mercoledì 30 giugno 2010

Bavarese all'albicocca con crema allo yogurt

Di Daniela
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Ancora fiori e ancora variazioni sul colore.... anzi questa volta sul non colore: sul bianco, il colore dell'estate, delle spose e della luce almeno nella nostra cultura. I miei fiori ne riportano vari toni, diverse sfumature dal crema al panna, dal ghiaccio al rosato....
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Godetevele giusto prima di assaggiare la mia

BAVARESE DI ALBICOCCA CON CREMA ALLO YOGURT (alle albicocche)

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(da CI giugno 2010)
Ingredienti per 10 persone
500 gr albicocche + 6 abicocche
500 gr panna fresca
200 gr di zucchero semolato + un po'
1oo gr yogurt greco
50 gr zucchero a velo
17 gr di gelatina in fogli
2 limoni
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Portete al bollore lo zucchero semolato con 200 gr di acqua , quindi unite 500 gr di abicocche dopo averle lavate, snocciolate e tagliate a tocchetti. Cuocetele per 4-5 minuti, poi unite il succo di un limone.
Fate bollire per un minuto, quindi frullate, passate al setaccio e , nel composto ancora caldo, unite la gelatina, ammollata e strizzata, mescolando con cura per stemperarla completamente.
Quandoil composto si sarà raffreddato (intorno ai 30 gradi), incorporatevi la panna, parzialmente montata con un cucchiaio di zucchero, e distribuitelo in 10 coppe; mettete in frigo per 3 ore . Poco prima di servire, snocciolate le 6 albicocche rimaste e frullatele con il succo di 1/2 limone e lo zucchero a velo, poi mescolate il frullato con lo yogurt. Distribuite questa crema di yogurt sulle bavaresi, decoratele a piacere con uno spicchio di albicocca e servitele.
Buon appetito
Dani

As you can see my flowers, this time, tell us something on white : pure white or in different nuances, big flowers or little ones, on trees or bushes or solitary..."Taste" them befor eating my sweet
APRICOT BAVARIAN with YOGURT CREAM DSCF5267
(From C.I. June 2010 )
Ingredients for 10 people
1.1 pounds apricots + 6 abicocche
1.1 pounds fresh cream
1 3/4 cups sugar + a bit '
7 tbsp greek yogurt
3/8 cup sugar
8 sheets of gelatin (about 0.6 oz)
2 lemons

Bring to boil
200 g water with the caster sugar , then add 1.1 pounds abicocche washed, pitted and cut into pieces. Cook for 4-5 min, then add the lemon juice.
Boil for one minute, then mix, mash and when the mixture is still hot, add the gelatine, soaked and squeezed, stirring carefully .
When mixture has cooled, add the cream, partially whipped with a spoonful of sugar, divide it into 10 cups or glasses and place in refrigerator for 3 hours. Just before serving, pitted the 6 remaining apricots and shake it with the juice of half lemon and icing sugar and then stir the mixture with yogurt. Spread this
yogurt cream on the Bavarians decorate as you prefere with a piece of albicocca and serve.
Bon appetit
Dani

martedì 29 giugno 2010

Cartolina da... Tiensin

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Tiensin 1-12-1927
Carissima, non sono certo che questa mia ti raggiunga prima del Santo Natale.... Ma se così fosse, ti giungano tutti i miei auguri e i miei pensieri più affettuosi. Bacioni
Enrico

Buona serata
Dani

M T challenge

Eccomi a voi stamani per chiedere umilmente venia...... Sapete tutti che quella giramondo della mia socia non sarà a casa prima di mercoledì, quindi vi chiedo di concederci fino al prossimo giovedì per la "proclamazione" del vincitore, scegliere il quale è un compito più che arduo, date le vostre splendide e fantasiosissime ricette!!!
Grazie a tutti e a presto
Dani

lunedì 28 giugno 2010

Piccoli budini di ricotta alle albicocche

Di Daniela
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Anche oggi parliamo di albicocche: finalmente quelle del mio albero sono giunte a maturazione adeguata e così in casa comincia la solita corsa a chi ne mangia di più..... e alla mia solita corsa a quale modo di presentarle inventare o, semplicemente, trovare. Così l'altro giorno, intanto che la mia solita confettura di albicocche

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sobbolliva,
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ho cominciato a scartabellare le mie riviste di cucina per scovare qualcosa che mi ispirasse sull'argomento. Ho troato diverse ricette che ho subito provato e che sperimenterò nei prossimi giorni: solo chiedo venia su un punto; non ricordo più dove ho trovato la ricetta di oggi e neppure se l'ho modificata adattandola ai miei ingredienti o meno!!! Lo so , lo so, dovrei avere l'astuzia di scrivere subito da dove viene quello che faccio, almeno come ispirazione, ma ogni tanto me ne scordo e poi ...puf, sparisce tutto, neanche ci fossero i folletti in casa mia a nascondermi ciò che cerco. Mi è capitato poco tempo fa e mi risuccede ora. Quindi, vi prego, abbiate pazienza con una povera svanita e fidatevi, se vi dico che questi budinetti sono stati una piacevole sorpresa: light quanto basta da poterli mangiare senza troppi sensi di colpa, dolci e morbidi quanto basta per farsi assaporare con piacere a fine pasto o per merenda e colorati abbastanza da soddisfare anche l'occhio che, come si sa, vuole sempre la sua parte! provate ad assaggiarli...

BICCHIERINI (O PICCOLI BUDINI) DI RICOTTA ALLE ALBICOCHE

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Ingredienti per 4 persone
400 gr di ricotta fresca
2 cucchiai di latte
240 gr di albicocche denocciolate
30 gr zucchero per le albicocche
30 gr per la ricotta
4 fogli di gelatina da 2 gr l'uno
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Lavate le albicocche, togliete il nocciolo e frullatele "grossolanamente "con lo zucchero, insomma senza farle diventare proprio una crema. Mettete ad ammorbidire metà della gelatina nell'acqua per 10 minuti. Scaldate i due cucchiai di latte e , fuori dal fuoco, aggiungeteci la gelatina ben strizzata. Lavorate la ricotta con la frusta con lo zucchero e unite la gelatina sciolta nel latte, sempre mescolando, finchè sarà perfettamente incorporata. Mettete a sciogliere l'altra metà della gelatina in acqua. Versate in un pentolino la frullata di albicocche e fatela scaldare per pochi minuti. Toglietela dal fuoco e aggiungete la gelatina ben strizzata , mescolando molto bene.
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Distribuite il composto di ricotta e la gelatina di albicocche in 4 stampini da budino monodose o in 4 bicchierini o dovunque vogliate, alternando strati di ricotta e strati di gelatina . Mettete il tutto in frigo per un po' di ore. Poco prima di servire sformate i budinetti (se avete scelto questa forma), o tirate fuori i bicchierini e guarniteli , se volete con un po' di panna o con una salsa di albicocche o , meglio, portateli in tavola semplicemente.
Buon appetito
Dani

MINI PUDDING WITH RICOTTA AND APRICOTSDSCF5210

Serves 4
14 oz fresh ricotta
2 tablespoons milk
8.5 oz pitted apricots
2 tbsp sugar for apricots
2tbsp sugar for ricotta
4 sheets of gelatine (2 g each)
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Wash the apricots, remove the core and shake it "roughly" with sugar, in short, without them becoming a cream. Set aside. Put half of the gelatin to soften in water for 10 minutes. Heat two tablespoons of milk and, off the heat, add in the jelly squeezed. Mix ricotta with sugar and whisk together. Put the gelatin into the ricotta, stirring constantly, until fully incorporated. Put the other half gelatin to soft in water. Pour into a saucepan and warm the puree of apricots for few minutes. Remove from heat and add the squeezed gelatine, stirring well.
Spread the ricotta mixture and the apricot jelly into 4 molds or into 4 glasses or wherever you want, alternating layers of ricotta and layers of apricot jelly. Put everything in the fridge for 2 hours. Just before serving, take the little puddings out of shapes (if you chose this form), or pull off the glasses and garnish, if you want, with a little 'whipped cream or a sauce of apricots, or better, just take them to the table.
Bon appetite
Dani

domenica 27 giugno 2010

en derecha da...Salamanca

... e da un cinqu9e stelle strepitoso, con lacche' in livrea e rubinetti laminati in oro. Sia chiaro: trattasi di offertona internettiana, per cui si pernotta qui con quello che, normalmente, si spenderebbe per la piu' classica delle sistemazioni decorose ma, col senno di poi, mai scelta fu piu' in sintonia con l'ambiente. Salamanca, infatti, e' la quintessenza della monumentalita': maestosa, ridondante, addirittura rigogliosa, se mi passate il termine. Ci siamo arrivati nel pomeriggio, con una due giorni di tappe forzate, legate alla necessita' di recuperare il tempo perduto con lo sciopero dei controllori di volo francesi, Dio li abbia in gloria. L'alternativa sarebbe stata qualche modifica al programma, ma nessuno di noi si e' sentito di farla, anche e soprattutto considerando che chi guida e' Fabio- il che significa che, oltre a non stancarci per niente, finche' e' al volante tiene a freno la vena creativa. Mio marito, tanto per cambiare, dorme (lui sostiene che e' rintontito dalle chiacchiere dal sedile posteriore, ma e' evidente che si tratta di un volgare pretesto) e insomma, per farla breve, abbiamo lasciato tutto com'era.
Quindi, ieri mattina siamo andati da Bilbao a San Sebastian (150 km), poi a Burgos (300 km) e poi a Palencia (altri 100, buon peso) e stamattina siamo rientrati nei ranghi, con una trangolare Palencia-Zamora-Salamanca che ci ha esaltato sotto tutti gli aspetti, quello gastronomico in primis.
Stiamo mangiando come dei maiali, anzi: al confronto, i maiali sembrano tantre signorine vittoriane, altro che storie. Spero in un miracoloso smaltimento notturno perche' domani siamo a madrid e non sia mai che dia una facciata nella letizia. Spero anche che il camioncino che vende churros e cioccolata calda e che si e' strategicamente piazzato di fronte all-albergo domani mattina smonti le tende all'alba, perche' prevedo abuffate invereconde, con la scusa che a Genova non li fanno e a Castellammare nemmeno. In ogni caso, ci stiamo divertendo come pazzi, vediamo posti bellissimi e l'appressarsi del ritorno ci dispiace sempre di piu'.
Al solito, scrivo da postazioni di fortuna e con il pc di mio marito, che ha una tastiera incasinata, per cui sono costretta ad interrompermi, anche se di cose da raccontarvi ne avrei tantissime. In piu', ora e' mezzanotte passata e domani l'appuntamento e' alle otto nella hall. Per cui, sono costretta a fermarmi qui, almeno per ora.
buona notte
ale

sabato 26 giugno 2010

Gelato nelle scodelline di albicocca

Di Daniela
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Oggi la mia essenza è blu. Non chiedetemi perchè , ma ci sono mattine in cui mi sveglio e , chiaramente , mi sento di un certo colore..... Può variare dalle sfumature del rosa più puro, al bianco a blu o al verde... difficilmente viro sui toni del rosso, colore che mi rende nervosa e impaziente, ma non sono io che scelgo. Capita. E così oggi al risveglio ero decisamente in sintonia con il blu.... eil primo che fa spiritosi paragoni con i puffi e Gargamella, non avrà neppure una pallina di gelato, per punizione!!!! Questo è il risultato del mio tema: variazioni sul blu.
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GELATO NELLE SCODELLINE DI ALBICOCCA
Libera elaborazione da un'idea di CI 6/2010DSCF5326

200 gr cioccolato fondente
150 gr di albicocche (snocciolate ma con la buccia)
150 gr di pesche (snocciolate)
125 di zucchero
1 limone
200 cc di latte intero
9 albicocche intere
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Nulla vieta ovviamente che voi prepariate il gelato con solo albicocche: in questo caso ovviamente sostituite i 150 gr di pesche con lo stesso peso di polpa di albicocche. Lavate accuratamente e snocciolate pesche e albicocche. La ricetta prevede pesche con la buccia, ma io le ho pelate, dal momento che erano mature e quindi è stata un'operazione semplicissima. Passate ne mixer la frutta con il succo del limone e lo zucchero, riducendola in una crema. Unite il latte al composto di frutta, mescolando molto bene . Versate il composto nella macchina per il gelato seguendo i tempi prescritti. Se non avete la gelatiera, potete sempre ricorrere al vecchio sistema che prevede di porre la vaschetta con tutti gli ingredienti in freezer per 3 ore almeno, mescolando ogni 30 minuti per le prime due ore, perché la cosa importante è rompere i cristalli di ghiaccio che si formano agli inizi, per consentire al gelato di congelare in modo uniforme in modo che rimanga cremoso.
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Mentre aspettate che il gelato sia pronto sciogliete il vostro cioccolato a bagno maria e , immergetevi le mezze albicocche che avete tenuto da parte , in modo da rivestire la calotta e mettetele ad asciugare su di un foglio di carta forno.
Una volta pronto, porzionate il gelato in 18 palline e distribuitele sulle mezze albicocche
Buon appetito
Dani

I'm continuing with my own variations on the colors : my flowers are for me a source of joy and inspiration, although if take care of them it's sometimes an hard work!! Today the cvariations are in shades of blue, and I hope you like them. My photos accompany these delicious
Apricot-peach Ice cream in little apricot bowl

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Ingredients
5 oz apricots (stoned)
5 oz peaches (stoned)
4.12 oz caster sugar
1/2 tsp lemon juice
7 fl oz full cream milk
9 apricots

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If you prefer, you can also use, for your ice cream , just the apricots: you have to use the same weight of apricot instead of peaches.
Wash very well the fruits, and remove stones. Mash the fruit toghether withsugar and milk. Stir well. Pour the mixture into the ice cream maker. If you don't have it, use the old way :Put the mixture in a freezerproof container and freeze for three hours minimum. For the first two hours, stirring every 30 minutes, because the important thing is to break the ice crystals that are formed at the beginning, to let the ice cream frozen in a uniform manner so that it remains creamy.

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While waiting for the ice cream is ready, melt your chocolate in a water bath, soak the halved apricots that have kept aside , and put them to dry on a sheet of baking paper.
Once ready, portioned ice cream in 18 balls and distribute on the half apricots "little bowl"
Bon appetite
Dani

En derecha da Bilbao

Ola, como estates?
Nosotros semos a Bilbao, dopo un arrivo difficilissimo.
Avete presente uno sciopero dei controllori di volo francesi?
E avete presente la confusione degli aereoporti di Barcellona e Madrid?
E avete presente quando vi perdono i bagagli?
Ecco: moltiplicate tutto per due, e avrete solo una vaga idea di quello che e' stato il nostro primo giorno in terra basca. Fortuna che Bilbao è bellissima ( questa tastiera un po' meno...) e fino a questo momento ha saputo farsi perdonare in tutti i modi.
Ora siamo reduci dalla cena pluristellata al Guggenheim, ieri sera ci siamo spazzolati qualche metro di tapas e domani e' un altro giorno.
Il Maximo Entifiafmo e' in piena forma: il giorno prima della partenza "non stava piu' nella paella" e quando ha visto tutto il verde che circonda questi posti ha commentato che "per forza che e' cosi': siamo o non siamo nei Paesi Boschi?". So bene che si uccide per molto meno, ma al momento tiene contratto di locasion de la automobil e no se puede far diversamiente.
Buena Noche
Ale & gli Entufiafmi

giovedì 24 giugno 2010

Mostarda di albicocche

Di Daniela
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E' cosa nota, dal momento che vi ho stressato un sacco di volte sull'argomento, che io ami moltissimo i formaggi. Devo dire, a onor del vero, che non ho particolari preclusioni o preferenze verso l'uno o l'altro tipo, tra le decine di centinaia che se ne trovano lungo tutto il generosissimo panorama caseario italiano; mi piacciono quelli freschi, semifreschi, stagionati, a pasta dura, morbidi, misti o vaccini o caprini, con la muffa, senza, profumati e "puzzolenti" coi buchi , senza buchi, aromatizzati e non.... insomma non pongo veramente limiti al mio piacere dell'assaggio, perchè trovo in tutti o diciamo nella quasi totalità qualcosa di apprezzabile che soddisfa il mio palato.... oddio a ben pensarci, mio papà mi ha fatto uno scherzo, una volta e me ha fatto mangiare uno pure con i vermetti...... ma questa è un'altra storia! Comunque dietro a questa mia ricerca del formaggio migliore, più genuino e, se possibile, di quello che posso seguire addirittura dalla "fonte" al prodotto finito, sono arrivata nel mio ultimo giretto a Bormio, fino ad un agricoltore, con un bell'allevamento dalle parti di casa mia, che produce direttamente con il latte delle sue mucche, un relativamente piccolo quantitativo di formaggio.
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Ovvio che il concetto di quantità nella produzione varia molto a seconda di chi ne parla!!!! La sua e' certamente una piccola produzione in assoluto, ma vi assicuro che entrare nella sua cantina climatizzata e vedere queste distese di formaggi (e ho omesso le foto di salcicce e salami!) fa proprio una splendida impressione!!!

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casera
Principalmente il signore in questione produce bitto e casera, i due formaggi forse più tipici della valle,

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bitto
e sono tutte forme numerate e a vari livelli di stagionatura ovviamente,
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e che altrattanto ovviamente si possono acquistare in fette.... anche se le fette che prendiamo noi hano un peso sovente superiore al chilo, ed è già divertente vederle tagliare utilizzando questo strano coltello.....
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Va da se che un'amante del formaggio non può evitare di conoscere e di ricercare anche le salsine più adatte ad accompagnarlo, in particolare quelli stagionati. Ve ne ho già "raccontate" un po' e oggi ho pensato di presentarvi questa, preparata con il mio frutto della settimana : l'albicocca!

MOSTARDA DI ALBICOCCHE
Da C I Giugno 2010, con piccolissime variazioni personali
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Per 3 vasetti da 250 gr

450 gr albicocche non troppo mature snocciolate
250 gr di zucchero
olio essenziale di senape
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Scaldate in casseruola lo zucchero, con 500 gr di acqua (secondo me 400 gr sono sufficienti - ndr.) fino a 100° C , quindi unite le albicocche tagliate a spicchi. Cuocetele per 4 minuti, lasciate raffreddare, poi unite 6 gocce di olio essenziale di senape (7 se vi piace il sapore molto intenso - ndr.) Distribuite la mostarda in vasetti a chiusura ermetica. Conservate in frigo e consumate entro un mese
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Non sto a dirvi cos'è accompagnata da un buon Bitto o un Formaggio di fossa a media o alta stagionatura o comunque un formaggio dal sapore deciso . Provate: è dolce e al tempo stesso piccantina e decisa. Qui l'hanno mangiata a cucchiaiate, perfino mio marito e la nostra mitica Sere, in principio un po' scettica: ho dovuto promettergliene un barattolino!
Buon appetito
Dani
APRICOTS Mustard
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For three jars of 9 oz

16 oz apricots not too ripe pitted
9 oz sugar
essential oil of mustard

Heat sugar in a saucepan with 2 cups of water, up to 212 F°, then add the apricots cut into wedges. Cook for 4 minutes, let cool, then add six drops of essential oil of mustard (7 if you like the intense flavor - Ed.) Spread the mustard in jars to seal. Keep refrigerated and consumed within a month.
You can't you how good it is accompanied by a good Bitto cheese or a medium or high seasoned o cheese. Try it !
Bon appetite
Dani

Arrivederci al primo luglio- ma anche no... forse :-)

Torno all'italiano, per dirvi che sono in partenza per la Spagna e sto via fino a mercoledì. Parto con Fabio e Annalù, i nostri amici di Assaggi di Viaggio, con cui già abbiamo bighellonato per il Chianti, qualche settimana fa. Ovviamente, accompagnamo il marito al lavoro: lui ha una riunione a Bilbao e due a Madrid, a distanza di qualche giorno l'una dall'altra, e così si fa un sacrificio collettivo e gli si va dietro, un po' come ho già fatto l'anno scorso: al posto della Galizia, stavolta facciamo i Paesi Baschi e un pezzetto di Cantabria e poi scendiamo attraverso Burgos, Palencia, Zamora e Salamanca fino a Madrid. Non garantisco nulla, perchè non so se troverò una postazione internet e in qali condizioni, ma è possibile che qualche incursione qui sopra la faccia, giusto per darvi la geolochescion- che maniman, se non sapete dove sono, mi diventate inquieti.
Escludo invece di poter parlare del libro: spostiamo la data finale al giorno dopo, vale a dire a giovedì I luglio, quando sarò sicuramente a casa e potremo parlarne con calma.
Besos
Ale

mercoledì 23 giugno 2010

Caro Felipe - mini brioches di zafferano col cuore al cioccolato

mini brioches cioccolato e zafferano

Caro Felipe,
uno agno es trascurrido da la mia ultima vifita en Efpagna e me efcufo de nuevo por el mio Espagnol che non hablo da la nostra scorfa corifpondencia, si non si confidera la revisiòn rapida dopo la cota del Brunuelos de Montalcinos, de cui però prefiero no ricordar nada- e pacienca por lo espagnol
Non puedo però no escriber dos rigaf, el jorno prima del partìr por Madrid, primero para preguntar como estas: como eftas Vostra Majestas? como estàn lo nignos? E sobra todo: como eftàs la mujer? L'habeo vista in foto, dalla peluquerìa- siempre tan amabile, siempre tan de incuentro, che ho pensado che gracias a Dios que l'han appelada Letitia e non Dolores...Por mi, es porquè es mas magra. Asì che ho pensado di regalarle un pequigno de mis kilos de mas- non tantos, folos lof dof che ho portado da Palermo: con mucho gusto per todos, fidate.
A propofito di Palermo: fuppongo che la TVE abbia trafmisso la derecha dell'encuentro por el libro de la fotofcritta e si la Letitia non ti ha fatto cambiar el pagnos de la nignas proprio in quel momiento lì, tu sabes de que sto hablando. Bisogna correre a los riparos, porchè el nemigo està là e ha les sembiances di una fascinante mujera, che ufficialmente se fa chiamar Estebania, ma que in realtà è la segnora Zeppatero. Creème: habeo las provas: dos armadios plenos de armas de ogni calibros. aquì, si chiaman "tacchi", ma arma potentes sono....
In esto momiento fto facendo las valigiaf e fono mucho cnotenta de partir e vuoi sabèe porquè? te stai teniendo fuerte? Anzi, mejo: estàs sedutos?
...porque parto con el maximo entufiafmo.
Battuda de mierda, que non compriende neffuno, fe non el Segnor Maffimo Entusiasmo. Che trae tan soddisfaciòn da le battudas, che si è pure dato esto pseudonimo, como dire che cuando el està lì, c'è el maximo entufiafmo. Como la Letitia, paro paro....


MINI BRIOCHES DI ZAFFERANO COL CUORE AL CIOCCOLATO

mini brioches cioccolato e zafferano

Siccome sono di corsa, ve la sintetizzo: poi, con calma, la spiego meglio.
In ogni caso, la pasta di partenza è il pan brioche di montersino, ve lo ricordate?, a cui aggiungo una bustina di zafferano, sin dal primo impasto. Se vi piace il colore della foto, va bene questa dose. Altrimenti, mettetene di più, tenendo conto che anche il sapore di zafferano aumenta. Fate lievitare e poi dividete l'impasto in tanti piccoli pezzi, grossi circa come una noce se volete fare le mini brioches, altrimenti un pochino più grandi. Mettete al centro un quadratino di buon cioccolato fondente, date la forma di una pallina, spennellate con latte e tuorlo d'uovo e lasciate lievitare per mezz'oretta. Infornate a 180 gradi per una ventina di minuti

A stasera, che vi saluto come si deve
Alessandra


martedì 22 giugno 2010

La lavanda, la panna cotta e la composta di albicocche e lavanda

LA LAVANDA
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(Notizie raccolte leggendo qua e là tra questi siti : www.elicriso.it, http://it.wikipedia.org, www.giardinaggio.it, www.globalnet.it/erbe, www.thais.it/botanica, www.museedelalavande.com, www.intrage.it)

Oggi parliamo un po' della lavanda.... E' una piantina che io trovo assolutamente meravigliosa per la sua bellezza, certo, per il colore brillante, dalla sfumatura particolare, ma anche per la sua incredibile utilità. E' talmente celebre che esiste, in Provenza ovviamente, a 20 km da Avignone, un Musée de la Lavande, che contiene tutto ciò che riguarda questa pianta. Partiamo dal suo nome: deriva dal latino lavare, e ricorda l'uso che di lei facevano i Romani, e cioè la utilizzavano per profumare l'acqua dei bagni e come detergente. Avete un'idea. poi, di quanto si possa fare con i suoi fiori? Cominciamo allora :
. le inalazioni di infuso di lavanda calmano il raffreddore, la tosse e hanno un'azione positiva per chi ha problemi respiratori.
. I risciacqui con infuso di lavanda hanno un'azione disinfettante per la bocca e sono rinfrescanti per l'alito.
. L'infuso di lavanda viene usato per risciacquare i capelli grassi e l'olio, applicato al cuoio capelluto, massaggiando delicatamente, facilita la crescita dei capelli.
. Con la lavanda si preparano anche dei tonici astringenti per i pori dilatati della pelle. (Chi desidera un'acqua di lavanda fatta in casa deve porre 30 grammi di fiori appena raccolti in mezzo litro d'alcool a 32°e lasciarli macerare per un mese, quindi filtrare il tutto).
. Il miele di lavanda molto adatto per curare le affezioni broncopolmonari.
. I fiori della Lavanda mantengono a lungo il loro profumo tanto che vengono normalmente conservati in sacchetti di mussola o tela per profumare la biancheria. La lavanda è stata ed è l'elemento base per la preparazione dei pot-pourri fin dal lontano 1700. Dopo la raccolta che deve essere fatta raccogliendo l'infiorescenza con tutto il fusto, si fanno seccare in mazzi appesi a testa in giù, in luoghi ventilati ed ombrosi in quanto il sole scolorirebbe i fiori. Si possono anche conservare in ciotole per profumare la casa.

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. I fiori freschi vengono invece utilizzati per estrarre gli oli essenziali : la lavanda contiene, infatti, oli essenziali molto attivi che che le regalano il suo profumo caratteristico e sono prodotti da ghiandole, localizzate in tutte le parti verdi della pianta (fiori, foglie e gambi) ma particolarmente concentrati nei fiori. Questi olii le conferiscono proprietà
. antisettiche,
. disinfettanti,
. vasodilatatrici,
. cicatrizzanti,
. diuretiche,
. antinevralgiche, ottime per i dolori muscolari e artritici ed è considerata anche . un leggero sedativo.
E' perfetta quindi anche per fare bagni tonificanti e rilassanti versando qualche goccia di olio essenziale nell'acqua calda: scioglie le tensioni muscolari dando tono al corpo.
Nell'antichità la lavanda era usata non solo per il suo profumo e per l'igiene personale ma anche come disinfettante: nel Medioevo e fino al 1700 si cospargevano e si strofinavano i pavimenti utilizzando la lavanda come disinfettante.

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La spiga è considerata un amuleto contro le disgrazie ed i demoni e si dice che sia anche un talismano per portare prosperità e fecondità. Siete nati nel segno dell'Ariete ? La lavanda è la vostra essenza astrale!
Per la cromoterapia il suo colore è considerato composto da una combinazione del profondo blu della devozione e del chiaro pensiero logico e delle tracce più tenui del rosso stabilizzatore ed è associato con il chacra frontale, e sviluppa l'intuizione, la percezione extra sensoriale, il pensare ed è associato alla luce. Nel linguaggio dei fiori alcuni riportano significa "buona fortuna"
In aromaterapia, viene utilizzata come antidepressivo, tranquillizzante, equilibrante del sistema nervoso.
Nel significato dei fiori, ultima annotazione, la lavanda viene considerata da alcuni come un augurio di "buona foruna", mentre da altri "diffidenza" per via delle attenzioni che è meglio porre nel coglierla grazie ad api e calabroni, che la amano molto, o "il tuo ricordo è la mia unica felicità!" o ancora "distacco": c'è un bel po' di confusione , vero?
Allora per togliervi ogni incertezza, vi propongo 2 ricette con questo splendido fiorellino che spero vi rilassino.. Si tratta di due dolci al cucchiaio, entrambi buonissimi ed entrambi molto profumati. Il primo è una prosecuzione del post sulle panne cotte : si tratta di una morbida

PANNA COTTA ALLA LAVANDA
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L'idea originale penso sia di S. Rugiati, ma io ho preso l'idea dalla bellissima realizzazione di Rita di Cucina in simpatia con una piccola variante personale
Gli ingredienti sono:
400 gr di panna
100 gr di latte
150 gr di yougurt bianco magro
60 gr di zucchero (io ho usato, invece 50 gr di zucchero alla vaniglia per dare il profumo di vaniglia, mantenendolo leggero)
1 e 1/2 cucchiaio di fiori di lavanda (8-10 spighe di lavanda fresca circa)
15 gr di colla di pesce (io ne userei però 10-12 gr perchè con la dose segnalata la panna cotta viene molto soda e a me piace un po' più morbida)
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Mescolate insieme gli ingredienti liquidi, aggiungete 60 gr di zucchero e mescolate fino a scioglierlo bene. Rita ha aggiunto dopo i suoi fiori di lavanda, io invece ho preferito unirli qui, per permettere che cedessero ancora più profumo al composto di panna.
Mettete in una casseruola e sul fuoco non troppo forte e fate scaldare bene. Spegnete il fornello. La ricetta prevede ora l'aggiunta di semi di vaniglia, ma io li ho omessi avendo già usato zucchero alla vaniglia e del cucchiaio e mezzo di fiori di lavanda, che ho già inserito. Lasciate che il composto acquisti gli aromi raffreddandosi e poi quando diventa tiepido aggiungete i 15 gr. (10-12 gr. NdR) di gelatina lasciata in ammollo in acqua fredda; mescolate e passate il tutto attraverso un colino per togliere i fiorellini (volendo potrete aggiungerne qualcuno fresco, per dar colore al tutto). Trasferite nei soliti bicchierini , o in coppette o in qualunque cosa vi suggerisca la fantasia. Lasciate rapprendere in frigo per un paio d'ore o anche meno, se le vedete già sode.
Decoratele con una spighetta di lavanda e servite.
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La seconda ricetta invece fa parte di quelle del déjà vu e precisamente si tratta di

COMPOSTA DI ALBICOCCHE CON FIORI DI LAVANDA E PANNA MONTATA
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Per 4 persone
  • 300 gr di albicocche
  • 25 cl di panna liquida
  • 8 steli di lavanda in fiore
  • ½ limone giallo
  • 1 cucchiaio di aceto balsamico
  • 1 cucchiaio di zucchero (meglio se di canna)
  • 1 cucchiaio di zucchero a velo

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Pesate le albicocche piuttosto mature, lavatele accuratamente, dividetele a metà togliete il nocciolo e mettetele in un tegamino con il succo del mezzo limone, lo zucchero e l’aceto balsamico.
Staccate i fiorellini da 4 degli 8 steli che avete, sciacqua teli e aggiungeteli al composto.
Una piccola avvertenza: la lavanda, specialmente se è quella del vostro giardino appena colta, è molto profumata ed aromatica… decidete quindi voi quante spighe usare. Io ho trovato sufficienti i fiorellini di 2 sole spighe.
Un discorso simile vale per lo zucchero: la quantità varia a seconda dei gusti personali.
Fate cuocere il tutto per circa 15 minuti.
Trascorso il tempo la composta è pronta . Appena comincia a raffreddare, mettetela nei bicchieri che avrete scelto.
Ora montate la panna con lo zucchero a velo e, con questa, coprite la composta, decorando con qualche fiore di lavanda .
Servite accompagnando ogni bicchiere con una spiga, lasciando che il profumo preannunci la delicatezza del gusto.
P.S. Piccolo suggerimento: provatelo anche in alternativa con il gelato al fior di latte....... è eccellente!!!

Buon appetito

Dani

LAVENDER PANNA COTTADSCF5163

The ingredients are:
400 grams of cream
100 grams of milk
150 grams of white fat yogurt
60 g sugar (I used instead of sugar 50 g vanilla sugar to give the scent of vanilla, keeping it light)
1 and 1 / 2 tablespoon of lavender flowers (8-10 stalks of fresh lavender approx)
15 gr of gelatine (I think that 10-12 g could be enough)

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Mix together liquid ingredients, add 60 grams of sugar and stir well to dissolve. Rita added its lavender flowers later, while I preferred to add them now, gave way to allow the scent to mix with the cream.
Place in a saucepan on the heat to warm it well. Turn off the heat . The recipe now requires the addition of vanilla seeds, but I omitted them because I had already used vanilla sugar and ½ tablespoon of lavender flowers, which I have already added. Let the mixture cool and when it becomes lukewarm, add 15 gr. (10-12 grams. Ed) of gelatine soaked in cold water, stir and strain the whole through a sieve to remove the flowers (if you want, you can add some fresh flowers to give colour to the panna cotta). Pour the panna in the usual cups, or bowls or whatever suggest you your fantasy. Leave in the fridge for a couple of hours.
Decorate with a braid of lavender and serve.

The secon recipe is

STEWED APRICOTS WITH LAVENDER FLOWERS AND WHIPPED CREAMDSCF5032

300 g apricots
25 cl cream
8 stems of lavender in bloom
½ lemon yellow
1 tablespoon balsamic vinegar
1 tablespoon sugar (preferably cane)
1 tablespoon sugar
Weight mature apricots, wash thoroughly, cut them in half, remove the core and put them in a saucepan with the juice of half a lemon, sugar and balsamic vinegar.
Unplug the flowers from 4 of the 8 stalks, rinse cloth and add to mixture.
A small warning: lavender, especially if your garden is freshly picked, it is very fragrant and aromatic ... then you decide how to use oars. I have found sufficient the flowers of only 2 stalks.
Something similar is true for sugar: the amount varies according to personal taste.
Cook everything for about 15 minutes.
After this time the compost is ready. Just beginning to cool, put in the glasses you have chosen.
Now whip the cream with icing sugar and, with it, cover the compost, decorating with some lavender flowers.
Serve each glass with a stalk, leaving the scent announcements delicacy of flavor.
P.S. Small suggestion: Try it with ice cream as an alternative to whipped cream ....... is excellent!

Bon appetit
Dani

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