Quando si dice l'ispirazione! La curiosità e la voglia di conoscere che, aimè, mi affligge da tempo immemorabile, mi costringe a cercare di tutto qua e là, più con ingordigia che con metodo in realtà, anche se spesso con soddisfazione... Così fagocito quintali di notizie, di informazioni e di suggerimenti che, talvolta riesco ad estrarre dal cilindro quando servono, e a volte, invece, rimangono sepolti da valanghe di altri dati e si perdono nei meandri del cervello.
Ci sono momenti in cui, ripensando a tutto quello che immagazzino, ritengo che se mai dovessi decidere di scrivere un libro, per esempio di cucina, il titolo dovrebbe essere non "Tutto quello che vorreste sapere sulla cucina e non avete mai osato chiedere", bensì "Tutto quello che non dovreste fare in cucina e e a cui non avete mai pensato razionalmente!!!!
E chi poteva venirmi in aiuto sull'argomento meglio del mio eroe a fumetti, il magico Paperino? Pochi giorni fa, sfogliando un numero vecchio di Topolino della figlia n.2, ho trovato questo: ditemi non è perfetto?
Siamo io e la Ale fatte e finite! Più che altro è la nostra essenza quando decidiamo di provare qualcosa insieme: siamo la summa del sapere su ciò che per certo non si deve fare! Peraltro noi, sia chiaro, ci proviamo lo stesso, non sia mai, ma poi ci diciamo invariabilmente: "ah già, lo sapevo che non avremmo dovuto fare così... lo avevo letto l'altro giorno.... non mi ricordo dove.... "
Tutto questo per dire che dopo aver letto e riprodotto le interessanti preparazioni di Stefano con l'agar agar, mi è venuta la voglia di provare a creare qualcosa di simile con il cioccolato, perchè ispirata dal suo sushi virtuale, ho pensato che dove c'è un caviale rosso può benissimo entrare anche uno nero, o perlomeno marrone scuro!
Quindi mi sono cimentata in questa ricetta che, devo dirvi, ha avuto la piena approvazione delle 3 ragazze. Quindi, confortata da cotanto successo vi giro i nostri
Dosi
Ci sono momenti in cui, ripensando a tutto quello che immagazzino, ritengo che se mai dovessi decidere di scrivere un libro, per esempio di cucina, il titolo dovrebbe essere non "Tutto quello che vorreste sapere sulla cucina e non avete mai osato chiedere", bensì "Tutto quello che non dovreste fare in cucina e e a cui non avete mai pensato razionalmente!!!!
E chi poteva venirmi in aiuto sull'argomento meglio del mio eroe a fumetti, il magico Paperino? Pochi giorni fa, sfogliando un numero vecchio di Topolino della figlia n.2, ho trovato questo: ditemi non è perfetto?
Siamo io e la Ale fatte e finite! Più che altro è la nostra essenza quando decidiamo di provare qualcosa insieme: siamo la summa del sapere su ciò che per certo non si deve fare! Peraltro noi, sia chiaro, ci proviamo lo stesso, non sia mai, ma poi ci diciamo invariabilmente: "ah già, lo sapevo che non avremmo dovuto fare così... lo avevo letto l'altro giorno.... non mi ricordo dove.... "
Tutto questo per dire che dopo aver letto e riprodotto le interessanti preparazioni di Stefano con l'agar agar, mi è venuta la voglia di provare a creare qualcosa di simile con il cioccolato, perchè ispirata dal suo sushi virtuale, ho pensato che dove c'è un caviale rosso può benissimo entrare anche uno nero, o perlomeno marrone scuro!
Quindi mi sono cimentata in questa ricetta che, devo dirvi, ha avuto la piena approvazione delle 3 ragazze. Quindi, confortata da cotanto successo vi giro i nostri
Blinis al caviale rosso e nero.... o almeno così sembra
Dosi
per il "caviale rosso"
Il succo di 4 arance meglio se rosse (circa 200/220 g)
15 g di fruttosio
1 cucchiaino di agar agar (sono circa 2 gr.)
un bicchiere di olio di semi
15 g di fruttosio
1 cucchiaino di agar agar (sono circa 2 gr.)
un bicchiere di olio di semi
Per il "caviale scuro"
100 gr di cioccolato fondente al 70%
2 cucchiaini di agar agar (4gr)
100 gr di latte
un bicchiere di olio di semi
2 cucchiaini di agar agar (4gr)
100 gr di latte
un bicchiere di olio di semi
Per i blinis dolci
latte g 300
farina bianca g 175
farina di grano saraceno g 40
lievito di birra g 10
zucchero semolato
un vasetto di yogurt intero
un uovo
olio di semi di arachide (o burro)
sale
latte g 300
farina bianca g 175
farina di grano saraceno g 40
lievito di birra g 10
zucchero semolato
un vasetto di yogurt intero
un uovo
olio di semi di arachide (o burro)
sale
Preparazione
Caviale rosso: seguite il procedimento descritto qui
Per il caviale "beluga"
160 gr di latte intero
50 gr di cioccolata fondente al 70%
2 grammi di agar agar (un cucchiaino da caffè pieno, circa)
1 bicchiere di olio di semi freddo
Caviale rosso: seguite il procedimento descritto qui
Per il caviale "beluga"
160 gr di latte intero
50 gr di cioccolata fondente al 70%
2 grammi di agar agar (un cucchiaino da caffè pieno, circa)
1 bicchiere di olio di semi freddo
Blinis: con il lievito sciolto in g 40 di acqua e un cucchiaino di farina bianca prelevato dai g 175, formate una pastellina che lascerete lievitare coperta, in un luogo tiepido, per circa un'ora, quindi versatela in una ciotola capiente, mescolatela con il resto della farina bianca, quella di grano saraceno, il latte, coprite il recipiente e fate lievitare l'impasto per altre 2 ore. A questo punto aggiungete mezzo cucchiaino di zucchero, il tuorlo d'uovo (conservate l'albume), g 20 di yogurt, mescolate per amalgamare bene il composto, aggiungetevi l'albume montato con un pizzichino di sale in neve ben soda e lasciatelo riposare per un'altra ora: dovrete ottenere una pastella gonfia e soffice. Prendetene un mestolino alla volta e cuocetela, con lo stesso procedimento delle crespelle, in un padellino di ferro di cm 12 di diametro, con il bordo alto circa un centimetro e mezzo, dopo averlo unto d'olio; se non lo avete fra i vostri attrzzi cuciniferi non ha alcuna importanza: siccome l'impasto risulta piuttosto denso all'interno di un qualunque padellino antiaderente potrete fargli prendere la dimensione che preferite
Per la preparazione del caviale rosso vi rimando al post sulle gelées.
Per la preparazione di quello "beluga" tanto per dire, dovete procedere in modo simile. Spezzetate il cioccolato fondente. Mettete sul fuoco il latte portandolo ad ebollizione; appena bolle, aggiungete l'agar agar, mescolando rapidamente con una frusta e insieme, i pezzi di cioccolato fondente. Fate bollire per 3 minuti esatti e togliete dal fuoco. Fate raffreddare il composto per circa 10 minuti. Poi aspiratelo con la solita siringa senza ago e fate cadere le gocce nell'olio freddo (per essere sicura fosse ben freddo l'ho messo in frigo la sera prima e poi all'ultimo momento l'ho piazzato in freezer per un quarto d'ora!!!), contenuto in un bicchiere alto e stretto. Dopo ogni siringa svuotate il bicchiere, raccogliendo l'olio in un contenitore e le palline nel colino. Invece che sciacquarle sotto l'acqua corrente, però, vi consiglierei di immergere il colino in una coppetta di acqua fredda, per non sciuparle. Procedete fino ad esaurimento della crema di cioccolato, ri-versando l'olio nel vostro flute.
Una volta che tutto è pronto non resta che montare il dolce: io ho preparato sia i singoli blinis con il caviale rosso e altri con quello nero,
sia delle piccole torri,
Ho ancora un paio di piccoli suggerimenti alla fine di questo lunghissimo post: innanzi tutto siate precisi con le dosi, perchè per riuscire a farlo diventare sferico e mantenerlo tale, più che altro mi ci sono voluti 5 tentativi: non che fosse cattivo o altro, ma le palline si scioglievano appena versate nel colino, tornando ad essere una pappetta. Le dosi sono essenziali quindi come pure la "lavatura" immersa, invece che sotto l'acqua corrente, data la delicatezza delle sfere. Inoltre, per preparare il "caviale nero" occorre essere piuttosto rapidi, perchè il composto tende a rassodarsi con facilità e, anche riscaldandolo, non si riesce a riaverlo fluido senza alterarne almeno un po' il sapore e, se troppo denso, più che palline si formano vermetti non perfettamente sferici. Quindi , se per caso ve ne avanzasse un pochino, non sognatevi di buttarlo: potrete sempre creare una
Dani
A cottura avvenuta (ci vorranno circa 4' a fuoco mediobasso), il blinis dovrà avere l'aspetto di una crespella spessa circa un dito. Preparate altri blinis nello stesso modo, fino ad esaurimento dell'impasto: dovrete ottenerne almeno 12.
Per la preparazione del caviale rosso vi rimando al post sulle gelées.
Per la preparazione di quello "beluga" tanto per dire, dovete procedere in modo simile. Spezzetate il cioccolato fondente. Mettete sul fuoco il latte portandolo ad ebollizione; appena bolle, aggiungete l'agar agar, mescolando rapidamente con una frusta e insieme, i pezzi di cioccolato fondente. Fate bollire per 3 minuti esatti e togliete dal fuoco. Fate raffreddare il composto per circa 10 minuti. Poi aspiratelo con la solita siringa senza ago e fate cadere le gocce nell'olio freddo (per essere sicura fosse ben freddo l'ho messo in frigo la sera prima e poi all'ultimo momento l'ho piazzato in freezer per un quarto d'ora!!!), contenuto in un bicchiere alto e stretto. Dopo ogni siringa svuotate il bicchiere, raccogliendo l'olio in un contenitore e le palline nel colino. Invece che sciacquarle sotto l'acqua corrente, però, vi consiglierei di immergere il colino in una coppetta di acqua fredda, per non sciuparle. Procedete fino ad esaurimento della crema di cioccolato, ri-versando l'olio nel vostro flute.
Una volta che tutto è pronto non resta che montare il dolce: io ho preparato sia i singoli blinis con il caviale rosso e altri con quello nero,
sia delle piccole torri,
cospargendo prima i blinis con il mitico golden syrup, che posseggo tanto nella versione monodose newyorkese (souvenir della mia nipotina Francesca), sia nel più chic barattolo inglese (regalo della Ale),
Con questa golosaggine, partecipiamo al contest di Kia
Ho ancora un paio di piccoli suggerimenti alla fine di questo lunghissimo post: innanzi tutto siate precisi con le dosi, perchè per riuscire a farlo diventare sferico e mantenerlo tale, più che altro mi ci sono voluti 5 tentativi: non che fosse cattivo o altro, ma le palline si scioglievano appena versate nel colino, tornando ad essere una pappetta. Le dosi sono essenziali quindi come pure la "lavatura" immersa, invece che sotto l'acqua corrente, data la delicatezza delle sfere. Inoltre, per preparare il "caviale nero" occorre essere piuttosto rapidi, perchè il composto tende a rassodarsi con facilità e, anche riscaldandolo, non si riesce a riaverlo fluido senza alterarne almeno un po' il sapore e, se troppo denso, più che palline si formano vermetti non perfettamente sferici. Quindi , se per caso ve ne avanzasse un pochino, non sognatevi di buttarlo: potrete sempre creare una
Foglia di cioccolato fondente con nuvolette bianche e perle nere
ha ha ha che vuole semplicemente dire : mettete il vostro avanzo di cioccolata in una formina (a foglia, nel mio caso, ma in qualunque altra forma va bene) e accompagnatela con un ciuffetto di soffice panna montata decorata con le vostre palline cioccolatose! Ma non fa tutto un altro effetto detto così, no?
Buona giornata a tuttiDani






















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