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venerdì 23 novembre 2012

Gli hamburger "del viaggio di nozze"

Di Daniela

Questa di oggi è una "non ricetta" a cui sono particolarmente affezionata. Risale infatti al mio viaggio di nozze. Essendomi sposata nel pleistocene, anno più anno meno, qui da noi in Italia, gli hamburger non erano ancora così assolutamente comuni : diciamo che McDonalds a Genova non c'era e forse in Italia aveva aperto i primi due ristoranti della catena dalla gialla M gigante...

C'erano i Burghy, sì, ma non avevano tutta questa diffusione e comunque noi eravamo decisamente più abituati alla nostra amatissima pizza. Quindi non ci era poi tanto abituale l'idea di mangiare panini con l'hamburger così spesso.

giovedì 23 febbraio 2012

Ciambella al taleggio con insalatine

Di Daniela

Forse non tutti sapete cos'è il conglomerato bituminoso....Si avete letto bene: conglomerato bituminoso. Capisco il vostro stupore e immagino che abitualmente queste due parole non rientrino nel vostro colloquiare giornaliero . "Ciao caro, hai passeggiato oggi sulla tua parte di conglomerato bituminoso?" "No cara, ho preferito correre su un po' di di tartan...."
Ammetto che la cosa non suona benissimo, ma in casa mia, da qualche tempo è argomento di conversazione costante. Perchè? Ma perchè la mia nipote-figlioccia amatissima, creatura sottile ed efebica, dai grandi occhi da cerbiatto e i lunghi morbidi capelli castani, tra le tante, ma che dico tante, tra le infinite possibili argomentazioni per la sua tesi specialistica ha scelto "il recupero delle scorie da inceneritori RSU ecc ecc "
Quindi via a discorsi su : rifiuti urbani e non, termovalorizzatori, leganti idrici, vagliature, diossine, clinker del cemento, granulametria, deferrizzazione calcestruzzo, ecosostenibilità, edilizia verde e, perbacco, pure sul conglomerato bituminoso!!!
Così passiamo interi pomeriggi a domandarci come si chiameranno esattamente in francese, ma, soprattutto, quale sarà la traduzione in inglese ed in italiano, i vari "strati" con cui è costruita una strada o se sia preferibile utilizzare la nomenclatura di una nazione piuttosto che di un altra (abbiamo opzionato perfino la mia amica Maribel, per tradurre correttamente lunghi passi di vari articoli in francese!! Grazie Mari!)
Insomma un delirio di termini complessi per un argomento così scottante e di attualità da non avere ancora ben chiaro quale sarà il suo futuro!
Nel frattempo, mentre Francesca scrive e mi legge la sua tesi, io guardo il suo viso serio e concentrato e mi ritrovo, entusiasta, a discutere con lei, senza neppure accorgermene, di conglomerato bituminoso come se non avessi fatto altro in vita mia.... :-))))


Ciambella al taleggio con insalatine
da Sale e pepe, Febbraio 2009
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Ingredienti per 6
(preparazione 20 minuti, cottura 50 minuti)
150 gr di farina
150 gr taleggio
100 gr burro
3 uova
2 tuorli
100 gr di insalatine a piacere
30 gr di mandorle a lamelle
noce moscata
sale e pepe

ciambella al taleggio

Portate ad ebollizione 2,5 dl di acqua con una presa di sale e 80 gr di burro. Aggiungete 140 gr di farinain una sola volta e lavorate energicamente sul fuoco fino ad ottenere un impasto sodo; spegnete dopo un minuto.
Incorporate al composto il taleggio a pezzettie una grattata di noce moscata ; lasciate raffreddare e unitevi un uovo alla volta ed un  tuorlo, facendoli assorbire completamente.
Imburrate e infarinate uno stampo a ciambella del diametr di 20 cm , riempitelo con l'impasto, spennallate la superficie con l tuorlo rimasto e cospargetela con le mandorle a lamelle.
Infornate a 180 °C per 35 / 40 minuti.
Per incorporare al meglio il taleggio, meglio mescolarlo all'impasto ancora caldo, pochi pezzetti per volta mescolando a fondo con una spatola. Volendo arricchire il ripieno, potete aggiungere delle fettine di salumi (la mia è una splendida finocchiona :-)) o pesce affumicato.
Tagliate la ciambella tiepida a metà in senso orizzontale, farcitela con le insalatine e servitela come secondo o antipasto.

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In alternativa, riempite con l'impasto formine più piccole, così da creare delle graziose monoporzioni: ovviamente riducete daa 25/30 minuti il tempo di cottura e poi procedete al taglio e farcitura come per la ciambella grande. (mi sono venuti circa 25 pezzi)

ciambella cigno

Ulteriore alternativa: fate dei piccoli choux e una volta intiepiditi tagliateli e farciteli come suggerito sopra, oppure fateli leggermente più grandi e divertitevi a creare dei piccoli cigni, come i miei!

Buona giornata a tutti
Dani

martedì 8 febbraio 2011

Piatti storici : l'Insalata Waldorf

Di Daniela
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Ci sono piatti che hanno attraversato gli anni, universalmente riconosciuti come "pezzi da 90" della cucina internazionale e sono stati apprezzati da svariate generazioni di appassionati buongustai o da semplici golosi o amanti della cucina... Sono piatti nati in onore di un personaggio celebre della sua epoca, o in onore dei gusti sofisticati di qualche star o per celebrare un evento piuttosto che un santo o un cuoco... Di qualcuno ho già parlato: vi ho raccontato della coppa "Sarah Bernardt" e l'isalata "favorita" di August Escoffier. Oggi è la volta della insalata Waldorf, un antipasto leggero o un contorno ricco, ancora invernale, ma già con qualche richiamo alla freschezza croccante della ormai prossima primavera.
L’invenzione di questa insalata si deve a Oscar Tschirky, maître del waldorf astoria hotel di new york , nel 1893, durante un ricevimento privato.
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In breve entrò nel menu dell’albergo e divenne il piatto più richiesto, soprattutto nei pranzi di lavoro.  Oggi al celebre maitre è dedicato il caffè dell’albergo (l'Oscar coffee shop) e l’insalata continua ad essere molto richiesta.  Oscar Tschirky, tra l'altro, pur non essendosi mai considerato uno chef, è comunque l'inventore anche di altri classici piatti del celebre hotel Newyorkese, tra cui molte varietà di salse per insalata oltre alle famose uova Benedict.  In 1896, the Waldorf salad apparve in "The Cook Book by 'Oscar of the Waldorf'". Inizialmente le noci non erano comprese, ma compaiono già nel "Rector Cook Book" nel 1928. Gli ingredienti indispensabili, quelli che appena l'assaggi ti fanno subito pensare al Waldorf, sono essenzialmente 3 : le mele, il sedano e la lattuga; in seguito sono state aggiunte appunto  noci e uvetta o mandorle. Infinite sono le  "variazioni sul tema" : dall'inserimento di frutta secca diversa, alla sostituzione delle mele con le pere, all'aggiunta di acini d'uva tagliati a metà e privati di semi o l'utilizzo dell'ananas o degli spicchi di arancia al posto del sedano. E' stata prevista  inoltre l'aggiunta all'insalata originaria, di tacchino affumicato o pollo o prosciutto o granchio del Maine, alternativamente, per creare dei piatti unici saporiti e leggeri. Naturalmente anche il condimento ha subito variazioni nel corso degli anni: la maionese è stata sostituita dallo yogurt magro, oppure "diluita" oltre che con il succo di limone, con quello di arancia o profumata con cannella o noce moscata...  Questa insalata è così celebre da essere stata citata nella famosa canzone di Cole Porter del 1934 "You're the Top",  che contiene nel testo questa frase: "You're the top, you're a Waldorf salad..." (Sei il massimo, sei un’insalata Waldorf..)(e vorrei dirvi che su You tube potrete trovarla cantata da quel.... fantastico uomo che era Cary Grant in "Night and day" del 1946..:-)) Ma la ricetta originale fin dal lontano 1896 prevede:
INSALATA WALDORF
(Da "Sale & Pepe" gennaio 2007)
waldy
Per 4 persone
1 cespo di lattuga
2 mele Granny Smith (io ho provato anche le Fuji e le Golden, leggermente meno aspre e le ho trovate perfette)
100 gr di gherigli di noce
1 cuore di sedano bianco
100 gr di maionese
1 limone
Sale , pepe nero
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Pulite la lattuga, eliminate le foglie esterne più dure e il torsolo e spezzetatele con le mani. Lavatele ripetutamente in acqua fredda, scolatele e asciugatele con la apposita centrifuga. Tritate grossolanamente i gherigli di noce
Lavate e asciugate il cuore di sedano e tagliatelo a fettine; fate lo stesso con le mele, quindi tagliatele in 4 spicchi, eliminate il torsolo, riducetele a fettine sottili e, man mano che sono pronte, mettetele a bagno in acqua acidulata con il succo di ½ limone.
Diluite leggermente la maionese con il succo di limone rimasto e 2 cucchiai di acqua minerale. Disponete l’insalata in una ciotola, cospargetela con le mele scolate e asciugate , le noci e il sedano. Condite con la sa maionese, il sale e una macinata di pepe.
Buon appetito
Dani




WALDORF SALAD
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The salad was first created between 1893 and 1896 at the Waldorf Hotel in New York City (the precursor of the Waldorf-Astoria Hotel, which opened in 1931).
Oscar Tschirky, who was the Waldorf's maître d'hôtel and developed or inspired many of its signature dishes, is widely credited with creating the recipe. In 1896, Waldorf Salad appeared in The Cook Book by 'Oscar of the Waldorf'; the original recipe did not contain nuts, but they had been added by the time the recipe appeared in the Rector Cook Book in 1928. The salad became popular enough that Cole Porter featured it in his song "You're the Top".

Serves 4
1 lettuce
2 Granny Smith apples (I also tried the Fuji and Golden, slightly less harsh and I think they're perfect)
100 g walnuts
1 heart of celery
100 g mayonnaise
1 lemon
Salt, black pepper
Clean the lettuce, remove the hard outer leaves and core, and "cut" it  into pieces with your hands. Wash repeatedly with cold water, drain and dry them with a special centrifuge. Chop the walnuts
Wash and thoroughly dry the celery and slice it, do the same with the apples, then cut into 4 pieces, remove the core, and cut it into thin slices, as they are ready, put them in water acidulated with the juice ½ lemon. The acid in the lemon juice prevents the apples from turning brown


waldorf 1


Dilute a little mayonnaise with the remaining lemon juice and 2 tablespoons of mineral water. Arrange the salad in a bowl, sprinkle with the drained and dried apples, walnuts and celery. Season with mayonnaise, salt and freshly ground pepper.
Bon appetite
Dani



http://www.your-top-culinary-tips.net/Food-Origins.aspx
http://www.waldorfsalad.com/
http://luirig.altervista.org/wkp/index.php?lemma=Waldorf-Astoria%20Hotel
http://en.wikipedia.org/wiki/Waldorf-Astoria_Hotel
http://en.wikipedia.org/wiki/Waldorf_salad

venerdì 6 agosto 2010

Frittelle di formaggi con salsa caramellata ai frutti di bosco e insalatina di stagione (I lezione di cucina sui frutti di bosco)

Di Daniela

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Eccomi ancora a voi con l'ultima lezione di cucina prima della pausa di ferragosto. Questa volta, goduria suprema, la lezione era quella sui frutti di bosco. I piatti presentati anche questa volta sono veramente squisiti e devo dire che lo Chef della serata, Max Tusetti è stato bravissimo, accompagnato dal nostro ormai celeberrimo Super-Chef Bassi. Partiamo subito con il primo consiglio della serata: quando dovete utilizzare i frutti di bosco, dovete sempre unire per ultime le fragoline di bosco perchè tendono a sfarsi molto più velocemente degli altri profumatissimi frutti. Partiamo ora dall'antipasto, eccellente anche come finger food. Si tratta di
Frittelle di formaggi con salsa caramellata ai frutti di bosco e insalatina di stagione
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Ingredienti per 6
150 gr formaggio casera
150 gr formaggio casera stagionatura 2 anni
150 gr grana grosino grattugiato
Qualche erba profumato a vostro gusto (timo, maggiorana, rosmarino)
40 gr farina 00
40 gr farina di grano saraceno
3 uova intere
poco latte
Olio per friggere
Per la salsa
100 gr Frutti di bosco
2 cucchiai olio evo
Scalogno
2 cucchiai di zucchero di canna
3 cucchiai di aceto di lamponi (aceto bianco, lamponi)
1 pizzico di sale
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Partiamo dalla scelta dei formaggi: questi indicati sono formaggi della Valtellina, ovviamente, ma possono essere sostituiti con formaggi semigrassi uno un po’ più stagionato e saporito e uno più “nuovo” :-)). Molto particolare è il grana grosino (di Grosio) molto saporito, che naturalmente, in mancanza, può essere sostituito dal grana classico.
lezioni frutti di bosco, casa, legno e 2000
Mescolate i formaggi con le farine , aggiungendo un trito di erbe aromatiche a vostro piacere (lo chef ha scelto timo, maggiorana e rosmarino) e aggiungendo il latte un cucchiaio alla volta, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Ricopritelo con una pellicola e lasciatelo riposare in frigo per circa un’ora, in modo che le erbe possano rilasciare il loro aroma all’impasto stesso.
Preparate nel frattempo la salsa ai frutti di bosco, riscaldando l’olio in una padella antiaderente, aggiungendo, facendo solo dorare lo scalogno tagliato fine e i frutti di bosco. Mescolate sempre con un cucchiaio meglio se di acciaio perché il legno rimane macchiato dal succo dei frutti di bosco... Aggiungete ora l’aceto e il sale. Continuate la cottura a fuoco molto basso, fino a quando tutto il liquido è evaporato ed i frutti di bosco sono ben caramellati ma non sfatti completamente. In questa preparazione , è preferibile lo zucchero di canna perché innanzi tutto è meno dolce di quello bianco e tende a bruciare meno.
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Togliete adesso dal frigo l’impasto per le frittelle, formate un cilindro infarinando bene il piano di lavoro e tagliatelo a fette spesse circa 1 e ½ cm. Per dare alle frittelle una forma più carina, il nostro Chef Tusetti ha schiacciato leggermente con il palmo della mano le frittelle e poi le ha “circondate” con pollice e indice, creando delle gocce.

Infarinatele e mettetele a friggere nell’olio ben caldo, sgocciolandole su carta assorbente dopo averle girate, una volta che vengono a galla dorate.
lezioni frutti di bosco, casa, legno e 20003
Preparate un letto di insalatina fresca appena condita con una vinaigrette all’aceto di lamponi (se volete prepararvelo da sole basta lasciare in infusione per 7 giorni qualche lampone con dell'aceto bianco) , adagiateci le polpettine e irroratele con la salsa di lamponi.
Buon appetito
Dani


mercoledì 7 luglio 2010

Infradito...da gustare!

Di Daniela
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Eccomi con una non ricetta proprio estiva, che sembra fatta su misura per picnic o pranzetti veloci in cui i vostri piccoletti siano gli ospiti principali... Ho visto la ricetta di questo sandwich su Dolci e non ho proprio saputo resistere all'idea : è bastato adattare gli ingredienti alle mie personali creature vacanziere e squaloidi, per avere un successone di "uh, che belle!" e il conseguente "uh che buone" a pranzo.
Gli ingredienti che ho usato io sono:
. 8 fette di pancarrè, quello morbido senza crosta e con le fette più lunghe, per capirci, adatto all'appetito di squaloidi come i miei
. 2 peperoni (1 giallo e 1 rosso)
. 40 gr di bresaola (o qualunque altro insaccato vi piaccia)
. 40 gr di slinzega ( vale lo stesso discorso di prima)
. 2 mozzarelle ( o 1 mozzarella e una fetta di formaggio dolce e morbido)
. 2 pomodori
. qualche foglia di insalata. maionese (facoltativa)

Per prepararli, arrotondate i bordi delle fette di pane, dando loro la forma di una ciabattina infradito. Spalmatele se vi piace, con la maionese. Farcite ogni panino con qualche fetta di insalata, i salumi o la bresaola, le fette di mezza mozzarella, le fette di mezzo pomodoro e per dare un tono un po' croccante, se vi piace quanche sottile striscia di peperone, nell'ordine che preferite.
Componete le infradito e praticate sulla fetta superire due forellini sui bordi e un terzo al centro sul lato corto. Ritagliate 8 strisce di peperone e inserite le estremità nei buchetti ottenendo le nostre infradito gustose.
Buon appetito
Dani

FLIP-FLOPS SANDWICHES

I am here with a recipe perfect for your summer, pic nic or fast lunches where your little ones are the main guests ... I saw the recipe for this sandwich on "Dolci" and I have not been able to resist the idea : it is sufficient to adjust the ingredients to my personal and on vacation children, to have some "oh, so cute!" and the resulting "ooh They're great!!" for lunch.

The ingredients I used are:
. 8 slices of bread, without crust and soft
. 2 peppers (1 yellow and 1 red)
. 40 g of dried beef (or any sausage , ham, mortadella you prefer)
. 40 g slinzegha (or any other ham o sausage you prefer)
. 2 mozzarella
. 2 tomatoes
. few leaves of salad
.
mayonnaise (optional)
Giustifica
To prepare, rounded edges of the slices of bread, giving them the shape of a slipper thongs. Spread them if you like, with mayonnaise. Fill each sandwich with a slice of lettuce, salami or dried beef, half the sliced mozzarella, half tomato slices and to give it a somewhat "crunchy" if you likeadd some thin strips of bell pepper.
Put the flip-flop together and practiced on the slice through two holes on the edges and the third on the middle of short side. Cut 8 strips of bell pepper and place the ends in the little hole getting our flip-flops tasty.
Bon appetite
Dani

domenica 4 luglio 2010

Insalata di melone e tacchino

Di Daniela
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Rieccomi a voi in questa calda e assolata domenica di Luglio per riproporvi il déjà vu day con un piatto estivo perfettamente indicato per la stagione : fresco saporito e carico di vitamine e sali minerali. Spero vi piaccia come era piaciuto qui...... anzi, quasi quasi, ho deciso cosa mangeremo a mezzogiorno oggi!!!
Buona giornata a tutti.

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Come vi ho già raccontato in altra occasione, oramai siamo dentro al tunnel del periodo degli esami. Abbiamo già fatto una prima parte e ora ci stiamo lentamente e faticosamente muovendo in questo dedalo di sensazioni coinvolgenti che ci porterà fino alla fine del mese, con qualche propaggine a luglio con gli esami universitari della grande.
Ma se ci sono gli esami, è altrettanto vero che prima di partire con i test ci sono state le pagelle da ritirare. E qui viene il bello…
Il ritiro delle pagelle, secondo me, tira fuori la parte peggiore di ogni genitore, specialmente di quelli della categoria, affollatissima, dei procreatori di geni!!
Non ditemi che non vi è mai capitato di avere a che fare con qualcuno di loro…..
Sono quelli che i primi giorni di scuola, qualunque sia il tipo di scuola (spaziano dall’asilo al liceo) ti guardano con quella aria mista di superiorità e commiserazione che il vero genitore di genio sempre ha stampato in volto…. Sembra dire “certo non sarà facile per tuo figlio /a paragonarsi con il mio, così manifestamente superiore , ma fattene una ragione: dovrà per forza soccombere nel confronto!”
Ora, per carità, io sono la prima sostenitrice del famoso “ogni scarrafone è bello a mamma sua” e certo nessuno può evitare di guardare, in alcuni momenti, le proprie creature con infinita tenerezza, ma un minimo di decoro bisognerebbe pur sempre mantenerlo…. O no?
Tutti quei “ah che fenomeno, oh che intuito, uh che genialità, eh che talento naturale” suonano un po’, come dire, fuori luogo alle mie orecchie di mamma e zia multipla che ha imparato , dal confronto costante tra loro di 3 figlie e tre nipoti, che i ragazzi sono quasi tutti intelligenti e belli e buoni, ma non necessariamente geni e che, orrore supremo, questo li rende infinitamente più piacevoli e interessanti!!! Invece……eccoci alle pagelle…. Lì, gli elementi in questione danno il meglio di se. Sgomitano per passare per primi (tanto a me non devono certo dire nulla di particolare i professori, è così bravo), parlano solo dei voti mirabolanti ( vorrei sapere quanto corrispondenti a verità) che durante l’anno i loro pargoli hanno inanellato in serie perfetta, e poi, quando finalmente l’hanno ritirata, escono vantando prestazioni da record olimpici e si mostrano dolorosamente contrariati se un sette insozza la perfetta armonia pagellesca.
E poi leggono i voti a voce alta al telefono a parenti interessati, si guardano in giro con aria come dire:"ve lo avevo detto io che ho procreato un genio….”Ma nessuno può vedere fisicamente i voti scritti in realtà sul magico foglio…. E sì che pagherei per essere una mosca per 10 minuti e dare una veloce sbirciatina….
Beh, tutto questo parlare di voti, esami, scuole e geni mi ha fatto venire un certo languore e, con questo caldo, che vi sembra di una insalata di melone, servita in modo un po’ più accattivante del solito?
E allora:

INSALATINA DI MELONE E TACCHINO

melone in insalata 015

Per 4 persone
· 2 meloni
· 1 mazzetto di rucola
· Una mazzetto di insalatina tenerissima
· 1 peperone rosso
· 4 foglie di insalata belga
· 3 o 4 rapanelli
· 1 fetta di fesa di tacchino sui 3 o 4 hg
· 8 cucchiai di aceto balsamico
. qualche foglia di basilico fresco
· Olio evo
· Sale e pepe

Iniziamo: prendete due meloni maturi e profumati di forma il più possibile regolare (stamani al verduraio , che per fortuna mi conosce ho detto: “mi raccomando che siano maturi , ma anche carini perché devo fotografarli….”La sua espressione è stata piuttosto eloquente….) tagliateli a metà e svuotateli di tutti i semi e filamenti e fate in modo che possano stare “in piedi”. Svuotateli poi anchedella polpa, ovviamente tenendola da parte.
Io nel caso specifico li ho svuotati , invece che con lo scavino, con il detorsolatore per le mele ottenendo così dei cilindretti di polpa e delle graziose onde sul bordo del melone.

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Lavate e tagliate il peperone a metà ripulitelo dei soliti semi e parti bianche e tagliatelo a quadratini piccoli.
Lavate le insalatine e asciugatele e poi mettetele in una ciotola capiente con la polpa di melone tagliata a cilindretti piccoli, le fettine di rapanello, i quadratini di peperone e condite con l’aceto balsamico, un filino di olio evo sale e pepe.
Intanto tagliate la fesa di tacchino in striscioline e poi in rettangolini e passatela in una padella con un filo d0’olio, sale e pepe. (Volendo, secondo me, si può sostituire anche con fettine grigliate e poi tagliate a pezzetti.)
A questo punto uniteli , non bollenti, all’insalata e dividetela nei 4 gusci di melone.
Aggiustate, se necessario, di sale e pepe e serviteli tutti insieme o in piatti singoli.
Buon appetito

Daniela

Melon and turkey salad

melone in insalata 015

Serves 4
· 2 melons
· 1 bunch arugula
· A bunch of tender salad (lettuce)
· 1 red pepper
· 4 leaves of endives
• 3 or 4 radishes
· 1 slice of turkey breast on the 3 or 4 hg
· 8 tablespoons balsamic vinegar
. few leaves of fresh basil
· Oil Ages
· Meetings and pepper

Let's start: Take two ripe and fragrant melons shaped as regular as possible (this morning I said at the greengrocer, who fortunately knows me : "Please, give me 2 mature melons, but also nice because I have to photograph them. ..." His expression was quite eloquent ....) cut in half and empty them first of all of the seeds and threads and then of all the pulp. making sure that they can be "standing".
I've emptied them in this case, instead of the digging, with the cored apples for obtaining such cylinders of pulp and nice waves on the edge of the melon. Set aside the pulp.
Wash and cut the pepper in half the usual wipe white parts and seeds and cut into small squares.
Wash and dry the lettuce and then put them in a large bowl with the melon pulp, cut into small cylinders, the slices of radish, the handles of pepper and seasoned with balsamic vinegar, a drop of extra virgin olive oil salt and pepper.
Meanwhile, cut the turkey breast into strips and rectangles and then pass it in a pan with a little oil, salt and pepper. (If desired, in my opinion, you can substitute with grilled slices and then cut into pieces.)
Now add them, cold, to the mixed salad, and divide into the 4 melon shells.
Add if necessary salt and pepper and serve all together or in individual dishes.
Bon appetite

Daniela

giovedì 10 giugno 2010

Seppioline consumate con bietole erbette

Di Daniela
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Siamo in periodo di esami che come ogni anno con inquietante regolarità stressano il sistema nervoso agli allievi, studenti o simili che devono affrontarli e a noi madri che dobbismo invece e più prosaicamente affrontare loro! Il loro nervosismo, la tensione che provano si estende a macchia d'olio in casa fino a travolgere fratelli, genitori e se possibile anche animali !! Avendo un certo numero di creature di varia ed eterogenea età che mi vagano per casa , è ovvio che la cosa qui si amplifichi incredibilmente... Vi ho già parlato di nipote e delle amiche più care della Veglirda (ovviamente la mia maggiore, che si contrappone a Microba, la minore) : a queste si aggiunge anche ogni tanto la molto onorevole figlia n. 2 con il Conservatorio e la Microba con relative, ma sentitissime prove finali a scuola!!! Ora capirete che ogni tanto ad una povera madre di mezz'età, come ama definirci la Ale, venga un principio di esauriomento nervoso e tenda, nervosamente pure lei , a tentare di liberarsi di quessa massa di socratiche creature che ti perseguitano con il loro coltissimo "so di non sapere!" senza darti un attimo di tregua. Va da se che la dieta subisce qualche contraccolpo, e che, qualche volta, le ricette originariamente severe e light si ammorbidiscano addolcendosi, tanto per poter reggere lo stress delle stressate!!! Però, dopo la meraviglia opulenta e goduriosa di Cristina che Ale vi ha presentato ieri, è ovvio che dobbiamo per forza buttarci su qualcosa che ci aiuti a recuperare un buon equilibrio mentale in attesa di un nuovo attacco spasmodico di voglia di dolce. In questa occasione si tratta di un piatto semplicissimo, veloce ma estremamente saporito che anche chi non ama troppo i sapori "marini" (Giuliaaaaaaa!) riesce ad apprezzare si tratta delle
SEPPIOLINE "CONSUMATE" CON BIETOLE ERBETTE
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Il perchè debbano essere consumate non saprei, ma mia suocera chiamava così tutte le preparazioni in cui l'ingrediente principale si insaporiva nel pomodoro. Ovviamente potrebbe anche essere perchè vengono "consumate" in 30 secondi senza ritegno dai commensali...;-)... Beh , quale che ne sia il motivo , in suo onore, continueremo a chiamarle anche noi così!
Ingredienti per 2 persone circa
500 gr di seppioline fresche (0 una confezione da 350 gr di congelate già pulite :-))
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
olio evo
3 cucchiai di Pomodori pelati (o freschi come preferite, spezzetati e privati dei semi)
1/2 bicchiere di vino bianco
600 gr di bietole erbette fresche o 1 confezione di quelle surgelate
sale e pepe o peperoncino
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Preparate un battuto di aglio e prezzemolo. Mettetelo a scaldare in un tegame (io uso sempre quelli di coccio, che secondo me rendono meglio queste cotture) , facendo attenzione che non si bruci per evitare l'amaro. Appena caldo aggiungete le seppioline pulite e tagliate a pezzi piccoli, secondo il vostro gusto o le loro dimensioni. Fatele brevemente rosolare e aggiungete 1/2 bicchiere di vino bianco. Lasciatelo evaporare e unite i pomodori. Cuocete per una decina di minuti. A parte fate scottare in poca acqua bollente salata le erbette fresche, o fate scaldare quelle surgelate. Appena pronte, scolatele strizzatele bene, tagliuzzatele e unitele alle seppioline. Bastano pochi minuti per fare insaporire bene il tutto. Salate, pepeate o aggiungete una punta di peperoncono secondo i gusti e Togliete dal fuoco. Servite tiepido. Volendo, per renderlo più completo, si possono aggiungere nel piatto un paio di crostini di pane abbrustolito.
Altra variante eccellente, suggerita dalla mia amica Sabrina, da utilizzare più come antipasto che come portata principale. Consiste nel preparare le seppioline da sole e, quando sono a cottura, toglietele dal fuoco, lasciatele intiepidire e unitele velocissssssimamente con un'insalata fresca appena condita con sale e aceto balsamico. Mescolate velocemente in un vassoio o comunque sul piatto di portata e mandate in tavola prima che l'insalata si "cuocia" eccessivamente col calore delle seppie. A me è piaciuto moltissimo.
Buon appetito
Daniela
Centra
LITTLE CUTTLE FISHES WITH TOMATOES AND CHARD

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Ingredients for 2 people about
500 g fresh cuttlefish (0 a 350 g pack frozen already clean :-))
1 clove garlic
parsley
extra virgin olive oil
3 tablespoons peeled tomatoes (or fresh as you like, diced and seeded)
1 / 2 glass of white wine
600 grams of chard or fresh herbs,(or 1 package frozen ones)
salt and pepper or chili pepper
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Prepare chopped garlic and parsley. Put them into a pan (I use an earthenware pan), taking care not to burn,to avoid the bitter taste. When just warm, add the cuttlefishes cleaned and cut into small pieces, depending on your taste or size. Let them cook briefly and add 1 / 2 glass of white wine. Let it evaporate and add the tomatoes. Cook for ten minutes. Blanch for few minutes in a little boiling salted water the fresh herbs, or warm the frozen ones . When ready, drain, squeeze well, finely chop and add to the cuttlefishes. Just a few minutes to flavor everything well. Salt, add pepper or add a touch of chilli pepper to taste and remove from heat. Serve warm. Wanting to make it more complete, you can add into the dish a couple of toast.
Another excellent option, as suggested by my friend Sabrina, to be used more as an appetizer than a main course. You have to prepare the cuttlefishs and, when they are cooked, remove from heat, let cool and mix them with a salad just seasoned with salt and balsamic vinegar. Mix quickly in a tray or otherwise on a dish, and send to the table before the salad "cooks" too much with the heat of the cuttlefish. I liked it very much.
Bon appetite
Daniela

venerdì 14 maggio 2010

Cornetti veloci

Di Daniela
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Annunciazio'- Annunciazio': domani mattina, direttamente da queste pagine le coautrici del blog si sfideranno nel NumeroZero della MTChallenge- la Grande Sfida di Menuturistico, su L'Uovo Fritto. Il Verdetto finale sarà emesso sulla base dei voti ricevuti dai lettori che, Evento nell'Evento, saranno chiamati ad esprimere un personale giudizio sulle creazioni delle sfidanti, nella amena quiete della Sezione Commenti. Le votazioni termineranno domenica sera e contestualmente verrà proclamato il vincitore, nonchè la ricetta della Sfida- quella vera, fra i blog. Vi aspettiamo!!!!!!!
Ale&Dani


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Ora, conoscendo il brio e la velocità di battuta di cui siete dotati [ :-)] non vorrei con questo titolo scatenare la vostra parte migliore: si tratta SOLO di deliziosi mini croissant leggerissimi, che, porzionati adeguatamente, costituiscono un aperitivo un po' diverso, colorato e saporito. La ricetta originale è di Anna C. di Cucina Italiana e sono stati una scoperta davvero piacevole, che noi prepariamo con un ripieno sfizioso, ma che può essere variato a seconda dei gusti . Anche la quantità di cornetti preparati varia : dipende se li volete piccoli, quasi mono-morso, o più cicciottelli. Con questa quantità di farina si passa da un minimo di 8, super grandi, a 35 / 40 mignon. I miei appartengono a questa seconda "pezzatura"

CORNETTI VELOCI
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500 gr di farina (ho usato una buona farina di manitoba)
25 gr di lievito,
1 cucchiaio di zucchero,
80 gr di acqua tiepida,
30 gr di burro morbido tagliato a quadretti,
250 gr di yogurt naturale tiepido,
10 gr di sale
per il ripieno
1 confezione di insalatina o di songino
1 confezione di salmone affumicato da 350 /400 gr
70 gr di burro circa
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Vi dico come li ho preparati. Potrete sia impastarli a mano che con la macchina, ma l'importante è lavorare a lungo gli ingredienti con una certa energia. Innanzi tutto sciogliete il lievito di birra nell'acqua tiepida con lo zucchero e lasciatelo riposare per circa 1/4 d'ora. Poi unitelo alla farina setacciata disposta a fontana sul piano di lavoro( o nell'impastatrice) e cominciate a lavorarlo aggiungendo poi lo yogurt leggermente stiepidito, il sale, il burro a temperatura ambiente e a pezzetti. Impastate energicamente se a mano , finchè non diventa elastico o con il robot per 10 min vel 1 -1 1/2. Mettete poi l'impasto a lievitare coperto in luogo tiepido per circa 2 ore (la ricetta dice 30 minuti, ma io l'ho lasciato li un po' di più). Stendetelo su un piano infarinato e tiratelo con il mattarello ad uno spessore di circa 1/2 cm e ritagliate dei triangoli "isoscele" con i lati abbastanza lunghi. Arrotolateli, partendo dal lato corto dando la forma di cornetti o mini croissant. Pennellateli con l'uovo sbattuto e rimetteteli in luogo tiepido a lievitare per altri 30/40 minuti. Cuoceteli in forno a 200/210 per 20/25 min circa. Tirateli fuori dal forno e lasciateli raffreddare. Intanto fate sciogliere il burro senza farlo soffriggere. Appena freddi tagliateli orizzontalmente quasi del tutto, apriteli, spennellateli con un po' di burro fuso e farciteli con una o 2 foglioline di insalata e un pezzetto di salmone affumnicato. Potete anche prepararli in anticipo e surgelarli vuoti, per poi farcirli al''ultimo minuto, dopo averli appena riscaldati nel forno caldo per pochi minuti.
Buon appetito
Dani
QUICK SALTED CROISSANTS"
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This amount of dough is enough for 8/10 croissants up to 35/40 mini croissants

For 25 mini croissant
4 1/2 cups of flour
0.88 oz yeast
1 tablespoon sugar
2.8 oz of warm water,
2 tbsp soft butter, cut into squares,
8.8 oz natural yogurt warm
2 tsp of salt
For the filling
1 bag of salad or Songino
1 package of smoked salmon from 12/14 oz
About 4 tbsp of butter
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I tell you how I prepared them. You can knead the dough both by hand and with the machine, but the important thing is to work the ingredients with some energy. First dissolve the yeast in warm water with sugar and let stand for about 1 / 4 of an hour. Then add to the flour prepared on work surface (or into the machine cup) and start working adding yogurt just warm, salt, butter at room temperature and cut into pieces. Knead vigorously if by hand until it becomes elastic or with the robot for 10 min vel 1 -1 1 / 2. Then add the dough to rise covered in a warm place for about two hours (the recipe says 30 minutes, but I have left them a bit 'more). Hang on a floured surface and pull it with a rolling pin to a thickness of about 1cm and cut the triangles isosceles with 2 sides longer. Roll them, starting with short side, giving the shape of croissants or mini croissants. Brush with beaten egg and replace in a warm place to rise for another 30-40 minutes. Bake in oven for 20/25 mins 392/410 F°. Keep them out of the oven and let cool. Meanwhile, melt the butter without letting it brown. When cold, cut the croissant horizontally almost completely, open them, brush them with a little 'of melted butter and stuff with one or two leaves of lettuce and a piece of smoked salmon . You can also prepare in advance and frozen empty, then stuff them at the last minute, after heating them in a hot oven for a couple of minutes.
Bon appetite
Dani
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