
Diteci voi.
No, dico, diteci voi cosa ci resta da fare di fronte a questa qui, che apre le danze dell'emmetichallenge con non una ma due cheese cake e non con una ma due proposte da fine del mondo.
Cosa facciamo?
Rompo una delle amicizie più belle che ho?
Priviamo menuturistico di una pusher di commenti divertenti, surreali, spiritosi, sagaci, bastardi dentro e fuori che di più non se ne può?
Mettiamo in giro la voce che è tutto finto, non sa cucinare, è tutto merito di photoshop o del vicino di casa, con il rischio di essere privati per sempre delle sue sablè alle nocciole con mousse di gorgonzola o delle sue albicocche al cointreau?
Oppure pubblichiamo impavide, invitandovi a resistere, perchè quando il gioco si fa duro, è lì che i duri non mollano, è lì che escono i migliori, è lì che si devono sudare lacrime e sangue, è lì che si devono stringere i denti....cioè, questo no: qui, c'è da spalancare le fauci, altro che storie....
Una stamattina e la prossima nel pomeriggio.... cosa ci tocca fare...:-))))
Rullo di tamburi.....
Cotton Soft Tokyo Cheesecake Zebrato
di Mapi

“Chi ha tempo non aspetti tempo” dice il proverbio, e la saggezza popolare ha in comune con la mamma l'irritante abitudine di avere spesso ragione. Non sempre, badate, ma spesso.
Per questo dolce ad esempio, il proverbio ha ragione da vendere. Saranno un paio d'anni, da quando l'ho vista sul blog del Cavoletto, che mi riprometto di farla. Talvolta mi sono spinta fino ad acquistare il Philadelphia, ma poi l'ho mangiato con l'insalata e non ho più fatto la torta.
Adesso sto pagando il fio della mia pigrizia, perché la terza sfida dell'MT Challenge riguarda proprio questa torta, così sono stata costretta a farla e a trovarci pure delle varianti.
La mia proposta è banale: non ho abbastanza dimestichezza con questa ricetta per cambiarla, così mi sono limitata a cambiare un po' il look al risultato finale.
La ricetta che ho realizzato è quella del Cavoletto con la sola aggiunta di vaniglia e cacao:
Cotton Soft Tokyo Cheesecake Zebrato
250 g Philadelphia
6 uova
140 g zucchero
100 ml latte
60 g farina autolievitante
50 g burro
20 g amido di frumento
1 cucchiaio succo di limone
1/4 cucchiaino sale
i semi di 1 bacca di vaniglia
3 cucchiai colmi di cacao amaro in polvere
Per la ganache:
200 g di panna fresca
150 g di cioccolato fondente al 55%
Accendere il forno a 160 °C.
Fondere il burro e lasciarlo raffreddare; mescolarvi il formaggio, il succo di limone e il latte ottenendo una cremina omogenea.
Incorporare la farina, l’amido di mais, il sale e i tuorli, e mescolare bene.
Montare gli albumi finché siano pressoché sodi, aggiungere gradualmente lo zucchero, fino a ottenere degli albumi ben compatti.
Incorporare gli albumi al composto delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto.
Dividere l'impasto in due parti uguali e in una di queste aggiungere i 3 cucchiai colmi di cacao amaro, mescolando molto bene per ottenere un composto dal colore omogeneo.
Versare l'impasto in una teglia di 26 cm di diametro, procedendo così: versare al centro un cucchiaio di impasto chiaro e sopra questo un cucchiaio di impasto scuro. Proseguire in questo modo, un cucchiaio alla volta, fino ad avere esaurito entrambe le pastelle.
Mettere la teglia in una più grande e versarvi dell'acqua in modo che arrivi a due dita di altezza della teglia con dentro la torta.
Infornare per 45 minuti circa o anche più (fare la prova stecchino).
Lasciar raffreddare bene e servire con una ganache ottenuta facendo scaldare la panna e aggiungendovi il cioccolato in pezzi, mescolando finché si è sciolto bene.
Maria Pia Bruscia
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1.03.01