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mercoledì 30 novembre 2011

Lo Starbooks... e il libro del mese va...

starbooks

in teoria, non sarebbe mica ancora finita, perchè c'è tempo fino alla mezzanotte di oggi, 30 novembre. In pratica, se non arriva qualche buontempone con più di 43 titoli e link corrispondenti entro le prossime tre ore, possiamo assicurarvi già due cose: 
la prima, che non avremo pietà degli ultimi arrivati :-)
la seconda, che ha vinto Sonia, di Oggi Pane e Salame, domani..., con un totale di 43 ricette. 
Menzione speciale a Rita, de La Fucina Culinaria, a Francesca, de I Paciocchi di Francy (che c'ha messo un po' , a capire come funzionava lo Starbooks, ma da quando ha avuto l'illuminazione, non ha più smesso) e Sarah, di Pancakes a colazione. In totale, sono arrivate 162 ricette (qui avete la classifica del mese) e la nostra biblioteca si è ulteriormente arricchita: siamo a 180 titoli accessibili, vale a dire con almeno una ricetta e prometto solennemente di trovare il tempo, a Dicembre, per smetterla di predicare bene e razzolare così e così  ed iniziare a catalogare anche MT, ampliando ulteriormente i nostri libri. 
Le ricette in totale sono 515, gran parte delle quali  sono arrivate negli ultimi due mesi: a noi sembrano cifre da capogiro, se si considera la novità del progetto (vi diamo licenza di sentirvi dei pionieri, se vi va, perchè davvero non ci ha ancora pensato nessuno, a una cosa simile- e dopo che ho catalogato tutta 'sta roba, posso anche ipotizzare perchè) e se si considera che siamo solo all'inizio: ci siamo presi un anno di tempo, ma se marciamo con questi ritmi, rischiamo davvero di metter su qualcosa di grandioso.
Noi però siamo per la politica dei piccoli passi, per cui ci rallegriamo dei risultati raggiunti giorno per giorno: vi anticipo che a Gennaio ci sarà una bella novità, sempre nell'ottica di incentivare la diffusione del libro di cucina, come strumento di base dei nostri esperimenti e di condividere il più possibile questo progetto. a Dicembre NON ci fermiamo: i conteggi per decidere il vincitore si fermeranno al 31 dicembre ma va da sè che la proclamazione avverrà un po' dopo: il veglione, insomma, ve lo lasciamo fare in santa pace.
Per ora mille complimenti a Sonia- e un grande grazie a tutti. 

"E dove vai?" "Esco" "E quando torni?" "Dopo"- La crostata al cioccolato di E. Knam

 crostata al cioccolato (E. Knam)

L'altra mattina, in ufficio, girava la brochure di un congresso sul rapporto fra genitori e figli adolescenti. Un' occhiata al titolo è bastata a scatenare in me una reazione di repulsione, quasi che non ne avessi abbastanza in casa, di adolescenza inquieta, e ho quindi dribblato con eleganza la montagna di volantini pubblicitari in cui mi imbattevo ad ogni passo. Ma quando, a fine mattinata, ne ho scovato uno incastrato fra due fascicoli, mi sono arresa alla volontà del fato e gli ho dato un'occhiata. 

martedì 29 novembre 2011

Ops, scusate... due grandi ricette- per due immensi ritorni!!!

Collage di mtchallenge baccalà

The Dark Side of The Cod- A volte ritornano n1: la Liciaaaaaaaaaaaaaa!!!!


The dark side of the cod
(ovvero come ti ammazzo una ricetta cult, portandone permanentemente i segni)


Il Baccalà della Deomira- A volte ritornano 2- Monicaaaaa!!!

Il baccalà della Deomira(da una ricetta raccontata)

Di spaghetti ai rossetti e carciofi e del dito a banana

Di Daniela

Vi ho già parlato qui e di conseguenza vi ho già chiesto scusa del mio ormai celebre "dito a banana". Se non lo avessi ancora fatto o per chi non lo sapesse vado a spiegarvi di cosa si tratta; dunque, dicesi dito a banana (espressione mutuata dallo sketch di qualche anno fa di Sabrina Impacciatore) la maldestra capacità che posseggo in certa dose, di schiacciare spesso il tasto sbagliato. Quindi, se ogni tanto vedete apparire e poi scomparire ricette dal nostro blog, con ogni probabilità la colpa è mia: una sorte ria e congiunture astrali sfavorevoli o addirittura contrarie mi inducono a ciò!
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Scusatemi, quindi, come si fa con i pasticcioni naturali: da parte mia prometto solennemente di fare maggiore attenzione d'ora in poi (pensate che oramai ricorro ad espedienti di ogni tipo per ovviare l'inconveniente, come ad esempio post-datare i miei interventi :-)) e intanto vi offro a parziale riparazione della mia maldestraggine il bouquet autunnale che vedete sopra e questi semplicissimi, ma ottimi

Spaghetti ai rossetti e carciofi
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Ingredienti per 4
350 /400 gr di spaghetti (o ancor meglio spaghettini)
250 gr di rossetti
2 carciofi
olio evo
sale e pepe
collage rossetti carciofi

Pulite i carciofi togliendo foglie esterne più dure e cuore e metteteli da parte in una ciotola di acqua acidulata.
Sciacquate i rossetti sotto l'acqua corrente.
Buttate la pasta in abbondante acqua bollente salata e portate a cottura, mantenendo gli spaghetti al dente.
Mentre la pasta cuoce, tagliate a fettine sottilissime i carciofi e fateli saltare per pochi minuti  in una padella con un filo d'olio extra vergine. Appena croccanti unite i rossetti e fate saltare insieme, salandoli leggermente; in pochissimi minuti i rossetti diventano da trasparenti, bianchi: allora sono cotti. Scolate la pasta, rovesciatela nella padella del condimento, fatela andare un paio di minuti per insaporirsi con il pesce e i carciofi. Se vi piace potrebbe non essere male aggiungere una grattugiata di buccia di limone.
Servite subito con una leggerissima spolverata di pepe appena macinato.
Avrete un piatto leggero, profumato e gustosissimo, oltre che molto veloce e semplice da fare.
Buona giornata
Dani

lunedì 28 novembre 2011

E chiudiamo col botto... Giorgio e Valeria e il baccalà in vaso!



Crème Brulée au foie gras... oui, c'est (St)Ré chic!

crème brulée au foie gras


Non so voi- anzi. mi auguro proprio che voi, no- ma a me capita da sempre che, ogni qualvolta divengo preda di qualche passione, mi circondo sempre di ogni tipo di oggetto inutile che al momento dell'acquisto viene ritenuto indispensabile, poi giace negletto in qualche cassetto e quando poi, alla fine, serve alla bisogna, o non si trova o non funziona più. 

domenica 27 novembre 2011

Baccalà alla livornese con quenelle di crema di ceci, salsa di prezzemolo e pomodorini confit di Teresa

...ovvero, sempre più in alto!, tanto per citare un tormentone pubblicitario dei miei tempi e dichiarare pubblicamente quanti anni ho. Però, solo che il ricordarmi il titolo mi ha portato via mezzo neurone, e il resto si è sciolto, leggendo il resto.


Pasticcio di Baccalà alla Livornese di Fabiola (Luisona docet!)


Quando penso al debito di riconoscenza che ho nei confronti del mondo virtuale, è come se ragionassi secondo il principio della Matrioska: la bambolina russa, intendo, quella che ne contiene un'altra più piccola e poi un'altra e un'altra e un'altra ancora. 

sabato 26 novembre 2011

Baccalà alla livornese e finger food di baccalà di Cristina

Seconda ricetta della giornata, di nuovo targata Cristina e di nuovo all'insegna della versatilità di questo ingrediente che da piatto di tradizione si trasforma in un contemporaneo finger food. E qui scatta la cuoca disinvolta che è la Cristina- che cioè parte da una ricetta codificata e poi si fa prendere la mano e crea, in itinere. Qui sopra è in buona compagnia (quante siamo, quelle refrattarie al ricettario???) e quindi ce la godiamo tutta, con questo double face di baccalà, in una "non ricetta" che sono certa finirà presto su molte delle nostre tavole.


Baccalà alla livornese e finger food di baccalà 

MTC Nov. 

Ingredienti e procedimento: tutto come da post di Cristina (tranne il prezzemolo) 

Una parte della salsa di pomodoro, dopo la cottura, l'ho messa da parte solo perchè "leggermente" abbondante, mentre i pezzetti più piccoli, appena fritti, li ho appoggiati sopra al bicchiere in attesa di finire il resto. Mi sono accorta poco più tardi, mentre iniziavo a fotografare, che anche loro avevano un motivo per stare lì. Infatti ho iniziato ad assaggiarne un paio e non erano per niente male..... 
Cristina P.

Spaghetti pomodoro e baccalà e muffins al baccalà e al pomodoro di Cristina

Pensavate che fosse finita, l'ondata di ricette di baccalà che ha invaso questo blog nelle ultime due settimane? Che almeno il Sabato ci riposassimo, come da precetto? La risposta è un NO tutto maiuscolo, visto l'enorme successo che questo ingrediente ha riscosso presso gli "anche no", che ci hanno incuriosito, in posta privata, con le loro interpretazioni. Tutte divertenti, originali, golose e irresistibili, tanto che qui ci si chiede da un po' da quale si dovrà cominciare- e quante scorte di baccalà dovremo farci, per preparare almeno un assaggino di ciascuna. Laddove non si è posto il problema, è stato per l'ordine della pubblicazione di queste ricette, che è quello cronologico: ne abbiamo cinque e ve le propineremo fra oggi e domani, mattino e pomeriggio, per un fine settimana che profuma di questo versatilissimo ingrediente.

venerdì 25 novembre 2011

Pomegranate Glögg (grog analcolico alla melagrana) e la Melagrana nell'Arte


Di Daniela

La melagrana e il melograno nell'arte
La villa di Livia o villa di Primaporta è un sito archeologico di Roma, che corrisponde all'antica villa di Livia Drusilla, moglie dell'imperatore Augusto. 40-20 a.C.

Particolare dei melograni
Il frutto di cui parleremo oggi è antichissimo,
Stetuetta in bronzo IV sec a.C.
bello e carico di storia e di significati. La sua origine è asiatica in particolare sembra provenga da Persia e Afghanistan, e si perde nel tempo, ma considerate che già gli egizi 4000 anni fa ne conoscevano le virtù e le proprietà medicinale in particolare per le sue proprietà rinfrescanti, diuretiche, toniche e ottime contro le tenie, oltre ed ad essere utilizzata nelle cerimonie funebri. Melagrane sono raffigurate in tombe egizie del 2500 a.C., citate nelle iscrizioni di Tutmosi I (1547 a.C.) e ritrovate nella tomba di Ramses IV (1145 a.C.). I fenici ne erano grandissimi estimatori e produttori tanto che il suo nome a Roma era proprio “malum punicum” (mela fenicia). Presso i greci la pianta e il suo frutto erano sacri presso Era, Persefone e Afrodite. Fu Afrodite, nel mito a piantare un melograno, pianta nata dal sangue di Dioniso nella sua Cipro e Persefone, fu stregata da sei chicchi di melagrana offertale da Ade per farle dimenticare sua madre Demetra e poterla portare con se nell’Ade per 6 mesi all’anno. Era, madre di tutti gli dei, era considerata la protettrice del matrimonio e della fertilità e quindi rappresentata spesso , con una melagrana nella mano destra. Omero ne parla descrivendo il giardino di Alcino re dei Feaci "…crescono tra gli alberi verdi il pero e il Melograno…" (Odissea, VII , v.115), mentre Ibico, poeta lirico del VI sec a.C. nella sua ode “Violenza di Eros” scrive “A primavera frondeggiano i meli cidoni e i melograni irrigati dai fiumi”

giovedì 24 novembre 2011

Masterchef- decimo episodio seconda parte

MasterChef

Masterchef- decimo episodio


 MasterChef

e due considerazioni serie, stavolta, visto che la lotta con il calendario del blog (pubblico a sei ore dalla fine del programma, durante le quali- ebbene sì- ho dormito) e l'orario della diligenza urbana (alle otto in punto, si dà l'assalto all'autobus) mi obbligano a scrivere per poco tempo e pure di corsa. Aggiungiamoci pure che con l'eliminazione di ieri si sono smorzati parecchi entusiasmi- ed ecco spiegato il motivo di un post "di riflessione", ancor prima che sottotono.


mercoledì 23 novembre 2011

Filetto di maiale al curry su tortino di patate e zucca (e sformatini di verdure al taleggio)

Di Daniela

Prima di cominciare con la ricetta, una piccola precisazione: pur essendo una delle preparazioni migliori che abbia mai gustato con il filetto di maiale, la foto non le rende minimamente giustizia....ma confesso che non è stato facile sottrarre proditoriamente un piatto ai 4 che stavano seduti a tavola, in attesa del mio arrivo per iniziare a pranzare... Ho fatto più in fretta che ho potuto ed il risultato è tutto qui. A volte mi sembra di far la parte dell'affamatrice di creature indifese che (già vessate duramente a scuola da insegnanti insensibili alla delicatezza delle loro anime, che le costringono a seguire 6 ore di lezioni) appena arrivate a casa non possono lanciarsi come pantere sul piatto, ma devono attendere quei 10 minuti di prammatica per consentirmi di fare una foto!!
Da questo orecchio proprio non ci sentono; e così dovrete adattarvi a vedere brutta una preparazione che, invece, mi ha dato moltissima soddisfazione, a considerare la velocità con la quale,  le suddette creature e il di loro padre, le hanno fatte sparire. Quindi, dandomi fiducia e considerando che il sapore, giuro, è tutta un'altra storia, vi do le dosi per questo mix niente male di verdure leggerissime unite a carne tenera dal condimento un po' più ricco. Volete provare, fidandovi più delle mie parole che dei vostri occhi? :-)
P.S. Per farvi passare sopra la foto, vi ho proposto un'altra semplicissima ricetta per sfruttare le verdure come antipasto.  Vi sembra uno scambio equo :-)?

Filetto di maiale al curry su tortino di patate e zucca
da C.I novembre 2011
filetto do maiale

martedì 22 novembre 2011

lunedì 21 novembre 2011

Filetto di salmone con glassatura alla melagrana

Di Daniela
Scroll down for English version

Ho trovato questa ricetta per caso, mentre con Ale spulciavamo il web alla ricerca di qualcosa di gustoso da preparare con la melagrana in funzione della nostra amatissima rubrica

strenne natale

Per tutte le spiegazioni, calendari e partecipanti,  tutte le notizie le trovate qui, ma tanto per un, come dire, riassunto prêt-à-porter, la divisione per altre due settimane sarà questa: da noi il Lunedì, da Fabio e Annalu il martedì, da Stefania il mercoledì, da Flavia il giovedì e da Mapi il venerdì, mentre la successiva settimana sarà tutta delle vincitrici del contest di Stefamia, che sono Emanuela di Arricciaspiccia, Eleonora di Burro e Miele, Giulia di Rossa di Sera, Mai de Il Colore della Curcuma e Stefania di Profumi e Sapori. 

Essendo questa volta la raccolta dedicata a piatti chic per occasioni speciali cercavamo qualcosa di davvero speciale : questa è  stata un’ispirazione vera e propria, perché unisce l'eleganza del salmone alla benaugurate vivacità della melagrana (della quale vi parlerò ancora in settimana). In aggiunta a questo, il mio melogranino ha prodotto qualche frutto piccolo ma succosissimo che, unito ai due più grossi che avevo acquistato per soddisfare la mia figlia media che ne è golosa, costituivano una riserva ideale.  Così….. mi sono messa all’opera.

melagrana collage

Le variazioni che ho apportato alla ricetta originale sono sostanzialmente due :
1 . ho usato al posto della melassa di melagrana, i chicchi del frutto fresco
2. ho cambiato frutta, utilizzando in accoppiata, una pera Abate piuttosto soda che ho tagliato senza sbucciare in fette orizzontali.
Il risultato mi è piaciuto moltissimo: il sapore lievemente asprigno della melagrana si sposa perfettamente con la dolcezza delle pere e del salmone, il tutto, e non guasta, semplice e veloce da preparare. Ora vi racconto cosa ho fatto: 

Salmone glassato con chicchi di melagrana

domenica 20 novembre 2011

...e tre! le Lasagne col baccalà di Nora!!!!

...ma siamo solo noi, a pensare che, da quando c'è Nora all'emmetichallenge, ci si diverte ancora di più? Io mi faccio un sacco di risate, a leggere i suoi post e questo non fa eccezione: c'è pure una contaminazione da ormo chat, nel congedo, roba che ha già messo a repentaglio la tastiera dal pc, nel silenzio di una domenica mattina, con un caffè mattutino che ha rischiato di finire dappertutto, dopo la lettura delle ultime righe. Il risultato è che passano in secondo piano le sue ricette- ed è un gravissimo peccato: perchè la porca figura abita qui, nelle sfoglie sottili, nei ripieni voluttuosi, nella fantasia con cui Nora riesce a consegnarci ogni volta un'elaborazione sempre diversa e sempre ugualmente golosa. Se fossi in voi, mi farei una doppia lettura: la prima, per due sane risate, che non guastano mai. E la seconda, per studiar bene la ricetta e trovare un buco, nel calendario, per cimentarsi con quelle: son sicura che gliene saremo grati, due volte.  
 


venerdì 18 novembre 2011

Masterchef nono episodio

MasterChef


Lo avevamo detto, no?, che dalla scorsa puntata in poi, chiunque fosse stato eliminato, ci avrebbe portato via un pezzettino di cuore. E quindi, a mano a mano che si avvicinava la data della trasmissione, l'ormo chat perdeva mordente, abbandonando i sondaggi e le scommesse sul prossimo ad uscire e cercando conforto in pensieri più nobili, tipo completare l'album delle figu dei profili di Cracco (celo, manca, manca, celo, mammamia-leva-quella-foto-mammamia) e testare le preferenze delle adepte su "con chi vorresti andare a cena, fra i tre giudici" (ai tre che mostrano un blando interesse ai risultati, confido che li ha sbaragliati tutti l'unico esemplare maschio della ormo-chat. Il fatto che lui fosse l'unico con l'appendice del "basta che paghi lui", è un banale dettaglio)

giovedì 17 novembre 2011

Di pirofile di verdure ai tre colori (o bicchierini melone, crema e pistacchio?) e di bottoni.

Di Daniela

Sono appassionata di storia, ormai lo sapete tutti... anzi a questo proposito ho in mente un paio di ricette storiche che spero vi piaceranno...ma è un'altra "storia". Oggi vorrei parlarvi invece di bottoni. Ora, capisco che l'argomento possa lasciare un po' sconcertati perchè i bottoni, salvo quelli che si attaccano per strada a persone che non han voglia di parlare, o quelli rigorosamente importanti per materiale o epoca, difficilmente sono argomento di conversazione o di storia.
Invece quelli di oggi si... mi spiego meglio.
Per i motivi noti dei giorni scorsi, ho dovuto fare un lavoro piuttosto accurato in garage. Ho buttato via molti oggetti, alcuni mi erano cari, altri meno, ma tutti erano parte di ricordi. Naturalmente c'erano molte cose di cui non ricordavo neppure più l'esistenza, quelle che si mettono via con il solito "Appena ho un attimo di tempo le guardo meglio" e invece l'attimo di tempo non arriva mai. Così rimangono lì, in attesa che il caso o un trasloco o un altro qualunque motivo le facciano riaffiorare dal dimenticatoio. Così è stato per un sacchetto di quelli della spesa, banalissimo, nascosto in un angolo in mezzo a fango ed altro. Volevo buttarlo senza neppure dedicargli 10 secondi del mio "arrabbiatissimo" tempo e invece all'utimo momento l'ho aperto, tanto perchè "non si sa mai". Sono venuti fuori ben più di un centinaio di bottoni di tutti i tipi: grandi piccoli, colorati, bianchi, di madreperla, di plastica di osso, di tartaruga vera o finta che fosse, di metallo, di stoffa, elaborati, lisci e chi più ne ha più ne metta!

bottoni A

Quindi sacchetto recuperato, portato in casa ed attentamente analizzato insieme alle due piccole e alla cognata, passata un momento a salutarci.
Ed è stato come aprire un album di foto di famiglia!! Erano bottoni che mia suocera aveva tenuto per motivi diversi, nel corso degli anni. Una specie di memoria visiva dei suoi abiti preferiti, del tailleur indossato alla prima comunione di mio marito, quello della sua mamma indossato per un matrimonio,
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quello del cappotto messo per il battesimo di un nipotino,  quello tenuto perchè che aveva un punto di colore "così particolare, che mi piacerebbe ritrovare";
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uno tenuto per la foggia, uno solo per le dimensioni, 

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"quello era della giacca del nonno" che i bimbi di allora ricordano per l'eleganza, "quello era in un abito della nonna, che mi ricordo perchè mi sembravano cappellini cinesi!",

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in un via libera di ricordi che si accavallavano e che richiamavano momenti di epoche diverse, con persone amate, che nella memoria sono sempre i più sereni... Una caccia al tesoro, insomma, un pomeriggio bellissimo, cominciato con rabbia, sciolto in una specie di bolla nello spazio e nel tempo...

Pirofile di verdure ai tre colori
da CI novembre 2011
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mercoledì 16 novembre 2011

Bloggare stanca. (e prosciutto in crosta con mele caramellate)



E' tutto nel titolo, che per una volta va preso alla lettera.
Sono stanca di "fare la food blogger".
Che non vuol dire che smetto, sia chiaro.
E neanche che mi prendo una pausa: la stanchezza, da sola, non è motivo sufficiente ad interrompere un calendario che è fitto di appuntamenti che mi sono presa con la Dani e con voi. 
Però, sono in riserva di entusiasmo: non ho più voglia di cucinare, meno che mai di fotografare e anche se continuo a comprar libri e riviste, mi basta dare un'occhiata ai fornelli per farmi prendere dallo scoramento e dalla pigrizia. 
Il peggio è che non riesco a trovare una "stazione di servizio" che mi aiuti a recuperare le forze perdute. 
Di solito, in questi casi, mi invento qualcosa e mi ci butto a capofitto: lo so che le persone normali in questi casi salutano tutti caramente e per un po' di giorni non ci sono per nessuno, ma io, se sto con le mani in mano sclero dopo 5 minuti. E finora, l'eterno movimento del neurone è sempre stato un buon paracadute. 
Ma stavolta, mi sento proprio in caduta libera. 
Non vedo progetti, non vedo stimoli, non vedo novità e quello che ieri mi dava la carica, oggi mi appare già visto, superato, noioso.
Passerà. 
Ma per ora, vi tocca una Ale a marce basse...
Così come a marce basse è la ricetta di oggi, che è lo svuotafrigo dell'altra sera. Il prosciutto è il bottino dell'ultimo raid triestino della suocera (domanda: perchè a Trieste sì e a Genova no? cosa abbiamo, di meno, noi genovesi, per non godere di questi meravigliosi pezzi di prosciutto cotto da fare al forno, in meno di mezz'ora?); il resto, è roba che scadeva nel frigo o che stava miseramente dicendoci addio dalla fruttiera. 
La porca figura è tutta nel titolo

PROSCIUTTO IN CROSTA ALLA SENAPE DI CRACOVIA CON MELE CARAMELLATE

prosciutto in crosta

martedì 15 novembre 2011

Soufflé di zucca con salsa al gorgonzola

Di Daniela

Oggi ho osato una preparazione che non avevo mai  provato prima nella sua versione classica salata:  un soufflé  alla zucca! Lo avevo preparato dolce, al cioccolato, creato da Knam, ma ero meno "consapevole" dei rischi e, devo dire, mi affidavo totalmente alla bravura del maestro per la riuscita.
Questa volta invece volevo provare un nuovo attrezzo e così, dopo aver letto bene su C.I. l'articolo dal titolo "Un soufflée praticamente perfetto",  mi sono lanciata nella realizzazione. Ho seguito pedissequamente le varie indicazioni su tempi e modi e alla fine ho ottenuto un risultato che mi ha gratificato moltissimo :-), e che in famiglia ha incontrato grandi consensi.

L'unica personalizzazione è stata, come vi dicevo, l'utilizzo di forme diverse rispetto alla classica, il divertimento, insomma, nel provare qualcosa di nuovo: devo dire che lo  stampo in ceramica è stato un ottimo contenitore, ma io ero veramente curiosa di  utilizzare,  per questa squisitezza, i bicchieri che vedete nella prima foto, adatti al forno, regalo super-gradito della famiglia "Gambetto", amici deliziosi e gentilissimi. Confesso che avevo una certa titubanza, per paura che si frantumasse tutto alla prova dei fatti, per aver sbagliato, ovviamente io, la temperatura, piuttosto che l'altezza nel forno. Invece, come vedete, è stato un successone! Il soufflé si è alzato perfettamente (anzi per un attimo ho temuto che salisse pure troppo!) e, una volta estratto dal forno, è rimasto bello gonfio e  semplicemente delizioso all'assaggio...con sopra la crema di gorgonzola :-)... Vi lascio immaginare la delizia!
Come piatto può essere interpretato in modi diversi: se il soufflé è piuttosto piccolo, come quello servito nel mio bicchiere, per esempio,  potrebbero essere un super antipasto, in una "taglia maxi" , invece, diventa un eccellente secondo. Versatile e squisito, insomma!

Posso aggiungere la mia solita amatissima nota storica? Sapete come nasce il bagnomaria ? Sulla sua invenzione ci sono versioni diverse: "alcuni la attribuiscono ad un'alchimista dell'antichità, Miriam, sorella di Mosè e Aronne, altri ad un'alchimista dell'alto Medioevo, Maria la Giudea, sull'esistenza della quale non c'è accordo. La prima menzione di quest'ultima versione è di Zosimo di Panopoli, autore nel IV secolo dei più antichi testi conosciuti sull'alchimia. Si dice che Maria la Giudea abbia sperimentato il metodo del bagno in acqua (Balneum Mariae in latino medievale) per imitare le condizioni naturali e riscaldare lentamente miscele di varie sostanze (elisir) e produrre in questo modo oro o altri metalli preziosi." (da wikipedia) .
Curioso vero? Alchimia e donne del passato.... per un soufflé perfetto!

Soufflé di zucca con salsa al gorgonzola
da C.I.novembre 2011
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lunedì 14 novembre 2011

La Sachertorte di Foie Gras, per il ritorno delle Strenne!

strenne natale


Pensavate che vi avessimo abbandonato? Che ci fossimo dimenticati dei nostri appuntamenti? Che avessimo preferito i neuro-storming serali nella "stalla allargata" con le nuove Strenne per un mese, trascurando impegni, calendari e ricette?

Sachertorte originale al fegato grasso

 sacher di foie gras
Ricetta da grandi occasioni, liberamente ispirata alla bibbia dell'Hotel Sacher, uscita qualche anno fa per i tipi di Giunti e da allora sempre sfogliata, alla ricerca del coraggio- e del giorno libero- per riprodurre qualcosa. 
Per correttezza, riporto prima la versione originale, se mai qualcuno volesse cimentarsi con quella, e poi la ricetta semplificata, fatta cioè con base di foie gras, ridotto a patè e a mousse, anziché partendo dalla terrina di fegato grasso. 

domenica 13 novembre 2011

E apriamo le danze (e le finestre): il baccalà di Nora all'MTC: quando Fattori incontra Guerrazzi...

 Collage di Nora

...il primo che azzarda una rima, so' cavoli suoi....

Il carrello dei pdf...

 Collage di Picnik

...si arricchisce oggi delle ultime due raccolte delle Strenne:  le ricette ai frutti rossi e quelle con i fichi, sia in versione sfrenata che in versione gluten free.
Un grazie ad Annalu e a Stefania che si sono dannate l'anima prodigate per questo, a Mapi e Flavia perchè sì e un click qui sopra, per scaricare tutto
e a domani, con il nuovo appuntamento delle (St)Renne
ciao

sabato 12 novembre 2011

Profiteroles alla crema della passione- L'ultimo capolavoro.

Fatemelo dire, che intanto la sfida è finita da un pezzo: quando ho letto questa ricetta e ho visto queste foto, ho subito pensato a Stefania e al filo in più da torcere che Flaminia le avrebbe dato, con la sua proposta. Perchè questi profiteroles sono la fine del mondo, per esecuzione, abbinamento di ingredienti e per la chicca della crema pasticcera che è una favola, come ben sanno le mie papille, ustionate da un assaggio prematuro- ma, credetemi, è qualcosa di assolutamente irresistibile. 

Libri di cucina scontatissimi su Amazon!!!!

Io amo gli Inglesi...Io amo gli Inglesi... Io amo gli Inglesi.
E ora, mettetevi comodi, cup-of-tea d'ordinanza in una mano e martello annienta porcellino in un'altra, che si comincia.


giovedì 10 novembre 2011

Van Gogh e il viaggio di Gauguin.

Di Daniela
Ancora per stasera un richiamo alla bellezza e a ciò che più, come dice il nostro amico Gambetto, eleva il nostro animo, dalle mille avversità della vita di tutti  i giorni.
In questa occasione vi giro, riportandola integralmente, il testo della email che ho ricevuto nei giorni scorsi da Linea d'Ombra, società organizzatrice della prestigiosa mostra "Van Gogh e il viaggio di Gauguin" di cui vi avevo parlato diffusamente qui e che si terrà a Genova, al Palazzo Ducale dal 12 Novembre 2011 al 15 Aprile 2012:

Brooklyn Blackout Cake, per tornare alla normalità




Brooklyn Blackout Cake


Ieri sono uscita, per la prima volta, per davvero.

mercoledì 9 novembre 2011

Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del ’400. Roma, Scuderie del Quirinale

Di Daniela


In mezzo a questo inenarrabile insieme di brutture, di distruzione e di disperazione, abbiamo proprio la necessità di "appoggiare" lo sguardo su qualcosa di bello, che possa riconciliarci con la vita e con la bellezza...
Questa in particolare è un'occasione davvero spettacolare : dal 5 ottobre 2011 al 5 gennaio 2012 potete vedere, presso le Scuderie del Quirinale a Roma una mostra splendida, "Filippino Lippi e Sandro Botticelli nella Firenze del '400" sui due grandi pittori, maestro l'uno

Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi detto Sandro Botticelli  (autoritratto)
allievo l'altro,
Filippino Lippi (autoritratto)

Che Palle 'sto Paul... e Buon Compleanno, Mapi!!!!

auguri mapi

In principio, fu una litigata.


martedì 8 novembre 2011

Panini al cioccolato come comfort food

Di Daniela

Ci sono giornate in cui già accettare di alzarsi da letto è uno sforzo considerevole, in cui ci si sente talmente stanchi ed abbattuti che tutto sembra pesare incredibilemente. Spero non vi sia mai capitato, ma temo purtroppo che più di uno di voi sappia quel che voglio dire.
In questi momenti ci vuole qualcosa di buono che ti dia un po' di carica, ti offra la possibilità magari di condividere con chi ami una piccola cosa da preparare insieme, per occupare le mani in un'attività pratica che rilassi e distenda un po' i nervi "aggrovigliati".
panini ciocco2 
Pane e cioccolato è uno dei comfort food più classico e semplice, che richiama con il suo profumo l'infanzia e le storie di bambini : quando non hai paura di nulla, ti senti invincibile ed immortale e il tuo unico problema sono i mostri...o i compiti...

Panini al cioccolato
da Cucina Più (ottobre/novembre 2009)
panini al ciocco

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