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mercoledì 2 marzo 2011

Biscotti al sesamo per Starbooks- Martha's corner

Di Daniela
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starbooks

Letto bene: Starbooks. Ovvero, la Biblioteca delle Stelle di Menuturistico. Ovvero, il progetto più grosso, quello che ci terrorizza da un lato e che ci esalta dall'altro  ma che, detto inter nos, è stato la fonte di un entusiasmo che avevamo un po' perso. 
Ce lo eravamo dette, all'inizio dell'anno: c'erano un po' di stanchezza, un po' di noia, un po' di "ma che ci faccio qui?" che alla lunga avevano minato la voglia di stare sul blog. Per combinazione, era un sentimento diffuso e per un po' ce la siamo raccontata, trovando nel mal comune un mezzo gaudio che ci ha confortate lì per lì. Ma poi, alla lunga, abbiamo capito che il nostro malessere era diverso e nasceva da un senso di smarrimento, quasi che ci fossimo fatte prendere la mano da un successo inimmaginabile, prima ancora che insperato, al quale avevamo pagato un po' troppi tributi , su troppi fronti. 
E così, come accade spesso in questi casi, abbiamo deciso di tornare alle radici: vale a dire quello di una condivisione di quanto abbiamo accumulato negli anni nel grande mondo della cucina, tornando ai modi di un tempo, dove la sostanza prevaleva sulla forma, le ricette belle venivano pubblicate anche se non fotogeniche -e pazienza se i lettori erano solo 22.

L'idea ci frullava nella testa da parecchio: avevamo abbozzato qualcosa con la rubrica del Chi la Fa? e io (Ale) avevo proposto un esperimento simile in periodo ante blog, su un forum di cucina, senza fortuna. E tutto per colpa dei libri. O meglio, dei libri di cucina. Che, nella fattispecie, sono parecchie centinaia, affiancati da decenni di annate di riviste varie, italiane e straniere. Per non parlar delle monografie in regalo, delle brochure, delle pubblicita, dei ritagli di giornale, a farla breve di tutto quello che riproduce su carta qualcosa che si potrebbe rendere commestibile.
"Cosa facciamo di tutti questi libri?" è la domanda che ci poniamo, in modo sempre più ricorrente. Per carità, noi sappiamo benissimo cosa farne: li leggiamo, li consultiamo, li prestiamo alle amiche, sperimentiamo le ricette e ci facciamo pure le annotazioni sopra. Ma vorremmo fare di più: vorremmo metterli a disposizione di tutti. E siccome nella realtà non si può fare, è da un sacco di tempo che pensiamo di farlo nel mondo virtuale.

Sulla carta, è tutto semplice: immaginatevi una libreria con tanti scaffali, pieni di libri  e di riviste di cucina di ogni sorta, da cui voi potete attingere liberamente. Volete dare un'occhiata all'ultimo numero di Cucina Italiana? o all'ultimo libro di Gordon Ramsey? Non c'è che alzare un braccio e prendere quello che vi interessa. Nel mondo virtuale, è ancora più semplice: basta un click ed è tutto fatto.
In pratica, però, è più difficile. Infinitamente più difficile, al limite del'impossibile.
Tant'è che sono anni che ci giriamo intorno- e poi lasciamo perdere.
Stavolta, però, abbiamo cambiato prospettiva: un passetto per volta. Dove ci porterà, non lo sappiamo ancora, ma noi ci proviamo lo stesso.

E quindi, eccovi in pratica che cosa abbiamo in mente di fare: sul blog, per un tremestre, lavoreremo su un libro di cucina. Lo scegliamo, ve lo raccontiamo e poi facciamo un po' di ricette, tutte da quello. Parallelamente, archiviamo tutte le ricette che abbiamo provato in questi anni - non di blog: di vita- suddividendole per fonte: libri, riviste, enciclopedie. Non aspettatevi grandi foto, mentre vi assicuriamo grandi commenti, annotazioni, trucchi e- perchè no?- anche qualche correzione, perchè le uniche ricette che ricopieremo saranno solo ed esclusivamente quelle che abbiamo provato: noi due, anzitutto-e poi le nostre mamme e suocere e le nostre amiche che condividono questa passione con noi.

Ed è qui che, se vi fa piacere, potete entrare in gioco voi: se avete provato ricette da qualche rivista o da qualche libro, basta che ce le mandiate, con le vostre annotazioni. NON IMPORTA LA FOTOGRAFIA. Potete anche non farla o farla male- è lo stesso. Quello che importa è regalare qualche ricetta in più a chi non ha lo spazio, il tempo, l'opportunità o la voglia di comprare così tante pubblicazioni o magari preferisce poter "testare" qualcosa, prima di decidersi all'acquisto. Va da sè che l'invito è esteso a chiunque voglia partecipare (anche ai food bloggers, per esempio: basta che ci lasciate il link della ricetta e posteremo quello) e va da sè che ci auguriamo di potercela fare. A dire la verità, siamo terrorizzate, tant'è che è meglio che mi fermi qui e lasci la parola alla Dani, a cui tocca l'onore di inaugurare questa rubrica.

Anzi no, ancora una cosa ve la dico: ad eccezione dei notri mariti :-) non c'è nessuno sponsor, dietro questa iniziativa. Nè presente, nè passato, nè futuro. I libri e le riviste sono quelli che abbiamo accumulato in questi anni e che continuiamo a comprare (fra Natale, compleanno e svendite londinesi, in casa mia ne sono entrati 43 e con questa mi taccio) e dietro questo nuovo progetto non c'è nessun secondo, terzo o quarto fine. Solo la consapevolezza che i libri hanno senso se possono essere messi in circolazione e il piacere di poter condividere una passione. Nè più nè meno.

Ultimissimiissimissima cosa: il logo è della figlia number 2 della Dani. E io sprizzo orgoglio da tutti i pori...

STARBOOKS- LA BIBLIOTECA DELLE STELLE DI MENUTURISTICO

Da 
Biscuits, sablés, cookies 
la bible des tout petits gâteaux
Matha Stewart
2009 Hachette Livre (Marabout)
menù lindt

Martha Stewart - Biscuits, Sablés, Cookies
Le ultime notizie la vogliono in crisi con l'amica di una vita, Hilary Clinton, che pare abbia intercettato uno sguardo di troppo fra lei e l'irriducibile Bill, e tradita pure dal cane, colpevole di aver azzannato un cameraman, durante la registrazione di un programma, immemore delle buone maniere che deve avergli inseganto la padrona. Potevamo infierire anche noi di 2Gk, sulla povera Martha? Certo che no, è la risposta, a maggior ragione di fronte a questo libro che, a dispetto della serialità dei suoi prodotti e del marchio di fabbrica del “Sweet American Dreams”, è una deliziosa raccolta di oltre150 ricette di biscotti da tutto il mondo, tradizione anglosassone in primis. Tutto è accattivante, in questo libro, a cominciare dall'indice con una foto per ogni biscotto e per finire con i suggerimenti per la confezione di queste dolci creazioni. In più, si va a colpo sicuro, perchè sono tutte ricette collaudate e soprattutto semplici da realizzare: insomma, un regalo perfetto per chi ama cucinare, dall'apprendista al cuoco provetto

BISCOTTI AL SESAMO
DSCF0900-2

Tanto per darvi un'idea su questa ricetta l'ho preparata insieme a mia figlia Ginevra e la traduzione francese è stata trascritta durante un pre-cena di risate assolute con Carola, la figlia della Ale: se non è una ricetta trasversale questa.... :-)))). Vi abbiamo lasciato le tre versioni perchè, se quanlcuno di voi è un purista o un madrelingua francese o inglese, magari preferisce tradursele da solo le ricette :-)))! E ora, partiamo:

Per 72 biscotti
200 gr di sesamo
400 gr di farina + un po' per infarinare le mani
1 cucchiaino di lievito chimico
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
1/2 cucchiaino di sale
350 gr di burro a temperatura ambiente
300 gr di zucchero in polvere
2 uova grandi
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
1 cucchiaino da caffè d'acqua
martha sesamo3
Preriscaldate il forno a 180°. Ricoprite due teglie da biscotti con la carta forno. Mettete i semi di sesamo in una padella grande e fateli abbustolire a fuoco moderato da 3 a 5 minuti muovendoli spesso finnchè non sentite un priofumo di sesamo grigliato. Attenti a non farli bruciare. Toglieteli dal fuoco e lasciateli raffreddare e mettetene da parte 80 gr. Mettete i rimanenti in un mixer e tritateli finemente fino ad ottenere una specie di farina. Mettete tutto da parte.
In una boule, mescolate farina, liebìvito, bicarbonato e sale. Aggiungete i semi di sesamo macinati e lavorate bene l'impasto.
Montate burro e  zucchero lavorandoli a velocità media nella coppa dell'impastatrice ( o con un sano mestolo di legno. ndr) fino a che non diventi un composto bianco e spumoso. Aggiungete le uova e l'estratto di vaniglia. Mescolate. Riducete un po' la velocità e aggiungete la ferina poco alla volta. Mescolate fino ad ottenere una palla con l'impasto.
martha sesamo
Mettete la pasta sul piano di lavoro e impastatela un po' infarinandovi le man per renderla omogenea.  Prendete l'impasto con un cucchiaio e formate delle palline di 5 cm di diametro leggermente schiacciate e posizionatele a mano a mano sulla teglia ricoperta di carta forno ad una distanza di ciorca 5 cm una dall'altra.
Mescolate il rosso d'uovo con il cucchiaino d'acqua e lucidate con questo composto la superficie dei biscotti spolverizzandoli con i rimanenti semi di sesamo (io ho aggiunto anche 2 cucchiate di zucchero di canna. ndr) premendo leggermente per farli "appiccicare" bene ai biscotti. Mettere la teglia con i biscotti per 15 minuti nel frigorifero per far rassodare la pasta e poi infornatela per 18/20 minuti, finchè non sono leggermente dorati. Fateli raffreddare su una gratella. Potete servirli così, con una cioccolata calda o con una tazza di te. Potete spolverizzarli con dello zucchero a velo, se vi va, perchè non sono troppo dolci. Si conservano in una scatola di latta, o a chiusura ermetica, per alcuni giorni.
Buon appetito
Dani (Ginevra & Carola)

Sesame Seed Cookies

sesamo
Makes about 4 dozen
* 1 cup all-purpose flour
* 1/2 teaspoon salt
* 1/2 teaspoon baking soda
* 8 tablespoons (1 stick) unsalted butter, room temperature
* 1 cup packed light-brown sugar
* 1 large egg
* 1/2 teaspoon pure vanilla extract
* 1 cup hulled sesame seeds, toasted
sesamo3
Directions
1. Heat oven to 350 degrees. Line four baking sheets with parchment paper, and set aside. Sift together flour, salt, and baking soda, and set aside.
2. In the bowl of an electric mixer fitted with the paddle attachment, cream butter and sugar on medium speed until light and fluffy. Add egg and vanilla, and beat until combined. Add reserved flour mixture, and beat until combined. Add toasted sesame seeds, and beat until incorporated.
3. Using a spoon, drop cookie batter, about 1 tablespoon at a time, onto prepared baking sheets, allowing at least 2 inches between cookies for spreading.
4. Bake until golden, 6 to 8 minutes. Remove from oven, and cool on a wire rack.
Bon appetit
Dani (Ginevra & Carola)

Bisquit au sésame
sesamo1
Pour 72 biscuits
200 g de graines de sésame
400 g de farine + un peu pour fariner vos mains
1 cuillerée à café de levure chimique
1/2 cuillerée à café de bicarbonate de soude
1/2 cuillerée à café de sel
350 g de beurre a température ambiante
300 g de sucre en poudre
2 gros œufs
1 cuillerée à café d'extrait naturel de vanille
1 gros jaune d'œuf
1 cuillerée à café d'eau
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Précheuffez le four à 180° C . Recouvrez deux plaques à pâtisserie de papier sulfurisé. Mettez les graines de sésame dans une grande poêle et faites-les chauffer à feu moyen pendant 3 à 5 minutes en remuant souvent, jusqu'à ce qu'une odeur de sésame grillé se dégage. Veillez à ne pas les faire brûler. Retirez-les du feu et laissez-les refroidir. Réservez 80g de graines de sésame. Mixez le reste dans un petit mixeur ou dans un moulin à café. Réservez.
Dans un saladier, tamisez la faine avec la levure chimique, le bicarbonate de soude et le sel. Ajoutez les graines de sésame en poudre.
Battez le beurre et le sucre à vitesse moyenne dan le bol d'un robot, jusqu'à ce que le mélange blanchisse et soit crémeux. Raclez les parois du bol si nécessaire. Ajoutez le œufs et l'extrait de vanille. Mélangez. Réduisez la vitesse et ajoutez peu à peu la farine. Mélangez , jusqu'à ce qu'une boule de pâte se forme.
Mettez la
pâte sur le plan de travail et pétrissez-la pour la rendre homogène. Farinez légèrement aplatie de 5cm de diamètre. Recommencez avec le reste de pâte puis placez les boulettes sur des plaques à pâtisserie recouvertes de papier sulfurisè, en les espaçant de 5 cm.
Mélangez le jaune d'œuf et l'eau. Dorez la surface des biscuits avec le jaune d'œuf et saupoudrez-les avec les graines de sésame réservées. Enfoncez légèrement les graines dans les biscuits. Placez-les au congélateur 15 minutes pour raffermir la pâte. 
Faites cuire les biscuits 18 à 20 minutes, jusqu'à ce qu'ils soient légèriment dorés, en intervertissant les plaques à mi-cuisson. Laissez-les refroidir sur une grille. Ils se conservent 1 semaine dans une boîte hermétique, entre des feuilles de papier sulfurisé.
Bon appetit 
Dani (Ginevra & Carola)

lunedì 14 febbraio 2011

Finto Hamburger classico con pane bianco e di pollo con pane ai 5 cereali...e... ancora una (S)trenna

Di Daniela

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Per una volta lasciatemi dire (e non succede quasi mai) che sono soddisfatta del mio operato: cioè, ho realizzato una (s)trenna che mi ha proprio divertito e che in effetti sembra ciò che in realtà non è...
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Dopo le magnifiche performance di Annalu, Stefania ed Elifla, e in particolare  dopo i pasticcini "salati" della Mapi, eccoci al "vice-versa", un salato che sembra tale ma salato non è! Questa volta andiamo in un fast food: sapete quei graziosi panini imbottiti da consumarsi al volo bevendo una... insomma la bevanda scura con un sacco di bollicine... Bene questa voltali mangerete , ma dolci! L'idea me l'ha ispirata lei, ma poi ho rielaborato pensieri e ingredienti e forme secondo il mio pensiero.. Ho utilizzato torte molto semplici e solo un po' di attenzione nella colorazione; ora vi racconto e vi avverto anche che è mooolto più lungo e complicato spiegarli che prepararli: parola di giovane marmotta!


Hamburger di manzo con pane bianco e di pollo con pane ai 5 cereali
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Per l'hamburger di manzo e i panini "ai 5 cereali"

1 vasetto di yogurt bianco naturale
1 scarso di burro (mettete nel barattolino un pezzo di burro che più o meno lo riempia, oppure, se volete il dolce più leggero, 1/2 di barattolino di olio di semi
2 di zucchero semolato
2 di farina 00
1 di cacao amaro in polvere
1 pizzico di sale
3 uova intere
1 bustina di lievito per dolci
un cucchiaio di semi di sesamo


Per l'hamburger di pollo e i panini di pane bianco
per 12 mini muffins
175 gr di farina
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato di soda
1 pizzico di sale
3 cucchiai scarsi di zucchero
1 uovo sbattuto
130 ml di latte
3 cucchiai di burro fuso
un cucchiaio di semi di sesamo 
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per il ketchup, la senape (o formaggio) e l'insalata
glassa reale bianca
e per la glassa reale io uso approssimativamente
1 grossa busta di zucchero a velo (200 gr circa)
1 chiara d'uovo
alcune gocce di limone


hamburger dolci


Imburrate due forme diverse, a semisfere e per muffin.  Il procedimento è molto semplice: per i muffins mescolate in una ciotola gli ingredienti liquidi (uova latte e burro fuso) e in un altra quelli  asciutti (farina setacciata,  lievito, zucchero, bicarbonato e un pizzico di sale) e in ultimo uniteli, mescolateli velocemente, e versatene metà negli stampi da muffin (arrivate a metà  formina, non di più)  e metà nelle semisfere in modo da averne un numero pari. Cuoceteli per 15/20 minuti a 180°.

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Per l'altro impasto  occorre usare come misurino soltanto il barattolino della confezione dello yogurt, quella normale da 125 ml. Si misurano semplicemente gli ingredienti senza pesarli: solo si contano i "vasetti" usati. Procedete mescolando con cura prima burro (mettete nel barattolino un pezzo di burro che più o meno lo riempia, oppure, se volete il dolce più leggero, 1/2 di barattolino abbondante di olio di semi) e zucchero, poi uova, farina, cacao, yogurt e lievito.  Nel frattempo i muffin saranno pronti. 
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Tirateli fuori dal forno, metteteli a raffreddare sulla gratella, ri-imburrate gli stampi se ne hanno bisogno e versate il composto scuro con la stessa procedura: metà semisfere metà stampi da muffins.  Infornate a 180° per 20 minuti circa.  Con queste dosi vengono più o meno 6 hamburger completi, perchè utilizzerete una parte dei muffin per fare i panini e una parte per "fare" la carne. Le dosi della parte al cioccolato sono un po' più abbondanti, così vi restano 2 possibilità: o con ciò che vi avanza vi preparate anche una tortina, oppure raddoppiate le dosi dei muffins bianchi e fate più "panini".

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Ritagliate i vostri muffins e le semisfere in modo che abbiano l'aspetto della base o della parte superiore di un panino : su quelli al cioccolato ho passato un velo di miele e poi ho "appiccicato" dei semini di sesamo, mentre per prova, quando ho cotto i chiari, ne ho messo un pizzico in ogni semisfera, prima di versare l'impasto: il risultato è stato ottimo in entrambi i casi! Tenetene 3 o 4 per ricavarne gli hamburger, che otterrete tagliando a fette orizzontali i vostri dolcetti meno carini!
Preparate ora la glassa reale bianca, mescolate con energia lo zucchero a velo con la chiara d'uovo, aggiungendo poche gocce di limone per profumare e poi aggiustate di zucchero, se la volete più densa o di liquido, se la preferite più "asciutta".
Dividete il composto in 3 parti, 2 più abondanti e 1 più scarsa; tingete le prime due con il colorante rosso (a simulare il ketchup) e giallo [per la senape o il formaggio fuso, come preferite voi :-)], e la terza di verde (per ricordare le fogliette di insalata). Ricordate solo che con i coloranti gel come i miei, ma suppongo un po' con tutti, i colori tendono a scurirsi leggermente con il passare del tempo: quindi non "forzateli" moltissimo subito.
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Adesso componete il panino mettendo sotto la base del panino poi la glassa rossa, poi la "fetta di carne" del colore opposto a quello del pane, poi il "formaggio fuso", un piccolo tocco di "insalata" e, per ultimo, il sopra del panino con i semi di sesamo... e voila! Goloso e carino!
a domani, dagli Assaggi di Viaggio
Buon appetito 
Dani

giovedì 21 gennaio 2010

Polpette di granchio con maionese al wasabi


Ideona: visto che ormai mi avete messo in riga e ritorno a parlare di libri, che ne direste se cambiassimo la classifica e mandassimo in pensione i libri "da leggere assolutamente", quelli "così e così" e quelli da buttare? Ora vi spiego. L'altro giorno, mentre ero alla cassa da Feltrinelli, per non so quale malsana ragione, mi è venuto in mente di dare un'occhiata allo scontrino. Di solito, pago mentre già leggo e quando arriva il resoconto della carta di credito, non associo certe cifre a certi libri. Ma l'altro giorno non ho potuto farne a meno e mi è venuto un colpo. Intanto perché, pur essendo praticamente nata con un libro in mano, non ho mai speso, in precedenza, quanto sto spendendo in questi anni, a parità di acquisti fatti (grosso modo, dai 5 ai 10 al mese- esclusi quelli di cucina e di scuola e di lavoro); ma soprattutto perché, per quante illusioni mi faccia ogni volta, già so che la quantità di delusioni et bidonate dietro l'angolo sarà sicuramente maggiore delle belle sorprese. E così, mi è venuta l'IDEONA, vale a dire di modificare le categorie in qualcosa del tipo "rompi il porcellino- fatti un mutuo" per quelli che vanno comprati, "aspettiamo la brossura" per quelli così e così e "diamoli in beneficenza" per le schifezze emerite. Cosa ne dite? Mentre ci pensate su, godetevi questo FIGERFOOD- che è davvero una gran figata...


polpette di granchio con maionese al wasabi


POLPETTE DI GRANCHIO CON MAIONESE AL WASABI


La ricetta delle polpette risale a qualche anno fa, a quando salvavo le ricette dal Web senza indicare l'autore: butto lì la fonte che mi sembra più probabile, vale a dire Cookaround, ma sono disposta a serbare gratitudine eterna per chiunque si faccia vivo e ne rivendichi la paternità*.

*trattasi di Stefania, l'Araba Felice:  e ora che ci penso, potevano esserci dubbi?

Ovviamente, nel tempo, sono subentrate parecchie modifiche, a cominciare dalla crosta di sesamo e per finire con l'abbinamento alla maionese al wasabi, di cui invece, rispondo da sola.

L'incommensurabile pregio di queste polpette è che si possono friggere fino a quattro- sei ore prima e poi scaldare nel forno, per riacquistare la loro freschezza. Non a caso, è l'unico fritto che preparo nei buffet e che servo a cuor leggero, senza il timore di odori sgraditi dalla cucina. E, che ci crediate o no, per quanti ne prepari, finiscono sempre in cinque minuti.

MAIONESE AL WASABI


maionese al wasabi

Semplicissima: basta che voi prepariate una maionese, con la vostra solita ricetta, e ci aggiungiate del wasabi, a piccole dosi per volta. Il mio consiglio è di procedere poco a poco, assaggiando via via, anche se di fatto poi finisco sempre per "andarci giù dura", visti i gusti dei miei amici.
Se non vi piace il gusto del Wasabi, aggiungete qualche goccia d'arancio alla fine della preparazione e servite con una bella spolverata di zeste, sempre di arancio, naturalmente.
Quella delle foto, invece, è una maionese allo yogurt rigorosamente industriale, a cui ho aggiunto del wasabi: a buon intenditor...

polpette di granchio- maionese al wasabi


Polpette di granchio / gamberetti
Versione col granchio
polpa di granchio BUONA (circa 200 g)
una bechamelle molto solida ( 50 di burro, 50 di farina, 250, max 300 di latte)
1 albume
1 cucchiaio e mezzo di maizena
coriandolo
sale
semi di sesamo

olio per friggere

Scolare la polpa di granchio dal liquido di conservazione e farla asciugare rapidamente in padella, con un po' di sale. Lasciatelo raffreddare e aggiungetelo alla bechamelle, insieme all'albume e alla maizena e al coriandolo tritato. Mescolate bene, aggiustate di sale e lasciate riposare in frigo da un minimo di due ore a tutta la notte.

Formate poi delle palline un po' più piccole di una noce e passatele nel sesamo. se avete tempo, fatele riposare in frigo ancora un po.

Dopodiché friggetele in abbondante olio e servite


Note mie

Nella versione al gamberetto, basta sostituire la polpa di granchio con 200 g di gamberetti lessati e tagliati a coltello. Al posto del coriandolo, aggiungere il prezzemolo

Pur essendo finger food, le polpette non devono essere piccolissime, perché il rischio che si sfaldino in cottura c'è, specialmente se dovete girarle o quando dovrete scolarle. Quindi, fatele al minimo della grandezza di mezzo pollice, al massimo di mezzo cm di più.

Più l'impasto riposa e meglio è.

Buon Appetito

Alessandra




mercoledì 23 settembre 2009

Petti di pollo ai semi di sesamo e alla crema di mostarda

Di Daniela
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petti pollo 015



Eccomi a voi questa volta con un paio di mini ricette salate, gustose ma semplicissime.... arrivano nientepopòdimenochè dalle inesauribili trovate di "Elle" e di.... udite udite, Martha Stewart!!!! Lo so, mi direte "Sei andata a scomodare la Regina Madre di ogni cucina per un petto di pollo?!?!?" Beh è vero, però, volete mettere la classe della preparazione, se arriva direttamente da lei? Poi, confesso eranvamo un po' provate, Ale e io, dalle accuse di portare oltre ogni ragionevole livello la voglia di dolci di tutti voi.... e così, dopo le morigeratissime acciughine, pesche azzurro, per difinizione magro e sano, eccomi ancora con qualcosa di salato e saporito.
Perciò, ispirata anche dalla regina delle regine, vi propongo questi squisiti
Petti di pollo grigliati al sesamo
petti pollo 033

Per 4 - 6 persone occorrono:

  • 6 petti di pollo di circa 150 gr l'uno
  • 3 limoni
  • 2 yogurt
  • 12 fichi freschi
  • olio di arachidi
  • 50 gr di burro
  • di semi di sesamo q.b.
  • senape dolce
  • sale e pepe
Spremere 2 limoni. Mescolate in una fondina il succo dei 2 limoni con lo yogurt e 2 cucchiai di mostarda. Salete pepate e fate marinare i petti di pollo per circa 30 minuti. Mel frattempo pulite i fichi con uno strofinaccio umido e fate 4 tagli sulla sommità, per farli assomigliare ad un fiore. Poi metteteli da parte in una padella. Scolate ora i petti, irrorateli con il succo dell'ultimo limone. Preriscaldate il grill del forno.
In una padella fate rosolare intanto i petti da entrambe le parti nell'olio caldo. Salateli e pepateli, e dopo averli tolti dal fuoco, poneteli in una pirofila e cospargeteli con la metà dei semi di sesamo preparati. Infornarli sotto il grill per circa 3 minuti, poi estreteli e ripetete la stessa operazione sull'altro lato dei petti . Nel frattempo fate riscaldare a fuoco dolce i fichi nel burro fuso per circa 5 minuti. Servite disponendo i petti di pollo nei singoli piatti, accompagnati ognuno dai fichi.

Petti di pollo rosolati in salsa di senape

petti pollo 004


Per 4 persone:

  • 4 petti di pollo
  • sale, pepe
  • olio evo
  • 1/2 bicchiere abbondante di vino bianco secco o di brodo di pollo
  • panna fresca
  • 2 cucchiai di mostarda di Digione
  • 1 cucchiaio di dragoncello fresco tritato o 1 cucchiaino essiccato

Spolverizzate i petti di pollo con sale e pepe. In una padella ampia scaldate l'olio a fuoco medio alto , poi metteteci i petti e rosolateli bene da entrambe la parti per 10 - 12 minuti , finchè siano ben dorati e cotti anche all'interno. Trasferiteli in un piatto e teneteli da parte in tiepido.

Versate ora nella padella che avete usato per il pollo, ancora sul fuoco, il vino e fatelo ridurre per 1 minuto della metà. Aggiungete ora la panna, il dragoncello e la senape. Fate cuocere mescolando il tutto per 2 minuti circa, per farla rapprendere un pochino. Unite a questa salsina anche gli eventuali succhi che il petto di pollo avrà rilasciato freddandosi.

A questo punto riscaldate per qualche secondo il pollo, versate sopra la salsina e servite subito.


petti pollo 026


Chicken breasts grillè au sésame



Ingredients
  • 3 lemons
  • 2 yogurt
  • 12 fresh figs
  • vegetable oil
  • 1/4 c butter
  • sesame seeds
  • sweet mustard
  • salt and pepper
Squeeze 2 lemons. Mix in a bowl the lemon juice, the 2 yogurts and 2 spoon of sweet mustard. Sprinkle chicken breast with salt and pepper and infuse them for 30 minuts. In the meantime clean the figs with a wet towel, cut them flower like and put them in a fryer with the butter. Drain the chicken breast and sprinkle them with the juice of the third lemon. Preheat the owen grill. In a large skilled, saute the chicken breast until cooked through, 10 to 12 minutes, turning once. Sprinkle with salt and pepper. Transfer them to a oven-proof dish and sprinkle them with half of the sesame seeds. Put them in the oven for 3 minutes. Than do the same thing on the other side of the chicken breasts.
At the same time, heat the figs for 5 minutes in the butter over medium heat. Serve the chicken breasts with the figs immediately.

Sauteed Chicken in Mustard-Cream Sauce

Serves 4

  • 4 boneless, skinless chicken breasts (6 ounces each)
  • 1/4 teaspoon salt
  • 1/4 teaspoon pepper
  • 2 tablespoons olive oil
  • 1/4 cup dry white wine, or chicken broth
  • 1/2 cup heavy cream
  • 2 tablespoons Dijon mustard
  • 1 teaspoon dried tarragon (or 1 tablespoon chopped fresh)
Sprinkle chicken breasts with salt and pepper. In a large skillet, heat oil over medium-high heat. Add chicken; saute until cooked through, 10 to 12 minutes, turning once. Transfer to a plate; keep warm.
Pour wine into hot skillet; cook, stirring, until reduced by half, about 1 minute. Whisk in cream, mustard, and tarragon. Cook, whisking, until thickened, about 2 minutes.
Pour any accumulated chicken juices into sauce. Right before serving, drizzle cream sauce over chicken.
These ingredients also makes an excellent sauce for fish, such as seared salmon and trout.

Bon appetit

Daniela

giovedì 14 maggio 2009

la porcata di mia suocera- semifreddo meringato al croccante di sesamo....




Da sabato scorso, siamo ufficialmente entrati nella settimana dei festeggiamenti per il genetliaco della creatura, celebrando, l'11 maggio, una tradizione che si ripete implacabile da 14 anni, in barba a impegni di lavoro, problemi familiari, brandelli di tempo libero ( libero???) e feste della mamma, che passano immancabilmente in ultimissimo piano, per far spazio ad un tourbillon di eventi, il cui clou è rappresentato dalla festa con le amiche.
La creatura ci pensa dal 12 maggio successivo, quando io sono ancora lì a raccattare i resti (della festa e miei) e lei attacca con progetti più o meno strampalati e fattibili, che costituiscono una sorta di inquietante leit motif per tutto il resto dell'anno.
Stavolta, è toccato al pigiama party, per cui ci siamo ritrovate in casa una cinquina di adolescenti urlanti e ridanciane, che hanno invaso l'appartamento di scarpe a fiorellini, magliette a righe e jeans stretti in fondo ( Deo gratias!!! vita alta e a sigaretta.... Chiunque sia il Santo che si occupa di moda per le ragazzine, grazie dal profondo del cuore), in un crescendo di gridolini ed urletti che mi ha fatto ritornare indietro di trent'anni, quando al posto loro c'eravamo io e le mie amiche, ugualmente distratte, ugualmente disordinate, meravigliosamente ingenue e pulite come mia figlia e le sue amiche. Pure mio marito, che si è rinchiuso due giorni in volontaria prigionia nello studio, con tanto di guinzaglio e museruola, non ha potuto fare a meno di sorridere ( vabbè, mi sono un po' allargata: più che altro, era un ghigno), meravigliandosi di come si accontentassero di poco- a discapito di quanto si legge sui giornali e si vede in giro. Poi, però, si è inciampato in un calzino viola col pizzo, nel corridoio, ed ha subito cambiato idea...
Ovviamente, ho cucinato per ore, nonostante mi fossi ripromessa di non stare a fare grandi cose, perché intanto, a quest'età, ci vuol tutta che si accorgano di avere qualcosa nel piatto. Altrettanto ovviamente, non è rimasto nulla, nonostante la solita " gara delle nonne" a chi fa il dolce più buono per la nipotina.
La palma va alla suocera, quest'anno, che ha confezionato il semifreddo che vedete in foto, che ha subito scalato la hit delle porcate più immonde piazzandosi di diritto al primo posto , quello a cui spetta il titolo di "porcata assoluta": avete presente, quando, al primo assaggio, quando ancora il collegamento fra papille gustative e neuroni è in funzione, vi rendete conto che "sì, effettivamente è buono, ma forse è un po' troppo calorico" e, subito dopo, iniziate a ingozzarvi in modo convulso, usando il cucchiaino come arma da attacchi esterni, noncuranti delle richieste degli altri commensali, che ne reclamano un po' anche per loro e meditando a come fare a sottrarvi agli sguardi indiscreti al momento della slurpata finale????
Non lo avete presente????
E allora, dovete proprio provare questa roba qua...



Semifreddo meringato al croccante di sesamo e marroni



per 6 persone
tempo di preparazione 45 minuti
tempo di cottura 8 minuti

200 g di meringhe
6 dl di panna fresca
1 bustina di vanillina*
100 g di croccante al sesamo
70 g di marroni canditi
60 g di zucchero a velo
rum


* non stiamo tanto a fare i sofistici, come dicono a zena: ve l'ho già detto, che con questo dolce qui non andiamo tanto per il sottile...

Tritare grossolanamente il croccante, sminuzzare i marron glacè e sbriciolare le meringhe. Spennellare uno stampo di rum. Montate la panna e unitevi la vanillina e lo zucchero a velo. Incorporate delicatamente i marroni, il croccante, le meringhe, versate tutto nello stampo, ricoprite con pellicola trasparente e poi in freezer per almeno tre ore.

Tutto qui: semplicissimo, velocissimo, facilissimo. L'unica difficoltà è resistergli....




P.S. quando le ragazzine se ne sono andate via ( figlia compresa: è andata a farsi festeggiare ancora un po' dai miei), mi sono sentita improvvisamente orgogliosa del genere femminile tutto: le camere erano abbastanza in ordine, non sono state organizzate partite di pallone nel salotto e, quando ho aperto la porta della stanza dove dormivano tutte insieme, sono riuscita ad arravare alla finestra senza svenire sulla soglia. Cosa che con i ragazzini non succede. Lo dico con tutto l'affetto del mondo, perché sono l'orgogliosissima zia di un nipote quasi coetaneo di mia figlia ( ma infinitamente più sveglio) ma è innegabile che le differenze si vedano già a questa età. E così, ho iniziato ad elencarle tutte al marito, facendogli notare i vantaggi della figlia femmina: perché se avessimo un maschio, col cavolo che avrei potuto risistemare le scarpe abbandonate per casa arrivando con il naso all'altezza della suola; con il maschio, col cavolo che avremmo potuto lasciare in giro cristalli e computer; con il maschio, col cavolo che avremmo chiuso la porta della nostra camera da letto ( abbiamo sacrificato pure quella!!!) alle dieci, per non pensarci più fino al mattino.. e sarei andata aventi all'infinito, se mio marito non mi avesse zittito, torvo, replicando che col maschio, COL CAVOLO CHE AVREMMO FATTO IL PIGIAMA PARTY... e mi sa che stavolta, mi tocchi dargli ragione....
buona giornata
alessandra


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