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Visualizzazione post con etichetta mt challenge numero tre. Mostra tutti i post
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martedì 5 ottobre 2010

Japanese Cotton Cheese Cake ultimo atto: il pdf

Cotton japanese cheesecake pesca arancia

Già fatto????????
Eccerto che sì- e grazie alla Genny, che con questa sorpresa suggella un mese di collaborazione all'insegna del duro lavoro e del bieco divertimento, consegnandoci il pdf più bello della storia dell'mtc - e pazienza se è solo il terzo e se la concorrenza è poca cosa: giudicate voi se non è un bel lavoro tout court.
E d'altronde, il contenuto meritava, eccome: già sono dei piccoli capolavori presi uno per uno, le vostre proposte, immaginatevi un po' che effetto fanno, raccolti tutti insieme. Anzi, senza stare a fare troppi sforzi di immaginazione, andate un po' qui a scaricarvelo- e poi fateci sapere che effetto vi fa...
Grazie ancora a tutti
Ale&Dani


venerdì 1 ottobre 2010

MTChallenge di Settembre: il vincitore!!!!!



Il Cotton Sushi Cheese Cake di Fabio e Annalu di Assaggi di viaggio. Le motivazioni le lasciamo a Genny che le pubblicherà domani, sul suo blog: qui, però, vogliamo ringraziarla pubblicamente, intanto per la scelta di una ricetta vincente, sia nel'esecuzione che nella versatilità. Se mai ricorderemo con orgoglio ed entusiasmo una sfida, sarà proprio questa della Japanese Cotton Cheese Cake, che ha permesso a tutti voi di esprimervi davvero alla grande. In secondo luogo, per essere stata una giurata presente, equilibrata, competente e sicura, in una gara dove chiunque avrebbe preferito ricorrere ad ex aequo o non assegnare il primo premio; infine, per l'affetto, l'incoraggiamento, l'aiuto che ci ha dato in questo mese, con una presenza silenziosa ed attiva (tanto per dirne una, abbiamo il pdf già pronto- e che pdf!- senza che nessuna delle due avesse in mente di sovraccaricarla con un lavoro del genere): a conferma che a vincere sul serio, in questa sfida, è quanto di meglio può nascere dal condividere una passione: confronto, entusiasmo, simpatia, amicizia. Che poi, a ben guardare, sono le cose che davvero contano. Il resto, si sa, son solo ricette.
Grazie a tutti, dal profondo del nostro cuore
Ale&Dani

MtChallenge- I premi (terza ed ultima parte)

Cotton japanese cheesecake pesca arancia

La Japanese Cotton Cheese Cake di Katia: un altro nuovo ingresso, di un'altra che ha capito tutto. Qui sopra non si vince niente, ma si gioca sul serio. E lei sul serio lo fa, da subito, con tre-dicasi tre versioni, di cui una intrigantissima con la cottura nel vasetto, di quelle che ti dicono "provami subito", per intenderci. In casa Pappa & Cicci la cheese cake non ha riscosso enormi successi, ma in casa MTC questo post è piaciuto, eccome.
Premio: Pappa e Cicci for Ever


La Scotton Shame di Mario Il nome si aggiudica la Ola della Settimana, il che lenisce i segni della feroce lotta da accaprammento fichi, ingaggiata con la vecchietta al banco dell'ortolano. Se pensate che stiamo delirando, vi rammentiamo che dietro il nick name di Mario si nasconde il nostro amico Gambetto, ragion per cui tutto, anche le cose più assurde, diventa possibile, con lui. Anche trovare vicini di casa altrettanto poetici, che paragonano le mini cotton alle spugnette per lavare i piatti...
Premio: Mastro (O)Lindo

La Japanese CrOsTaTON, Cheese Cake della Stefy: se lo merita eccome, il premio originalità per il nome- e pazienza se son qui che smoccolo, perchè mi incarto con maiuscole e minuscole sulla tastiera. Ma se lo merita anche l'originalità della trovata, visto che l'unica ad usare la cotton come base per una crostata di frutta è stata lei. Si candida anche per il premio pazienza, ignara com'è di aver scalfito il cuore della cattiva di MT (e qui vi voglio tutti con l'espressione dubbiosa, di chi si arrovella cone le domande di senso- ma chi sarà, quella cattiva????) con la scelta di quei colori
Premio: Forza Vecchio Cuore Rossoblu

Japanese Cotton Cheese cake- Ricetta e Storia di Rosy. Stre-pi-to-so. Str-pi-to-so. Assolutamente strepitoso. Vi prego di ritagliarvi dieci minuti- ma di quelli "buoni", telefono staccato e tazza di tè a portata di mano- per godervi uno dei post più completi che io abbia mai letto. Rosy ci racconta la storia della Japanese in tutti i dettagli -e lo fa in modo lieve, divertente ed istruttivo senza essere noioso. La sua cheese cake, poi, è un piccolo capolavoro, con le favette di Terracina e le foglie di cioccolato stampate sulle foglie di rosa del suo giardino: e davvero, noi dell'MTC non avremmo potuto desiderare di più.
Premio: te la dò io Wikipedia

LaCx4 di Gloria: altra nuova amica dell'MTChallenge, altro ble blog, altro outing da "mettiamo subito le cose in chiaro, che io son tipa da caffè. E difatti, la sua Cotton è così "al caffè" da sconfinare anche nel nome, con una quarta C che completa un'interpretazione di tutto rispetto, tosta ed intrigante al punto giusto. La scena della divisione della bustina del lievito in polvere è da antologia.
Premio: la mia droga è un buon caffè


La Soft Indian Gorgocheesecake di Acquolina: ci avete messo 25 cheese cake, prima di capire che lo zucchero non era un ingrediente obbligatorio. E che, quindi, la versione salata era ammessa. Anzi, vi confesso che, se non fossi stata in tutt'altre faccende affacendata, ne avevo in mente una con la robiola, farcita di spuma di prosciutto e marmellata di ananas al pepe rosa. Ci ha pensato Francesca, però, che ha bissato con il lato B della Cotton cheese, abbinandola ad un chutney di pere. Di nuovo, si è magnata tutti i prototipi- e quale migliore conferma, della riuscita dell'esperimento???
Premio: al contadino non far mai sapere...


L'Ide..O.. Grammato di Debora
: terz'ultima new entry, e anche questa ce la teniamo bella stretta: oltre che con la ricetta, ci ha conquistati con il finale del suo post, un incasinatissimo work in progress in cui ci siamo riviste, dalla prima all'ultima virgola, con le idee che vengono in corso d'opera e le ricette che prendono forme diverse, a mano a mano che le si fa. Ma se i risultati sono questi, un plauso all'inventiva!
Premio: la pianificazione è tutto..

La Lavanda Cotton Cake di Francesca
: non partecipa ai contest perchè non si sente all'altezza, ma fa un'eccezione per l'MTC, perchè è una sfida amichevole, senza premi e cotilllons. E noi gliene siamo grati, perchè ci propone una torta che profuma di lavanda, semplice e delicata come tutte lecose che evoca il profumo di questa pianta. Le pere e le gocce di miele che la guarniscono completano una versione che ci piace, in un post che ci piace, con foto che ci piacciono- e ci piacerebbe tanto che giocasse con noi anche le prossime volte, vegetariana o no...
Premio: dai, su, gioca di nuovo :-)

La Gaucho Japanese Cotton Cheese Cake di Glu. Fri. Possiamo dirlo? L'aspettavamo. E' una delle poche amiche che ancora mancavano all'appello dell'MTC e non vedevamo l'ora che partecipasse: perchè il suo blog è così bello che non potevamo farci scappare l'occasione di presentarvelo. Lei ci porta dall'altra parte del mondo, attraverso ricette per celiaci golose e goduriosissime e racconti che sprizzano simpatia da ogni virgola, come il Gaucho giapponese di questa versione, che unisce il mate allo spirito libero e chiude davvero questo giro del mond
Premio: dalla Pampa con furore

La Ma perchè Cotton Cheese Cake di Mollly: lei si chiede perchè diavolo un dolce così soffice abbia un nome del genere, mentre noi ci chiediamo se Molly sia umana: perchè se il resto dei partecipanti ha dato prova di eccelsa bravura, cimentandosi in questa sfida, Molly ha fatto un passo avanti, facendosi pure il formaggio in casa. Capito? E poi, si scusa per la zona cesarini...
Premio: vogliamo toccare questa donna, diteci che è vera...

La Piedmontes Autumnal Ciofecas Cheese Cake di Licia
A chiamarla Piedmontes, ci voleva solo lei- e difatti fra la lettura del titolo e quella della ricetta è passato un buon quarto d'ora, interamente speso a ridere e a soffiarmi il naso. Sull'Autumnal, nulla da dire: il piatto è un'ode a questa stagione, con un che di caravaggesco nei colori, nei volumi, nei giochi di luci e di ombre. Ma si sa, lo scultore è contagioso. E' sul Ciofecas, che avrei da discutere: perchè questa meraviglia qua, di ciofeca, non ha nulla, ma nulla, ma proprio nulla...
Premio: Sta' a vedere che la Diana è contagiosa...

A fra pochissimo, per il vincitore
ale & dani

MtChallenge- I premi (seconda parte)

Cotton japanese cheesecake pesca arancia

Giurin giuretto, arriva anche la terza.
Prima di cena.
Giurin giuretto due....

la Cotton Soft Cheese Cake di Valeria: altra new entry, altro "non potremo più farne a meno, qui all'MTChallenge". Da sportiva qual è, schiaccia l'acceleratore della versatilità di questo dolce e lo reinterpreta nei toni più virili del muscovado e del caffè, con un esito finale di tutto rispetto. E poi, ci dice che lei non ama le competizioni, che nelle gare dietro di lei ci son solo i raccatta feriti e le ambulanze- e con questo, si conquista il primo posto fra i concorrenti che ci piacciono.
Premio: Laurea Honoris Causa in MTC


la CaZZata di Stefania
: tutta presa com'è dalle strategie per la vittoria, inciampa nella trovata del secolo, definendo le ricette dei partecipanti da "maiala effigie". A dispetto del nome di battesimo, la sua non è da meno, complice anche il valore aggiunto della ricotta fresca di pecora del suo pusher di fiducia. La cheese cake, a suo dire, le vien bassa, il che dimostra due cose: la prima, è che quando si è bravi come lei, non c'è incidente di percorso che tenga; la seconda, che esiste una giustizia sovrumana anche qui all'MTChallenge, per noi poveri mortali che quella ricotta lì neanche possiamo sognarcela di notte...
Premio: c'era una volta la porca figura...

La Whole Word Cotton Cheese Cake di Acquaviva: ok, raga, abbiamo scherzato. Ci siamo divertite, abbiamo fantasticato di Giappone, Sol Levante, origami a forma di cigno e tutto quanto fa nipponico, ma adesso basta. Perchè quando c'è di mezzo il Giappone, con lei si fa sul serio, come sa bene chi, come noi, passerebbe ore e ore sui suoi post. E quindi, eccovi spiegata la storia di un dolce che di giapponese ha solo il nome, con una carrellata di stanze di vita quotidiana, affrescate come solo Acquaviva riesce a fare. E se la tradizione dolciaria nipponica è pressocchè nulla, ecco arrivare in aiuto la pasticceria del medioriente, a suggerire un 'idea a chi dice di non essere a proprio agio con i dolci, ma sa guardare al mondo come pochi. Il risultato è un connubio di sapori , profumi e colori, con le rose ed il basilico a chiudere il cerchio di un giro del mondo, al solito, entusiasmante.
Premio: ma dove la mettiamo, Prà????

La Japanese Cotton Cheese Cake in una giostra di sapori di Manu: "ma quando mai mi piacciono le cose facili?", si dice la Manu, prima di lanciarsi nella sfida. E difatti, ci confeziona non una ma tre basi diverse- alla ricotta, al gorgonzola, alle castagne- lasciandoci oltre tutto la chiccha finale del "non vorrei essere nei panni della giuria". Se si va avanti così, modificheremo il regolamento, inserendo la prova assaggio- sempre che non siano tutti come i commensali della Manu e qualcuno ci lasci qualcosa, sia chiaro....
Premio: quando il gioco si fa duro, mi faccio tre cheese cake

La Japa- minimal cake
della Roby. Ve lo dico? L'avete rischiata grossa. Ma grossa grossa grossa grossissima. E tutto per colpa della Roby che, in questa osmosi totale con la Japanese Cake, ha tirato fuori anche gli haiku, le poesie giapponesi di tre versi. E a me subito s'è accesa la scintilla e ho pensato che i premi, questa volta, ve li avrei scritti in rima, un haiku per ciascuno. Poi ho avuto pietà (di me, anzitutto) e ho lasciato perdere, ma non escludo nulla per le volte a venire. Però, in qualsiasi modo vada, non prendetevela con la Roby: perchè la sua versione minimal -zen è delicata, garbata, gentile, esattamente come lei e il suo bellissimo blog. E perchè se al suo posto ci fossi stata io, al primo intoppo avrei fatto volar tutto nella rumenta, altro che sfornare questa meraviglia qui...
Premio: meglio del Prozac

La Japanese Cotton Cheese Cake di Imma. Se ci avessero detto, all'inizio della sfida, che la Regina delle Cheese Cake si sarebbe cimentata con noi, non ci avremmo creduto. E quindi vi lascio immaginare le nostre facce, quando abbiamo letto che anche Imma avrebbe partecipato- e quando abbiamo visto la sua versione e la sua foto. Sceglie il classico e la purezza, con una gelèe all'arancia che parla da sola, anche questa a suo modo "estrema", senza spezie o altri aromi a distrarre dal filo conduttore del dolce, come solo chi ha sperimentato di tutto e di più può permettersi di fare.
Premio: ma quanto ci piace questa gelèe

Il Cotton Sushi di Annalu. La "montersinite" della fanciulla ha ormai preso una piega preoccupante- per il Montersino doc, ovviamente, visto che se fossimo in lui cominceremmo a guardarci le spalle. Ma siccome noi siamo noi, invece, accogliamo a braccia aperte l'ennesima new entry di questo MTChallenge, gli Assaggidiviaggio più appetitosi della blogsfera, con la Annalu che cucina e Fabio che fotografa e tutti e due che girano il mondo, alla scoperta dei sapori, dei colori e delle atmosfere più seducenti e variegati del globo. Se poi il loro biglietto da visita è questo, non possiamo che dir loro benvenuti....
Premio: vogliamo la pasticceria dell'Annalu

Japanese Cotton Cheese Cake. Rosso - e se dite Rosso, qui sopra, dite Giulia. Che stavolta fonde la materia grigia, alla ricerca di una soluzione creativa e originale e, quando ormai dispera, si fa venire in mente questa versione alla fava tonka, con una salsa di lamponi a nappare il tutto e un pizzico di sale alla rosa, per lasciare il suo inconfondibile tocco di classe. E meno male che, quel giorno, non era in vena di cucinare...
Premio: al prossimo bad cooking day, siamo a cena da te


MtChallenge- I premi (prima parte)

Cotton japanese cheesecake pesca arancia


Stasera, alle 21.00, la proclamazione del vincitore.
La seconda parte dei premi, nel primo pomeriggio.


La Cheese Cake ai Lamponi di Chicca: è suo il merito indiscusso di aver dato il "la" alla sfida, in una tonalità più alta del solito. Guardatevi la foto- la prima- e capirete il perchè. Il resto, è storia nota, con lei: tecnica, disinvoltura, sicurezza e abbinamenti di successo ed ecco che una torta "tanto strana e tanto buona" si trasforma in un dolce raffinato e di classe. E meno male che non averebbe voluto partecipare, questo mese...
Premio: sempre con noi :-)

La Totta di Ginestra: avete letto bene, "totta". Che non è nè un errore di stampa nè un omaggio a Er Pupone, ma il doveroso battesimo di una versione siciliana della Japaneese Cheese Cake, con crema di pistacchi e mandorle e un quid di cioccolato,su una base di yogurt greco, ad aprirci le porte del Paradiso. E a chiudercele subito in faccia, sia chiaro, perchè, per convincerci di quanto fosse buona questa versione, la signora Ginestra ci ha raccontato, nell'ordine, che il primo tortino lo ha dovuto mangiare lei, da tanto era buono e profumato- e se lo è fatto fuori pure caldo, perchè non riusciva a resistere; sul resto, ci si sono abuffati i figli, a cui ha riservato pure la spalmata di crema di pistacchi e granella, ad abundantiam. Infine, all'uomo del silenzio ha riservato la margherita, tutta speciale, con colata di cioccolato fuso, crema et granella...
Premio: e a noi, niente??????

La Cotton Cheese Cake a Chiare Lettere di Acquolina : ovvero, nel dubbio, mi faccio in quattro, anzi, ne faccio quattro: al lampone, al cioccolato, ai fichi, al caramello&noci. Cosi, d'amblèe., quattro colpi bene assestati, uno via l'altro. Come se non bastasse, a darci la mazzata finale arriva lo stampo, che vola subito al primo posto della classifica degli oggetti del desiderio- e, mazzata nella mazzata, aggiunge pure che lo ha preso con lo sconto....
Premio: bbbuona alla quarta

Il Dolce Sapore di Tunisi di Alem
: riuscirà un ramo intero di datteri a dare il sapore di Tunisi a questa torta giapponese? Laciamo la risposta ai posteri - ma neanche tanto, visto che qui fra poco si comincia con la frutta secca e resistere a questa variante non si può. Come non si può resistere ai post di questa mamma che cucina e che racconta, con un garbo e un'ironia davvero rari, le piccole e le grandi storie della sua vita. Dopo aver letto dell'asciugamano a forma di cigno, la nostra vita non sarà più la stessa, mi sa...
Premio: malati di crociera, consolatevi così

I Japa Ginger Muffins di Cristina: nuntio vobis magnum gaudium- e cioè che la nostra amica Cristina, quella della compilescion di arie liriche sotto la doccia, ha aperto il suo blog, con il classico titolo che è tutto un programma (di Opera, naturalmente)- Vissi d'arte e di cucina. E quindi, da oggi partecipa all'MTChallenge in veste di food blogger e si cala così bene nella parte da lanciarsi in una fuscion di forme e di colori, fra muffins e riproduzioni di bandiere che aprono scenari sconvolgenti: vuoi vedere che in fondo in fondo, la bandiera del Giappone riproduce un uovo fritto????
Premio : la Kaori ti fa un baffo

Le Cheese Cake di Mapi: Dos, signori, perchè l'incontenibbbbile forza creatrice della Mapi non conosce confini. In versione tenera, col cuore morbido, e in versione aggressive, fra Versace e Cavalli- che è così che la vogliamo, vai Mapi, facce sogna'. I due post, uniti ai commenti che lascia da sempre su queste pagine, non fanno altro che confermare quello che pensiamo da tempo: e cioè, che alla blogsfera manca qualcosa- ed è giunto il momento di correre ai ripari.
Premio: Vogliamo il Blogghe della Mapi

Il Japanese Cotton Burger di Saretta: prima new entry del mese e blog che si annuncia interessante, a partire dal titolo - l'appetito vien leggendo- che per una come me che avrebbe dato qualsiasi cosa pur di poter leggere a tavola vale come una dichiarazione d'amore. E quando poi vediamo la ricetta, capiamo che non potremo più fare a meno di questa ragazza: non solo il cheeseburger, ma anche le patatine. Roba da convertirci al fast food, per sempre...
Premio: questo sì che è un Happy meal!

Il Cotton Cheese Cake al Lemon Curd, di Simonetta
: un'altra conferma: di quanto sia brava, di quanto sia modesta, di quanto sia simpatica, di quanto sia originale- e di quanto, insomma, questo MTChallenge non possa fare a meno di lei...
Premio: ho visto tre limoni....

I Little Soft Dreams di Elisa: prendete la dolcezza fatta persona, aggiungeteci una manualità da paura e preparatevi a sognare, con queste meraviglie. A sentir lei, ha aperto il frigo- a sentir noi, lo ha minacciato e qualcuno ha anche ravvisato gli estremi di un nuovo reato, lo stalking da frigo. Ma se i risultati son questi, l'assolviamo su tutta la linea...
Premio: con le buone maniere si ottiene tutto

Il Cotton cheese cake al vino cotto di Lenny
: seconda new entry- e questa è da batticuore. Perchè se mai ci sono ricette che ci emozionano, queste sono tutte nel blog di Lenny, dietro quella Finestra di fronte da cui ogni giorno escono capolavori di stile,e di eleganza, esempi di una cucina di alta classe che coinvolge, rapisce, commuove. Stavolta è il vino cotto, con la sua storia antica, di tradizione, di fatica, di pazienza a dare un tocco in più- ed è subito poesia.
Premio: tutti ebbri per Lenny

Il Japanese Cotton Xmas Tree di Diana: volevate stupirci con effetti speciali, facendo la japanese al pistacchio di bronte, o nelle forme dei muffins, o a mo' di cheeseburger? Avete sottovalutato la Diana. Perchè qui non si fondono solo le forme della cucina, ma addirittura le usanze, le tradizioni, le festività- e che festività: un bell'albero di Natale, in Giappone, con tanto di palline rosse e di abete di montagna. La ricetta, al solito, è da paura- e la foto pure, ma ricordatevi: non sa fare neppure quelle...
Premio: come so' fuscion io, non lo è nessuno....

mercoledì 22 settembre 2010

mtc- Piedmontese autumnal ciofecas cheese cake di Licia

L'aspettavate, vero?
Anzi, per rimanere in tema col titolo: l'aspettavate, neh?
E' l'ennesimo suo capolavoro, che ripropone per l'ennesima volta l'amletico dubbio se sia meglio la ricetta o il post: la foto, è un quadro d'autore, il post è un concentrato di sense of humor, tanto da far (quasi) scordare l'onta di non aver immolato la bacca di vaniglia per l'emmetichallenge. Ambisce al premio "faccia di bronzo", ma in realtà sta solo giocando sporco, millantando toni concilianti nel terrore- fondato- del premio vero che le toccherà, molto ma molto più adeguato alla statura morale del personaggio di quanto non sia una semplice faccia tosta.
E quindi, mi ritiro nelle mie stanze, a meditare sulla menzion d'onore: voi, nel frattempo, godetevi questo spettacolo, dal primo all'ultimo ingrediente, dalla prima all'ultima virgola....

Piedmontese autumnal ciofecas cheese cake


licia


Ovvero la torta “Dopo aver…” concepita da chi, in quanto a faccia di bronzo, non ha eguali


Lo confesso, mi sono preparata molto prima di affrontare questa sfida!!!!

Ho pensato e ripensato a “personalizzazioni estreme”, valutato e rivalutato tutte le possibili soluzioni, elaborato e rielaborato complicatissime strategie…..

Quindi, dopo aver:

  • Chiesto a me stessa: “Cosa ti piacerebbe fare?”

  • Ri-chiesto a me stessa, molto più realisticamente, : “Cosa sai fare?”

  • Ignorato la vocina (quella saggia) che alberga dentro di me e che mi invitava a desistere

  • Acquistato, ricetta alla mano, tutti gli ingredienti necessari, incluso un baccello di vaniglia del Madagascar, che ho immediatamente riposto in cassaforte!!!!

Quando mi sono trovata, da sola, in cucina, ho guardato fuori dalla finestra, poi ho aperto il frigo ed ho semplicemente seguito il mio istinto!!!!

Questo è il risultato!!!!

Sono consapevole di non avere speranze, ma pretendo ( dico: pretendo) la menzione d’onore per la “faccia di bronzo”!!!!

Ecco le uniche varianti apportate alla preparazione della torta:

  1. Ho sostituito la farina 00 con la farina auto lievitante, eliminando il lievito

  2. Ho aggiunto un cucchiaino colmo di cannella in polvere al posto del baccello di vaniglia, che userò come gioiello nelle grandi occasioni!!!

Per la salsa di accompagnamento, invece, ho fatto una composta di frutta, con quello che mi regala il mio orto/frutteto/giardino, ecco la ricetta (ricetta? Che parolone!!!!):

COMPOSTA DI FRUTTA SPEZIATA:

Ingredienti

Due melette selvatiche (non chiedetemi la varietà, posso soltanto dirvi che sono profumatissime)

Due fichi settembrini, maturi al punto giusto

Due grappoli di uva fragola

Una noce di burro

Un cucchiaio raso di zucchero muscovado

Un cucchiaino colmo di zucchero vanigliato

Un cucchiaino raso di cannella in polvere

Tre scorze di limone, ricavate da un limone medio

Un pizzico di sale

Un po’ di pepe di Sichuan


Preparazione

Ho sbucciato ed affettato le mele e le ho fatte rosolare in padella con la noce di burro, le scorze di limone e lo zucchero muscovado. Ho successivamente aggiunto i fichi (spellati e spezzettati), lo zucchero vanigliato, il sale, il pepe e la cannella. Ho fatto caramellare ancora un po’, poi ho aggiunto il succo di uva fragola (ottenuto passando al setaccio gli acini, lavati ed asciugati). Ho fatto cuocere il tutto, mescolando spesso, fino a quando la composta non ha raggiunto la giusta consistenza.


Composizione del piatto

Come avrete notato il “minimalismo” non è nelle mie corde. Quindi ho aggiunto alla torta, oltre alla composta:

  • Due quenelles di yogurt greco

  • Un grappolino di uva fragola

  • Un fico

  • Una fetta di mela

  • Una spolveratina di cannella

  • Ed un mazzetto di fiorellini di borragine che, non c’azzeccano per niente, ma sono tanto carini!!!


La foto, come avrete capito, non è farina del mio sacco… bensì di quel sant’uomo di nome Paul, nonché fidanzato di mia figlia Stefania, che si è sottoposto, “quasi” volontariamente, a questa ennesima tortura!!!!!

Un abraccio a tutti

Licia

domenica 19 settembre 2010

mtc- japanese cotton cheese cake allo yogurt, con salsa aromatizzata al caffè di Valeria




E questo è un "benvenuto" all'Emmetichallenge che noi di MT diamo ad un'altra delle nostre amiche, Valeria- e lo diamo con tutto l'entusiasmo di questo mondo, perchè averla qui sopra ci rende felici, per tutta una serie di motivi. Il primo è che è una che ti fa morir dal ridere: lei non ride, sia chiaro. Si limita a raccontare, così, tranquilla, come se stesse leggendo un articolo di moda o di costume, mentre voi siete lì che vi spanciate dalle risate, in barba a quel briciolo di convenzione sociale che vi vuole relativamente composte, anche con le amiche più care- e se non ci credete, leggetevi il post, qui sotto.
La seconda ragione è che è una cuoca eccezionale. E, credetemi, io ho rispetto delle parole- e degli aggettivi ancora di più. Strabilia con la panificazione, ma non è da meno su tutto il resto. Però, essendo un'altra stile Diana, se ne sta sempre dieci passi indietro e quando decide di venir fuori, è solo perchè o ha per le mani un altro capolavoro ("mah... sì, mi sembra buono...") oppure ha ceduto alle nostre minac... ops, ai nostri calorosi inviti.
E infine, l'ultimo motivo per cui noi oggi siamo così contenti, si chiama Giorgio. Che di Valeria è il marito, l'indissolubile metà, l'oscuro ispiratore della sua cucina. Lei lo chiama Furio, a dire il vero, come il marito di Magda, nel film di Verdone- ma glielo concediamo, perchè dopo anni e anni di convivenza, è possibile che anche un mito come quest'uomo abbia palesato qualche piccolo difettuccio. Che però bilancia il suo lato migliore e cioè la sua capacità di inventare ogni attrezzo per permettere a Valeria di cucinare. Il suo biglietto da visita era stato l'affetta-polpo per la soppressata- e da allora, credetemi, la mia vita matrimoniale è cambiata., visto che qui, l'ingegnere, oltre la solita bottiglia di plastica decapitata non è riuscito ad andare. Da lì in poi, è stata tutta un'invenzione, tanto che il titolo di Archimede delle Caccavelle non glielo toglie nessuno. Per non parlare delle sue sarde in saor, della sua trippa e dei posticini nascosti lungo la strada del Prosecco e della sua innata vocazione da pusher di buone bottiglie che ce lo rende ancor più prezioso come amico.
Potevamo farne a meno, qui all'emmetichallenge?
Io dico proprio di no...

COTTON SOFT CHEESECAKE



...e allora, visto che mi 'avete tirata dentro' a questa sfida, ecco la mia ricetta e le mie foto! Come dicevo di là io non sono un tipo competitivo, le gare e le competizioni mi mettono solo ansia. Quando ero 'costretta' dalla mia dolce metà a partecipare alle gare ciclistiche, mi tenevo sempre ai margini e lasciavo passare tutti avanti...dietro di me c'era solo 'la scopa' (cioè il furgone che raccoglie tutti i ciclisti che non ce la fanno più..) e l'ambulanza (che raccoglie tutti quelli che sono 'oltre' allo stadio di non farcela più...vuoi mai che mi fosse servita?!). Poi arrivavo all'arrivo che stavano già smontando tutto...le premiazioni le avevano fatte ore prima...e mi guardavano come dire "ma da dove arriva questa?!" Ecco, ed ora mi mettete l'ansia da competizione: mannaggia a voi! E poi devo confessare una cosa: gli altri stampini non ne hanno voluto sapere di essere svuotati, così li abbiamo tolti alla va là che va bene e la cheesecake sembra mangiata dai topi...però sono buoni!!!

COTTON SOFT CHEESECAKE


Ingredienti


  • 250 g ricotta alla panna

  • 50 g yogurt greco magro

  • 140 g zucchero mascobado

  • 100 g latte fresco intero

  • 40 g farina

  • 20 g amido di riso

  • 20 g amido di frumento

  • 6 uova

  • 1 cucchiaio caffè solubile

  • ½ cucchiaino baking

  • Sale un pizzico

PREPARAZIONE

Stemperare la ricotta con lo yogurt greco. Aggiungere i tuorli e 100 g di zucchero e mescolare. Aggiungere le farine setacciate con il lievito, il sale, il caffè sciolto nel latte. Nel frattempo montare a neve gli albumi con 40 g di zucchero.Versarli nel composto e mescolare delicatamente.Imburrare degli stampini da plum cake e versarvi il composto fino a ¾ dello stampo.Mettere in forno a bagnomaria per 70 minuti a 160°.Lasciar raffreddare prima di sformare.

Servire con una base di yogurt aromatizzato al caffè.

giovedì 16 settembre 2010

mtc- soft little cheesedreams di Elisa

little cheesedreams di eli/fla

No, dico: provate un po' a mettervi nei miei panni.
Nei panni di una che ha delle amiche più o meno normali, con cui si intrecciano relazioni altrettanto normali, dove c'è il giorno in cui sei in tiro e l'altro che sembri uscita da una centrifuga, quello della forma smagliante e quello del chilo di più, quello della cena da tre stelle e quello del se famo du' spaghi...
E questo fino a quando non vien fuori 'st'ideona dell'emmetichallenge, "che dai che ci divertiamo, cosa vuoi che sia, una pasta alla norma, una cheese cake, cose semplici, che le sappiamo fare tutte...."
Ecco.
Guardatevi un po' questo soft little dream... e svegliatemi dall'incubo!!!!!!

per inciso, lei è l'Elisa/Flavia di Catania, quella della Norma sotto il Vulcano - e già lì si sarebbe dovuto capire che non era cosa. Ma stavolta si è superata. Pure il baking powder comprato negli Steiz, capite????
E ora come faccio, ad invitarla a cena da noi?????



SOFT LITTLE CHEESEDREAMS (Eli/Fla Flavia da CT)


little cheesedreams eli fla



per la crosticina: 50 gr wafer alla vaniglia
50 gr wafer al cioccolato
40 gr burro

per le tortine: 300 gr formaggio cremoso (ho usato quello con il nome della famosa città della Pennsylvania)
100 gr zucchero
180 gr cioccolato fondente
1 tsp (cucchiaino) estratto di vaniglia
1 uovo a temperatura ambiente
1 Tbs (cucchiaio) di burro a temperatura ambiente
2 Tbs farina 00
1 tsp baking powder (lievito per dolci, io ho usato quello preso proprio negli States, ma penso siano la stessa cosa)
1 pizzichino di sale

Per la ganache : 120 gr di cioccolato fondente
80 ml panna fresca liquida
20 gr burro

Per la crosticina:
Mettere nel mixer prima i wafer alla vaniglia e tritarli finemente (diventeranno quasi una cremina) e mettere da parte in una ciotolina, fare la stessa cosa con quelli al cioccolato e metterl in un'altra ciotolina , fondere il burro e dividerlo nelle due ciotoline. Quindi mescolare bene e riempire gli stampini con questi impasti in formine , separatamente e posare in freezer.

Per le tortine:
fare sciogliere il cioccolato a bagnomaria e togliere dal fuoco...lasciandolo raffreddare un po'
Nel frattempo mettere il formaggio cremoso nel mixer e farlo ammorbidire bene, aggiungere gradualmente lo zucchero continuando a fare andare il mixer, aggiungere il cicoccolato e quando sarà ben amalgamato mettere anche l'uovo e mescolare, versare la farina, la baking powder e l'estratto di vaniglia....un pizzichino di sale, e quando tutto è ben amalgamato prendere le formine dal freezer e riempirle , ne dovrebbero venire circa 12-14.

Infornare in forno già caldo a 175° per circa 12-15 minuti.
LAsciare raffreddare e sformare.
Intanto preparare la ganache lasciando fondere il burro nella panna a fuoco dolce , spegnere il fuoco e versare il cioccolato preventivamente sbriciolato, mescolare molto bene fino a che tutto il cioccolato non si sarà ben sciolto ed amalgamato.

A questo punto guarnire con la ganache.

Eli/Fla da Catania

Mtc- Japanese cotton cheese cake al lemon curd senza burro- di Simonetta



lemoncurdsimonetta2

Sia chiaro: quella che per voi è la versione goduriosa della cotton cheese cake da parte di Simonetta, per me è un colpo basso, di quelli che ti spiezzano le ginocchia e da cui ti riprendi a fatica. Intanto, perchè il lemon curd è la Madre di Tutte le mie Debolezze. La dipendenza dura dal primo avvistamento, su un banco di un super di Londra, a 19 anni e da allora è solo peggiorata, anche perchè il metabolismo dei 19 anni è andato a farsi benedire assieme a tutto quello che faceva "la giovane Raravis"-e se un velo di curd su una galletta di polistirolo fa danni irreparabili al mio girovita e alla mia coscienza , figuratevi su una cheese cake.
In più, se andate a leggervi il procedimento, la Simo dice che stava inventando, a mano a mano che cucinava e che, ad un certo punto, le è caduto l'occhio su tre limoni appena raccolti e a quel punto ha detto : "quasi quasi faccio un lemon curd".
Ora, non so da voi, ma a casa mia, se solo mi cade l'occhio su tre limoni, al massimo li sposto dalla fruttiera al frigo, o viceversa. E per fare il lemon curd mi ci vuole una settimana di training autogeno per prepararmi all'idea e tre giorni per ridare una parvenza umana alla mia cucina. E invece, 'sta qui arriva e ti dice "già che c'ero, ho fatto il lemon curd..."
Ma d'altronde, è della Simonetta che stiamo parlando... ve la ricordate, no, la nostra amica "cuoca per davvero", quella che ha le dosi da 70 persone in su e che nel tempo in cui voi tirare giù la lista della spesa di casa, lei si è già imbandita una sala con non so quanti coperti. Per l'emmetichallenge, è una fortuna, averla come sfidante. E per me, è una gioia, averla come amica. Anche se certe cose mi tocca vedermele solo in foto....

JAPANESE COTTON CHEESE CAKE AL LEMON CURD SENZA BURRO
di Simonetta



lemon curd simonetta



La torta l'ho fatta uguale alla ricetta ,poi quando l'ho sfornata e messa a raffreddare ho visto tre limoni che avevo raccolto dalla pianta dal mio giardino e voi che avreste fatto??????
è venuto tutto da se .Mi sono detta : e se facessi il lemon curd della Ale che mi piace tanto???????????????????
Ed è stato un amore a prima vista, si sono amalgamati alla perfezione.
Vi metto la ricetta del lemon curd ( NO PER VOI OVVIAMENTE) ma se qualcuno se lo fosse perso.
LEMON CURD: succo e buccia di tre limoni
1 cucchiaio di maizena
2 tuorli,2 uova
200 grammi zucchero
mettere tutto a freddo poi con la frusta girare e sul fuoco basso ,poi quando bolle far cuocere per 2 minuti poi passare al colino fitto ae aggiungere 1 cucchiaio di olio extra
poi per maggiori spiegazioni andatelo a vedere su MENU TURISTICO che sono piu brave di me
Quando la torta è fredda ed anche il lemon curd ,ho diviso la torta e spalmato un po ,poi l'altro l'ho messo sopra ed con il formaggio che è dentro la torta si sposa benissimo
lo dico io che non mi piacciono i dolci spugnosi.
Ho aggiunto la foto con i bicchieri perche sono un regalo di clienti russi ,lo vedete che non hanno la base si reggono solo con quella caccavella li se non la trovate vi conviene spaccare il bicchiere quando siete ad una festa, se no ve lo tenete sempre in mano*
ciao baci a tutte e tre
SIMONETTA

* tagliata per ragioni di spazio, ma ora vediamo di rimediare...anche perchè non sapevo che fosse per la forma dei bicchieri, che i Russi li spaccassero a fine bevuta. Chiediamo lumi a Giulia?

martedì 14 settembre 2010

mtc- Tokyo mini cheese cake dal cuore morbido di pistacchio

Come promesso...
per i sopravvissuti alla Cheesecake di stamattina.....


Tokyo Mini Cheesecake dal cuore morbido di pistacchio

di Mapi


cheesecake dal cuore morbido- mapi


Ma io il coulis glielo devo per forza mettere sopra? Non potrei mettercelo dentro?”

Questo mi chiedevo, mentre la torta zebrata era in forno e io preparavo la ganache.

Detto fatto: ecco la mia seconda proposta per l'MT Challenge n. 3, con qualche piccola variante di procedimento.


Per 5 tortini fatti con gli stampi da muffin usa e getta:


80 g Philadelphia

2 uova

40 g latte

35 g burro

35 g farina autolievitante

6 g amido di frumento

40 g zucchero

1 cucchiaino succo di limone

i semi di ½ bacca di vaniglia


Per il cuore al pistacchio:

300 g latte

50 g pasta di pistacchio*

1 cucchiaio di amido di frumento

2 cucchiai di zucchero

mezza bacca di vaniglia privata dei semi

un pizzichino di sale


* L'ho acquistata in Sicilia sotto forma di panetto, simile a quello che si usa per fare il latte di mandorla; era infatti destinato al latte di pistacchio. Si può sostituire con una crema ottenuta frullando i pistacchi non salati privati della pellicina, fino a ridurli in crema.


Preparare il cuore di pistacchio:

Mettere a scaldare il latte con un pezzetto di bacca di vaniglia privato dei semi: l'aroma rimane ma è meno intenso. Sciogliervi la pasta di pistacchio, l'amido e lo zucchero e rimettere sul fuoco mescolando continuamente, fino ad ottenere una crema densa. Far raffreddare e mettere la crema in uno stampo in silicone da 24 semisfere, che sarà successivamente messo in freezer.

La cremina mi è venuta di colore palliduccio, peccato: avrei preferito un verde più intenso.


Preparare le tortine:

Imburrare i pirottini usa e getta da muffin e preriscaldare il forno a 160 °C.

Sciogliere a bagnomaria il Philadelphia, il burro e il latte, ottenendo una cremina omogenea.

Lasciar raffreddare un poco e unirvi i tuorli, il succo di limone, la farina e l'amido setacciati insieme, il sale e metà dello zucchero, amalgamandoli bene.

Montare gli albumi a neve insieme al rimanente zucchero e unirli con delicatezza all'impasto.

Versare in ciascun pirottino 3 cucchiai di impasto, poi adagiarvi sopra una pallina di crema di pistacchio congelata ottenuta unendo due semisfere e versare sopra questa un altro cucchiaio di impasto.

Mettere in forno sistemando i pirottini dentro una teglia con acqua che arrivi a 2 dita di altezza, e infornare per 30 minuti.

Decorare con una spolverata di cacao e un pochino di pistacchi tritati.


Maria Pia Bruscia

mtc- japanese cotton cheese cake zebrata, in salsa al cioccolato (Mapi Bruscia)

cheesecake mapi


Diteci voi.

No, dico, diteci voi cosa ci resta da fare di fronte a questa qui, che apre le danze dell'emmetichallenge con non una ma due cheese cake e non con una ma due proposte da fine del mondo.

Cosa facciamo?

Rompo una delle amicizie più belle che ho?

Priviamo menuturistico di una pusher di commenti divertenti, surreali, spiritosi, sagaci, bastardi dentro e fuori che di più non se ne può?

Mettiamo in giro la voce che è tutto finto, non sa cucinare, è tutto merito di photoshop o del vicino di casa, con il rischio di essere privati per sempre delle sue sablè alle nocciole con mousse di gorgonzola o delle sue albicocche al cointreau?

Oppure pubblichiamo impavide, invitandovi a resistere, perchè quando il gioco si fa duro, è lì che i duri non mollano, è lì che escono i migliori, è lì che si devono sudare lacrime e sangue, è lì che si devono stringere i denti....cioè, questo no: qui, c'è da spalancare le fauci, altro che storie....

Una stamattina e la prossima nel pomeriggio.... cosa ci tocca fare...:-))))

Rullo di tamburi.....

Cotton Soft Tokyo Cheesecake Zebrato

di Mapi


Cheesecake Zebrata mapi


“Chi ha tempo non aspetti tempo” dice il proverbio, e la saggezza popolare ha in comune con la mamma l'irritante abitudine di avere spesso ragione. Non sempre, badate, ma spesso.

Per questo dolce ad esempio, il proverbio ha ragione da vendere. Saranno un paio d'anni, da quando l'ho vista sul blog del Cavoletto, che mi riprometto di farla. Talvolta mi sono spinta fino ad acquistare il Philadelphia, ma poi l'ho mangiato con l'insalata e non ho più fatto la torta.

Adesso sto pagando il fio della mia pigrizia, perché la terza sfida dell'MT Challenge riguarda proprio questa torta, così sono stata costretta a farla e a trovarci pure delle varianti.

La mia proposta è banale: non ho abbastanza dimestichezza con questa ricetta per cambiarla, così mi sono limitata a cambiare un po' il look al risultato finale.

La ricetta che ho realizzato è quella del Cavoletto con la sola aggiunta di vaniglia e cacao:

Cotton Soft Tokyo Cheesecake Zebrato

250 g Philadelphia
6
uova
140 g
zucchero
100 ml
latte
60 g
farina autolievitante
50 g
burro
20 g
amido di frumento
1 cucchiaio
succo di limone
1/4 cucchiaino sale

i semi di 1 bacca di vaniglia

3 cucchiai colmi di cacao amaro in polvere


Per la ganache:

200 g di panna fresca

150 g di cioccolato fondente al 55%


Accendere il forno a 160 °C.

Fondere il burro e lasciarlo raffreddare; mescolarvi il formaggio, il succo di limone e il latte ottenendo una cremina omogenea.

Incorporare la farina, l’amido di mais, il sale e i tuorli, e mescolare bene.

Montare gli albumi finché siano pressoché sodi, aggiungere gradualmente lo zucchero, fino a ottenere degli albumi ben compatti.

Incorporare gli albumi al composto delicatamente, mescolando dal basso verso l’alto.

Dividere l'impasto in due parti uguali e in una di queste aggiungere i 3 cucchiai colmi di cacao amaro, mescolando molto bene per ottenere un composto dal colore omogeneo.

Versare l'impasto in una teglia di 26 cm di diametro, procedendo così: versare al centro un cucchiaio di impasto chiaro e sopra questo un cucchiaio di impasto scuro. Proseguire in questo modo, un cucchiaio alla volta, fino ad avere esaurito entrambe le pastelle.

Mettere la teglia in una più grande e versarvi dell'acqua in modo che arrivi a due dita di altezza della teglia con dentro la torta.

Infornare per 45 minuti circa o anche più (fare la prova stecchino).

Lasciar raffreddare bene e servire con una ganache ottenuta facendo scaldare la panna e aggiungendovi il cioccolato in pezzi, mescolando finché si è sciolto bene.


Maria Pia Bruscia

domenica 5 settembre 2010

Mt Challenge, numero tre: la ricetta della sfida è...

Cotton japanese cheesecake pesca arancia


...la Japanese Cotton Cheese Cake.
Ovvero, la Torta Piuma. Una delle robe più delicate, pià voluttuose e insieme anche più facili di tutta la gastronomia mondiale, che Genny ha scelto come campo di battaglia per la sfida di settembre.
Ci voleva un dolce- e ci voleva un dolce tipo questo: semplicemente strepitoso nella versione originale e, nello stesso tempo, adatto a mille variazioni sul tema. In un aggettivo, perfetto per il nostro gioco.
Ricetta, ingredienti, procedimento e dosi, nonchè sofferte elucubrazioni mentali et incitamenti vari, li trovate tutti di là, dalla Genny.

Qui, invece, il regolamento per questa tornata

a. gli ingredienti obbligatori

sono due, ma non vanno intesi in senso stretto, anzi: trattandosi di un dolce estremamente lineare, nella sua semplicità, cambiare un ingrediente avrebbe significato stravolgerne il gusto, se non addirittura la stessa natura. Per cui, dopo interminabbbbbili consultazioni, abbiamo deciso che bisogna mantenere l'obbligo del "formaggio" e dell'"aroma"- uno o più. Il che significa che potete scegliere il tipo di formaggio da utilizzare (dalla ricotta al quark, passando per tutto quello che vi viene in mente) e l'aroma o eventualmente gli aromi che preferite.


b. la tecnica obbligatoria
non l'avevamo indicata nelle scorse sfide, mentre stavolta c'è - ed è la cottura. Vale a dire, IL Japanese Cotton Cheese Cake deve andare in forno (mi veniva il battutone- è "cotton"- ma mi son trattenuta in tempo) ed è proprio la cottura che ne determina la sofficità. E quindi, su questo non si transige. Su "come " cuocerlo, invece, avete di nuovo carta bianca.

Date

Sempre quelle: non prima del 13 settembre, non dopo il 28. Come dire, dal 13 al 28, pena squalifica, pubblico ludibrio e "scrivo cento volte non lo faccio più".


Modalità di pubblicazione

Gli amici senza blog, mandano la loro ricetta con foto a mtchallenge@gmail.com. Vi chiederei cortesemente di non ridimensionare la fotografia: ci pensiamo noi, senza problemi.

I food blogger, invece, devono mettere un doppio link: alla pagina di Al Cibo Commestibile, per la ricetta, e a noi per tutto il resto. Poi, come al solito, appena pubblicate ci avvisate con un commento qui sotto, lasciando il link al vostro blog etc etc
in ogni caso, è tutto qui

Ultimissima cosa: abbiamo deciso di ampliare la giuria, di volta in volta, assumendo come terzo giudice il promotore della ricetta della sfida. Questo perchè si suppone che chi propone un piatto lo conosca bene e non è detto che lo stesso valga sempre anche per noi: se, per esempio, il prossimo vincitore proponesse una ricetta regionale di cui nè io nè la Dani sappiamo nulla, il suo giudizio sarebbe sicuramente più fondato e più obiettivo del nostro. Quindi, in questa sfida il terzo incomodo sarà la Genny che lascerà il posto al prossimo vincitore e così via.

Domande, dubbi, perplessità et similia o qui sotto o a mtchallenge@gmail.com
Buona Domenica
Ale&Dani
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