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lunedì 10 dicembre 2012

Di un week end ricco e di morbidissimi scones salati con burro home made e acciughe

Di Daniela
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torta zietta


Oggi ho un sacco di cose da raccontarvi: questo fine settimana è stato molo intenso e pieno di avvenimenti uno più piacevole dell'altro. 
Prima di tutto è stato il compleanno della mia Zietta : una signora meravigliosa per spirito, vivacità e coraggio che noi tutti in famiglia adoriamo. E' arrivata con grazia e gioia di vivere ad un traguardo rimarchevole : TANTI AUGURI ANCORA ZIETTA!! (la torta preparata per lei ve la racconterò più avanti :-)

A questa ricorrenza familiare bellissima hanno fatto contorno altre manifestazioni piacevoli e curiose. La prima è stata il rifornimento entusiasta da parte di tutta la famiglia, come ogni anno, alla fiera agroalimentare a La Spezia, dove ci siamo appropriati di salamini al tartufo, al barolo, olive in salamoia, cipolline sotto aceto, salse piccanti, lardo di Colonnata, funghi secchi e sott'olio miele, formaggio e chi più ne ha più ne metta, provenienti da tutt'Italia, dalla calabria alla lombardia. Un piacere incredibile per il naso così come , poi, per le papille gustative.... Vi racconterò se ne farò qualcosa di meritevole, oltre mangiarle in 3 nanosecondi. Ma se siete in zona un saltino vale la pena di farlo: un po' di tempo da dedicare ai piacere di assaggiare cose buone .

Di altro genere ma molto gratificante e piacevole questa volta per la mente, invece che per lo stomaco, sono gli ultimi due eventi del lungo we dell'Immacolata.
foto da qui
Ho potuto godere con gioia del concerto del Maestro Claudio Abbado al Carlo Felice, in un teatro finalmente pieno di gente venuta ad ascoltare ed applaudire il grande Maestro che ha saputo, da par suo, dirigere splendidamente l'Orchestra Mozart di Bologna, regalando emozioni a tutti. Io ho avuto il piacere di avere la mia figlia n.2, la pianista, con me, che mi ha commosso per la conoscenza profonda e per l'amore incredibile per la musica che la anima, mentre mi spiegava passaggi e piccoli segreti di un Bach che amo moltissimo.

Ultimo spettacolo che mi ha coinvolto in questo weekend, è forse quello che mi colpito di più, perchè in qualche modo inatteso. Sono andata ad assistere, in un Carlo Felice invece purtroppo con molti posti vuoti , ad una delle rappresentazioni più gradevoli che abbia visto negli ultimi anni. Si tratta della Cindarella, danzata su musiche di Rossini: non un'opera unica, bensì un insieme delle sue arie più celebri.
Se posso darvi un consiglio spassionato, se potete, andate assolutamente a vederla e portatevi dietro i più piccoli: è uno spettacolo meraviglioso, pieno di intelligente ironia, di bellezza e di spirito, oltre che di buona musica. Io sono andata con mia figlia grande questa volta e mia nipote e siamo rimaste tutte e tre affascinate dalla semplicità così piacevole e dalla coinvolgente bravura di tutto lo staff. Le musiche sono suonate in modo impeccabile, talvolta accompagnate dalla voce di alcuni cantanti e i ballerini sanno divertire e coinvolgere il pubblico, compresi proprio i più piccoli , che ogni tanto esplodono in qualche risata divertita durante lo spettacolo. La storia è ambientata negli anni '50 e i costumi, peraltro, sono belli, colorati e divertenti. Anche lo stile della danza  è particolare  e spazia dal classico al moderno, dal contemporaneo all'acrobatico, e i ballerini, peraltro giovanissimi nella maggior parte, non si limitano a danzare, ma recitano e creano quadri di gran divertimento.
Non mi aspettavo una performance così bella, originale e interessante: Tanto mi è piaciuto che il mio personale regalo di Natale alla Microba, sarà un biglietto pere questa piacevolissima Cinderella di Giorgio Madia (che, incidentalmente, ha vinto il prestigioso Gold Mask Critics Award 2007 per la miglior coreografia).
Vi ricordo le prossime date dello spettacolo:
Martedì 11 dicembre ore 15.30
Venerdì 14 dicembre  ore 20.30
Sabato 5 gennaio 2013 ore 15.30
sabato 5 gennaio  ore 20.30
Nel sito del Carlo Felice le ulteriori informazioni utili

Scones salati con acciughe e burro home made

scones salati

venerdì 7 dicembre 2012

Di apple and oats scones di Martha Stewart , ma anche di latticello e burro.....

Di Daniela
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scones Martha c

Decisamente questa è una settimana dove siamo state veramente crudeli e senza alcuna pietà: vi abbiamo già propinato due ricette dolci, di quelle da gustare senza pensare a taglie e costumi!
Ma siccome ogni promessa è debito, vi passo anche la terza: i meravigliosi scones di Martha Stewart, che sono assolutamente perfetti per il tè pomeridiano, ma, diciamo, che non stonano proprio in una ricca colazione di metà dicembre, consumata in santa pace magari una domenica mattina o addirittura la mattina di Natale!
clutted creamQuesta particolare ricetta mi ha regalato davvero moltissime soddisfazioni e, decisamente, una mattina in cucina, tra panna e profumi meravigliosi così intonati alla stagione (improvvisamente e finalmente "messasi in pari" con il calendario), aiuta non poco a tenere alto e natalizio l'umore !
Vi scrivo solo due righe di presentazione al tutto.
Intanto eccovi la definizione dei suoi scones da parte dell'autrice :"Questi scones sono leggeri, ma ricchi e i più ricchi di salute . La freschezza della mela li mantiene umidi, il latticello contribuisce alla morbidezza e l'avena aggiungere una texture piacevolmente gustosa" 

venerdì 16 novembre 2012

Per il piatto storico : gli scones e la Stone of Destiny (Wholewheat fruit scones di Delia Smith)

Di Daniela

Gli scones e la Stone of Destiny

foto da qui
Partiamo ancora una volta da una storia antichissima di re, di guerre di furti e di destino… Molto tempo fa, nel IV secolo a.C. per la precisione, una pietra semplice, più o meno rettangolare, di arenaria, che una delle molte leggende che la riguarda vuole addirittura che sia proprio la stessa pietra usata come cuscino da Giacobbe*, approda, dopo incredibili viaggi e avventure, tutte più o meno ricche e spesso fantasiose, in Irlanda, dove venne benedetta secondo la stessa leggenda, da San Patrizio.

lunedì 11 giugno 2012

Strawberry and Basil Scones- e la ricetta base degli Scones

strawberry and basil scones


Con tutta che, al giro di boa dei tre anni, l'archivio di questo blog contava quasi mille ricette,  manca la maggior parte di ciò che preparo con più frequenza e più soddisfazione. Il motivo mi sfugge, ma questi vuoti mi rinscrescono, non foss'altro che per la noia di dover stare a trascrivere dosi e procedimenti per l'universo mondo, quando sarebbe infinitamente più semplice poter dire "è tutto sul blog". E' stato così per la frangipane, è così per il filetto di maiale, per gli gnocchi alla parigina, per il petto d'anatra col gelato al caramello salato, per la torta di mele più buona del mondo- ed è così anche per gli scones. Che da sempre, in casa mia, sono il buongiorno più fragrante, più goloso, più profumato che mi possa far venire in mente. 

venerdì 29 aprile 2011

Gli scones di Gordon Ramsay e... mi viene da piangere... due volte

scones1
Questo post va letto in due tempi.
Il primo, è quello che avevo scritto mentre stava succedendo a mia insaputa quello di cui mi sa che vi accorgerete tutti, fra un po'. Per cui, le lacrime (finte) erano di nervoso. Il secondo, son lacrime (vere)- perchè se mai c'è una persona amata sempre e comunque dai suoi amici, questa sono io: e non c'è come rendersene conto di colpo che ti lascia lì come una scema, sospesa fra la ricerca del "colpevole" ( qualche idea ce l'ho) e l'emozione di aver potuto incontrare persone così dannatamente per bene e care e gentili e meravigliose come quelle che in questi giorni hanno preparato una torta storta, che per il resto del mondo sarà sinonimo di un matrimonio reale, ma che per me sarà sempre il simbolo di quello che riesce a fare l'amicizia. Quella vera, che non ha bisogno di maiuscole, ma solo di tanti, tanti, tantissimi fazzoletti. 
Ve possino, a tutti quanti- e non sapete il bene che vi voglio 
Ale

prima parte

...dal nervoso, sia chiaro.
Perchè ieri sera ho passato due ore a sistemare le foto delle ultime cose fatte- fra cui quella prevista per il post di oggi- e le ho perse. 
Non solo: poco fa, ho anche dato al marito la scheda su cui c'erano gli originali e, tanto per non farmi mancare niente, vista la recente visita di un virus sul mio pc, non ho praticamente nulla in archivio. 
A parte una serie di foto di scones, con ricetta del solito Gordon che giunge in soccorso, in puro stile "Blog da incubo": con il Finger Food Friday c'entrano poco e niente, anche se ultimamente vanno di moda i "tea party", ma visto che è giornata di Royal Wedding ce li facciamo andar bene lo stesso. 
A questo proposito, oggi da Marina è tutto pronto per la diretta televisiva, con tanto di chat annessa per i commenti in tempo reale sul matrimonio dell'anno:  tutti i miei amici celebrano degnamente con la Royal Biscuit Cake e insomma, direi che la nostra parte l'abbiamo fatta: ora tocca alle nostre figlie fare il resto, considerato che, prima di diventare la futura suocera del Principe William, la mamma di Kate faceva party bags. Noi facciamo "torte storte" e quindi non possiamo ambire a tanto: un Ducato, però, non sarebbe male.. quanto meno, non ci spaccheremmo la schiena con il trasporto...:-)

seconda parte 
ok: sono tarda di comprendonio, come diciamo qui a Genova... e ho capito alla quarta Biscuit Cake che non poteva essere un caso..ora siamo alla sesta e sto inondando la tastiera... lacrime in diretta, neanche nei peggiori "Blog da incubo" succedono 'ste cose... torno dopo, per ringraziarvi come si deve, ok? 

PERFECT SCONES
di Gordon Ramsay 
da Chef's Secrets

scones

250 g di farina autolievitante
1 cucchiaino di lievito
un pizzico di sale
45 g di burro soffice
1 cucchiaino di zucchero
50 g di uvetta (non l'ho messa, alla creatura non piace)
1 uovo, grande
100 ml di latte freddo, più un po' per spennellarlo sulla superficie

Preriscaldare il forno a 180 gradi. 
Setacciare farina, lievito e sale e aggiungere il burro a pezzetti, incorporandolo con la punta delle dita: quando avrete ottenuto l'effetto briciole, aggiungete lo zucchero e l'uvetta. 
In un'altra terrina, mescolate latte e uovo. Aggiungetene tre quarti all'impasto solido e amalgamate bene il tutto, ma senza mescolare troppo: meno lavorerete l'impasto, più i vostri scones lieviteranno. Il restante quarto va aggiunto solo se l'impasto dovesse risultare troppo asciutto. 
Formare un rotolo con l'impasto  del diametro di circa 2-3 cm e ritagliare tanti dischi di circa 1,5 cm di altezza: sistemarli su una teglia da biscotti, su cui avrete steso un foglio di carta da forno. Spennellateli con un po' di latte e fateli cuocere per una ventina di minuti
d'obbligo il tè e la marmellata di fragole. E poi burro se siete nel Devon, panna se abitate in Cornovaglia e tutti e due per par condicio
ciao 
Ale

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