachi e ancor più sicuramente rimbambiti, che mi confusero, in circostanze diverse e in luoghi lontani, con la Kelly Mc Gillis. Quella di Top Gun, per capirci, che all'epoca si vedeva su tutti i manifesti, in tailleur mimetico e make up da marines. Uno dei due tipi mi chiese l'autografo, l'altro mi rincorse per Grafton Street dichiarandomi che avava visto tutti i miei film e che da allora popolavo tutti i suoi sogni, naturalmente erotici.
Prima che si scatenino gli ormoni della parte maschile dei lettori di MT, anticipo subito che io, della Kelly Mc Gillis, non ho assolutamente niente. Non il fisico, non il taglio del viso, non il naso, non il sorriso, nada de nada, insomma. Se fossi in vena di ironia, vi direi che, al massimo, mi avrebbero potuto confondere con la figlia di Fantozzi, ma siccome oggi non è giornata, vado oltre col racconto ( e se qualcuno si azzarda a dire che forse assomiglierei di iù alla signorina Silvani, se non fosse che lei è bella magra, vi depenno dai venticinque lettori e non vi parlo più finchè campo)
L'unico particolare che avrebbe, al limite, potuto dare adito a qualche vago sospetto potevano essere i capelli, che allora erano biondi e mossi: con la non lieve differenza che la Mc Gillis aveva riccioli che trasudavano di parrucchiere da tutti i pori, mentre i miei erano il risultato delle continue docce a cui l'Irish weather ci sottoponeva ogni giorno. Comunque sia, gli episodi si sarebbero arginati lì, se non fosse stato per quei deficienti degli amici di allora, che spero leggano questo blog, quel tanto che basta per rinverdire l'eco di tutti gli improperi che tirai loro dietro in quelle due settimane: i quali, non trovando sufficiente soddisfazione nel verde delle colline e nel blu dei laghetti (e neppure nei fiumi di Guinness e di Irish Coffee) ebbero la bella pensata di farmi passare davvero per la KellyMc Gillis, additandoni a tutti i passanti o inginocchiandosi ai miei piedi nel bel mezzo della strada. Il risultato fu che mi rovinarono completamente la vacanza, un po' per l'ansia di essere abbracciata e baciata ogni volta da perfetti sconosciuti da cui tentavo di difendermi e un po' per il timore che la Mc Gillis , quella vera mi denunciasse per oltraggio alla sua immagine- accusa dalla quale, ahimè, non ci sarebbe stata nessuna possibilità di difesa.


stufato di manzo all guinnes
Per ovvi motivi, negli anni avevo rimosso l'episodio, che invece mi è tornato in mente, l'altra sera, mentre preparavo questo stufato alla Guinnes, tratto da un delizioso libretto sulla cucina irlandese. E saranno stati i fumi dell'alcool, oppure i morsi della fame, oppure, più banalmente, il doppio degli anni che avevo allora ma, rivangando quei ricordi, ho cominciato a ridere come una scema, rivedendo le mie fughe, i baci spalmati sulle guance ogni secondo più rosse, gli amici piegati in due dalle risate. E, chissà perché, loro non mi sembravano più così deficienti, nè io così incavolata, nè i fans così inopportuni, nè la vacanza così rovinata. Vedevo solo un gruppo di giovani scanzonati, pronti a godersi la vita con allegria, ignari dei problemi che li aspettavano dietro l'angolo- tutti, nessuno escluso. Ho spento il gas con un groppo in gola, gli occhi ludici dalle lacrime e tanta, tanta nostalgia nel cuore. L'Irlanda, ve l'ho detto, è un Paese che commuove, anche dopo vent'anni.


STUFATO DI MANZO ALLA GUINNESS

stufato di manzo alla guinnes
da Anne Wilson, Cucina Irlandese

per 4- 6 persone
1 kg di spezzatino di manzo
2 cucchiai di olio
2 grosse cipolle sminuzzate
2 spicchi d'aglio schiacciati
1/2 tazza di farina bianca
1 tazza di brodo di manzo
1 tazza di Guinness
2 grosse carote a fettine
2 foglie di alloro
1 ciuffo di timo fresco macinato
prezzemolo tritato per guarnire
facoltativo: 1/2 tazza di prugne secche snocciolate e tagliate a meta*

Riscaldate l'olio in un'ampia casseruola e fatevi dorare le cipolle. Aggiungete l'aglio e lasciate cuocere per un minuto. Estraete dalla padella e asciugate su carta assorbente
Nello stesso olio, aggiungete lo spezzatino e fatelo rosolare bene da tutti i lati, a fuoco alto. Abbassate la fiamma e, mescolando, aggiungetevi la farina.
Incorporate il brodo, amalgamando bene fino ad ottenere una salsa densa e liscia. Aggiungere la Guinnes e mescolate finché il composto comincerà a bollire. Aggiungete le cipolle, l'aglio e le carote, le erbe e il pepe e mescolate di nuovo.
Lasciar cuocere a fuoco basso per 1ora e mezza, mescolando ogni tanto per evitare che si attacchi. Nel caso, aggiungere un mestolo di brodo.
Togliete il coperchio l'ultima mezz'ora, per fare addensare la salsa
Servite spolverizzato di abbondante prezzemolo

* l'aggiunta delle prugne serve per moderare il gusto amaro della Guinnes, Vanno aggiunte solo durante gli ultimi 30 minuti di cottura
Buon Appetito
Alessandra

English Version

GUINNESS BEEF STEW
by Anne Wilson, Irish cuisine

serving4 - 6 people
1 kg of beef stew
2 tablespoons oil
2 large onions chopped
2 cloves garlic crushed
1 / 2 cup white flour
1 cup beef broth
1 cup Guinness
2 large carrots sliced
2 bay leaves
1 sprig fresh thyme minced
chopped parsley for garnish
facoltativo: 1/2 tazza di prugne secche snocciolate e tagliate a meta* Optional: 1 / 2 cup pitted prunes, cut in half *

. Heat the oil in a large saucepan and let the onions brown. Add garlic and cook for one minute. Remove from the pan and drain on absorbent paper
In the same oil, add stew and brown well on all sides, over high heat. . Lower the heat and, stirring, add the flour.
Stir in the broth, mixing well until you get a sauce thick and smooth.. Add the Guinness and stir until the mixture begins to boil. Add onions, garlic and carrots, herbs and pepper and stir again. Let it simmer for 1 hour and half, stirring occasionally to prevent sticking. If so, add a ladle of broth.
Remove cover the last half hour to thicken the sauce
Serve dusted with plenty of parsley

* The addition of prunes serves to moderate the bitter taste of Guinness: They should be added only during the last 30 minutes of cooking
Buon Appetito
Alessandra

martedì 3 novembre 2009

Rotolini di carne con fagiolane (taccole) e pinoli

Di Daniela
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tavola 013
Ci sono piatti semplicissimi che hanno però un profumo e un sapore meraviglioso, oltre a quello che chiunque ha un naso può sentire: ed è il profumo dell'infanzia... In questo caso per me: si tratta di un piatto semplicissimo e super veloce, che però ha il fascino di quello che hai mangiato da sempre e che ti ricorda posti e persone che ti sono proprio cari. Sono questi bocconcini, che in casa abbiamo sempre chiamato rotolini, ed è evidente il perchè, che mi fanno venire in mente la toscana... Ora penserete che con tutte le cose mirabolanti che ci sono da mangiare in toscana, possibile che a me torni alla mente per un piatto così banale... e invece, naturalmente, quando sei piccolo, le cose come le preparano le nonne, non le prepara nessuno. In questo caso si tratta di mia nonna Amelia, la mia nonna di Colle Val d'Elsa, altro posto meraviglioso dove ho passato almeno un mese all'anno per i primi 17 anni della mia vita.... Colle è un posto fantastico, vicino a S. Gimignano, a Monteriggioni, a Castellina in Chianti (gli amanti del vino capiranno!!!) sulla strada per Siena. E' nel cuore della zona del Chianti, dove la terra ha il vero color "terra di Siena", dove si crea il più bel cristallo italiano, dove i tramonti sono quelli meravigliosi, che generazioni di pittori hanno immortalato da secoli per la loro bellezza, dove i campi di girasoli sono grandi e le colline morbide ed quasi disegnate nella loro ordinata armonia.....
e i profumi... e i ricordi...
Racconto sempre alle mie figlie, che ridono, pensando che io sia più vecchia di matusalemme, che quando ero piccola, proprio piccina, c'era ancora una coppia di contadini che la mattina faceva il giro dei clienti in paese su un carretto tirato, direi, da un cavallo (ma date le mie personali dimensioni, poteva anche essere un asinello: io lo avei visto comunque altissimo!!) con 3 grandi bidoni di quelli speciali per il latte con il coperchio con la vite per tenerlo chiuso, pieni, appunto, di latte appena munto. Quando era l'ora del loro passaggio , mia nonna mi faceva scendere davanti al portone con 2 bottiglie di vetro vuote e la signora del carretto si fermava e me le riempiva prendendo direttamente il latte con un mestolino dai contenitori e io avevo perfino l'onore di pagare, e potevo darle i soldi salendo sul carretto (dono speciale per me, la "bimba piccola del figlio dell'Amelia")!! Non so dirvi la soddisfazione per quella prima commissione, sbrigata da sola, senza l'aiuto dei grandi!! ho ancora nell'orecchio il suo "Ovvia mimmina, corri da nonna. Ci si vede domani!"....
BOCCONCINI DI MANZO CON FAGIOLANE (taccole) E PINOLI
tavola 015
Per due persone
  • 1 piccola cipolla
  • 3 etti circa di fettine di manzo
  • 50 gr. di pancetta a fittine
  • 1/2 bicch. di vino bianco
  • 1 cucchiaio di passata di pomodoro
  • 1-2 pomodori maturi
  • una grossa manciata di pinoli.
  • 1/2 bicch. di liquido (acqua o brodo)
  • 1/2 kg. di fagiolane ( sono fagioli verdi e noi le chiamiamo fagiolane o taccole) in questo periodo sono molto tenere.

Collage di Picnik

Mettete la pancetta sulle fettine di carne, tagliate sottili, arrotolatele e chiudetele con uno stuzzicadenti
Tagliate la cipolla a fettine, mettetela in un tegame con olio a fuoco alto; appena l'olio è caldo mettete i rotolini, fateli rosolare bene e, quando sono belli coloriti, aggiungere il vino. Fatelo evaporare sempre a fuoco brillante, e aggiungete la tacccole (lavate e spuntate), il sale e il pepe qb, il cucchiaio di passata di pomodoro, i pomodorini tagliati a metà e il 1/2 bicchiere di liquido (brodo o acqua calda) . Mettete anche i pinoli e poi abbassate il fuoco, incoperchiate la pentola e fate cuocere per circa 15 minuti .

tavola 018


Quando sono pronti, il sughetto non deve essere nè liquido, nè asciutto, ma morbido. E' una ricetta semplice ma è molto saporita e veloce da preparare. Un modo un po' più colorato per mangiare la "solita" fettina.

Buon appetito a tutti

Daniela

BEEF BITES WITH “TACCOLE” (green beans) AND PINE NUTS

For two

  • 1 small onion
  • About 3 ounces of sliced beef
  • 1.7 oz. bacon slices
  • 1 / 2 glass. di vino bianco white wine
  • 1 tbsp tomato sauce
  • 1-2 ripe tomatoes
  • 3 tbsp pine nuts.
  • 1/2 glass of liquid (hot water or broth)
  • 17 oz taccole ( they are green beans, which we call taccole) : in this period are very tender.


Put the bacon slices on the meat (cut thin) roll them up and close it with a toothpick .Cut the onion into slices, put it in a pan with oil over high heat and as soon as the oil is hot put the rolls, brown them well, and then add the wine half glass . Let it evaporate on high heate, and add the fagiolane (Wash and trim), salt and pepper, spoon of tomato sauce, chopped tomatoes, a 172 cup of liquid (broth or hot water) .Put the pine nuts and then low the heat, cover the pot and cook for about 15 minutes. When ready, the sauce should be neither liquid nor dry, but soft. It 'a simple recipe but very tasty and quick to prepare. A somewhat 'more colorful to eat the "usual" beef slice.
Bon appetit

Daniela

mercoledì 21 ottobre 2009

roast beef ai tre pepi con salsa al vino

di Alessandra

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roastbeef ai tre pepi con salsa al vino


Tre domandine, veloci veloci:
1. perché il freddo deve arrivare così all'improvviso e così tutto assieme?
2. perché quando viene freddo tutti si coprono tranne mia figlia, che saluta ogni autunno con un bel febbrone?
3. e perché io, che ormai so che ciò si verifica puntualmente ogni anno, mi riempio di impegni e scadenze proprio la settimana del freddo e dell'influenza della creatura?
Mentre vi scervellate, eccovi una ricetta strepitosa, antica e collaudatissima, facile da fare, di grande effetto, una di quelle robe, insomma, che verrebbe da chiedervi come mai siete ancora lì a cercare le risposta ( che tanto non la sapete...) e non vi siete già precipitati ai fornelli...

ROAST BEEF AI TRE PEPI CON SALSA AL VINO ROSSO
( da un vecchio numero di ATavola)

roast beef ai tre pepi

Ingredienti per 6-8 persone
1,250 kg di polpa di manzo per roast beef
1 cucchiaino di pepe nero
1 cucchiaino di pepe verde
1 cucchiaino di pepe rosa
300 g di burro ( ridotti brutalmente a 100)
3 cucchiai di farina
2 cucchiai di zucchero
100 g di senape
per la salsa
1 bicchiere di brodo
2 cucchiai di vino rosso ( io ho aumentato a mezzo bicchiere abbondante, sennò si sente troppo il brodo)
1 cucchiaino di Worcestersauce
1 cucchiaino di fecola
sale e pepe

Preparazione
Raccogliete in un mortaio i tre pepi e pestateli finemente: stavolta, ho usato il frullatore, ma se usate il batticarne o il pestello del mortaio l'effetto è molto più scenografico, perché il pepe non si polverizza e si vedono i tre colori diversi.
Mettete il pepe così ridotto in una ciotola e aggiungetevi la senape, la farina, lo zucchero e il burro. . Mescolate il tutto con cura e spalmatelo sulla superficie della varne, massaggiando bene.
Mettere la carne in una teglia e farla cuocere: 200 gradi per 20 min, 170 per altri 15. Estraetela dal forno e fatela intiepidire coperta di un foglio di alluminio
Preparate la salsa:
in un pentolino, scaldate il brodo, il vino e la worchester sauce; stemperate la fecola in un cucchiaio di questo liquido ed aggiungetela al resto. Fate addensare a fiamma bassa, per pochi minuti. Aggiustare di sale ed eventualmente di pepe
Affettare la carne e nappare con la salsa

Alcuni consigli:
  • questa è una ricetta che, se fossi in voi, proverei la prima volta e terrei poi in serbo per le grandi occasioni. E' talmente facile che la potrebbe preparare anche un bambino ( non a caso, l'ho riesumata dal quaderno degli esperimenti dei primi tempi del matrimonio), ma in compenso andrebbe archiviata sotto la voce "porca figura" da tanto scenografico è l'effetto. Intendo dire, che se volete pensare per tempo a Natale, questa potrebbe essere un'ottima soluzione
  • il pepe: non meno dei tre cucchiaini indicati, meglio se pestato a mano. Stavolta, non trovavo nè il batticarne nè il mortaio e mi sono arrangiata col frullatore, per cui il sapore è rimasto lo stesso, ma l'aspetto no: immaginatevi un roast beef rosato, avvolto in una crosta "crunchy" di pepe colorato e con una salsa rosso pieno lì vicino...
  • come sempre, quando si tratta di pezzi di carne interi, è fondamentale il massaggio: mettetevi comode, telefonate ad un'amica, sentite la lezione della figlia, qualsiasi cosa (tranne leggere: vi si ungono tutte le pagine) e massaggiate a lungo il pezzo di carne con il composto di burro e pepe, cercando di farlo penetrare bene nelle fibre.
  • per la carne, non ho usato sale, nonostante non cuocia nel brodo: la crosta di burro è molto saporita di suo e la salsa ha un sapore ben deciso, quindi, il sale altererebbe solo l'equilibrio dei sapori.
  • la cottura è quella indicata, fatte le debite proporzioni: meno la carne pesa, più si riducono i tempi, e viceversa: con un pezzo da 800 g come il nostro, ho fatto un 12-13 minuti a 200 gradi e altrettanti a 170 ( qui è meno aggressiva, la temperatura, per cui se anche lo lasciate un minuto o due di più non succede niente: l'importante, è regolarsi bene nella prima fase)
  • altra cosa fondamentale, per il roast beef, è il riposo: lo avvolgete subito in carta stagnola (in questa preparazione qui, va bene coprirlo, perché altrimenti rischiate che la crosta di pepe vi rimanga attaccata al foglio) e lo lasciate lì 5 minuti, in modo che liberi bene i suoi succhi. Se non ci fosse la crosticina, vi direi anche di aiutarvi con un peso in questa operazione, ma in questo caso basta così.
  • la salsa: qui sono intervenuta pesantemente sulle dosi originali, perché a mio parere il sapore del brodo era nettamente prevalente sul resto, Quindi, ho aumentato la quantità di vino. E' una salsa molto più leggera di quella tradizionale ( quella che parte da un roux e che prevede lo scalogno e cotture diverse) ma, udite udite, mio marito l'ha subito messa in cima alla lista di tutte le altre salse al vino che siano mai uscite da qui. Calcolate anche che è di una facilità impressionante e ultra rapida. Dura anche qualche giorno nel frigo e potete benissimo prepararla in anticipo. Basta scaldarla un po' prima di servire- e il gioco è fatto. Superfluo aggiungere che dovete usare un buon vino- rosso e corposo.
  • Mai come in questa ricetta, arrosto e salsa vanno a braccetto: nel senso che, da solo, l'arrosto è buono, ma niente di più, Con la salsa, acquista quel "tocco" particolare, che lo rende unico
Buon Appetito
Alessandra

English Version


Ingredients for 6-8 people
1,250 kg roast beef
1 teaspoon black pepper
1 teaspoon green peppercorns
1 teaspoon pink peppercorns
300 g of butter (brutally cut down to 100)
3 tablespoons of flour
2 tablespoons of sugar
100 g of mustard
the sauce
1 cup of stock
2 tablespoons of red wine
1 teaspoon Worcestersauce
1 teaspoon potato starch
salt and pepper

Preparation
Collect the three peppers in a mortar and crush them finely: this time, I used the blender, but if you use a meat mallet or pestle mortar, the effect is much more dramatic, because the pepper is not pulverized , so that you see three different colors.
Put the pepper in a bowl and add the mustard, flour, sugar and butter. Mix everything carefully and sprinkle the surface of the meat, and massage it well.
Put the meat in a baking pan and cook 200 degrees for 20 min, 170 for 15 more. Remove it from the oven and let cool covered with aluminum foil Prepare the sauce:
In a saucepan, heat the broth, wine and Worchester sauce, dissolve the starch in a tablespoon of this liquid and add it to the rest. Let thicken over low heat for a few minutes. Season with salt and pepper
Slice the meat and serve it filled with sauce
Buon Appetito
Alessandra



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