OverBlog

Visualizzazione post con etichetta semifreddo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta semifreddo. Mostra tutti i post

venerdì 19 agosto 2011

Semifreddo di cioccolato e lamponi

Di Daniela

Alleggeriamo un po' l'atmosfera d'agosto con ancora qualche piccola e "lieve" curiosità su ciò che la fantasia più positiva e giocosa sa creare con un materiale nobile e bello come il legno:  l'atmosfera montana rinfrescherà un po' queste, tutto sommato, prime giornate di vero caldo estivo, sia con le immagini sia con la ricetta, freschissima e decisamente golosa! 
Vi parlavo nell'ultimo post di case...
DSCF6474

...e di infissi e portoni

GROSIO 135

DSCF6255-1

...ma passeggiando in Valtellina si incontrano anche strani gnomi alle fontane...

DSCF6248



sabato 11 settembre 2010

Saggezza d'erbe semifredda con salsa alla vaniglia

Di Daniela
Scroll down for English version
Non poteva mancare in queste splendide lezioni sulla selvaggina, un dolce. Lo Chef Eliseo Pini
DSCF7053
non avrebbe potuto scegliere un dolce più indicato: delicato ma "importante", aromatico ma senza eccessi di sapore. Con le erbe che vengono usate nella sua prparazione , si richiamano quelle utilizzate nella preparazione dei piatti che vi ho presentati nelle scorse 2 lezioni. Lo Chef infatti ha suggerito di utilizzare all'interno di un menu, se possibile, almeno qualche ingrediente che appaia in tutti i piatti, per poter creare una continuità attraverso tutto il pranzo.
Partiamo quindi dagli ingredienti per il semifreddo che lui ha chiamato

SAGGEZZA D'ERBE SEMIFREDDA CON SALSA ALLA VANIGLIA

DSCF7054

Per il semifreddo
50 gr di zucchero
2 tuorli d'uovo
125 gr di panna montata
2 albumi montati
1 cucchiaio di liquore alle erbe
Per la salsa alla vaniglia
4 tuorli d'uovo
125 gr di zucchero
250 gr di latte
profumo di vaniglia e limone
4/5 gr di fecola di patate
DSCF7050
Per il semifreddo
Montate a bagnomaria lo zucchero con i tuorli d'uovo e raffreddare.
Unite la panna montata ed il liquore. Aggiungete per ultimo i bianchi d'uovo a neve avendo cura di mescolare delicatamente dal basso verso l'alto per non smontarli. Mettete negli stampi monoporzione e passate in congelatore per almeno 2 o 3 ore.
Servite in piatti singoli con la salsa alla vaniglia.
Per la salsa
Bollite il latte con metà dello zucchero la vaniglia e il profumo di limone.
Montate i tuorli d'uovo con il restante zucchero e la fecola. Unite i due composti e portate nuovamente ad ebollizione, facendo attenzione che il composto non faccia grumi. Lasciate raffreddare e servite con il semifreddo.
Buon appetito
Dani

PARFAIT WITH AROMATIC HERBS AND VANILLA SAUCE
DSCF7054
For the parfait
50 g sugar
2 egg yolks
125 g whipped cream
2 egg whites
1 tablespoon herb liqueur
For the vanilla sauce
4 egg yolks
125 g sugar
250 grams of milk
scent of vanilla and lemon
4 / 5 grams of potato starch

For the parfait
whip up in a water bath sugar with egg yolks and let cool.
Combine whiped cream and liquor. Add the last egg whites until stiff, taking care to mix gently from bottom to top. Pour in the "mono" molds and put it in the freezer and for at least 2 or 3 hours.
Serve in individual dishes with vanilla sauce.
For the sauce
Boil half the milk with the vanilla sugar and lemon scent.
Whip the egg yolks with remaining sugar and starch. Add the two compounds and bring to a boil again, making sure the mixture does not make lumps. Let cool and serve with the parfait.
Bon appetite
Dani

sabato 5 settembre 2009

Le mattonelle golose... e A. Haber

Di Daniela

monterosso 566

Spesso nelle calde estati monterossine, da qualche anno a questa parte avvengono piccole cose bellissime.... Mi spiego: succede che vengano chiamati personaggi di fama nazionale e a volte anche internazionale per allietare le serate di villeggianti e appassionati che si riuniscono qui per il piacre di passare qualche ora di svago diversa, piacevole, interessante e coinvolgente... Quest'annno abbiamo avuto dei pezzi da 90, direi, che hanno fatto qualcosa di bello per noi : ha cominciato Elio (si, quello delle storie tese) con un pezzo atipico e bellissimo sul futurismo, intitolato "ELIO E I FUTURISTI DEL FUTURO”, che ha suscitato l'entusiasmo, nonostante la sua giovane età, anche della mia secondogenita, tanto per spiegarvi come ha saputo essere interessante ciò che ha fatto.
Ci hanno, nei giorni successivi, regalato bellissima musica, con il "Concerto di chitarra classica e fiati ", i maestri Claudio Farina e Antonio Traverso
Abbiamo avuto poi l'onore e il piacere di sentir suonare il suo pianoforte ,nella splendida "piazzetta " sul molo, a pochi metri da un mare calmo e trasparente, in una fresca serata di fine agosto, il Maestro Andrea Bacchetti ( al quale mia figlia è corsa a presentarsi, non sapendo resistere alla possibilità di conoscere qualcuno che fa splendidamente ciò che lei ama di più) , che ha conquistato il pubblico con interpretazioni meravigliose che partivano dal romanticismo europeo per arrivare fino a Gershwin e Villa-Lobos e concludendo con un gran numero di bis, richiesti a gran voce , su cui troneggiavano alcune invenzioni di Bach da brividi......
Stasera, invece, sarà la volta di Alessandro Haber che leggerà un testo sulla deportazione degli ebrei di Zvi Kalitz, nell'ambito del Festival delle 5 terre dedicato all'incontro tra religioni diverse.

monterosso 594

Questa mattina, intanto, l'attore è sceso, per prendersi i celebri "2 raggi" alla Govi, sulla spiaggia che noi frequentiamo... Io ero li, con la mia macchina fotografica a immortalare le onde di una magica mareggiata con libeccio, che offre spettacoli di acqua e colori splendidi, e così vincendo un po' l'ansia di essere una rompiscatole, ho richiesto il permesso di scattargli una foto e, ottenutolo, mi sono spinta fino a chiedere anche quello di pubblicarla sul nostro blog.... E qui, la Ale andrà in brodo di giuggiole, perchè il sig Haber mi ha chiesto perplesso che cosa fosse un "blob"!!!!
Memore delle fatiche della mia socia e mie per ottenere risposta alla stessa inquietante domanda non molto tempo fa, mi sono lanciata in dotte spiegazoni , ma poi, ricordando di aver letto in una sua recente intervista che è un buongustaio, ho semplificato spiegando che da noi si parla di cucina , di libri, di foto e di viaggi... Lui è stato gentilissimo e molto disponibile e mi ha detto che in questo caso potevo senz'altro pubblicare la sua foto, anche se, essendo "tecnologicamente negato" non la riuscirà a vedere probabilmente mai..... Ho apprezzato molto la sua simpatia e stasera, ne sono certa, apprezzeremo tutti moltissimo anche la sua bravura di attore!
Per ora gustate anche voi alcune onde di stamani, e nell'attesa di vedere in azione anche questo Maestro, gustate anche una fresca

MATTONELLA ALLA PANNA CON NOCI, NOCCIOLE, MANDORLE E PESCHE

mattonelle 023
Occorrono per 4 persone:
  • 1 confezione di panna fresca da montare
  • 1 pesca matura, ma soda
  • 4 noci, 5 nocciole e 5 mandorle (indicativamente)
  • 2 amaretti ( i miei erano alla cannella! Squisiti, ma va bene anche "normali")
  • 2 savoiardi
  • 1 pochino di cognac per bagnare leggermente i savoiardi
Dunque, sbucciate, snocciolate e tagliate a dadini la pesca.
Tritate e le noci con le nocciole e le mandorle, riducendole in pezzettini però, non in polvere.
Dividete in due per il lungo i savoiardi e inzuppateli in un pochino di cognac leggermente allungato con un po' d'acqua.
Montate la panna e dividetela in due parti uguali: ad 1 parte aggiungete la granmella di noci , nocciole e mandorle e all'altra la pesca tagliata in dadini (potreste , volendo, anche sostituire la frutta fresca con canditi misti tagliati a dadini.....).
Ora componete la mattonella: potete farne una unica più grande o creare 4 monoporzioni.
Fate un primo strato di panna con la frutta secca. Copritela con i mezzi savoiardi bagnati e procedete a fare il secondo strato di panna con la pesca. Chiudete il contenitore con il suo tappo o con della stagnola e mettetelo direttamente nel frizer. Lasciatelo a raffreddare almeno un paio d'ore. Al momento di servire, se le porzioni sono singole , rovesciatele nei singoli piattini e sbriciolate sopra il vostro 1/2 amaretto e servite immediatamente. Se aveste delle difficoltà a far scendere il dolcino dalla sua forma , immergetela qualche secondo in acqua bollente.
Se invece avete scelto la porzione grande, dopo aver rovesciato la mattonella sul piatto di portata, sbriciolate su gli amaretti, taliatela a fette e servite subito.

mattonelle 026


MATTONELLA CON PANNA, GELATO DI PESCHE E DI CREMA

mattonelle 001

Per questa mattonella invece per 4 persone occorrono
  • qualche cucchiaiata di panna montata fresca
  • 5 noci, una manciatina di pinoli e alcune nocciole
  • 2 savoiardi,
  • 2 amaretti (questa volta li ho usati alla nocciola)
  • 1 pesca soda e matura
  • qualche cucchiaio di latte
  • gelato alla pesca qb (indicativamente la quantità equivale a 2 o 3 cucchiai a porzione: dipende molto dalla vostra gola!!)
  • gelato alla crema qb (come sopra)
Potete preparare come, ho detto prima, una sola mattonella grande o 4 coppette singole secondo le vostre preferenze. Innanzi tutto sbucciate la pesca, togliete il nocciolo e tagliatela a cubetti piccoli.
Tritate la frutta secca, riducendola in granella e mescolatela anche questa volta alla panna montata facendo con questo composto un primo strato nel contenitore o nella formina che avete scelto. Mettete in frizer il contenitore per una 20ina di minuti, lasciando alla panna il tempo di indurirsi un po'.
Poi tirate fuori il gelato alla pesca, mescolateci energicamente la pesca a pezzetti, e fate con questo un secondo strato nella vostra formina che avrete nel frattempo, ripreso. Rimettete nuovamente il tutto a solidificare bene nel congelatore, per ancora una 20ina di minuti. Qualche minuto prima di utilizzarlo, tirate fuori dal frizer il gelato di crema , fate un terzo strato nella forma, chiudendola con i savoiardi tagliati a metà per il lungo e leggermente bagnati nel latte. Coprite con un foglio di carta d'argento e rimettete il tutto in frizer per almeno un paio d'ore per fare "assestare" bene il tutto.
Al momento di servire, rovesciate la mattonella o le mattonelline sui piatti, e , dopo avre cosparso tutto bene con gli amaretti sbriciolati, servite subito, intera la porzione singola, tagliata a fette la forma grande. Va da se che potete variare a vostro piacimento il gusto dei gelatri che preferite utilizzare; ho trovato questo abbinamento perà particolarmente gustoso!

mattonelle 005

Buon appetito a tutti

Daniela

giovedì 14 maggio 2009

la porcata di mia suocera- semifreddo meringato al croccante di sesamo....




Da sabato scorso, siamo ufficialmente entrati nella settimana dei festeggiamenti per il genetliaco della creatura, celebrando, l'11 maggio, una tradizione che si ripete implacabile da 14 anni, in barba a impegni di lavoro, problemi familiari, brandelli di tempo libero ( libero???) e feste della mamma, che passano immancabilmente in ultimissimo piano, per far spazio ad un tourbillon di eventi, il cui clou è rappresentato dalla festa con le amiche.
La creatura ci pensa dal 12 maggio successivo, quando io sono ancora lì a raccattare i resti (della festa e miei) e lei attacca con progetti più o meno strampalati e fattibili, che costituiscono una sorta di inquietante leit motif per tutto il resto dell'anno.
Stavolta, è toccato al pigiama party, per cui ci siamo ritrovate in casa una cinquina di adolescenti urlanti e ridanciane, che hanno invaso l'appartamento di scarpe a fiorellini, magliette a righe e jeans stretti in fondo ( Deo gratias!!! vita alta e a sigaretta.... Chiunque sia il Santo che si occupa di moda per le ragazzine, grazie dal profondo del cuore), in un crescendo di gridolini ed urletti che mi ha fatto ritornare indietro di trent'anni, quando al posto loro c'eravamo io e le mie amiche, ugualmente distratte, ugualmente disordinate, meravigliosamente ingenue e pulite come mia figlia e le sue amiche. Pure mio marito, che si è rinchiuso due giorni in volontaria prigionia nello studio, con tanto di guinzaglio e museruola, non ha potuto fare a meno di sorridere ( vabbè, mi sono un po' allargata: più che altro, era un ghigno), meravigliandosi di come si accontentassero di poco- a discapito di quanto si legge sui giornali e si vede in giro. Poi, però, si è inciampato in un calzino viola col pizzo, nel corridoio, ed ha subito cambiato idea...
Ovviamente, ho cucinato per ore, nonostante mi fossi ripromessa di non stare a fare grandi cose, perché intanto, a quest'età, ci vuol tutta che si accorgano di avere qualcosa nel piatto. Altrettanto ovviamente, non è rimasto nulla, nonostante la solita " gara delle nonne" a chi fa il dolce più buono per la nipotina.
La palma va alla suocera, quest'anno, che ha confezionato il semifreddo che vedete in foto, che ha subito scalato la hit delle porcate più immonde piazzandosi di diritto al primo posto , quello a cui spetta il titolo di "porcata assoluta": avete presente, quando, al primo assaggio, quando ancora il collegamento fra papille gustative e neuroni è in funzione, vi rendete conto che "sì, effettivamente è buono, ma forse è un po' troppo calorico" e, subito dopo, iniziate a ingozzarvi in modo convulso, usando il cucchiaino come arma da attacchi esterni, noncuranti delle richieste degli altri commensali, che ne reclamano un po' anche per loro e meditando a come fare a sottrarvi agli sguardi indiscreti al momento della slurpata finale????
Non lo avete presente????
E allora, dovete proprio provare questa roba qua...



Semifreddo meringato al croccante di sesamo e marroni



per 6 persone
tempo di preparazione 45 minuti
tempo di cottura 8 minuti

200 g di meringhe
6 dl di panna fresca
1 bustina di vanillina*
100 g di croccante al sesamo
70 g di marroni canditi
60 g di zucchero a velo
rum


* non stiamo tanto a fare i sofistici, come dicono a zena: ve l'ho già detto, che con questo dolce qui non andiamo tanto per il sottile...

Tritare grossolanamente il croccante, sminuzzare i marron glacè e sbriciolare le meringhe. Spennellare uno stampo di rum. Montate la panna e unitevi la vanillina e lo zucchero a velo. Incorporate delicatamente i marroni, il croccante, le meringhe, versate tutto nello stampo, ricoprite con pellicola trasparente e poi in freezer per almeno tre ore.

Tutto qui: semplicissimo, velocissimo, facilissimo. L'unica difficoltà è resistergli....




P.S. quando le ragazzine se ne sono andate via ( figlia compresa: è andata a farsi festeggiare ancora un po' dai miei), mi sono sentita improvvisamente orgogliosa del genere femminile tutto: le camere erano abbastanza in ordine, non sono state organizzate partite di pallone nel salotto e, quando ho aperto la porta della stanza dove dormivano tutte insieme, sono riuscita ad arravare alla finestra senza svenire sulla soglia. Cosa che con i ragazzini non succede. Lo dico con tutto l'affetto del mondo, perché sono l'orgogliosissima zia di un nipote quasi coetaneo di mia figlia ( ma infinitamente più sveglio) ma è innegabile che le differenze si vedano già a questa età. E così, ho iniziato ad elencarle tutte al marito, facendogli notare i vantaggi della figlia femmina: perché se avessimo un maschio, col cavolo che avrei potuto risistemare le scarpe abbandonate per casa arrivando con il naso all'altezza della suola; con il maschio, col cavolo che avremmo potuto lasciare in giro cristalli e computer; con il maschio, col cavolo che avremmo chiuso la porta della nostra camera da letto ( abbiamo sacrificato pure quella!!!) alle dieci, per non pensarci più fino al mattino.. e sarei andata aventi all'infinito, se mio marito non mi avesse zittito, torvo, replicando che col maschio, COL CAVOLO CHE AVREMMO FATTO IL PIGIAMA PARTY... e mi sa che stavolta, mi tocchi dargli ragione....
buona giornata
alessandra


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...