sabato 31 dicembre 2011

E dopo il brindisi... 10 idee corroboranti, per tirare fino all'alba del nuovo anno




buon ultimo,  dieci bevande calde, leggermente alcooliche, di quelle che si preparano quando il grosso degli invitati ha ormai preso la strada di casa e si resta in pochi, accoccolati sui divani, i tacchi dimenticati chissà dove, le mani strette su tazze che fumano e che accompagnano le sommesse chiacchiere della notte. Di solito, io crollo al primo sorso- e infatti non è un caso che di solito proponga un tè: ma d'inverno, sono queste le bevande che si preferiscono, calde e corroboranti, che si centellinano insieme agli ultimi scampoli di una serata ben riuscita. Un consiglio: sceglietene una, in aticipo, e tenete pronti gli ingredienti che vi serviranno. Eviterete di perdervi nei meandri della dispensa, scoraggiando i vostri ospiti, e potrete tornare presto da loro, a godervi la parte più bella della festa..

1. Eggnog al bourbon
2. Zabaione al moscato
3. Caffé Viennese
4. Cider Mulled
5. Cioccolata calda viennese
6. Pomegranate Glogg
7. Santa's Little Helper
8. Vin brulè con biscotti speziati
9. Cioccolata calda speziata
10. Zabaione al brachetto con datteri

Ed è con queste bevande che vogliamo chiudere con voi il vecchio anno ed aspettare quello nuovo, nella stessa atmosfera di confidenze e di chiacchiere con cui siamo solite chiudere le feste con i nostri amici più cari. Riprenderemo nei prossimi giorni, all'alba di un 2012 che ci auguriamo possa essere migliore dei mesi che ci siamo lasciati alle spalle, per noi, per le nostre famiglie e per tutti voi che, in questo anno così difficile, siete stati un sostegno, un conforto e una risorsa insostituibile e inimmaginabile: se siamo riuscite a ritagliarci dieci minuti di serenità è stato grazie a Menuturistico e alle vostri voci ed è per questo che gli auguri di quest'anno nascono dritti dal profondo del nostro cuore. 
All'anno nuovo!
Ale & Dani

Ale

venerdì 30 dicembre 2011

Cezanne . Les ateliers du midi.

Di Giorgia

CEZANNE. LES ATELIERS DU MIDI
Milano – Palazzo Reale
Sino al 26 febbraio 2012

Il tavolo di cucina – Natura morta con cesta, (1888-1890)olio su tela; 65x80 cmParigi, Musée d’Orsay, lascito di Auguste Pellerin, 1929© RMN (Musée d’Orsay) / Hervé Lewandowski

Ecco pronta un'altro suggerimento per riempirci gli occhi di ciò che è bello, invece delle brutture che spesso ci troviamo a vedere intorno a noi. Questa volta riguarda Cezanne, un pittore che ha saputo fare della luce,  materia. 
La mostra, intitolata Cezanne:  Les atelier du midi è un omaggio al grande pittore francese e nel presentarvela vorrei riproporvi le parole che su di lui scrisse Emile Bernard con le quali si apre la mostra stessa: Più che un pittore, Cézanne era la pittura stessa divenuta vita. Non c’era un istante in cui egli vivesse al di fuori di essa: era come se, tra le dita, egli tenesse sempre il suo pennello.
A Cezanne, immenso artista non compreso dai suoi contemporanei, viene dedicata a Palazzo Reale, a Milano, questa mostra che ricostruisce il lavoro che egli svolse tra i due “Ateliers du Midi” (quelli provenzali di Jas de Bouffan, dove il maestro ha dipinto derettamente a parete le sue prime opere, per sfidare il padre,  e Lauves, l'atelier della maturità, dove dipinse negli ultimi anni solitari della sua vita), oltre ad alcune opere dipinte nei luoghi al pittore più cari come l’Estaque, Gardanne, Bellevue, Château Noir e


Bibémus, presentando in totale circa 50 opere provenienti dai più grandi musei del mondo quali Musée Granet di Aix-en-Provence, l’Ateneum Art Museum di Helsinki, la Tate National di Londra, il Chrysler Museum of Art di Norkolk, il Musée de l’Orangerie e il Petit Palais di Parigi, oltre al già citato Musée d’Orsay, il Princeton University Art Museum, l’Hermitage di San Pietroburgo, la National Gallery di Washington.  
 
Ma la parte del leone la fanno le 10 opere  direttamente provenienti dal Museo Dorsay, che ha concesso in prestito le sue opere grazie al lavoro di Rudy Chiappini, il curatore della mostra di Milano e di Denis Coutagne, ma grazie anche all'appoggio del Comitato Scientifico di cui fanno parte Guy Cogeval Direttore del Musée d’Orsay e Philippe Cézanne, pronipote dell’artista.
Zuccheriera, pere e tazza blu, 1865-1866olio su tela Parigi, Musée d’Orsay
(in deposito presso Musée Granet, Aix-en-Provence)
© 2011. White Images/Scala, Firenze

Il lavoro in studio, che l’artista univa ad un grande lavoro en plein air o, come amava ripetere, sur le motif, nel dipingere o nel rielaborare un ritratto, un paesaggio, una natura morta, varrà all'artista il titolo di "Padre" della pittura moderna, conferitogli dai più celebri artisti e storici dell'arte. 

La sua opera ha molto influenzato la pittura nel periodo successivo alla sua morte : da lui e dal suo lavoro prende spunto e vita il movimento cubista e il surrealismo oltre molte avanguardie artistiche del 900. 

La retrospettiva a lui dedicata l’anno successivo alla sua morte, avvenuta nel 1906, creo grandissima impressione e ispirò giovani pittori che rimasero influenzati dalla sua opera : tra loro, per far qualche nome, Modigliani e Picasso.

La rassegna presenta opere realizzate a partire dal 1860, con i temi  più cari e più congeniali a Cezanne come i ritratti, i paesaggi, le indimenticabili nature morte.

Chiudo citando un brano della presentazione della mostra: "Un grandissimo pittore, tenace e solitario, inventore di un linguaggio unico e fortemente riconoscibile, frutto di una disciplina ferrea, di una eccezionale intelligenza visiva, di un metodo studiato e ristudiato che ha per scopo la trasfigurazione della visione oggettiva in una pittura armonica ed essenziale."

Sede

Palazzo Reale, piazza Duomo, 12
20121 Milano

ORARI

  • Lunedì: 14.30-19.30
  • Martedì, Mercoledì, Venerdì e Domenica: 9.30-19.30
  • Giovedì e Sabato: 9.30-22.30
La biglietteria chiude un'ora prima

INFORMAZIONI 

Infoline: 02.92800375 (dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 18.30)

PRENOTAZIONI SCUOLE (biglietti, visite guidate)

diritto di prevendita € 1,00 a persona
Ufficio scuole: 02.92800375 
dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 18.30;
pagamento: carta di credito o bonifico

PRENOTAZIONI GRUPPI (biglietti e visite guidate)

diritto di prevendita € 1,50 a persona
Ufficio gruppi: 02.92800375
dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 18.30;
pagamento: carta di credito o bonifico

PREVENDITA BIGLIETTI

diritto di prevendita € 1,50 a persona
Infoline: 02.92800375
(dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 18.30;
pagamento: carta di credito o bonifico)

  • Punti vendita Vivaticket nelle principali città italiane
  • Bookstore Skira presso il Design Supermarket della Rinascente (piano -1)

PREZZI DEI BIGLIETTI

  • Intero € 9,00
  • Ridotto € 7,50
  • Ridotto scuole € 4,50
  • Ridotto famiglia € 16,50

VIDEOGUIDE

Per i gruppi e le scuole (medie e superiori) con guida, in mostra è obbligatorio l'utilizzo delle videoguide.
I sistemi, per coloro che ne fossero sprovvisti, possono essere noleggiati direttamente in mostra.

  • Gruppi € 30,00
  • Scuole (a classe) € 15,00

giovedì 29 dicembre 2011

Buffeti di Capodanno: 50 dolci idee



Più strutturate, rispetto alle idee salate, perchè la pasticceria è una roba seria- ma ugualmente semplici e semplificate, per poter chiudere in bellezza l'anno vecchio ed accogliere quello nuovo con altrettanta serenità.
Sono cinquanta ricette, la maggior parte delle quali si trovano sul blog o sono variazioni sul tema (vedi panne cotte e bavaresi, ai diversi sapori): domande, dubbi, perplessità tutte nei commenti e prima del 31 o la Dani o io vi rispondiamo.

mercoledì 28 dicembre 2011

Cento idee veloci per il buffet di Capodanno (salate)



così come mi vengono... sono prevalentemente "non ricette", tanto per non impazzire anche la sera dell'ultimo dell'anno e molte di esse o sono sul blog o sono variazioni sul tema. Se però avete urgenza di una ricetta, vi tocca portare pazienza e aspettare il mio ritorno, il 31: se non sarà troppo tardi, sarò felice di potervi aiutare.

Tartine

dischi di pan carrè o meglio ancora di crackers tipo ritz, farciti con
1. spuma di prosciutto e pepe rosa
2. spuma di mortadella e pistacchi
3. formaggi cremosi (philadelphia & mascarpone) con erba cipollina
4. gorgonzola, mascarpone e gheriglio di noce
5. rillette di salmone e aneto
6. rillette di sgombro, timo limone e capperi

Bruschette- Crostini

7. stilton e fichi secchi bagnati col Porto
8. roquefort e noci con miele di rosmarino
9. salsiccia cruda e stracchino
10. patè di fegatini con chicchi di melograno
11. tartare di vitello con uovo di quaglia
12. cipolle rosse spadellate e mele agrodolci
13. pane di segale con crema di rafano e salmone affumicato
14. pane di segale con brie e fichi caramellati
15. caprino e mostarda

Polpette
16.polpette di carne con salsa di pomodoro agrodolce
17.polpette di granchio con maionese al wasabi
18.polpette di salmone con panna acida
19.polpette di patate e speck
20.polpette ai gamberetti con salsa rosa
21.polpette di maiale con salsa di soia
22.polpette di tacchino con salsa di limone e capperi

Cotechino e lenticchie
23.Cestini di lenticchie con spuma di cotechino
24.cestini di pane ripieni di lenticchie speziate con rondelle di cotechino
25.mini vol au vent ripieni di lenticchie e cotechino
26.zuppetta di lenticchie con quenelle di cotechino (lessato e frullato con mascarpone light)

Mini quiches
27. ai porri e senape
28. alla trevigiana, ricotta e uvetta
29. alla zucca e funghi
30. ai finocchi e roquefort
31. al roquefort
32. al pesto con pomodorini

Tartare
33. di tonno, con basilico
34. di salmone, su fettine di mela verde
35. di manzo, con uova di quaglia
36. di pesce spada, con salsa all'arancia

Le Insalate
Da servire monoporzionate, già condite
37. Avocado, radicchio rosso, capperi, carciofi, cetriolini
38. Finocchi e arance
39. Mele verdi, sedano, noci e insalata verde
40. Macedonia di legumi assortiti con medaglioni di aragosta, conditi con vinaigrette al pompelmo
41. Waldorf salade
42. Cotechino, trevisana e sedano
43. Cappone, prosciutto di Praga e lamelle di tartufo nero, uva e indivia
44. Avocado, salmone affumicato, uova di quaglia e vinaigrette al lime
45. Avocado e pompelmo rosa
46. Anatra  melograno, arance e misticanza
47. Fagioli neri, peperoni, tacchino condito con olio e tabasco
48. Cannellini, cipolla rossa e gamberetti, conditi con olio e pepe nero di mulinello

Nel piattino

49. Capesante grigliate alla salsa di lampone
50. Capesante alla salsa di martini dry
51. Filetto di tonno in crosta di sesamo nero e glassa al balsamico
52. Cozze con curry e zenzero
53. Moscardini alla San Gennaro
54. Filetto mignon di maiale con salsa al mirtillo
55. Medaglione di aragosta in salsa leggera alla Normanna
56. Polenta bianca al nero di seppia con calamaretti


I Formaggi

57. Mini camembert al forno, guarniti con frutta secca
58. Palline di caprino alla lavanda
59. Palline di caprino al limone, mandorle e zenzero
60. Seirass fritto al profumo di lavanda

Le Zuppette

61. Crema di cavolfiore con crostino di gorgonzola
62. Crema di zucca al sesamo nero
63. Crema di fagioli di Pigna con baccalà
64. Passatina di ceci con scampi
65. Crema di lenticchie con salmone affumicato
66. Crema di topinambur alle nocciole
67. Crema di sedano rapa allo speck
68. Crema all'aglio, con scagliette di mandorle e sale nero di Cipro

La frutta

69. Kiwi e prosciutto crudo
70. Tonno affumicato e pesche sciroppate
71 .Crudo di orata e arancia rossa
72. Diavoli a cavallo
73. Datteri ripieni di mascarpone
74. Robiola, pere e miele di corbezzolo
75. Acciughe al mandarino
76. Pompelmo rosa e gamberetti


I Biscotti salati

77. Sablè al parmigiano
78. Sablè alla paprika
79. Sablè al cumino e limone
80. Sablè alla tapenade
81. Sablè ai pistacchi
82. Cantucci salati
83. Baci di dama al pesto
84. Grissini di focaccia alle olive verdi
85. Madeleines salate

I Patè

86. Patè di carne alle noci
87. Terrina rustica di carni miste
88. Patè di petto d'anatra con mele caramellate

Nel bicchierino
89. Gelato al Parmigiano con salsa di pere speziata al porto
90. Bavarese di pecorino con mele caramellate
91. Caprino e mostarda mantovana
92. Crumble di nocciole, bavarese di cardi, salsa di acciughe
93. Composta al mandarino, mousse di anatra allo xeres
94. Prosciutto al Madeira destrutturato
95. Patè di faraona con gelèe di melograno
96. Crumble di noci, mousse di roquefort al Porto e briciole di pain d'epices
97. Cappuccino di seppie al nero
98. Crema di patate con polpo alla ligure
99. Crema di peperoni con mazzancolle
100. Ceviche di dentice, verdure e gamberi con vinaigrette allo zenzero

A domani, con 50 idee dolci
Ale

martedì 27 dicembre 2011

E' andata anche quest'anno!!!! Le nostre tavole di Natale e i nostri menu!



natale 2011

Ora che ci penso, non so se la Dani ha scattato qualche foto:la regola, nelle feste comandate, è di mettere via la macchina fotografica, assieme al pc e pazienza se le i piatti migliori resteranno solo nella memoria degli invitati: est modus in rebus, dicevano gli antichi e, con tutto il rispetto per menuturistico, non esiste intimare ai propri ospiti di attingere alle scorte della loro pazienza anche a Natale, perchè prima la foto- e poi si mangia. Stavolta, però, noi abbiamo fatto un piccolissimo strappo, ma solo perchè Babbo Natale ha incluso anche il blog, nel suo giro, regalandogli un nuovo obiettivo per la macchina fotografica. Non chiedetemi cosa sia, perchè ormai dovrete sapere benissimo che io e la fotografia non andiamo d'accordo, dietro o davanti all'obiettivo non fa differenza: il marito lo ha definito "per deficienti" e da allora cerca di spacciarlo come MIO regalo. Il che mi insegna a dover essere più chiara, nella prossima lettera a Babbo Natale, specificando che quella cosa che va a tracolla e desta le invidie delle amiche si chiama "borsa-di-gucci" e non "l'ennesimo-obiettivo-dello-stracavolo".

sabato 24 dicembre 2011

E finalmente, arrivano (anche) i nostri!


L'immagine scelta per gli auguri di quest'anno è l'albero di Natale che vorremmo: perchè è fatto di libri, anzitutto- e di tutto ciò che i libri rappresentano, per questa comunità di lettori che cucinano o di cuochi che leggono: pensieri in libertà, voglia di comunicare, di confrontarsi, di incontrarsi. Lo facciamo ogni giorno da più di due anni su questo spazio e se prima avevamo dei "visitatori", oggi possiamo dire di avere tanti amici. E' a voi che vanno tutti i nostri auguri, di un Natale sereno e pieno di tante cose belle, con tutto l'affetto di cui siamo capaci. 
Ale & Dani

venerdì 23 dicembre 2011

MT Book Club: il Libro di Gennaio e la scansione dei capitoli

MT book club


Confermato per acclamazione il Gattopardo, vi lascio di seguito il calendario dei nostri appuntamenti. Se vi va, potremmo scegliere il giovedì sera, come giorno fisso per ritrovarci tutti qui: va da sè che, trattandosi di un salotto virtuale, sono ammessi commenti di ritardatari e anzi, il consiglio è quello di continuare a controllare il primo post, per non perdere nulla di quello che verrà detto, anche nei giorni successivi. 
Per quanto riguarda la scansione dei capitoli, farei questa proposta: i primi tre la seconda settimana di gennaio, dal 4 al 6 la terza e gli ultimi due, più un commento generale a tutta l'opera la quarta. Quindi, dovrebbe venire fuori il seguente calendario: 

Giovedi 12 gennaio: capp. 1-3
Giovedì 19 gennaio: capp. 4-6 
Giovedì 26 gennaio: capp. 7-8 e commenti finali.

Comincio io, per ovvi motivi- ma mi piacerebbe che la discussione proseguisse nei commenti, a suon di botte e risposte e confronti: dovremmo riuscirci perchè, a differenza delle rece, dove non sempre tutti hanno letto il libro di cui si parla, qui abbiamo tutti le stesse informazioni e le stesse conoscenze. 
Se avete altri suggerimenti, sono qui
Ciao 
Ale

Un regalo di Natale: come comporre un menu, a colpo sicuro



Visto che in quest'ultimo scorcio dell'anno in molti mi avete scritto, lamentando la mia "lontantanza" da questo blog e  più d'uno ha anche osato chiedere l'inosabile (e cioè un rientro da luoghi virtuali dove mi guarderò bene dal rimettere piede, rebus sic stantibus), cerco di farmi perdonare tornando all'antico- vale a dire alla parte della attività culinaria nella quale mi sono sempre trovata più a mio agio: che non è, come avrete ampiamente intuito in questi anni, la zona fornelli, bensì quella che la precede, vale a dire l'elaborazione del menu. 

giovedì 22 dicembre 2011

Moda in Italia. 150 anni di eleganza : la mostra di Torino

Di Giorgia

venaria

Sempre per la nostra edicola delle cose da vedere qua e la nel nostro Paese, non posso non segnalarvi questa mostra “Moda in Italia. 150 anni di eleganza”, che è aperta dal settembre di quest’anno e  che doveva chiudere  i battenti il prossimo 8 gennaio, ma che invece è stata prorogata fino al 29 gennaio 2012.


da archivio fotografico Tirelli-Trappetti
L’allestimento è stato curato con la direzione artistica di Michele De Lucchi, in alcune sale  delle Arti rinnovate e nell’antico Teatro delle Commedie della Reggia di Venaria, per la prima volta aperti al pubblico proprio in occasione della mostra : per chi ancora non l’ha visitata, c’è quindi un doppio motivo di interesse.  La direzione artistica invece è stata affidata alla dottoressa Franca Sozzani direttrice di Vogue Italia, direttrice editoriale di una casa editrice, nonché autrice di numerosi libri di fotografia, moda, arte e design, e di Gabriella Pescucci,  premio Oscar ai migliori costumi per L'età dell'innocenza (The Age of Innocence) (oltre ad altre 2 candidature),  vincitrice di sette nastri d'argento (fra gli altria,  per La città delle donne (1980), Il nome della rosa (1987), Le avventure del barone di Munchausen (1990) e La fabbrica di cioccolato (2006) .) oltre a  due David di Donatello con e un BAFTA per C'era una volta in America (1985).

La mostra ci consente di ammirare abiti appartenuti a personaggi storici (potremo quindi essere irretititi dall’eleganza della Duse o della Cavalieri), come pure alle scene di film celeberrimi, come il famoso abito bianco della scena del ballo del Gattopardo, indossato dalla bellissima Angelica-Claudia Cardinale (ci servirà da preparazione per la nostra prossima lettura collettiva!) o quello di Livia Serpieri-Alida Valli, di Senso, o le scarpe disegnate da Ferragamo per la Monroe.
Gli abiti, quasi 200, provengono principalmente dalla collezione Tirelli Trappetti di Roma, ma sono stati messi a disposizione anche da diversi stilisti itaiani e da vari musei e raccontano la storia della moda in Italia dal 1861 ai giorni nostri.
abito attribuito alla Cavalieri : foto da qui
Il percorso espositivo descrive un secolo e mezzo di storia della moda secondo due macrosezioni che si sviluppano su due piani, inaugurando i nuovi spazi delle Sale delle Arti della Reggia, corrispondenti a due momenti diversi delle vicende della moda in Italia. 


L'allestimento di Michele De Lucchi è davvero entusiasmante:


negli scenografici ambienti della Reggia elimina la distanza con gli abiti esposti attraverso una combinazione di specchi, così che il visitatore si sente partecipe della scena e della storia rappresentata. Il percorso prevede uno specchio incorniciato all'inizio, quasi da camerino, che via via si farà più frammentato, destrutturato.
Il suggestivo e coinvolgente gioco di rimandi tra arti figurative, fotografia, cinema e musica, in costante dialogo con gli abiti esposti, è arricchito inoltre da un percorso olfattivo, ideato da Laura Tonatto appositamente per questa mostra, che regalerà sensazioni d’altri tempi evocando ricordi, atmosfere e ambientazioni uniche.

Se volete vedere altre foto di abiti fantastici , date un'occhiatina qui!



Informazioni:

Sale delle Arti della Reggia di Venaria
Venaria Reale
Piazza della Repubblica, Venaria Reale
Dal 17 settembre 2011 all' 8 gennaio 2012
 Chiuso il lunedì.
 Martedì - venerdì h 9-18; sabato e domenica h 9-20.
MOSTRA PROROGATA FINO AL 29 GENNAIO 2012

Da giovedì 22 dicembre a giovedì 5 gennaio (esclusi i giorni festivi) sono programmate visite guidate alle mostra Moda in Italia. 150 di eleganza alle ore 15.30 - 17, costo di 4 euro a persona (anziché 6), è necessaria la prenotazione 011 4992333

Cappucci : Oceano


Il Kugelhopf

Di Daniela

Allora ragazzi come va? Come state? Siete caldi? (vi risparmierò un "ànchio", che solo i più attempati potrebbero comprendere:-)) State scalpitando dietro agli ultimi preparativi, pronti al rush finale? Belli tonici nell'attesa del giorno più magico dell'anno? Ecco, io no!!  Io sono riuscita ad acchiapparmi al volo una simpatica influenza spossante, con una signora febbre "stremante", occhi da pesce lesso e ossa tutte frantumate :-( Non male , vero? 
Sono uno spettacolo deprimente al momento! E siccome mi fanno male occhi e testa vi lascio subito con la ricetta del giorno.
Si tratta di una ricetta tradizionale mittel europea che mi ha sempre interessato, fino al punto di indurmi a comprare delle formine adatte all'uopo che, in realtà, ho sempre usato per altri scopi : finalmente eccole utilizzate come si deve!
La ricetta che ho seguito parlava di un solo Kugelhopf , ma io ho preferito farne diversi più piccoli, dalla monoporzione da buffet, per capirci, a quella leggermente più grande. Il commento : squisito! Ricorda un po' il sapore di una brioche, ed è perfetta a fine di un pasto importante, eccellente per Natale, ma veramente speciale anche a colazione e con un buon tè o magari una cioccolata calda... Un dolce a 360 gradi di gradimento, direi.... bè assaggiatelo e sappiatemi dire

Kugelhopf 
essendo un dolce tradizionale austriaco-alsaziano , ho preso la ricetta direttamente da qui

kugelhopf

mercoledì 21 dicembre 2011

Il Cider Mulled di Jamie Oliver e un po' di Menu di Natale (la Vigilia)

cider mulled

Tutto, devo ancora fare.
Tutto.
Ho solo comprato i regali per mio marito (a cui già avevo provveduto con anticipo) e fatto una interminabile seduta dal parrucchiere, con la stessa rilassatezza di chi sta sui blocchi di partenza, pronto a giocarsi l'oro ai Mondiali dei 100 metri piani. (per la cronaca, tendo al rosso Natale: almeno in testa, qualcosa a tema ce l'ho). Insomma, devo correre- e quindi post ultra breve ma mi auguro altrettanto utile, visto che un'altra delle angosce di questi giorni è il cosa mettere in tavola nelle prossime feste. Proviamo ad aiutarvi noi, con una selezione combinata delle nostre ricette, nella speranza di farvi cosa gradita e tutti quegli altri convenevoli che ora non ho tempo, ma ci siamo capiti,no?

martedì 20 dicembre 2011

Due appuntamenti da non perdere: il The Recipe-tionist e....

Collage di Coca Cola

Boston Cream Pie Cupcakes e un po' di storia delle Cupcakes...

Di Daniela
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Rieccomi tornata ai vecchi amori: la magica Martha e le sue squisitezze targate USA.
Questa volta mi sono lanciata in una cupcake, che, data la stagione ed il momento, ho proposto anche come tortina decorata "(St)renne style", perchè la Microba quando si trova con un pennello in mano, non la ferma più nessuno!
Due rapide curiosità sulle cupcakes. La prima menzione della cupcake la troviamo nel lontano 1796, quando una nota ad una ricetta del libro “Cucina Americana” di Amelia Simms, parla di "una torta da cuocere in piccole tazze" . La prima documentazione del termine Cupcake , invece, è stato in “Seventy-five Receipts for Pastry, Cakes, and Sweetmeats”, libro di cucina di Eliza Lesie nel 1828. (Da http://EzineArticles.com).
"The Oxford Encyclopedia of Food and Drink in America." dice che si chiamano così per due motive diversi : il primo è perchè hanno introdotto un nuovo modo di misurare gli ingredienti, non più a peso, ma a cup, tazze, più semplice e rapido e il secondo perché erano di dimensione molto più ridotte di una torta tradizionale e quindi venivano cotte in piccoli contenitori, e, tra questi, i primi sono stati proprio le tazze da tè.  In Inghilterra, d’altra parte,  per le loro dimensioni, le cupcakes vengono chiamate Fairy cakes, alludendo proprio al fatto che potrebbero essere torte per una festa di fate!!  Romantico vero?
Altro nome dei nostri dolcini, il primo forse utilizzato per descriverle, era number cakes, per la facilità di ricordare le misure dei vari ingredienti necessari per prepararle : una tazza di burro, due tazze di zucchero, tre tazze di farina, quattro uova, una tazza di latte e un cucchiaio di soda, per fare un esempio. Ma il motivo principale per cui queste  delizie monoporzione hanno avuto tanto successo, è legato anche e soprattutto alla velocità di esecuzione e di cottura: nulla a che vedere con i tempi e le temperature indispensabili per cuocere le grandi torte tradizionali, che, specialmente nell’800, dovevano essere piuttosto complicati da raggiungere e mantenere costanti per il periodo necessario, in forni a legna o a carbone.
Le cupcakes devono essere, naturalmente, rifinite da una glassa, che è spesso una crema al burro, ma che può diventare una glassa reale o una ganache al cioccolato o semplice panna montata: da qui il loro prestarsi ad essere decorate in mille modi, in mille colori e con mille sapori.
Quindi dolci, graziose, veloci e buone : ecco il successo delle tortine conosciute in tutto i mondo, al punto che alcune pasticcerie, nel mondo anglosassone particolarmente , sono specializzate solo nella loro creazione.
Per oggi voglio proporvi questa ricetta, appunto di Martha Stewart, da lei create nel Febbraio 2009, partendo dalla ricetta della Boston crem pie tradizionale.  Godetevele!




Boston Cream Pie Cupcakes
boston

lunedì 19 dicembre 2011

La modesta proposta... e se cominciassimo da qui?


E' una proposta, sia chiaro e posso ritrattare, se non dovesse incontrare i vostri gusti. Ma sono anni che desidero rileggere questo capolavoro- e sono mesi che, ad ogni telegiornale e ad ogni lettura di quotidiano, mi riecheggia nella mente il leit motif di questo romanzo, quel "bisogna che tutto cambi perchè nulla cambi" che è cifra connotativa del disincantato fatalismo dei protagonisti e, insieme, una chiave di lettura degli scenari storici e politici di questi nostri anni. E' un romanzo grandioso che, al pari di tutti i veri capolavori, sfugge ad ogni etichetta e si presta, quindi, a molteplici interpretazioni. In più, dovrebbe essere facilmente reperibile, sugli scaffali delle vostre librerie o delle biblioteche pubbliche. Se volete comprarlo, lo abbiamo scovato a 6,38 euro, in un'edizione di tutto rispetto, conforme a quella del 1957, l'anno della sua prima pubblicazione. Esiste poi anche una versione recitata, sul sito di Radio 3, con una lettura integrale dell'intera opera. E, ovviamente, per chi desiderasse immergersi ancora di più nell'atmosfera del romanzo, ci sono anche le suggestioni della versione cinematografica, di un Visconti mai così  ispirato (e di un Alain Delon mai così bello). Insomma, se la proposta vi piace, io direi di farne il libro di gennaio: fra l'altro, sono solo otto capitoli, che scorrono via velocemente, grazie ad una capacità narrativa straordinaria, che semmai rende difficile smetterne la lettura, anzichè andare avanti. Potremmo suddividerlo in tre settimane, fino alla fine del mese, leggendo tutti insieme gli stessi capitoli e dandoci appuntamento qui, per commentarli. Ditemi voi se può andar bene- e se sì, cominciate a frugare nei vostri scaffali...
buona serata
Ale

Santa's Little Helper di Nigella... e la prima recita di Natale della creatura

santa's little helper

A scanso di equivoci, stiamo parlando di parecchi anni fa. Dodici, per la precisione. E a dirla tutta, l'avevo rimossa. Me l'avete fatta venire in mente l'altro giorno, con il post della Via Crucis natalizia ed è da allora che rido, da sola o in compagnia, ogni volta che la racconto. Il che oggi avviene spesso, ma vi assicuro che per lungo tempo ho taciuto, asfaltata com'ero dai postumi della figura di mierda a cui sono abbonata da una vita e che ha nella figlia che mi ritrovo uno strumento infallibile, come ben sa il mio sistema nervoso. 

sabato 17 dicembre 2011

Trentuno mail - e una modesta proposta...



"Mi secca ammetterlo: mi mancano le Sue recensioni. Di solito, mi infastidiscono: la Sua sicurezza, il Suo snobismo intellettuale, il Suo modo tranciante di stroncare in due parole centinaia di pagine, con quell'aria da più bella della classe, mi danno sui nervi. Ma ora che non leggo più nulla di Suo, mi sento privo di qualcosa: è quel sottile piacere intellettuale che nasce dal confronto con una mente acuta e con una penna pungente, che Le fa perdonare tutto il resto. Anche di sapere di essere brava (oserei dire la più brava del web, ultimamente), e di non dimenticarsi mai di ricordarlo a noi poveri mortali. Quindi, Le chiedo di tornare a questa vecchia abitudine, e di ammannirci un po' della Sua superba saggezza, ogni tanto. Se no, finisce che prima o poi La invito a cena. 
Cordialmente, 
Marco xxxxx"

venerdì 16 dicembre 2011

I Borghese e l'Antico

di Giorgia

 "Seneca morente"
Statua: marmo bigio morato, alabastro, smalto. 
Vasca: breccia violetta, marmo rosso.
II sec d C
Parigi, Musée du Louvre, inv. n. Ma 1354
L'evento di cui ci occupiamo stasera, è nato per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia, in modo consono e clamoroso: per la prima volta dopo 203 anni 60 delle opere più celebri tra i “marmi Borghese” del Louvre, torneranno nella sede creata con lo scopo principale di ospitarle degnamente. Si tratta di "I Borghese e l'Antico".  La raccolta Borghese è una delle più prestigiose esistenti. La sua nascita risale al 1607, quando il cardinale Scipione Borghese

acquistò la prima delle numerose collezioni private che negli anni successivi diventarono di sua proprietà. Così la collezione viene descritta in un poemetto del 1613 dal letterato Scipione Francucci.: "...quella Galleria, che par fatta il teatro dell'Universo, il compendio delle maraviglie, e la vaghezza dello sguardo umano".   La passione per le meravigliose opere scultoree e pittoriche fu in lui così forte, da indurlo a far costruire una villa appositamente congeniata per poterle esporre e goderne appieno.
Villa Borghese
"Fuori di porta Pinciana fece edificare un bel palazzo in una sua Vigna, o Giardino, o Villa, che vogliamo chiamarla, nella quale si trova ogni sorta di delitia, che desiderare, et havere in questa vita si possa, tutta adornata di bellissime statue antiche, e moderne, di pitture eccellenti, e d'altre cose pretiose con fontane, peschiere, et altre vaghezze...", così G. Baglione, pittore e critico d'arte (1605-1621) , celebre anche per le sue diatribe con Caravaggio e Gentileschi, descrive la bellissima villa Borghese.

Eccovi Rudolf : una merenda natalizia dolce e salata

Di Daniela

Tempo di festeggiamenti, di ritrovi con gli amici per scambiarsi gli auguri e di tutte quelle cose piacevoli (e non) che a questo periodo sono connesse. I bimbi sono i naturalmente i protagonisti principali, che possono godersi al massimo queste giornate: la tensione a scuola, dopo la valanga di verifiche dell'ultimo periodo, comincia ad allentarsi e tra poco cominceranno le vacanze, che si iniziano a pregustare; si potrà poltrire un po' di più a letto la mattina, niente compiti troppo assilanti, ma un gran bel numero di giornate passate in famiglia a rilassarsi e a giocare "di santa ragione"! Ecco allora un modo carino di passare con loro qualche ora divertendosi e rilassandosi, preparando magari la merenda adatta per gli amichetti in visita o per loro stessi.
Vi propongo due idee, una salata ed una dolce, tanto per non sbagliare. Ognuno potrà scegliere ciò che preferisce, o magari entrambe le merende.... Si sa, il freddo fa aumentare l'appetito... :-)
Ah, a proposito vorrei dedicare questo post alle mie amiche (s)trenne "originarie" (alle strenne per un mese sarà dedicato il prossimo post :-)) : perciò Mapi, Fabio, Annalù, Flavia e Stefania, qui siete rapprentati in tutta la vostra "strennica" bellezza!  :-))))))

L'idea per questi carinissimi sandwiches arriva da questo blog , già fonte per me di ispiarazione anche nel post dedicato ai sandwiches dolci e salati. Sono effettivamente carini e davvero semplici da realizzare.

Panino Rudolf e soci (Sandwich Reindeer) 


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Per fare questo panino panino, servono
Fette di pane (io ho usato pane di segale, per evidenziare il colore più scuro della pelliccia :-))
Fette di pane integrale (pane di segale integrale, leggermente più scuro del precedente)
Alcuni pomodoro ciliegini,
würstel
olive verdi e nere e maionese per la decorazione
salumi per imbottire il panino

renne renne2

giovedì 15 dicembre 2011

Sciroppo di chai... e una Via Crucis col botto

sciroppo di chai


No, non sono gli effetti dell'indigestione di champagne (a proposito: passato tutto, grazie), i responsabili dello stravolgimento liturgico del titolo e anzi, a dirla tutta, quando la creatura ha annunciato che quest'anno, a Natale, avrebbero cantato la Via Crucis di Liszt io per prima ho strabuzzato gli occhi, con una smorfia da "che c'azzecca? mica siamo a Pasqua" che era tutta un programma. 

mercoledì 14 dicembre 2011

I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità : la mostra

di Giorgia

Denaro e Bellezza. I banchieri, Botticelli e il rogo delle vanità
17 settembre 2011-22 gennaio 2012

Se doveste avere qualche giornata libera , durante le vacanze natalizie, da spendere in giro per mostre nelle nostre splendide città d'atre, vi ricordo alcuni eventi, che magari potrebbero interessarvi, partendo da questa mostra che ci è stata segnalata dalla nostra amica Perladarsella, mentre stavamo parlando del Lippi e Botticelli in esposizione a Roma. La Mostra durerà fino a fine gennaio, quindi queste vacanze sarebbero l'occasone giusta per visitarla, doveste trovarvi in quel di Firenze. Ve la descrivo secondo quello che i vari comunicati stampa ci raccontano, non avendo avuto ancora la fortuna di poterla ammirare .
Questa mostra presentata a Palazzo Strozzi ha un titolo evocativo che rimanda immediatamente al legame inscindibile tra arte e denaro, che sottolinea fin da subito la maniera in cui il fiorire del moderno sistema bancario sia stato parallelo ad una delle stagioni più importanti e consistenti del mondo occidentale. I capolavori dell'élite del Rinascimento presenti, Botticelli, Beato Angelico, Piero del Pollaiolo, i Della Robbia, sono il simbolo dell'anello di congiunzione tra le vicende economiche e quelle artistiche dell’epoca. 
L' esposizione racconta la storia dell’invenzione del sistema bancario moderno e del progresso economico cui ha dato origine, ricostruendo la vita e l’economia europea dal Medioevo al Rinascimento. I visitatori possono entrare nella vita delle famiglie che ebbero il controllo del sistema bancario, cogliendo anche il persistente conflitto tra valori spirituali ed economici. Il mito del mecenate è strettamente legato a quello dei banchieri che finanziarono le imprese delle case regnanti, ed è proprio quella convergenza che favorì l’operare di alcuni dei più importanti artisti di tutti i tempi. La mostra è divisa in otto sezioni e parte dalla nascita del fiorino, la moneta di Firenze che venne coniata a partire dal 1252, per proseguire attraverso le varie fasi della diffusione del commercio e del progresso economico, anche a livello internazionale.

Torta alla tripla arancia

Di Daniela

albero Natale

L'abero di Natale è li, bello colorato, luminoso e pieno di palline : le ragazze , insieme a mia nipote, ogni anno si muniscono di musica adeguata (la cosa più moderna è "We are the world" ;-)) e lo prepararno se possibile il pomeriggio del 1°dicembre,  insomma il primo giorno che hanno libero tutte a ridosso di questa fatidica data. Eì' così da un sacco di tempo, da quando le due più grandi hanno avuto la possibilità e il permesso di appendere da sole le decorazioni... è stata una grande conquista!

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E io , devo dire la verità mi commuovo ogni volta che le vedo decidere con serietà e precisione quale può essere il punto più adatto per posizionare le luci, e se è meglio privilegiare le decorazioni di una certa forma, rispetto ad un'altra, fino al momento clou della sistemazione del puntale, che in realtà è nato per tutt'altro scopo (era una decorazione per pandoro), ma le ragazze hanno deciso che quella è la posizione perfetta per lui.

natale

E non  discutono, non strillano, lavorano in perfetto accordo, cantando: credetemi è veramente un fatto incredibile!!! Naturalmente poi c'è anche il presepe da preparare... e anche lì c'è l'addetta alle montagne, al muschio, agli animali e alle statuine; quest'anno, poi, vale ancora di più: la maggior parte dei personaggi ha avuto la ventura di fare un bel tuffo nell'acqua per via dell'alluvione. Tra tutte queste decorazioni ce ne sono alune che hanno veramente un numero di anni tale da far sentire un bambino perfino Matusalemme: sono dei nonni e alcuni anche dei bisnonni, un po' malandati, in verità, e non di incredibile bellezza o proporzione, ma qui piacciono ancora a tutti.....

Torta alla tripla arancia 

triplo arancio

Dovessi dire la verità, è più di un anno che questa meraviglia girovaga nel nostro archivio delle cose "da fare": me ne ero talmente innamorata che l'avevo proposta anche durante le lezioni di cucina dello scorso gennaio, mandando in estasi le signore che con me l'avevano provata.
Poi, tra un "la metti tu?", "no, aspetta la metto io", "bene, ma aspetta un attimo, prima c'è questo o quest'altro",  insomma tra una cosa e l'altra è rimasta nel cassetto. Ma ora non si poteva proprio più tacere!! E' una delle torte più buone che noi abbiamo mai preparato, semplicissima, con un colore delicato ed invitante come il suo profumo e la speciale qualità di dare "dipendenza": immaginatevi che la prima volta l'ha preparata Ale, ma poi, siccome non riusciva a smettere di mangiarla ed era a dieta al momento, ne ha passata metà a me, che ero pure a dieta, ma tant'è il lavoro sporco bisogna bene che qualcuno lo faccia, no? :-)
Ora la passo anche a voi : provate un po' l'effetto...
Ingredienti per una teglia 20/22 cm

TRIPLA ARANCIA 2
110 g di burro morbido
325 g  zucchero (1 ½ cup )
2 uova
150 g di farina (1 ½ cup) auto lievitante (oppure  con 3 cucchiaini di lievito)
40 g di cocco disidratato
2 arance non trattate
per lo sciroppo
225 g di zucchero (1 cup)
il succo di 2 arance(2/3 cup )
acqua (qui potete andare ad occhio : il succo di due arance e poi regolatevi da lì. Indicativamente, stesso peso di liquido quanto di zucchero) (1/3 cup)

TRIPLA ARANCIA

Mettete 2 arance in un pentolino con l’acqua fredda ricoprendole. Appena l’acqua giunge a bollore fate passare 3 minuti e poi spegnete. Scolatele e ripetete l’operazione altre 2 volte sempre partendo dall’acqua fredda. Scolatele l’ultima volta e mettetele in un frullatore tutte intere riducendole ad una poltiglia piuttosto fine. Montate con la frusta il burro e lo zucchero finché non sono gonfi e ben amalgamati. Aggiungere le uova una per volta, per evitare che si divida, sempre utilizzando la frusta. Per ultime aggiungere le arance frullate. Lavorate per alcuni minuti a velocità media, se usate un robot.
Aggiungete ora la farina setacciata e il cocco (ed eventualmente il lievito) Versate il composto in uno stampo imburrato di circa 22 cm mettendo sul fondo della carta forno. Infornate a 180° per 35/40 minuti Preparate nel frattempo uno sciroppo molto denso con il succo di arance. Sfornate la torta e lasciatela raffreddare per alcuni minuti, poi rovesciatele sopra lo sciroppo mentre è ancora nello stampo.
Potete mangiarla tiepida o fredda: è squisita in entrambi i modi.
Buonissima giornata a tutti
Dani

martedì 13 dicembre 2011

Il Christmas Cake e.... Belin, che sbornia!

xmascake


Appello ai posteri: se mai qualcuno volesse ricercare una prova dell'abnegazione con cui seguo questo blog, questo post fa per lui. Lo stesso dicasi per chi volesse ricercare prove di deliri informatici et similia, visto che stamattina rispondo di me ancor meno del solito e questo per colpa di una sonora indigestione di champagne che, sia chiaro, è cosa ben diversa dalla volgare sbornia. A parte i postumi, che sono gli stessi...

lunedì 12 dicembre 2011

Tisane, elisir (impacchi) e pozioni.....la Borragine

Di Daniela

tisane

Dal momento che stamani vi ho parlato della borragine e delle sue proprietà, ho pensato di darvi ora un paio di idee per l'utilizzo di questa pianta, che nel periodo natalizio, si trova con più facilità sui mercati.
Numerosissime dicevamo, le possibilità del suo utilizzo in cucina: da croccanti frittelle dorate, a frittate e minestre e paste di ogni genere.
Ma anche in erboristeria il suo uso è considerevole: qui di seguito vi lascio le ricette di due tisane, adattissime a fronteggiare la stagione, fisicamente ed emotivamente e di un ottimo impacco purificante per la pelle; date un'occhiatina, non si sa mai : nelle sere d'inverno una tazza fumante fa sempre piacere...
Mi raccomando, non raccogliete le piante ed erbe non ben identificate o poco conosciute, specialmente in luoghi molto transitati o in terreni che potrebbero essere contaminati da sostanze inquinanti.
Nel dubbio, la cosa migliore è procurarsi le erbe in erboristeria!


borragine1
Tisana contro la depressione

30 gr Borragine fiori e foglie
40 gr Equiseto
10 gr Lavanda fiori
20 gr Fieno greco semi

Bere due/tre tazze al giorno preparate lasciando a macerare tutta la notte 3 cucchiai in un litro d'acqua, portare a bollore e lasciare infusione 10 minuti quindi filtrare e bere dolcificando con miele di girasole.

Da www.cinese.com

Tisana per la cura dell'influenza 

una manciata di Sambuco (fiori)
una manciata di Regina dei prati
una manicata di Polmonaria (foglie)
una manicata di Tiglio
una manicata di Borragine

Miscelare gli ingredienti, quindi prelevarne un cucchiaino da caffè del composto e lasciare in infusione, per 10 minuti, in una tazza di acqua bollente. Filtrare e bere una tazza di questa tisana più volte al giorno.

Da Infusi e tisane della salute (C. Doati e C. Ferraris, Medialibri distribuzione srl, 2007)

"Gli impacchi per il viso hanno la capacità di aumentare l'irrorazione superficiale della cute, svolgono un'azione rinfrescante e puliscono i pori in profondità. Con l'uso di particolari infusi di fiori ed erbe, l'impacco può essere personalizzato per i diversi tipi di pelle e, quindi, per ogni esigenza. Gli impacchi per il viso hanno effetti diversi a seconda della temperatura del liquido: gli impacchi caldi rilassano e preparano ai trattamenti estetici, stimolano la naturale produzione di sudore facendo si che la pelle si disintossica e si possono prevenire acne e comedoni; gli impacchi freddi ravvivano la pelle e le donano un colorito rosato. Impacchi con borragine L'azione sudoripara della borragine aiuta la pelle del viso ad eliminare in modo efficace le impurità e le tossine. La pianta è rinomata, inoltre, per le sue proprietà depurative."

Da www.inerboristeria.com

Impacco contro l'Acne

80 g di foglie di borragine,
1 litro di acqua.

Bollire per 12 minuti le foglie di borragine nell’acqua, lasciar intiepidire il preparato e filtrare accuratamente. Usare il decotto come tonico disinfettante per applicazioni esterne, utilizzando compresse di garza imbevute del liquido. L’azione antisettica della borragine aiuterà a sfiammare e a depurare la pelle colpita da acne

Da gold.libero.it

Buona serata a tutti
Dani

Tortelli "di magro" borragine e ricotta

Di Daniela

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La borragine (Borago officinalis) è una piantina dalle belle foglie croccanti ricoperte da una leggera peluria e bellissimi fiori blu . E' una pianta praticamente infestante, che si trova quasi dovunque. Una particolarità è l'origine del suo nome : l'etimologia è incerta. Alcuni suppongono che derivi dall'arabo "abou = padre" e da "araq = sudore" cioè "padre del sudore, attraverso il latino medievale borrago così chiamata per via delle sue proprietà sudorifere. Altri suppongono che derivi dal latino "borra = tessuto di lana grossolana" per via dei peli che ricoprono tutta la pianta. Altri ancora sostengono che sia derivato dal celtico "barrach = uomo coraggioso" in quanto i guerrieri celti erano soliti bere il vino con i fiori di borragine  prima di una battaglia,  credendo che regalasse loro coraggio.
"Dioscoride (medico, botanico e farmacista greco antico che esercitò a Roma ai tempi dell'imperatore Nerone. Ebbe la possibilità di viaggiare a lungo nel mondo greco-romano e scrisse un erbario scritto in lingua greca che ebbe una profonda influenza nella storia della medicina. Ndr) chiama la Borragine Buglossa, come ancora usa in alcune regioni, per le sue foglie simili alla lingua dei buoi (lingua bovis era anche chiamata dagliantichi speziali) ed Apuleio spiega l’origine del nome Borragine dicendo che i Lucani chiamavano la Buglossa Coragine, “per avere proprietà grande nelle passioni del cuore”, come cita il Mattioli; da Coragine a Boragine ed oggi Borragine, il passo è breve". (cit.da qui
Altra interpretazione: il suo nome gallese "llawenlys", significa "erba della contentezza", e così la borragine veniva tradizionalmente usata per decorare le case per i matrimoni.
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La pianta è ricca di  nitrato di potassio, calcio, mucillagini e vitamina C ed è considerato, come dicevamo sopra un tonico per il sistema nervoso oltre ad avere doti emollienti che aiutano la pelle a rimanere idratata oltre ad avere effetti depurativi, diuretici e sudoriferi.
I fiori , di un colore ontenso e brillante vengono utilizzati spesso come decori per i piatti, ma anche come coloranti, per esempio, per l'aceto, mentre un suggerimento divertente potrebbe essere quello di metterne qualcuno nella vaschetta del ghiaccio, per decorare poi le bevande in modo originale.
Le sue foglie vengono utilizzate in cucina da tempo immemorabile in moltissimi tipi di preparazioni particolarmente in quelle cotte perchè la cottura elimina le peluria. Mentre l'utilizzo a crudo si limita a qualche fogliolina giovane nelle insalate, ma non è troppo consigliato per via della presenza in alcune fasi della via della pianta di sostanze nocive per il fegato. Quindi la fantasia spazia tra frittelle,  frittate,  minestroni ma, soprattutto in liguria è uno dei componenti fondamentali del "preboggion" l'insieme di erbe aromatiche tipico della cucina ligure, ma soprattutto è l'ingrediente fontamentale dei celebri pansotti (o pansoti).
E proprio di questi voglio parlarvi: la ricetta che vi proporrò è quella della nostra Bruna, una persona ormai di famiglia per noi, emiliana di nascita, ottima cuoca e "regina" di un bell'orto-giardino, che le regala un'abbondante fioritura della piantina, ingrediente principale di questa pasta fresca eccellente (e dei mitici pansotti).
Ho dato alla nostra pasta ripiena la forma forma rotonda per semplicità di esecuzione, avendoli preparati con la Microba. Gustatevi, ora, questi eccellenti

Tortelli "di magro" borragine e ricotta
panso

sabato 10 dicembre 2011

MT Book Review- i migliori libri di cucina, su menuturistico


Premetto che quando ho compilato questa lista- vale a dire pochi minuti fa, mi è venuto da piangere. Non di commozione, sia chiaro, ma di puro nervoso.

giovedì 8 dicembre 2011

Masterchef- la finale!!!

MasterChef

"Siamo dei grandi strateghi"
"Se giocassimo all'enalotto, sbancheremmo tutto"
"Confessa, Ale: sotto il vestito, la boccia di cristallo"

mercoledì 7 dicembre 2011

Muffins "allo strudel" e un miracolo benaugurante per tutti

Di Daniela

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Finalmente ci stiamo avvicinando alle vacanze di Natale. Sinceramente quest'anno mi sembra di averne ancora più bisogno del solito, o forse è solo l'età ch avanza a farmi desiderare sempre più queste pause da passare con tutta la famiglia per staccare un po' dalla realtà di tutti i giorni, che non è che sia proprio esaltante talvolta!
Però, sarà per il momento, sarà per il desiderio di cose belle e di pensieri positivi, ma incredibilmente sono riuscita a trovare su un quotidiano una notizia che mi ha dato una sensazione bellissima e, penso, regali a tutti una speranza speciale.
foto da qui e qui
E' la storia di una giovanissima atleta Olandese, una ciclista, così capace da riuscire a vincere 2 medaglie d'argento alle ultime Para-Olimpiadi, manifestando anche un notevole dispiacere per aver mancato l'oro!
foto da qui
Monique van der Vorst, infatti, aveva avuto un problema durante un'operazione quando era appena 13enne, perdendo l'uso degli arti inferiori. Ma la passione per la bicicletta le aveva dato una speranza e, con passione e abnegazione, era riuscita a raggiungere livelli di eccellenza fra gli atleti di tutto il mondo.
Ma sembrava che a tanta bravura, entusiasmo e passione dovesse essere imposto ancora uno stop dalla sfortuna: una macchina, pochi mesi prima proprio delle Olimpiadi di Pechino, la travolse, schiacciandole due vertebre e spostando la sua immobilità, dalle sole gambe, anche alla vita. Nonostante questo riuscì a partecipare alle gare ed a vincere due medaglie d'argento.
Ma la storia non finisce qui: passa poco tempo ed un'altra macchina la centra e la butta fuori strada. Arriva in ospedale piena di escoriazioni e traumi, ma, e qui il miracolo, con un inizio di formicolio alle gambe....
E da li, in poco tempo, è nuovamente in piedi: incredulità di tutti, gioia infinita per lei e... ancora in bici: vuole partecipare alle Olimpidi di Rio De Janeiro 2016!
I medici hanno parlato di miracolo e così pure la stampa di tutto il mondo: lei ha detto solamente che si gode ogni singolo momento di questa vita nuova che il destino le ha regalato e dice che lei è semplicemente "un'atleta vera: nella testa e nell'anima!"
Più semplice di così!!! 

Muffins "allo strudel" o "Struffins"
da un'idea di Sara

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